venerdì 16 maggio 2008

E. CAYCE E LE FORZE DI GUARIGIONE

Nel corso della sua vita Edgar Cayce (1877-1945), il ‘padre della medicina olistica’ e sensitivo americano più documentato di tutti i tempi, lasciò in eredità un’enorme quantità di informazioni riguardo al corpo umano, le sue malattie e i mezzi con cui riacquistare la salute.

La prima idea fondamentale sulla guarigione vuole che noi manteniamo un equilibrio creativo tra due principi:
1. La guarigione viene dall'infinito – cioè, dalla sintonia e armonia con la nostra fonte spirituale. L'infinito é altrettanto accessibile e a disposizione nel mondo fisico, visibile, come lo è nell'ambito dell’invisibile.
2. Allo stesso tempo, ognuno di noi deve prendersi la responsabilità per il proprio processo di guarigione. Nessuno può permettersi di restare semplicemente ad aspettare in modo passivo che essa arrivi.
Un altro importante principio fa riferimento alla medicina dell'energia, un nuovo campo del quale Edgar Cayce fu un pioniere. Le sue letture parlano insistentemente del ruolo giocato dalle vibrazioni o forze vibratorie – fino al livello dei singoli atomi.
Secondo Cayce, c’è un tipo di consapevolezza che é presente in ogni atomo.
Co una analogia possiamo dire: un violino o un pianoforte non accordato fanno una musica aspra e discordante – che é simbolo di malattia e disagio. Proprio come un abile musicista può riaccordare lo strumento, noi sperimentiamo la guarigione quando le nostre vibrazioni – fino al livello atomico – sono armonizzate correttamente. In essenza, la guarigione é un cambiamento di vibrazione che avviene dall'interno.
L'equilibrio tra il corpo, la mente, e lo spirito sono fondamentali perchè il corpo umano resti naturalmente in salute – e addirittura ringiovanirà – se una sorta di equilibrio interiore può essere mantenuto.
Le letture affermano che noi stiamo continuamente ricostruendo i nostri corpi. Ogni sette anni tutte le cellule vengono sostituite. Se noi lo permettiamo, i nostri corpi trasformeranno ogni problema e rianimeranno qualsiasi condizione.
Ma le nostre abitudini acquisite di solito bloccano questo potenziale di guarigione – le abitudini nell’agire e, in modo ancora più marcato, quelle mentali.
Le migliori procedure di cura qualche volta provocano un temporaneo peggioramento delle condizioni. Se non riconoscessimo questa possibilità, potremmo lasciar perdere appena prima che i benefici comincino a presentarsi. Un principio strettamente correlato afferma che quando un corpo ristabilisce la sua sintonia, tende ad essere più sensibile. Ancora, se noi fraintendiamo questa accresciuta sensibilità, potremmo non accorgerci dei benefici che lentamente vengono procurati.
fonti utili:

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