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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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sabato 17 aprile 2010

LA CAFFEINA E LA DEPRESSIONE...

Il consumo di caffè è molto alto quasi ovunque nel mondo e per gli adulti è la fonte primaria per assumere caffeina. Ma come noto anche nelle bibite ce nè una buona dose e le bibite sono il maggior consumo di bambini e ragazzi. C'è una relazione tra l'assunzione della caffeina e l'ansia e la depressione perchè la caffeina altera significativamente la chimica del cervello. Per neutralizzare l'effetto della caffeina il corpo ha bisogno di 2-3 tazze di acqua... una proporzione pericolosa per una popolazione cronicamente disidratata.

1. la caffeina nel tè verde (o ne caffè o in ogni altra bevanda che la contenga), per esempio, è teoricamente velenosa. Potrebbe diventare fatale se si bevessero 50 litri di tè verde, che contengono 10 gr di caffeina. Il tè verde non è considerato tossico perchè è per ciunque impossibile berne 50 litri tutti in una volta.
( da: Phyllis A. Balch, CNC, Prescription for Herbal Healing: An Easy-to-Use A-Z Reference to Hundreds of Common Disorders and Their Herbal Remedies)

2. Alcuni però sono cosi sensibili agli effetti della caffeina che dovrebbero stare lontani da caffè, tè e bevande decaffeinate. Non pensiate, infatti, che prendere del caffè decaffeinato sia una soluzione all'insonnia, poichè questo attiva il reflusso acido che quindi rischia di tenervi svegli.
(da: Joe Graedon, M.S. and Teresa Graedon, Ph.D., Best Choices From the People's Pharmacy)

3. Una ricerca ha rivelato che tra i bevitori di caffè, coloro che metabolizzano la caffeina con lentezza sembra siano sostanzialmente con rischio maggiore di infarto che coloro che la metabolizzano più velocemente. Tanto più è il caffè che bevono coloro a lento metabolismo, tanto maggiore il pericolo. Poichè queste variazioni non sono state considerate negli studi svolti in precedenza, esse posso essere la ragione della mancanza di elementi in relazione al caffè e alla pressione alta. Non è facile dire se si è o meno un lento o veloce metabolizzatore di caffeina, quidi incoraggiamo le persone che sofrono di ipertensione di stare piuttosto nella schiera di coloro che assumno caffeina con moderazione.
(da: Joe Graedon, M.S. and Teresa Graedon, Ph.D., Best Choices From the People's Pharmacy)

4. Per gli alcolisti è importante evitare zuccheri raffinati e caffeina, poichè questi stressano il meccanismo per il controllo dello zucchero nel sangue e possono aumentare il forte desiderio di alcol. Di vitamine B, almeno una, sono spesso carenti gli alcolisti.
(da: Michael Murray, N.D. and Joseph Pizzorno, N.D., The Encyclopedia of Healing Foods)

5. Sebbene la caffeina sia un notissimo stimolate, l'intensità nella risposta alla caffeina varia enormemente; le persone che tendono a sentirsi depresse o ansiose tendono anche adessere molto sensibili alal cafffeina. C'è una sindrome da caffeina simile ad un ansia generalizzata e ad attacchi di panico che include sintomi come depressione, nervosismo, palpitazioni, irritabilità e ricorrendi emicranee. Molti studi hanno considerato l'assunzone di caffeina e la depressione. Per esempio uno studio ha rilevato che tra studenti sani, coloro che bevono caffè in modo moderato o elevato sono più inclini alla depressione, che non chi ne beve pochi.- (Michael T. Murray, N.D., Joseph E. Pizzorno, N.D., Encyclopedia of Natural Medicine, Revised Second Edition)

7. L'uso di caffeina è in relazione all'ansia e alla depressione perchè produce uno stimolo mentale e fisico e produce anche una significativa alterazione delal chimica del cervello.
(da: Michael T. Murray, N.D., Joseph E. Pizzorno, N.D., Encyclopedia of Natural Medicine, Revised Second Edition)

8. Per ogni tazza di te è caffèassunti, il corpo deve mobilizzare 2-3 tazze di acqua solo per rimuovere la caffeina, un lusso che non può sostenere. Questo vale anche per le bevande, le medicine chimiche, o qualsiasi altra sostenza che produca un rilascio di ormoni dello stress, incluso anche il guardare televisione per molte ore. Per regola, tutti gli stimolanti hanno un forte esffetto disidratante sulla bile, il sangue, i succhi gastrici. Per guarire una crescita cancerogena gli stimolanti sono controproducenti ed è meglio evitarli
(Andreas Moritz, Cancer Is Not A Disease - It's A Survival Mechanism)

9. Eliminare dalla dieta carboidrati raffinati e la caffeina (che può aggrvare la ipoglicemia) a volte basta come terapia efficace in pazienti la cui depressione dipenda da una reattività ipoglicemica.
(da: Michael Murray, N.D. and Joseph Pizzorno, N.D., The Encyclopedia of Healing Foods)

trad. Cristina Bassi

ACAI

Il frutto dell’Açai (Euterpe oleracea Mart.) è una bacca somigliante a quella del mirtillo da cui escludendo l’osso interno si ricava una polpa tradizionalmente usata dalle popolazioni indigene brasiliane come tonico ed energizzante.
Tra i componenti più importanti dell’Açai ricordiamo:

gli antiossidanti (antocianine : cianidina 3-glucosidica) utili per contrastare i segni di invecchiamento precoce e per limitare fenomeni di perossidazione lipidica dei grassi ematici contribuendo a proteggere il sistema cardio-vascolare e la microcircolazione; la presenza di acidi grassi (omega -6 e omega-9) favorisce l’aumento di lipoproteine ad alta densità HDL (colesterolo buono) contribuendo a mantenere sane le membrane delle cellule. A tale scopo concorre anche la presenza delle antocianine che prevenendo la nitrazione delle delle tirosine possono supportare situazioni di deficit neurologico negli anziani e non solo.
Altro ingrediente sono i fiori di Ibisco (Hibiscus sabdariffa L.), noti per il contenuto in antociani che conferiscono loro proprietà antiossidanti e angioprotettrici andando così di pari passo con il frutto dell’Açai. Essi inoltre vengono da sempre consumati dalle popolazioni indigene di Egitto India, Antille, Africa Nera, come bevanda rinfrescante e ristoratrice, adatta a tutte le età perché priva di sostanze eccitanti come la caffeina.

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