IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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mercoledì 19 agosto 2009

STEVIA: DOLCIFICANTE AMICO


La Stevia Rebaudiana è una piccola pianta originaria del sud america, utilizzata già da secoli per le sue proprietà dolcificanti e curative. Questa pianta è stata utilizzata per secoli dai 'curanderos' paraguaiani e brasiliani e si stima che oggi la utilizzino centinaia di milioni di persone.
Oggi la stevia è coltivata e utilizzata come alimento nei paesi asiatici, in Cina (1984), Korea, Tailandia e Malesia, nel sud dell'America, Brasile, Colombia, Perù, Paraguay, Uruguay e anche in Israele.

La capacità dolcificante di questa pianta straordinaria è pari a circa 300 volte quella dello zucchero e tra le sue caratteristiche principali ci sono:
- quella di non contenere calorie,
- di non alterare il livello di glucosio nel sangue,
- di non essere tossica,
- di inibire la formazione delle carie E delle placche dentali,
- di non causare il diabete e ...
a differenza dell'aspartame può essere utilizzata per cucinare senza subire alterazioni della sua struttura molecolare.

Questa pianta potrebbe contribuire in maniera rilevante alla lotta contro il diabete, l'obesità, l'ipoglicemia, alla sindrome del deficit dell'attenzione e iperattività (ADHD) e molte altre problematiche legate alla salute.

Ma... c'è un ma: non è ancora approvata dalla UE. La richiesta più recente risale al 2007 fatta dalla EUSTAT (European Stevia Association) che ha presentato due richieste, una per il riconoscimento della stevia come ingrediente alimentare e una per il riconoscimento dello stevioside come additivo alimentare. Queste richieste sembrano essere ancora al vaglio dell'EFSA (l'autorità europea per la sicurezza alimentare) .

Miglior sorte accade ovviamente - e da molto tempo- all'aspartame, il cui nome in codice è E951. L'aspartame, è un dolcificante artificiale composto da un 40% di acido aspartico, dal 50% di fenilalanina e da un 10% di metanolo.

L'aspartame è' stato scoperto casualmente da un ricercatore della casa farmaceutica GD Searle nel 1965 che stava studiando un nuovo farmaco anti-ulcera. Possiede le stesse calorie dello zucchero ma il suo potere dolcificante è 180 volte superiore, per questo motivo è utilizzato da chi vuole ridurre l'apporto di calorie nella propria dieta. Lo ritroviamo infatti nella maggior parte degli alimenti e bevande 'light' o senza zucchero.

Secondo le autorità ufficiali quali FDA (Food and Drugs Administration), il JEFCA (comitato misto FAO/OMS di esperti per la valutazione degli additivi alimentari), l'SCF (comitato scientifico per l'alimentazione), l'EFSA (l'autorità europea per la sicurezza alimentare) ed altri ancora, l'aspartame non è pericoloso ed è quindi utilizzabile e commerciabile.

Gli studi indipendenti, tra cui quello della Fondazione Europea Ramazzini, sostengono invece che l'aspartame è causa di tumori e altri disturbi della salute.

L'autorizzazione all'utilizzo dell'aspartame è stata richiesta all'FDA per la prima volta nel 1973 dalla casa farmaceutica G.D. Searle, acquisita dalla Monsanto nel 1985. Per quanto riguarda l'Europa, l'aspartame è stato dapprima approvato in alcuni stati membri quali la Francia e l'Inghilterra nei primissimi anni '80 per poi essere approvato definitivamente a livello comunitario nel 1994.

L'aspartame è composto da metanolo, acido aspartico e fenilalanina.
E anche se le autorità scientifiche dicono che non sono sostanze che possono provocare accumulo nel corpo umano c'è una larga letteratura scientifica che dimostra il contrario.

Il metanolo e i suoi sottoprodotti (acido formico e formaldeide) sono altamente tossici per il nostro organismo anche a bassissimi dosaggi e sono veleni che vengono accumulati nel nostro organismo. Analizzando uno studio spagnolo del 2000 dove marcarono radioattivamente l'aspartame si poté osservare la formaldeide legarsi al DNA ed è risaputo che quando questo avviene è poi molto difficile rimuoverla. E' vero che il metanolo lo troviamo in natura, ma dove è presente, è presente anche il suo antagonista, l'etanolo, il quale contrasta la sua tossicità.

Stesso meccanismo per la fenilalanina, è vero che si trova in altri alimenti, ma si trova accompagnata da altri aminoacidi che inibiscono la sua tossicità in caso di reiterata e indiscriminata assunzione.

Secondo il Dottor Russell Blaylock, autore del libro "Excitotoxins - The Taste That Kills" le sostanze isolate (fenilalanina e acido aspartico) che fanno parte dell'aspartame sono da considerarsi "eccitotossine", cioè sostanze che sovraeccitano il cervello, esaurendo e sbilanciando la normale attività dei neuroni. Questa azione dannosa è confermata dalla prevalenza di effetti "mentali" dell'aspartame, mal di testa, problemi di memoria, disorientamento, disturbi motori.

L'aspartame come note è utilizzato su larga scala nelle bibite "light", negli yogurts, gomme da masticare "senza zucchero" e nei prodotti da forno per diabetici.

lunedì 17 agosto 2009

PERCHE' E' MEGLIO NON DORMIRE DOVE DORME IL GATTO...

Nel sonno il corpo si rigenera grazie al nostro sistema elettrico interno che funziona con impulsi elettrici molto deboli. Questi vengono prodotti dal cervello ed usati per la comunicazione intracellulare. Questo è possibile perché il corpo è fatto soprattutto di acqua ad alto contenuto minerale, cosa che la rende elettricamente un conduttore.

Le cellule sanno quando dividersi attraverso la vibrazione. Le cellule cerebrali, quelle nervose, quelle ossee, tutte vibrano a gradi diversi per comunicare tra loro. Il corpo in fondo è come un diapason. Quando facciamo vibrare un diapason, (influenza elettrica esterna) qualsiasi altro diapason (come il nostro corpo) nelle sue vicinanze comincia a vibrare alla stessa frequenza. Scientificamente questo fenomeno si chiama risonanza.

In una stanza da letto tipica, l’esposizione a fattori elettrici da fonti esterne (come fili/cavi elettrici nel soffitto, nelle pareti o nel pavimento) è più forte migliaia di volte del sistema elettrico del corpo stesso. Esporre il corpo per lungo tempo a questi campi ad alta elettricità può diminuire la capacità del corpo di comunicare con se stesso ed avere cosi una influenza negativa sulla salute.

Un campo elettromagnetico (electromagnetic field EMF) è una zona invisibile di energia che circonda dispositivi e fili elettrici ed è composto da due campi.
· Un campo elettrico
· Un campo magnetico

Il campo elettrico si crea con un voltaggio, che determina la forza con cui l’elettricità è spinta nei fili. La maggior parte dei campi elettrici può essere schermata disegnando un apparecchio oppure ponendolo fisicamente o da muri o altre barriere.

Il campo magnetico viene creato dalla corrente, che è la quantità di energia che viene spinta. I campi magnetici, che sono la maggior causa dei problemi di salute, possono viaggiare attraverso la più parte delle barriere e per lunghe distanze ed è difficile bloccarli.

Il BioInitiative Report, pubblicato il 31 Agosto 2007 da un gruppo di ricerca internazionale composto da scienziati, ricercatori e professionisti della salute pubblica, documenta delle serie preoccupazioni sulla radiazione emessa da centraline, cellulari, e molte altre fonti di esposizione a radiofrequenze e campi elettromagnetici nella vita quotidiana.

Il rapporto include studi che mostrano prove sul fatto che i campi elettromagnetici possano:

· Influire sulla espressione dei geni e delle proteine (Transcriptomic and Proteomic Research)
· Avere effetti genotossici – danneggiamento del DNA
· Indurre risposte da stress (Stress Proteins)
· Influire sulla funzione immunitaria
· Influire sulla neurologia ed il comportamento
· Causare cancro infantile (leucemia)
· Avere una interferenza sulla produzione della melatonina;
· Provocare cancro al seno

Ora, la maggioranza dei letti contiene molle di metallo e o reti metalliche, che sfortunatamente possono amplificare e distorcere il campo magnetico terrestre naturale, cosa che può condurre ad un sonno non ristoratore insieme ad altri sintomi che includono:
· Mal di testa
· iperattività
· incubi
· depressione e stanchezza
· tensione oculare
· crampi

La ricerca ha dimostrato che il corpo, per potersi detossificare adeguatamente durante il sonno, deve essere alcalino, mentre campi altamente elettromagnetici portano all’acidità. Questo è particolarmente vero per la detossificazione da metalli pesanti.

Se avete neonati è bene non usare per loro un letto metallico, poiché i loro corpi immaturi sono ancor più sensibili al danno elettromagnetico.Una culla o letto di legno è l’deale.

Gatti, formiche e termiti hanno una insolita caratteristica in comune: sono attratti da zone a stress geopatico; una geopatia è una radiazione naturale che sale attraverso la terra e si distorce divenendo un debole campo elettromagnetico, creato da corsi di acque sotterranei, certe concentrazioni di minerali, cavità sotterranee etc.

L’ energia elettropatologica viene creata da moderne tecnologie come energia ad alta e bassa frequenza delle torri di telecomunicazione, piloni elettrici, trasformatori, ma anche radar e torri radio possono contribuire allo stress geopatico.
I problemi legati alla salute che possono essere generati o influenzati da forme di stress geopatico, sono:
· problemi cardiovascolari
· disfunzioni neurologiche e difficoltà di apprendimento
· malattie da immuno deficienza
· stanchezza cronica e irritabilità
· dolori fisici e mal di testa
· segni improvvisi di invecchiamento fisico
· Infertilità e aborti spontanei
· insonnia

traduzione Cristina Bassi
Fonte: http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2009/08/15/Why-You-Should-NEVER-EVER-Sleep-Where-Your-Cat-Sleeps.aspx

lunedì 10 agosto 2009

COME TINGERSI I CAPELLI CON MENO DANNI...

Le tinture permanenti sono le più forti e le più pericolose per la salute. Penetrano non solo nel capello, ma all’interno del bulbo. Le tinture per capelli chimiche contengono sostanze pericolose per la salute in alti dosaggi ed è proprio per questo che sono le migliori per durata e resa cromatica. La pericolosità di un utilizzo costante nel tempo di queste tinte è stato monitorizzato da diversi studi.

Nel seguito i risultati principali di tali indagini:
“Nel 2001, l’International Journal of Cancer pubblicò uno studio condotto a Los Angeles dal titolo “Use of Permanent Hair Dyes and Bladder Cancer Risk” che partiva dall’esame di 1514 casi di donne colpite da tumore alla vescica per scoprire che ben 897 casi riguardavano donne che avevano fatto uso di tinture coloranti permanenti per i capelli. Una seconda ricerca fu pubblicata nel gennaio del 2004 sull’American Journal of Epidemiology a seguito di una indagine compiuta da un gruppo di ricercatori della Università di Yale tra il 1996 e il 2002. Tale ricerca ha preso in esame un campione di 1300 donne residente nello Stato del Connecticut, mostrando come coloro che avevano cominciato a tingersi i capelli prima del 1980 hanno corso un rischio di contrarre il linfoma non Hodgkin del 40% superiore.“

E’ evidente che utilizzare tinte con contenuto inferiore di sostanze chimiche sia altamente consigliabile ! Si può fare ameno della chimica per le tinte ? La risposta è semplice: NO! L’unica tinta naturale è l’hennè, nel solo colore in grado di produrre: il rosso hennè.

È solo la chimica che ha permesso la creazione delle tinte professionali che noi conosciamo. Questo non significa che un colore deve per forza contenere solo componenti chimici per essere efficace ! Il segreto per avere una tinta buona e sicura allo stesso tempo, è di utilizzare i prodotti di sintesi il minimo indispensabile per garantirne l’efficacia . Spesso invece se ne abusa anche per questioni pratiche (il parrucchiere deve garantire una tinta da catalogo indipendentemente dalle condizioni e dal colore del capello) o semplicemente per contenere i costi di produzione (molte sostanze vegetali utilizzate hanno un costo superiore del rispettivo chimico. Usare meno conservanti, accorcia la vita del prodotto con tutte le conseguenze annesse).

L’ideale è una tinta priva delle principali sostanze dannose come l’ammoniaca , metalli aggiunti. I conservanti devono essere utilizzati il meno possibile (non fatevi ingannare dalla presenza dei parabeni, sono i più conosciuti ma non certo gli unici utilizzabili) per quanto riguarda la para-fenilendiammina (PPD), la legge ammette la sua presenza all’interno di una tinta del 6 %. E’ evidente che meno ne viene utilizzata e meno la tinta può essere allergenica.

Un pericolo immediato è rappresentato alle possibili reazioni allergiche alle tinte coloranti. Sono molte le sostanze chiamate in causa, ma per la stragrande parte, il componente allergenico è rappresentato dalla para-fenilendiammina (PPD). Per legge questo colorante non può superare il 6 % del prodotto. Ovviante più è presente e più è probabile il rischio di reazione allergica.

Fate il test dell’allergia sulla tinta prima di usarla !
Con una semplicissima prova potete verificare se la vostra tinta vi crea qualche problematica di allergia. Prende una goccia del preparato ed appoggiatela sulla pelle in un punto del braccio. Se entro 36 ore non avete reazioni tipo rossore, prurito o eruzioni cutanee, la tinta è sicura !

La capacità di colorare è tipica di alcuni metalli tossici. Alcuni come il piombo sono già stati proibiti, altri, meno noti no.

Parabeni: conservanti dei prodotti cosmetici. “Sulla base dell’analisi dei dati presenti in letteratura e dei dati di farmacovigilanza, sembra che i parabeni siano composti poco tossici e ben tollerati, sebbene in alcune persone possano indurre la comparsa di reazioni allergiche. Tuttavia recenti studi hanno stabilito che questi conservanti possono essere causa di una lieve alterazione della funzionalità del sistema endocrino.” (farmacovigilanza.org)

Siliconi.
Immaginate un film plastico che riveste la pelle ed il cuoio capelluto per mantenere la pelle liscia e morbida evitate soprattutto qualsiasi crema lo contenga e non fatevi raggirare dalla presenza di vitamine o altro. Sono pochissime e annegate in un substrato sintetico…

Formaldeide. Impiegata in coloranti, decoloranti e aimè pure per la produzione di alcuni formaggi… E’ cancerogena!

Nichel. Le dermatiti da nichel sono un classico. Si stima che il 10% della popolazione femminile ne sia allergica al nichel. L’utilizzo prevalente del nichel è nel make up in particolar modo nelle terre e nei fard.

Ma che differenza c’è tra una tinta professionale forte ed una più naturale?
La tinta del parrucchiere è più forte e penetra non solo nel capello e nel bulbo pilifero. Inoltre il colore è da catalogo e può essere modificato in corso d’ opera attraverso altre aggiunte chimiche. Inoltre i capelli vengono sottoposti a trattamenti che li indeboliscono e favoriscono la caduta.