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lunedì 10 agosto 2009

COME TINGERSI I CAPELLI CON MENO DANNI...

Le tinture permanenti sono le più forti e le più pericolose per la salute. Penetrano non solo nel capello, ma all’interno del bulbo. Le tinture per capelli chimiche contengono sostanze pericolose per la salute in alti dosaggi ed è proprio per questo che sono le migliori per durata e resa cromatica. La pericolosità di un utilizzo costante nel tempo di queste tinte è stato monitorizzato da diversi studi.

Nel seguito i risultati principali di tali indagini:
“Nel 2001, l’International Journal of Cancer pubblicò uno studio condotto a Los Angeles dal titolo “Use of Permanent Hair Dyes and Bladder Cancer Risk” che partiva dall’esame di 1514 casi di donne colpite da tumore alla vescica per scoprire che ben 897 casi riguardavano donne che avevano fatto uso di tinture coloranti permanenti per i capelli. Una seconda ricerca fu pubblicata nel gennaio del 2004 sull’American Journal of Epidemiology a seguito di una indagine compiuta da un gruppo di ricercatori della Università di Yale tra il 1996 e il 2002. Tale ricerca ha preso in esame un campione di 1300 donne residente nello Stato del Connecticut, mostrando come coloro che avevano cominciato a tingersi i capelli prima del 1980 hanno corso un rischio di contrarre il linfoma non Hodgkin del 40% superiore.“

E’ evidente che utilizzare tinte con contenuto inferiore di sostanze chimiche sia altamente consigliabile ! Si può fare ameno della chimica per le tinte ? La risposta è semplice: NO! L’unica tinta naturale è l’hennè, nel solo colore in grado di produrre: il rosso hennè.

È solo la chimica che ha permesso la creazione delle tinte professionali che noi conosciamo. Questo non significa che un colore deve per forza contenere solo componenti chimici per essere efficace ! Il segreto per avere una tinta buona e sicura allo stesso tempo, è di utilizzare i prodotti di sintesi il minimo indispensabile per garantirne l’efficacia . Spesso invece se ne abusa anche per questioni pratiche (il parrucchiere deve garantire una tinta da catalogo indipendentemente dalle condizioni e dal colore del capello) o semplicemente per contenere i costi di produzione (molte sostanze vegetali utilizzate hanno un costo superiore del rispettivo chimico. Usare meno conservanti, accorcia la vita del prodotto con tutte le conseguenze annesse).

L’ideale è una tinta priva delle principali sostanze dannose come l’ammoniaca , metalli aggiunti. I conservanti devono essere utilizzati il meno possibile (non fatevi ingannare dalla presenza dei parabeni, sono i più conosciuti ma non certo gli unici utilizzabili) per quanto riguarda la para-fenilendiammina (PPD), la legge ammette la sua presenza all’interno di una tinta del 6 %. E’ evidente che meno ne viene utilizzata e meno la tinta può essere allergenica.

Un pericolo immediato è rappresentato alle possibili reazioni allergiche alle tinte coloranti. Sono molte le sostanze chiamate in causa, ma per la stragrande parte, il componente allergenico è rappresentato dalla para-fenilendiammina (PPD). Per legge questo colorante non può superare il 6 % del prodotto. Ovviante più è presente e più è probabile il rischio di reazione allergica.

Fate il test dell’allergia sulla tinta prima di usarla !
Con una semplicissima prova potete verificare se la vostra tinta vi crea qualche problematica di allergia. Prende una goccia del preparato ed appoggiatela sulla pelle in un punto del braccio. Se entro 36 ore non avete reazioni tipo rossore, prurito o eruzioni cutanee, la tinta è sicura !

La capacità di colorare è tipica di alcuni metalli tossici. Alcuni come il piombo sono già stati proibiti, altri, meno noti no.

Parabeni: conservanti dei prodotti cosmetici. “Sulla base dell’analisi dei dati presenti in letteratura e dei dati di farmacovigilanza, sembra che i parabeni siano composti poco tossici e ben tollerati, sebbene in alcune persone possano indurre la comparsa di reazioni allergiche. Tuttavia recenti studi hanno stabilito che questi conservanti possono essere causa di una lieve alterazione della funzionalità del sistema endocrino.” (farmacovigilanza.org)

Siliconi.
Immaginate un film plastico che riveste la pelle ed il cuoio capelluto per mantenere la pelle liscia e morbida evitate soprattutto qualsiasi crema lo contenga e non fatevi raggirare dalla presenza di vitamine o altro. Sono pochissime e annegate in un substrato sintetico…

Formaldeide. Impiegata in coloranti, decoloranti e aimè pure per la produzione di alcuni formaggi… E’ cancerogena!

Nichel. Le dermatiti da nichel sono un classico. Si stima che il 10% della popolazione femminile ne sia allergica al nichel. L’utilizzo prevalente del nichel è nel make up in particolar modo nelle terre e nei fard.

Ma che differenza c’è tra una tinta professionale forte ed una più naturale?
La tinta del parrucchiere è più forte e penetra non solo nel capello e nel bulbo pilifero. Inoltre il colore è da catalogo e può essere modificato in corso d’ opera attraverso altre aggiunte chimiche. Inoltre i capelli vengono sottoposti a trattamenti che li indeboliscono e favoriscono la caduta.

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