IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO

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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO: ALLOWING FREQUENCIES TO INCREASE YOUR WELL BEING OF MIND AND BODY

venerdì 23 gennaio 2009

GLOBAL SEED VAULT: UN CAVEAU PER LE SEMENTI


In una grotta scavata nel permafrost delle isole Svalbard, a metà strada tra l’estremità settentrionale della Scandinavia e il Polo Nord, ha preso il via ieri (feb 2008 nd.r.) un progetto faraonico, destinato a garantire il nutrimento di centinaia di generazioni future.
È un gelido caveau a settanta metri di profondità nel cuore di una montagna affacciata sul livido braccio di mare di fronte a Longyearbyen. Qui si cercherà di conservare, per una ragionevole eternità, non il corpo imbalsamato di un uomo di straordinaria potenza, ma l’intero patrimonio di sementi che l’umanità ha sviluppato, nei circa dodicimila anni trascorsi da quando ha domesticato la prima pianta.
“Il deposito è studiato per durare anche duemila, cinquemila anni, solo chi ha costruito le piramidi ha forse guardato così lontano”, dice Cary Fowler, direttore del Fondo mondiale per la diversità delle colture, organismo che gestirà la struttura, finanziata dal Governo norvegese.
Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, l’ha definita “un giardino dell’Eden surgelato”, i più romantici la chiamano “l’arca di Noè dei vegetali”, il nome ufficiale è Global Seed Vault. Una cassetta di sicurezza dei grani del mondo: non una banca dei semi, ma una doppia copia, il duplicato delle collezioni conservate nelle banche nazionali, che potrebbero essere danneggiate da guasti, guerre, disastri naturali.
Perché – ha osservato pragmaticamente il primo ministro norvegese, Jens Stoltenberg – “dobbiamo reagire al cambiamento climatico non solo cercando di mitigarlo, ma anche adattandoci ai suoi effetti”. Concorde Barroso, che ha aggiunto: “Lavoriamo per il meglio, ma dobbiamo prepararci al peggio”.

Il riscaldamento globale è infatti uno degli elementi che minacciano la biodiversità agricola; l’altro nemico sono le monocolture, o comunque i normali processi di selezione delle colture che si lasciano alle spalle varietà non utili agli scopi commerciali del momento, ma che possono essere fondamentali per selezionare varietà resistenti a una malattia o con caratteristiche particolari, come il ridotto consumo di acqua. La variabilità genetica è, infatti, un fattore di straordinario valore per l’evoluzione: senza non solo non c’è progresso, ma neppure capacità di adattarsi a nuove patologie e a un mondo in trasformazione.

In queste ore, nella luce bluastra del crepuscolo artico (il sole spunta settimana prossima), i primi 268mila campioni di varietà di riso, grano, fagioli, sorgo, melanzana, lattuga, barbabietola, orzo, patate, attraversano una futuristica porta che conduce al deposito. Svetta sul fianco della montagna dove sorgeva il lurido ingresso della miniera di carbone numero 3, abbandonata dieci anni fa: i minatori lavoravano carponi, a meno 4°, per scavare un filone alto appena mezzo metro.
La Global Seed Vault, già la più completa e variegata collezione di semi del mondo, arriverà a ospitare quattro milioni di tipi di chicchi. L’isolamento, la profondità e il freddo promettono di difendere questo graniere dell’umanità anche dalle eventualità più fantasiose: cataclismi planetari innescati da meteoriti o dal cambiamento climatico, guerre nucleari, scontri di comete. Non ha bisogno di nulla. Un compressore di 10 kilowatt abbassa la temperatura a meno 18°. In queste condizioni l’orzo dovrebbe resistere duemila anni, il sorgo quasi 20 mila.

fonte: Il Sole 24 Ore 27 Febbraio 2008

tratto da: http://www.secretum-omega.com/bancasementi.html

lunedì 19 gennaio 2009

"NON SEI AMMALATO MA ASSETATO"...


Fereydoon Batmanghelidj, l'autore medico, ha scritto vari libri sul problema della disidratazione del corpo umano che hanno venduto migliaia di copie in tutto il mondo.

Negli USA ha dato vita alla “Fondazione per la Medicina Semplificata”, che si occupa di esplorare e divulgare la sua rivoluzionaria scoperta che è la mancanza di acqua la semplice causa di molte malattie. Il messaggio di questo libro è semplice. Tu non sei malato, sei assetato”.

La semplice regolazione della quantità di acqua e di sale che assumete, può aiutarvi a curare e a prevenire moltissime malattie permettendovi di eliminare costose medicine e di godere di una perfetta salute. Con Il tuo corpo implora Acqua scoprirete:

- i segnali di sete e di disidratazione del vostro corpo;

- di quanta acqua e di quanto sale avete bisogno per stare bene;

- perché le altre bevande, incluso tè, caffè e bibite non possono sostituire l'acqua;

- e ancora, come alleviare naturalmente o addirittura eliminare i sintomi di allergie, angina, artrite, asma, costipazione, emicrania, ipertensione, ulcera e tanti altri disturbi con la più semplice delle soluzioni: ACQUA!

Acqua per stare bene, per guarire, per vivere.

Nato in Iran nel 1931, il dottor Fereydoon Batmanghelidj ha studiato medicina all’Università di Londra. Ha esercitato a Teheran fino al 1979 quando, assieme a moltissimi iraniani, fu trascinato in prigione per essere fucilato durante la rivoluzione che rovesciò lo Scià. In attesa di essere giudicato, scoprì i poteri guaritori dell’acqua prescrivendone due bicchieri ad un prigioniero che si contorceva per dei fortissimi dolori allo stomaco. L’uomo guarì ed il dottor Batmanghelidj si salvò la vita quando, diversi mesi più tardi, presentò al giudice uno studio su come l’acqua avesse guarito tantissimi prigionieri dai dolori di stomaco. Rilasciato, fuggì negli Stati Uniti nel 1982, dove da oltre vent’anni diffonde la sua scoperta, ovvero che la disidratazione è la vera causa di molte malattie.

lunedì 12 gennaio 2009

ALCUNI TUMORI SE NE VANNO DA SOLI


Ricercatori norvegesi che si occupano dell’incidenza del tumore mammario ipotizzano che alcuni tumori scoperti con la mammografia possono scomparire da soli se non trattati. Il Dr Peter-Henrik Zahl e colleghi hanno preso in esame l’incidenza del tumore in circa 120.000 donne, di età compresa tra i 50 e i 64 anni, che si sono sottoposte ad esami mammografici regolari per 6 anni. Hanno comparato il numero dei tumori scoperti in queste donne con quelli scoperti in un altro gruppo di 110.000 donne della stessa età che si sono invece sottoposte ad una sola mammografia alla fine dei sei anni di studio.
I ricercatori si aspettavano che il numero dei tumori fosse uguale nei due gruppi, ma invece, non senza meraviglia, hanno trovato che il gruppo che si sottoponeva alla mammografia ogni due anni aveva un'incidenza di tumori aggressivi superiore del 22 %. Secondo i ricercatori, i risultati dimostrano che alcuni tumori sono scomparsi da soli.
Gli stessi ricercatori escludono che le più numerose radiografie subite dal gruppo con maggiore incidenza di tumore possano aver influenzato i risultati (1). I tumori, anche quelli già in stato avanzato, possono regredire spontaneamente e questa non è una novità (2).
Inoltre, ho sempre pensato che oggi con le campagne di diagnosi precoce e l’imponente dispiegamento di tecnologia diagnostica si scoprono più frequentemente dei tumori allo stadio embrionale che magari sarebbero guariti da soli, riassorbiti dal sistema immunitario.
Questo studio, se verrà confermato, dimostra in modo clamoroso che spesso si interviene in modo automatico e a sproposito su neoformazioni che sarebbero da sole scomparse, cosa migliore sarebbe stata una vigile attesa e un intervento di potenziamento delle possibilità dell’organismo di disfarsi da solo del problema.
In questa fase, le medicine non convenzionali potrebbero giocare un ruolo molto importante; non solo aspettare, ma agire con farmaci che hanno la funzione di riequilibrare tutto il sistema e non solo uccidere le cellule cancerose.
Sul fatto poi che le ripetute mammografie non siano state influenti, così come affermato dai ricercatori dello studio, ho dei dubbi, ma non solo io. L’argomento è piuttosto controverso e ad una reale conclusione non si è ancora giunti (3), soprattutto per quanto riguarda l’utilità della mammografia nelle donne sotto i 50 anni di età.
In termini di radiazioni, una mammografia corrisponde fino a 1000 radiografie del torace, ma gli esperti ci rassicurano che facendo una valutazione dei costi (effetti delle radiazioni) e benefici (diagnosi precoce di un tumore), i benefici sono maggiori. Qualcuno ha studiato gli effetti delle radiazioni dopo decenni di ripetute mammografie ? Non mi risulta.
Diversi ricercatori affermano che dal massiccio uso di radiazioni che oggi si fa in campo diagnostico ci si deve aspettare una certa quota di nuovi tumori tra la popolazione.

Bibliografia
1) Study Suggests Some Cancers May Go Away. By GINA KOLATA Published: November 24, 2008 http://www.nytimes.com/
2) Spontaneous Remission Bibliography. www.noetic.org/research/sr/biblio.html
3) Morgan G, Wardy R, Barton M, The Contribution of Cytotoxic Chemotherapy to 5-year Survival in Adult Malignancies Graeme. Clinical Oncology (2004) 16: 549-560.