IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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mercoledì 30 aprile 2008

S.O.S. API IN IMMAGINI E MUSICHE...

video

Lo chiamano Colony Collapse Disorder CCD... per dire che le api stanno scomparendo, una moria preoccupante che riguarda moltissimi Paesi e anche l'Italia. Il video ha immagini e musiche bellissisme. Un incoraggiamento anche a piantare nei nostri gardini e balconi piante che siano gradite a questi grandi collaboratori di vita sul pianeta. Incluso il fatto di insegnare ai bambini a non vederle come nemiche...

"Alcuni pensano che quando muoiono andranno in un altro mondo. No semplicemente passeranno da uno stadio all’altro, come accade con il bozzolo. Quando un bruco rosicchia una foglia, pensa che è il suo mondo, ma quando si trasforma in una farfalla e acquista le ali, comincia a far visita ai fiori e cambia la sua visione del mondo. Fintanto che sgranocchiamo le foglie della vita materiale, siamo anche noi dei bruchi, ma quando passeremo attraverso lo stadio del bozzolo e diventeremo anime vestite di bellissimi abiti, comprenderemo la vita nelle sue manifestazioni superiori”. Peter Deunov

venerdì 25 aprile 2008

LE BUGIE DELLA MEDICINA ITALIANA

Siamo abituati a pensare che per vivere una vita lunga e sana dovremmo abitare in campagna, lontani da traffico e inquinamento, tenere sotto controllo tutti gli innumerevoli fattori di rischio per la nostra salute (fumo, grassi, zuccheri, ma anche vita sedentaria, stress, onde elettromagnetiche) e controllare periodicamente lo stato del nostro corpo con esami vari, visite specialistiche e check up completi. Siamo abituati a pensare così perché da decenni i medici ripetono incessantemente che prevenire è meglio che curare.
Roberto Volpi, è andato a fare le pulci ai risultati di decenni di medicina preventiva, e ha scoperto alcune cose letteralmente sconvolgenti: più della metà degli esami, delle visite, del lavoro del sistema sanitario nazionale sono effettuati su persone del tutto sane, eppure la speranza di vita degli italiani è cresciuta molto di più quando la sanità preventiva non esisteva. Le grandi campagne di screening sono praticamente inutili dal punto di vista della prevenzione, mentre causano enormi stress e sofferenze psicologiche nei casi di prime diagnosi sbagliate.
Numeri alla mano, Volpi racconta le bugie e i fallimenti della medicina italiana, e l'enorme impiego di risorse, pubbliche e private, che si riversano in direzione di una prevenzione impossibile e inutile, in un vortice di sprechi che dovrebbe essere fermato.

Fonte:
L' amara medicina. Come la sanità italiana ha sbagliato strada, Roberto Volpi, ed Mondadori

domenica 13 aprile 2008

OBESITA' E BUGIE ALIMENTARI

"Nei Paesi occidentali abbiamo fatto di tutto per “sgrassare” la nostra dieta. Via il burro, via il lardo, via lo strutto, via la panna, via l’olio d’oliva.
Eppure la popolazione ingrassa sempre di più e il diabete dilaga. Nella sola Europa l’obesità è aumentata del 50% negli ultimi 5-7 anni. Non facciamo più movimento, lavoriamo solo col cervello anziché con le mani, siamo sempre seduti.,,, ma non basta a spiegare. Siamo in presenza di una bugia sesquipedale dettata da precisi interessi economici.
Gli ultimi popoli cacciatori e raccoglitori consumavano fino al 60% di grassi ed erano snelli, asciutti.
Ma a noi hanno tolto i grassi. Per cui siamo costretti a compensare con i carboidrati: pane, pasta, merendine. Cioè farine e zuccheri.
Ora, già il famoso gastronomo Anthelme Brillat-Savarin, nel suo La fisiologia del gusto edito nel 1825, notava come l’obesità fosse la conseguenza di una predisposizione naturale unita all’eccessivo consumo di fecole e farine.
I grassi non ingrassano: sono gli zuccheri che ingrassano. I grassi saziano prima e per maggior tempo. Se ne mangiamo troppi, provocano nausea. Di fronte a un panetto di burro, provi lei ad andare oltre uno o due cucchiaini. Di fronte a dieci pasticcini, invece, la sfido a fermarsi».
Chi ha interesse a farci ingrassare?
«L’industria farmaceutica, che contro il colesterolo ci vende le statine. Gliele raccomando, quelle... E l’industria alimentare, che s’è inventata le margarine, l’olio di semi, l’allevamento intensivo. È chiaro che il grasso, per non farci ingrassare, dev’essere grasso buono.
C’è una bella differenza fra un maiale stabulato, rimpinzato di silati e soia, e una cinta senese che cresce in libertà. Sono riusciti persino a trasformare la mucca, che è un erbivoro, in un granivoro. I bambini, per crescere, hanno bisogno di grassi. È criminale dare il latte scremato a un ragazzo, perché il cervello e il sistema nervoso è fatto al 70% di grassi.
I problemi cognitivi e la demenza senile sono il risultato di questa maniacalità grassofobica. Bisogna mangiare meno e mangiare meglio, senza aver paura di mangiare grasso.
I grassi sono fondamentali perché molti fattori protettivi - vitamine, minerali, antiossidanti - sono liposolubili», ossia si sciolgono solo nei grassiSono assimilabili solo in presenza di grassi animali nell’intestino.
Quindi con un’alimentazione ossessivamente magra andiamo incontro senza accorgercene a malattie che spaziano dalla depressione all’osteoporosi
, e questo a causa del mancato assorbimento delle vitamine liposolubili A, E, K e D, che sono fondamentali per la nostra salute, di cui il burro è ricco».

Tratto da
: www.ilgiornale.it, 13 aprile 2008
articolo di Stefano Lorenzeto, stefano.lorenzetto@ilgiornale.it al dr. Perugini Billi

venerdì 11 aprile 2008

ARTEMISIA ANNUA : AGENTE ANTI-CANCRO

DISCLAIMER:
ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO IN QUESTI GIORNI (FEBBR 2014) E' MOLTO LETTO E NON NE CONOSCO LA RAGIONE, FORSE PER UNA INFO GIRATA SUL MAINSTREAM?

TRATTASI QUI DI' UN ARTICOLO PUBBLICATO NEL 2008, DI CUI SICURAMENTE PER UNA SVISTA DI ALLORA E' STATA DIMENTICATA LA FONTE CHE E' SEMPRE CITATA SU QUESTO BLOG.

LA CONTROINFORMAZIONE INVECE NON SI DISTRAE MAI E CI SONO STATI OVVIAMENTE  COMMENTI CONTRARI E CHE HANNO CITATO QUESTA FONTE  http://depts.washington.edu/bioe/resources/artemisinin-cancer/ , COME VERITA' E CHE OVVIAMENTE DICE TUTT'ALTRO.

SUL SITO DEL DR MERCOLA CI SONO ALCUNI ARTICOLI IN MERITO ALL'ARTEMISIA ANNUA:
http://search.mercola.com/search/pages/results.aspx?k=ARTEMISIA%20ANNUA
Ancient Chinese Salad Plant Yields Cancer-Killing Compound 
Cancer Will Kill 132 Million a Year by 2030


CHE OGNUNO FACCIA LE PROPRIE VALUTAZIONI.  IN NESSUN CASO  QUESTO BLOG SI SOSTITUISCE A PARERI MEDICI E TEST CLINICI
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28 November 28 2001, Environmental News Network:Una pillola atossica potrebbe essere presa dai pazienti e dalle paziente per combattere il cancro al seno e la leucemia. Suona come una fantasia, ma questo trattamento sta diventando realtà grazie ad un team della University of Washington, che ha condotto ricerche su un antico rimedio cinese per la malaria.
Il prof. Henry Lai e il suo assistente prof. Narendra Singh hanno sondato le proprietà chimiche di un derivato dell'artemisia per la cura al cancro al seno. E i risultati sono stati sorprendenti.
"Non appare solo efficace, ma anche molto selettivo," ha detto Lai. "E' altamente tossico per le cellule cancerose ma ha un impatto marginale sulle normali cellule del seno."
L'uso dell'amara artemisia, non è nulla di nuovo. Usata per secoli per liberare il corpo dai vermi, è anche un ingrediente dell'assenzio, una bevanda alcolica, vietata in molti Paesi. Anche l'Artemisinina, il composto trovato da Lai e Singh per combattere il cancro, non è nulla di nuovo. Era estratto dalla Artemisia annua L., millenni fa, dai Cinesi che la usavano per combattere la malaria. Questo trattamento si perse poi nel tempo ma riscoperto negli scavi archeologici del 1970 che portarono alla luce ricette di antichi rimedi medici.
Ampiamente usato ora in Asia e Africa per combattere la malaria, l'artemisinina reagisce alle alte concentrazioni di ferro contenute nel parassita della malaria.
Quando l'artemisinina entra in contatto con il ferro, ne deriva una reazione chimica che depone atomi caricati, ciò che i chimici chiamano radicali liberi, che attaccano le membrane cellulari, smembrandole e ammazzando il parassita della singola cellula.
Intorno al 1994, Lai iniziò ad ipotizzare che il processo potesse funzionare anche con il cancro.
" Le cellule cancerose hanno bisogno di molto ferro per replicare il DNA quando si dividono" Ha spiegato Lai. "Come risultato, le cellule cancerogene hanno una maggior concentrazione di ferro, delle cellule normali. Quando cominciammo a comprendere come funzionava l'artemisinina, cominciai a chiedermi se potevamo usare quella conoscenza per intervenire sulle cellule cancerose".
Lai inventò un metodo potenziale per iniziare a cercare finanziamenti, ottenendo una sovvenzione dal Breast Cancer Fund in San Francisco. Nel frattempo L'università di Washington brevettò la sua idea.
L'idea fondamentale - affermano Lai e Singh- era di "gonfiare" le cellule cancerogene con il massimo di concentrazione di ferro, quindi introdurre artemisinina per uccidere, in modo selezionato, il cancro. Nello studio in questione, dopo 8 ore erano rimaste solo il 25% di cellule cancerogene. Ma dopo 16 ore quasi tutte le cellule erano morte.
Uno studio precedente, che riguardava la leucemia produsse risultati ancora più impressionanti: le cellule cancerogene furono eliminate in 8 ore. Una spiegazione potrebbe essere quella del livello di ferro nelle cellule della leucemia, che "hanno la concentrazione più alta di ferro di tutte le cellule cancerogene", spiegò Lai. "Le cellule di leucemia hanno più di 1000 volte la concentrazione di ferro delle cellule normali.
Il passaggio successivo, secondo Lai, è quello di testare sugli animali malati. Uno studio precedente fu fatto su un cane con un cancro alle ossa, così grave che non poteva nemmeno camminare: guarì in 5 giorni dal trattamento. Ma certo serve una campionatura più rigorosa.

Altre note interessanti sul tema:
-
molti tipi di cancro, anche se non causati da infezioni parassitarie, possono generarsi in persone che sono piene di parassiti, questa è una teoria resa famosa dalla dr.sa Hulda Clark

-nella comunità olistica, i tumori sono spesso considerati come magazzini di deposito di materiali trovati in eccesso nel corpo, ossia residui metabolici, oppure tossine, organismi infetti e sostanze inorganiche che il corpo non può usare. Sebbene alcuen di queste teorie non siano state esaminate in profondità dalla scienza convenzionale, c'è un considerevole accordo sul fatto che i pazienti malati di cancro non lo combatteranno finchè non avranno risolto le infezioni.
Questo fatto rende l'artemisia ancora più interessante per le sue proprietà antibiotiche e la rende ancor più specifica per i cancri che hanno una componente infettiva o parassitaria

giovedì 10 aprile 2008

MENINGITE: E SE FOSSE ALTRO?


Visti i tempi in allarme anche per la meningite, segnalo le note del dr Attilio Speciani sul tema

I segni più evidenti nei bambini, che devono indurre i genitori a consultare subito il medico sono i seguenti:
- difficoltà ad alzarsi dal letto,
- rigidità della nuca (la flessione della testa in avanti può essere difficile e dolorosa),
- strano accavallamento delle gambe (il bambino cerca istintivamente una posizione antalgica, che dia sollievo alla rigidità nucale).

Inoltre il paziente ha un continuo lamento, presenta febbre alta che può superare anche i 40° e risponde poco agli stimoli esterni. In presenza di questi sintomi, se il medico non è disponibile, i genitori devono trasferire immediatamente il piccolo in ospedale. In caso di sintomi sospetti, la diagnosi verrà confermata o esclusa con un esame del sangue o meglio ancora con una puntura lombare: attraverso l’esame del liquor (che si altera molto presto in presenza della malattia) è possibile effettuare la diagnosi ed attuare la terapia mirata.


Meningite: ma quanti tipi ce ne sono?
Uno dei problemi attuali più grandi è che le persone non vengono informate del fatto che la meningite possa dipendere da numerosi ceppi diversi di batteri (o talora anche di virus).

Giusto per ricordarsi i più importanti segnaliamo:
- Meningococco tipo C (l'unico vaccinabile)
- Meningococco tipo B (in enorme crescita dalla introduzione del Vaccino per il tipo C)
- Pneumococco (in enorme crescita dopo la introduzione del vaccino per l'Haemofilus)
- Haemofilus influenzae (ridotto tantissimo dalla vaccinazione antiemofilus)

Pochi giorni fa è stata pubblicata su Repubblica una lettera disperata del signor Francesco Angelici (di Roma), che aveva perso il figlioletto di 3 anni e mezzo per una meningite di tipo B, dopo averlo vaccinato per la meningite di tipo C, e costui supplicava le autorità di spiegare alla gente che la vaccinazione non elimina il rischio, come sembrerebbe dalla diffusione delle notizie televisive e giornalistiche.


Secondo gli ultimi studi infatti, come quello greco pubblicato nell'agosto del 2007 (Theodoridou MN et al, BMC Infect Dis 2007 Aug 30;7:101), ogni volta che si introduce un vaccino, cala la risposta verso il tipo coinvolto e cresce pesantemente quella verso altri tipi di meningite.

La vera prevenzione quindi sta in alcune attenzioni alimentari, nella integrazione minerale e nel mantenimento di un sistema immunitario efficiente. Come per tutte le malattie batteriche e virali. Anche l'OMS infatti specifica chiaramente che la vaccinazione (qualunque essa sia), nei contatti familiari, non trova alcuna indicazione in caso di epidemia né, tanto meno, in presenza di casi sporadici.

Come difendersi:
- la prima strategia di difesa consiste nel ridurre al minimo le occasioni di contagio, anche evitando i luoghi chiusi e affollati.
- La seconda consiste nel migliorare la qualità delle risposte del nostro organismo come esposto nell'articolo "Rispondere all'influenza con le strategie naturali"
- La terza consiste nel mantenere una attenzione alimentare adeguata e una integrazione con le sostanze più idonee a stimolare le difese immunitarie, in particolare ricordiamo Oximix 1, Manganese Rame Zinco, Inositolo, Oscillococcinum 200K, Vitamina C, Echinacea.