IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO

QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO
QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO: ALLOWING FREQUENCIES TO INCREASE YOUR WELL BEING OF MIND AND BODY

mercoledì 26 aprile 2017

Neurotrasmettitori Glutammato e GABA: fondamentali per la salute fisica, mentale e spirituale


    glutamate gaba balance2


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I neurotrasmettitori GABA e glutammato hanno una relazione complessa e interconnessa, percio’ non è possibile parlare dell’uno senza parlare anche dell’altro. Entrambi sono due importanti neurotrasmettitori che hanno un impatto profondo su molti aspetti nella nostra salute fisica, mentale spirituale. Il primo è un inibitore ed il secondo un eccitatore.
I neurotrasmettitori eccitatori stimolano le cellule cerebrali, mentre quelli inibitori ne riducono la stimolazione.

Glutatione 250
Come per tutti i neurotrasmettitori, l’eccesso o la carenza di uno dei due, crea problemi. Quando tutto funziona a dovere, si mantengono in equilibrio. Ci sono tuttavia molti fattori che possono alterare questo equilibrio delicato e quindi portare come risultato ad avere troppo glutammato e non abbastanza GABA, cosa che può creare grave danno alla salute fisica e mentale.

Cosa è il glutammato?
Il glutammato è uno dei nostri primari neurotrasmettitori eccitatori, che ha molti ruoli importanti, come quello di stimolare le cellule cerebrali, così da consentirci di parlare, pensare, processare informazioni, impararne di nuove, portare attenzione e archiviare informazioni a lunga e breve memoria.
E’ un dato che gli studi indichino che tanti più ricettori di glutammato abbiamo, tanto più intelligenti siamo. Alti livelli di ricettori di glutammato, vengono messi in relazione ad abilità superiori nell'apprendimento e nella memoria. Purtroppo, sono anche messi in relazione all'aumento di rischio di infarto ed epilessia. 
Sebbene il glutammato sia uno dei più importanti neurotrasmettitori che si trovano nel cervello, esso esiste in piccole concentrazioni. Se il livello di concentrazione cresce, allora i neuroni si eccitano troppo. 
Amino Relax - Capsule Vegetali
Il Glutammato, quando è in eccesso,  diventa così una eccitotossina, il che significa che iperstimola le cellule cerebrali e i nervi e le conseguenze  sono infiammazione neurologica e morte cellulare.

Un eccesso di glutammato è il primo fattore che contribuisce ad una ampia varietà di disturbi neurologici, come l’autismo, la schizofrenia da Parkinson, l’emicrania, la sindrome delle gambe senza riposo, la fibromialgia, , la sclerosi multipla, l’epilessia, per citarne alcune… come la fibrillazione atriale, l’insonnia, l’enuresi, l’iperattività, i disturbi bipolari, l’ansia ed un aumentato rischio di infarto. 
 Neuro Nutrients
>>> tutto l'articolo qui:
http://www.thelivingspirits.net/salute-olistica/neurotrasmettitori-glutammato-e-gaba-fondamentali-per-la-salute-fisica-mentale-e-spirituale.html 

Trattasi della traduzione della prima parte di traduzione di un lungo articolo, molto interessante, che aiuta a conoscere e comprendere l‘importanza dei neurotrasmettitori per la nostra salute generale nonché degli stati psico-spirituali. 

cure per parkinson scoperto meccanismo dopamina
QXCI-SCIO e il riequilibrio energetico dei neurotrasmettitori. Quale, quello che ti serve di piu'? 

martedì 25 aprile 2017

Vaccini, il dottor Gava, la Manifestazione Nazionale di Milano del 6 maggio 2017



In materia di vaccini, e purtroppo non solo, il fascismo anticostituzionale avanza pericolosamente. Dietro al paravento di una supposta scienza, più ‘supposta’ che scienza, si stanno facendo spudoratamente gli interessi delle multinazionali del farmaco, prima ancora che quelli della salute degli italiani. Il dottor Roberto Gava è stato ieri l’altro radiato dall’Ordine dei Medici per le sue posizioni a favore della sicurezza in materia di vaccini. 

Tutti i mezzi di informazione nazionali hanno dato grande rilievo alla cosa, definendola come il primo medico no-vax radiato dall’Ordine, con la grande esultanza di tanti nostri politici, in primis la Lorenzin. Temo che la Turchia di Erdogan si stia avvicinando a passi da gigante…

Contemporaneamente, e chissà, forse in modo del tutto casuale (?), la Consulta di Stato ha respinto il ricorso presentato da alcuni genitori contro il provvedimento del comune di Trieste in materia di obbligo vaccinale per l’accesso alle scuole da 0 a 6 anni. Insomma, ormai si profila una imposizione totale in materia di vaccini, e fra poco faranno vaccinare anche me, ormai sessantaduenne contro il papilloma virus

A questo proposito scandalose anche le reazioni nei confronti della trasmissione Report, che ha anche solo tentato di fare un po’ di informazione su questo controverso vaccino. In nome di una scienza quanto mai ambigua, più che altro al servizio del potere, specialmente in questo caso, si sta limitando pesantemente, con concrete minacce al posto di lavoro, chiunque osi mettere in dubbio, e con ragione, i dogmi di fede statali. Gravissimo! E la cosa ancor più grave è che gran parte della popolazione italiana dorme, chattando col telefonino.

In uno dei paesi con la politica più corrotta del mondo, con una corruzione nel campo della sanità che secondo Transparency ci costa sei miliardi all’anno, dove i mezzi di informazione appartengono a pochissimi gruppi di potere collusi con la politica, e la libertà di stampa è al 77° posto al mondo secondo la classifica di Reporters sans Frontieres, che vede l’Italia dietro a paesi come il Lesotho, la Tanzania e il Senegal, ci viene chiesto di credere a tutti costoro che ci dicono che i vaccini sono sicuri. 

Non importa se da molte parti si alzano dubbi, non tanto sulla pratica vaccinale, ma proprio sulla loro sicurezza, sulla loro composizione, e sull’informazione, che non viene fatta per niente dal personale sanitario che dovrebbe tutelare la salute dei cittadini, in particolare dei bambini.

Bé, noi di Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana qualche dubbio al proposito continuiamo ad averlo, e lo manifestiamo, e vogliamo discuterne, facendo informazione. Per questo abbiamo già organizzato una Manifestazione Nazionale per la Libertà di Scelta sui Vaccini a Modena il 1° aprile 2017, e ne stiamo organizzando un’altra a Milano per il 6 maggio 2017

Noi non siamo contro i vaccini a priori, siamo perché si faccia veramente chiarezza sulla loro composizione, sulle reazioni avverse possibili, sui danni da vaccino, e si faccia vera informazione alle famiglie, perché sappiano che cosa comporta veramente vaccinare i loro figli, ed in ultima analisi possano scegliere. Al di là di interessi politici, o economici delle multinazionali.

Noi stiamo col dottor Gava, (leggete qui il suo comunicato stampa) che da sempre si è battuto per queste cose, e NON CONTRO i vaccini, noi stiamo con la nostra Costituzione che garantisce la libertà di cura. E poi, dai gente… smettiamo di votarli questi politici, non vi sembra che abbiano già abbastanza rovinato questo martoriato paese?

Dulcis in fundo, guardate che cosa diceva Grillo giusto dieci anni fa sui vaccini, fate vobis…

fonte: http://www.primapaginadiyvs.it/vaccini-dottor-gava-la-manifestazione-nazionale-milano-del-6-maggio-2017/
 

lunedì 24 aprile 2017

Nuovo annuncio di Zuckerberg, Facebook, su tecnologia per interferenza cervello-computer... via chip

facebook brain

(...)
Martedì (18.4.17) , Zuckerberg ha confermato come il BCI (interferenza cervello-computer) sia una una delle 4 tecnologie che il gigante tecnologico attualmente sta sviluppando nel Building 8 - B8- (in aggiunta alla realtà aumentata, ai droni e alle telecamere)
Non è che questa sia proprio una notizia, poiché si sapeva da tempo che Facebook stava andando in questa direzione.
Un recente post di ricerca lavoro della azienda, chiedeva “un ingegnere con esperienza in Interfaccia cervello-computer (BCI) che dovrà essere responsabile di un lavoro su un progetto di 2 anni al B8, concentrato sullo sviluppo di tecnologie BCI avanzate”
Zuckerberg ha punzecchiato tutti, annunciando che piu’ dettagli sarebbero stati comunicati oggi, ed infatti tali sono stati.
Mercoledi, l’ex dirigente DARPARegina Dugan, che ha anche lavorato per la divisione progetti avanzati di Google e attualmente è a capo della divisione B8, ha detto ai partecipanti alla conferenza  che un team di ricerca di 60 ingegneri attualmente sta sviluppando tecnologie  che permetteranno alla gente di scrivere sulla tastiera 100 parole al minuto, usando solo le loro menti.
Le applicazioni BCI permetteranno anche alle persone di controllare le interfacce della realtà aumentata e di  quella virtuale, usando solo i loro pensieri.
Sembra che la Dugan stia facendo passi avanti sulla sua originale definizione  lavorativa, che era quella di “sviluppare tecnologie che mischiano fluidamente i mondi fisico e digitale”
>>> tutto l'articolo tradotto qui: http://www.thelivingspirits.net/manipolazione-–-controllo-mentale/facebook-annuncia-tecnologia-informatica-da-controllo-mentale.html


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sabato 22 aprile 2017

Gli operatori sanitari non si fanno intimidire dal mercato delle vaccinazioni



Gli operatori sanitari hanno un ruolo da protagonisti nel garantire l’efficacia delle strategie vaccinali, ma i tassi di vaccinazione in questo gruppo di professionisti non raggiunge in genere gli obiettivi fissati dalle autorità sanitarie.

È questo il dato principale emerso dal convegno Medice cura te ipsum, svoltosi a Pisa alla fine di marzo, due giorni dedicati alle coperture vaccinali osservate proprio dal punto di vista degli operatori sanitari che ogni giorno hanno a che fare per via diretta o indiretta con i pazienti e con il rischio di contrarre malattie contro le quali i vaccini esistono [e fanno spesso cilecca].

Sotto l’occhio dei consulenti Simpios [Società italiana di multidisciplinare per la prevenzione delle infezioni nelle organizzazioni sanitarie] si sono susseguiti interventi che hanno toccato i diversi aspetti di uno scenario davvero molto complesso, cercando di analizzare le ragioni alla base della scarsa copertura vaccinale negli operatori sanitari.

Qual è la situazione italiana?

Una fotografia dettagliata dello scenario è arrivata dai risultati preliminari presentati nel corso del meeting toscano di un questionario conoscitivo online promosso da Simpios [a questo indirizzo fino al 15 aprile https://it.surveymonkey.com/r/Vaccinaz_2017] e al quale hanno preso parte 2.250 operatori sanitari.
I dati raccolti al 22 marzo 2017 alle ore 12 si riferiscono al personale soprattutto femminile [72,8%], rappresentato da infermieri [42,4%], altri operatori sanitari [29,1%] e medici [28,5%].
La maggior parte dei partecipanti [64,1%] aveva un’anzianità di servizio superiore a 15 anni, mentre solo il 14,3% operava in ambiente sanitario da meno di 5 anni.

I dati sulle coperture vaccinali tra i professionisti che hanno preso parte al sondaggio indicano senza ombra di dubbio che gli operatori sanitari non si fanno intimidire dal mercato delle vaccinazioni.

Il dato più eclatante riguarda la campagna vaccinale contro l’influenza: nel 2016 vi ha aderito in generale circa un operatore sanitario su 3 [31,4%], con percentuali di adesione più alte tra i medici [50%] e decisamente scarse tra infermieri e altri operatori sanitari [24% ciascuno].

Per morbillo ed epatite la situazione è praticamente identica, anche se, per entrambe le patologie, circa un operatore sanitario su dieci si dichiara suscettibile o non a conoscenza della propria suscettibilità.

Di fronte ai dati presentati nel convegno pisano viene anche da chiedersi quali siano le motivazioni che tengono lontani gli operatori sanitari dai vaccini.

Una riposta, seppur parziale, arriva sempre dal sondaggio Simpios, promotrice dell’evento, che dimostra come il 44% degli operatori sanitari ritenga che il proprio rischio di contrarre una malattia prevenibile con il vaccino sia basso.

Oltre alla bassa percezione del rischio per sé e per il paziente, sono molte le motivazioni che spingono un operatore sanitario a non vaccinarsi:
  • dalla scarsa informazione e consapevolezza
  • alla diffidenza verso le case farmaceutiche
  • passando per i dubbi sull’efficacia
  • fino alla paura di possibili reazioni avverse
  • le influenze di web e di movimenti critici vaccinali
La realtà dei fatti è quindi che ben un operatore sanitario su tre [31%] non crede che i benefici associati ai vaccini siano certi, e il 44% dei partecipanti al sondaggio ritiene che le informazioni sui programmi vaccinali non siano sufficienti.

Aggiornamento del 16/04/2017 con l’esito finale





    
Ora speriamo che i venditori di vaccini riconoscano la sonora sconfitta inferta da operatori sanitari qualificati che ben conoscono gli effetti avversi dei farmaci e quanto il concetto di “immunizzazione” [inteso come sviluppo di appropriata titolazione anticorpale a protezione della malattia] non è affatto certo con la “vaccinazione” né con i suoi richiami.

fonte: https://autismovaccini.org/2017/04/13/gli-operatori-sanitari-non-si-fanno-intimidire-dal-mercato-delle-vaccinazioni/

venerdì 21 aprile 2017

La sopportazione dell’uomo medio, ovvero “se tutti facessero come me”....


L’uomo medio, come gli asini sopporta tutto, ma detesta gli uomini liberi che non vogliono restare schiavi come lui

L’uomo medio sopporta molte cose, ma se c’è una cosa che proprio non sopporta, è sapere che qualcuno ha smesso di sopportarle.

Negli ultimi anni ho maturato una posizione sempre più aspra contro l’attuale sistema del lavoro. La mia reazione è stata “mollare tutto e partire”, nel contesto più ampio di una personale ricerca della Felicità.

Quando racconto la mia storia però, c’è sempre qualcuno che mi risponde: “eh, bravo, però se tutti facessero come te, chi fa il pane, dopo? La società crollerebbe”.

Oggi rispondo a questo:

Io non sono semplicemente uno che “ha mollato tutto ed è partito”, questo è l’aspetto più superficiale. Nella sostanza, io sono uno che negli ultimi cinque anni si è dedicato più alla ricerca della propria serenità che alla carriera o al denaro.
Se tutti facessero come me la società crollerebbe?

No, cambierebbe, ed è un’ottima ragione per insistere.

La società non è un ente astratto e immutabile, una scatola che ci contiene e determina i nostri confini. Siamo noi la società, ognuno di noi lo è, e se ci muovessimo tutti nella stessa direzione, essa seguirebbe di conseguenza.
[Risultati immagini per classi sociali]

Se tutti facessero come me, o qualcosa di simile, la società farebbe altrettanto, anteponendo il benessere delle persone al puro materialismo. I sistemi economici, produttivi e di governo evolverebbero per interpretare i nuovi valori. Non servirebbe più “mollare tutto e partire” per cercare la felicità.

Utopia? Certo che lo è! Ma una persona molto migliore di me disse, tanti anni fa: “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Nel mio piccolo e con tutti i miei limiti ho fatto un passo in questa direzione.

Non predico l’anarchia o lo sfascio delle istituzioni.
Io credo nelle società degli uomini, nella legge, nella cooperazione e nell’amicizia tra i popoli, ma ciò che abbiamo creato con la civiltà occidentale è sbagliato. Si basa su valori fasulli che vanno contro la serenità dell’individuo. Il profitto è premiato più che il progresso reale; il consumismo vince sulla sostenibilità; la ricchezza di pochi è più importante del benessere di tutti.
Come può restare in piedi un sistema così sbagliato?

Esso si basa su fondamenta stabili:
la capacità di sopportazione dell’uomo medio.
Perché l’uomo medio sopporta l’idea di scambiare la maggior parte dei suoi anni migliori in cambio di denaro, che nella migliore delle ipotesi non gli serve, e nella peggiore non gli basta.

[Risultati immagini per uomo asino] L’uomo medio sopporta lo stress per undici mesi l’anno, poi spende i soldi guadagnati per riprendersi la salute che ha perso per guadagnarli.

L’uomo medio sopporta i lunedì mattina, anche se li odia. Poi aspetta tutta la settimana l’arrivo del weekend, e lo passa annoiandosi.

L’uomo medio sopporta di dare le chiavi della propria vita a una banca, e di lavorare trent’anni per comprare una casa in cui passa meno tempo che in ufficio.

L’uomo medio sopporta gli aumenti del costo dell’energia, le nuove tasse, i tagli all’istruzione e alla sanità, le sistematiche prese per il culo dei politici, i reality in televisione, l’informazione deviata, le notizie sui vip in vacanza e gli allarmi sulla pandemia annuale.

L’uomo medio sopporta anche l’inquinamento, le guerre pilotate, la deforestazione, i massacri, i fondamentalismi religiosi e l’odio razziale.

Ma se c’è una cosa che l’uomo medio proprio non sopporta, però, è sapere che qualcun altro ha smesso di sopportare tutta questa merda.

Perché ogni persona che dice “basta” è uno schiaffo alla normalità e alla routine. È una sveglia, che ci strappa all’improvviso dal sonno profondo e ci costringe ad osservare la realtà. E la realtà è che tutti gli anni passati a sopportare questa o quell’altra cosa non torneranno mai più indietro. Troppo occupati a fare i bovini da soma per qualcun altro, il tempo è scivolato via dalle nostre dita addormentate, i nostri figli sono cresciuti e se ne sono andati via di casa, e i nostri sogni sono sbiaditi, dimenticati in qualche cassetto.
La realtà fa paura, e la paura è insopportabile.

Meglio rimediare subito allo strappo, mettere una pezza all’abitudine, e trovare una scusa qualsiasi per tornare a dormire, come se nulla fosse.

Una scusa come: “eh, se tutti facessero come te…”

Sarebbe davvero così brutto?

fonte: http://www.informazionelibera.net/luomo-medio-gli-asini-sopporta-detesta-gli-uomini-liberi-non-vogliono-restare-schiavi/