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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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domenica 29 agosto 2010

AUSTRALIA: VIETATI I VACCINI ANTI-INFLUENZA PER I BAMBINI SOTTO I 5 ANNI!

Traduzione di Corrado Penna
http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/08/laustralia-mette-al-bando-i-vaccini.html
dell'articolo Australia bans flu vaccines in children after vomiting, fevers, seizures di Mike Adams pubblicato sul sito naturalnews il 27 agosto 2010.

L'australia mette al bando i vaccini anti-influenzali per i bambini a causa di vomito, febbre e altri malori.

Sebbene sia ancora estate in Nord America [ed ovviamente anche qui in Europa - N.d.T.], ovviamente è inverno in Australia, e la stagione dell'influenza lì è già iniziata. Come al solito le autorità sanitarie australiane hanno spronato i genitori a vaccinare i loro figli contro l'influenza, propagando la mitologia che i vaccini contro l'influenza siano sia sicuri che efficaci. Ma adesso per la prima volta molti genitori australiani hanno scoperto a proprie spese di essere stati ingannati.

Non gli ci è voluto molto per rendersi conto della verità dopo che i loro bambini hanno iniziato ad avere le convulsioni in seguito all'iniezione del vaccino. Altri bambini hanno iniziato a vomitare e a sviluppare febbre molto alta. Un bambino è andato in coma e potrebbe non riprendersi più.

Come riportato in WA Today [l'articolo nell' edizione on line di un quotidiano australiano ha per titolo "La messa al bando del vaccino anti-influenzale diventa nazionale dopo febbri e convulsioni nei bambini", e ne vedete gli screenshot a corredo del presente post - N.d.T.]

"Bea Flint, una madre di Perth con due bambini ha detto che Avery, il suo bimbo di 11 mesi ha avuto un malore dopo avere ricevuto sabato la prima delle due dosi di vaccino anti-influenzale Saturday. La signora Flint ha detto che dopo la vaccinazione eseguita alle 9 di mattina, ha notato alle 2 del pomeriggio che Avery aveva una temperatura troppo bassa. Alle 7.45 del pomeriggio Avery ha iniziato a lamentarsi e a piagnucolare. Quando la signora Flint si è avvicinata al lettino [si è accorta che] aveva vomitato e stava sdraiato su un fianco in preda al malessere. Non poteva piangere - la sua testa stava reclina all'indietro nel seggiolino della macchina e non si poteva muovere. Ero pietrificata- è stata una delle esperienze peggiori della mia vita."

La storia continua "Il dottore che ha curato Avery ha detto alla signora Flint che il suo bambino era il quinto ricoverato in quel giorno all'ospedale con sintomi simili ."

In altre parole questo non è un evento raro. Bambini vaccinati che soffrono di gravi convuisioni si stanno ammucchiando nelle sale di pronto soccorso degli ospedali in tutta la nazione.

La cosa strabiliante, tuttavia, è che i bambini hanno iniziato ad avere convulsioni due settimane fa ma le autorità sanitarie australiane li hanno ignorati, insistendo che i vaccini fossero sicuri ed inoculandoli quindi in altri bambini ancora. Due settimane più tardi, con dozzine di altri bambini che hanno sofferto di convulsioni (e chissà quanti altre migliaia in realtà saranno stati danneggiati in maniera meno evidente), il dirigente in capo della sanità del Commonwealth, il Professor Jim Bishop, finalmente ha annunciato la messa al bando della vaccinazione.

[Nell'articolo di WAtoday si può leggere testualmente che "da quando è iniziato i programma di vaccinazione di quest'anno (...) 23 bambini sotto i 10 anni si sono presentati all'ospedale Princess Margaret con convulsioni correlate alla vaccinazione che avevano ricevuto meno di dodici ore prima".

Leggiamo inoltre che:

"40 casi di convulsioni sono stati riscontrati nel mese scorso in bambini presentatisi presso altri ospedali metropolitani ed a Bunbury. I medici stanno adesso lavorando per determinare quanti di questi bambini hanno ricevuto il vaccino anti-influenzale. A parte le convulsioni, i bambini colpiti soffrivano di febbre e vomito entro 12 ore dalla somministrazione del vaccino anti-influenzale".

Difficile quindi dubitare del nesso causale. - N.d.T.]

Ricordatelo: le autorità in Australia, Inghilterra, Stati Uniti ed in qualsiasi altro posto hanno insistito incessantemente sul fatto che il vaccino anti-influenzale è perfettamente sicuro e che non può danneggiare nessuno. Negli Stati Uniti la FDA ha dato la sua approvazione allo stesso identico vaccino che sta nuocendo ai bambini dell'Australia, e il CDC ha insistito sul fatto che tutti i bambini negli USA - a prescindere dalla loro età - dovrebbero essere inoculati adesso con lo stesso vaccino anti-influenzale.

Così adesso noi abbiamo un vaccino che l'Australia ha messo al bando ma gli USA in qualche modo affermano che sia abbastanza sicuro perché venga iniettato ad infanti di sei mesi. Quanti bambini con le convulsioni ci vorranno negli Stati Uniti prima che i genitori americani si rendano conto di quale sia la verità intorno ai vaccini anti-influenzali?

(Ad ogni modo l'effetto positivo della la sospensione della vaccinazione viene aggirato dal Professor Bishop col suggerimento da parte sua di utilizzare per il momento al suo posto l'oltremodo tossico vaccino per l'influenza suina).

Egli non si vergogna infatti ad affermare (dopo le tante persone danneggiate o uccise da quel vaccino, fra le quali un bimbo di appena 21 mesi) che:
"non sembra che ci sia alcun effetto collaterale causato dal vaccino per l'influenza suina Panvax. E' sicuro ricevere il vaccino per l'influenza suina (...) Ci si aspetta che il ceppo influenzale dominante sia quella dell'influenza suina e lo specifico vaccino Panvax è disponibile gratuitamente per tutti gli Australiani."

Come si suol dire, dalla padella nella brace - N.d.T.]

Convulsioni chimicamente indotte

Leggendo tutto ciò potreste ritrovarvi a chiedervi, "Bene, cosa potrebbe causare tali convulsioni nei bambini?"

La risposta è più terrificante di quanto possiate immaginare, perché la causa non è un "virus dell'influenza attenuato" che il produttore afferma di mettere nel vaccino. Un virus dell'influenza attenuato non fa venire le convulsioni ai bambini. Solo un agente chimico può farlo.

L'agente chimico in questione è una sostanza che viene normalmente aggiunta alla maggior parte dei vaccini affinché aumenti la risposta del sistema immunitario in presenza del virus attenuato. Esso è denominato "adiuvante" e consiste di un agente chimico altamente infiammatorio che adesso sappiamo può danneggiare il tessuto cerebrale ed il sistema nervoso. Molto probabilmente è questo adiuvante che ha causato le convulsioni nei bambini.
Anche in bambini che non manifestano convulsioni c'è il sospetto che tale adiuvante possa portare in seguito al morbo di Alzheimer o ad altri disturbi neurologici [i coadiuvanti dei vaccini comprendono quasi sempre anche l'alluminio sotto la forma di idrossido (ALOH) - N.d.T.]. I produttori di vaccini cercano sempre di minimizzare il loro uso si adiuvanti chimici, e pochi media parlano di questo fatto molto importante, ma è l'adiuvante il più probabile responsabile delle convulsioni che spediscono all'ospedale questi bambini australiani.

Una cosa che ho notato sugli spacciatori di vaccini è che essi si comportano come zeloti irrazionali. Non importa quante prove vengano alla luce sui pericoli dei vaccini, loro continuano a premere per l'uso dei vaccini ignorando noncuranti l'evidenza.

Le autorità sanitarie difendono i vaccini pericolosi

Un professore di pediatria in Australia, il dottor Peter Richmond, ha ammesso che ricercatori stanno cercando di capire se fosse pericoloso l'intero vaccino, o se ci fosse soltanto una cattiva partita [ovvero una particolare partita della produzione che è stata realizzata accidentalmente male - N.d.T.]. Ma anche prima che si abbia la risposta a tale domanda egli afferma che chiunque abbia più di cinque anni dovrebbe continuare a ricevere un'iniezione con lo stesso medesimo vaccino! (sempre dall'articolo già citato di WA today)

In altre parole egli è così convinto che il vaccino sia sicuro - anche dopo che dozzine di bambini sono stati evidentemente danneggiati da esso - che continua a far pressione affinché lo stesso pericoloso vaccino venga iniettato a chiunque altro!

Questa è precisamente il tipo di attitudine che si manifesta in tutta l'industria dei vaccini. Rapporti di bambini che vengono danneggiati, o paralizzati, o ricoverati in ospedale a causa dei vaccini sono sempre catalogati come "coincidenze." La crescente evidenza è semplicemente gettata via dalla finestra perché entra in conflitto col programma di vaccinazione.

Vi potete immaginare lo scandalo che si creerebbe se un prodotto a base di erbe mandasse quindici bambini all'ospedale a causa delle convulsioni? Le autorità sanitarie in tutto il mondo sarebbero velocissime a condannare il prodotto, e lo confischerebbero ritirandolo dagli scaffali bloccando al medesimo tempo l'attività della ditta che lo produce. Ma in qualche modo quando un vaccino fa la stessa cosa, le stesse autorità sanitarie spingono la gente ad continuare ad a iniettarlo ai propri bambini!

Ciò non ha senso. Ma ancora una volta l'industria dei vaccini non è mai stata basata sul principio del pensiero razionale. Se le autorità sanitarie fosse realmente razionali esse offrirebbero supplementi di vitamina D ai bambini invece di iniettare loro dei vaccini, perché si è dimostrato scientificamente che la vitamina D offre maggiore protezione contro l'influenza dei vaccini. (vedi l'articolo relativo su naturalnews) [in italiano vedi invece questo articolo sulla vitamina D come ottima prevenzione anti-influenzale - N.d.T.]

Ovviamente, chiedere alle autorità sanitarie di prendere decisioni razionali è un po' come chiedere ai politici di iniziare a dire la verità. Nel complicato mondo dei profitti e della politica, il pensiero onesto non ha spazio. Risulta più proficuo continuare a mentire a tutto il mondo accatastando miliardi di dollari ogni anno con la vendita di vaccini pericolosi, anche se essi continuano a danneggiare bambini innocenti.

Io spesso mi chiedo ... Quanti bambini morti ci vorranno prima che i genitori si risveglino e si rendano conto che i vaccini anti-influenzali sono pericolosi? La risposta ti può sorprendere: Anche un milione di bambini morti non farebbe cambiare idea alla maggior parte dei genitori perché essi fanno qualsiasi cosa venga loro detta dalle autorità sanitarie, anche razionalmente non ha alcun senso.

La maggior parte dei genitori ha subito un tale lavaggio del cervello da parte del sistema medico che si metterebbero in fila tutti contenti per fare iniettare ai loro bambini farmaci chemioterapici se venisse loro detto che fosse in qualche modo necessario.

In qualche modo i genitori i cui bambini sono stati danneggiati e che potevano persino essere uccisi da questi vaccini possono solo prendersela con sè stessi. Sono stati loro a portare i propri bambini a farsi iniettare adiuvanti chimici e frammenti virali, e dovrebbero informarsi meglio piuttosto che avere fiducia nel governo quando fornisce consigli sulla salute. Il governo alla fine, dice sempre che i farmaci di sintesi chimica ci fanno bene, mentre vitamine, erbe e rimedi naturali sono pericolosi. Ed è il governo che ha approvato proprio questi vaccini che adesso stanno mandando all'ospedale i bambini.

Ogni genitore che ha fiducia nel governo riguardo alla salute del proprio bambini sta facendo rischiare loro una catastrofe. E tale catastrofe potrebbe benissimo costare la vita del loro bambino.

Un'altra fonte per la scrittura di questo articolo è:

Flu jab linked to fits in under fives: officials sull'edizione on line del quotidiano britannico Telegraph

ARTICOLI CORRELATI:
Traduzione intervista del dr Mercola a Barbara L.Fisher, fondatrice Centro Naz (USA) Info Vaccini:
- RICORDA! LE VACCINAZIONI ANTI-INFLUENZA STAGIONALE e SUINA SONO PERICOLOSE - 1a parte
- RICORDA! LE VACCINAZIONI ANTI- INFLUENZA STAGIONALE E SUINA, SONO PERICOLOSE- 2a parte

DOSSIER .PDF:
dossier vaccini antisuina-vaccinazioni 2009-2010

Info libro e acquisto

sabato 28 agosto 2010

LE RAGAZZE DEL GARDASIL... VITTIME SILENZIOSE

"Il Gardasil  è il vaccino  HPV, pensato per combattere il cancro alla cervice. Ma quel che "loro" non dicono è che migliaia di ragazze stanno avendo reazioni avverse, qualcuna è anche morta: l'ultima conta diceva 71 decessi. Dobbiamo fare qualcosa per questo.

Queste ragazze hanno bisogno del nostro aiuto! Queste ragazze stanno avendo queste reazioni: attacchi epilettici, infarti, giramenti di testa, debolezze, fatica cronica, mal di testa, dolori allo stomaco, dolori muscolari, articolari, problemi di autoimmunità, perdita di capelli, di appetito, cambi nella personalità, insonnia,
tremori a gambe e mani, respiro corto,  problemi cardiaci, paralisi , cambi nel ciclo mestruale, svenimenti, gonfiore ai nodi linfatici, sudorazioni notturne, nausea, perdita temporanea di vista ed udito... solo per citarne alcuni!
Non si conosce un tratatmento per aiutare queste ragazze, poichè soffrono in silenzio. I medici, quando e se ammettono il collegamento, non sanno come aiutarle. Qundi passano i loro giorni andando da un appuntamento all'altro, da specialista a specialista cercando di trovare qualcuno che le aiuti. Molte di queste famiglie hanno cominciato a cercare aiuto fuori dalla medicina convenzionale, ma la maggior parte delle compagnie assicurative non coprono questo tipo di trattamento e come risultato questa via è fuori portata per molte ragazze.
Jessie Ericzon, è morta a soli 2 giorni dalla iniezione..."
Fonte: http://truthaboutgardasil.org/
trad Cristina Bassi

Info libro e acquisto

venerdì 27 agosto 2010

ENTE EUROPEO FARMACI RI-ANALIZZA LA SICUREZZA DEL VACCINO ANTISUINA ...

L'ente europeo che vigila sui farmaci sta analizzando nuovamente la sicurezza del vaccino influenzale Pandemrix della GlaxoSmithKline, che è stato usato da 30 milioni di persone in Europa, per indagare possibili relazioni con un disturbo del sonno.


L'Agenzia Europea per i Medicinali (Aem) ha detto di essere stata invitata dalla Commissione Europea a svolgere un'ulteriore analisi dopo una serie di casi di narcolessia, per lo più in Svezia e in Finlandia.

Il Pandemrix è stato usato dal settembre 2009 come vaccinazione contro l'influenza H1N1, conosciuta anche come influenza suina, ed è stato dato a circa 30,8 milioni di europei.

La narcolessia è un raro disturbo del sonno che induce le persone affette ad addormentarsi improvvisamente e inaspettatamente. La causa precisa non è nota ma si pensa che sia dovuta a una combinazione di fattori genetici e ambientali, tra cui anche le infezioni.

"Nonostante i casi di narcolessia siano stati riportati in associazione temporale con l'uso di Pandemrix, non è noto al momento se il vaccino sia la causa del disturbo", ha detto in una nota l'Aem.

Si dice che la Commissione per i Medicinali ad Uso Umano (Cmuu) esaminerà tutte le informazioni disponibili per determinare se ci siano evidenze di un nesso causale.

fonte originale: REUTERS
Fonte : http://it.notizie.yahoo.com/4/20100827/tts-oittp-glaxo-pandemrix-ca02f96.html

mercoledì 25 agosto 2010

LA MEDICINA CHE CERCA SUI VIVI SEGNI DI MORTE PER ESPIANTI/TRAPIANTI...

LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE,  24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22- nata nel 1985
Tel. 035-219255 - Telefax 035-235660
lega.nazionale@antipredazione.org- http://www.antipredazione.org/

COMUNICATO STAMPA-  ANNO XXVI - n. 11- 22 Agosto 2010

CHI HA FIRMATO IL PRIMO DECRETO DELLE MODALITA' AUTORITARIE PER LA DICHIARAZIONE DI MORTE CEREBRALE?

Decreto 582, 22 agosto 1994
Riportiamo stralci del Comunicato Stampa n. 195 emesso dal Ministero della Sanità il 31.08.94, con nostri commenti, titolato:

“REGOLAMENTATO 'MOMENTO DELLA MORTE' - Il Ministro Raffaele Costa firma il Decreto con cui si stabilisce come deve avvenire l'accertamento della morte”.

Commento: “accertamento protocollare” sia delle persone affette da lesioni al cervello presso le rianimazioni (in 6 ore), sia dei soggetti in arresto cardiaco (in 20 minuti).

“Si tratta di una disciplina che potrà anche recare chiarezza - ha commentato Raffaele Costa (liberale, UDC) - nell'attività dei trapianti perché definisce oggettivamente una delle condizioni per la donazione di organi”.

Commento: oggi negano che l'obiettivo vero dell'imposizione della dichiarazione di “morte cerebrale”, ascientificamente identificata “con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo” che nessuno conosce, sia il mercato istituzionale degli organi.

“La firma del provvedimento da parte del Ministro servirà anche a far cessare immediatamente una situazione difficile in base alla quale non risultava possibile - in assenza delle modalità di accertamento della morte - né sottoporre ad autopsia, né a trattamenti conservativi né ad inumazioni o cremazioni o tumulazioni i corpi prima che fossero trascorse 24 ore da momento del decesso”.

Commento: è evidente che tali “fatture” siano destinate a persone in arresto cardiaco di 20 minuti. Cosa nasconda questa fretta non è stato mai chiarito, ma si può presumere che se il cittadino non presenta opposizione scritta, non solo all'espianto di organi dalle persone in rianimazione, ma anche opposizione scritta al prelievo di tessuti e cellule, questi corpi vengano distribuiti a pezzi nelle numerose banche dei tessuti (cornee, valvole cardiache, arterie, vene, ossa, muscoli, tendini...), vanto dell'italico Paese, primo in Europa.

Quanti cittadini sanno di dover presentare opposizione al prelievo di organi, tessuti e cellule anche dopo arresto cardiaco? Cosa seppelliscono in quelle casse sigillate?

Il Decreto Costa per l'imposizione della dichiarazione di “morte cerebrale” è stato aggiornato dal Decreto 11 aprile 2008 a firma della ex Ministra Livia Turco, col quale la situazione è ulteriormente peggiorata con imposizioni di esami dannosi, quali l'angiografia, finalizzati a documentare la morte protocollare e non alla promozione della diagnosi e della cura; Decreto che nel contempo fissa gli stessi parametri di 6 ore per adulti, bambini e neonati, annullando le 12 e 24 ore di cautela previste nel decreto precedente (vedi Comunicato Stampa n. 13 del 2 luglio 2008).

Nel passato i morti venivano vegliati per cercare un segno di vita, nel presente i medici cercano sui vivi soggettive anticipazioni di segni di morte per sviluppare gli espianti/trapianti.

In questa società la vita umana non è altro che merce in balia del calcolo dei potenti e del loro mercato.

Presidente
Nerina Negrello

venerdì 20 agosto 2010

IL GRASSO NATURALE BUONO E SANO NON OCCLUDE LE ARTERIE...

Uno studio australiano durato 16 anni e che ha coinvolto una comunità di 1529 persone di età compresa tra i 25 e i 78 anni ha indagato la relazione tra consumo abituale di latticini e mortalità per malattie cardiovascolari, tumori e altre cause patologiche.


Alla fine della ricerca, gli autori non hanno riscontrato nessuna relazione tra il consumo globale di latticini (formaggi, latte, yogurt, ecc.) e un rischio specifico di mortalità, infarto, ictus, cancro e altro.

E’ invece emerso che le persone che consumavano i latticini con maggiore contenuto di grasso (quelli interi) avevano un rischio cardiovascolare ridotto del 70% rispetto a quelle che consumavano latticini scremati, tanto di moda oggi giorno e tanto consigliati dai medici nel caso di pazienti a rischio cardiovascolare.

La conclusione è stata che l’assunzione di latticini non è associata ad un maggiore rischio di morire per qualche malattia e che il consumo di latticini interi è addirittura protettivo per il rischio cardiovascolare. Un’ ulteriore dimostrazione che non è il grasso alimentare, quando buono e naturale, a occludere le arterie.

by dr. Perugini Billi
http://www.dietancestrale.it/articoli/leggi/90e872c32b/I_latticini_scremati_non_fanno_bene_al_cuore/1/

Fonte: M Bonthuis et al. Dairy consumption and patterns of mortality of Australian adults European Journal of Clinical Nutrition 64, 569-577 (June 2010)

Dal libro del dr Perugini Billi
I grassi, soprattutto quelli di origine animale, sono sempre stati presenti nella dieta dell'uomo. Tutti i popoli del mondo, quando hanno potuto, si sono procurati cibi grassi, ritenendoli istintivamente preziosi per il loro benessere. Sono una parte importante di tutte le diete tradizionali e hanno aiutato il genere umano nella sua evoluzione.

Improvvisamente negli anni '50, vengono messi all'indice.

In particolare, sono il colesterolo e i grassi saturi, che si trovano prevalentemente negli alimenti di origine animale, ad essere associati all'aumento delle morti per infarto nei Paesi occidentali. Nasce così la "Teoria Lipidica" e questi grassi diventano "fattori di rischio" non solo per il cuore, ma anche per altre malattie, tra cui il cancro.

Da allora, gli esperti ci hanno convinto a ridurre il consumo dei cibi ricchi di colesterolo, che occlude le arterie, e ad aumentare quello degli oli polinsaturi, che invece le "puliscono". Soprattutto ci hanno insegnato a rifuggire dai grassi animali, come se fossero la peste.

In seguito a questa martellante e non sempre disinteressata propaganda medica, le nostre abitudini alimentari hanno subito un cambiamento epocale. Via il burro, lo strutto, il lardo e quant'altro contenga gli odiati grassi e largo alle margarine e alla pletora di alimenti scremati, sgrassati e "dietetici".

LA MINACCIA DEL NUOVO SUPERBATTERIO CHE MUTA E RESISTE AGLI ANTIBIOTICI

Una rivista britannica ha lanciato l'allarme in relazione ad un batterio resistente agli antibiotici. Se la notizia sarà confermata, si potrebbe ipotizzare che i militari abbiano in mente di diffondere una pandemia per mezzo non tanto del patogeno in sé, quanto mediante una nuova campagna di vaccinazione, paventata, ad esempio, dalla giornalista scientifica Jane Burgermeister. Saremmo di fronte ad un nuovo pretesto per attuare il piano fallito l'autunno-inverno scorso, con l'influenza AH1N1 e le misure di “profilassi” imposte dall'Organizzazione mondiale della “sanità”.


Lascia increduli che l'agente biologico sia originario del Pakistan e dell'India: il fatto che sia il risultato di un gene che ha aggredito dei batteri, induce a pensare che il microorganismo sia stato modificato in un laboratorio militare del Regno Unito o di qualche altro stato occidentale, come avvenuto in passato, almeno sin dagli anni '40 del XX secolo. Il dottor Donald Scott ci ricorda che virus, spore fungine e batteri sono diffusi nell'ambiente soprattutto con gli aerei... Intelligenti pauca.

Un nuovo superbatterio, importato nel Regno Unito da pazienti sottoposti ad interventi chirurgici in India e in Pakistan, sta rendendo le cure antibiotiche inefficaci e rischia di diventare una seria minaccia anche per altri paesi. Il microrganismo è, infatti, resistente a quasi tutti i farmaci disponibili e non ci sono nuovi medicinali in sviluppo clinico che possano combatterlo.

L'allarme arriva dalla rivista "Lancet Infectious Diseases", dove gli esperti della Cardiff University e della "Health Protection Agency" britannica si riferiscono ai 37 casi rilevati oltre Manica, oltre ai 44 già isolati nella città indiana di Chennai, i 26 nella regione dell'Haryana e gli altri 73 in diverse altre zone del paese di Gandhi e del Pakistan. La minaccia è rappresentata in particolare da un gene che si chiama New Delhi-Metallo-1 (Ndm-1), rilevato in pazienti che si sono trovavano in Asia e che hanno subìto interventi di chirurgia estetica, asportazione di tumori o trapianti di organi, ricoverati poi in Gran Bretagna per altre cure sanitarie.

Fonti: http://www.tankerenemy.com/2010/08/allarme-per-un-superbatterio.html
http://www.ecplanet.com/node/1661

giovedì 19 agosto 2010

I NOMI DI CHI DIAGNOSTICO' PANDEMIA SUINA ALLA ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA'










Traduzione e sintesi Cristina Bassi, fonte: http://www.naturalnews.com/029441_vaccine_manufacturers_advisors.html

Dopo mesi di stallo, l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ( World Health Organization -WHO-) ha finalmente rivelato i nomi dei consulenti chiave per la pandemia che, lo scorso anno, hanno influenzato la sua decisione nel dichiarare la fase 6 pandemica. Tale decisione si rivelo' poi una miniera d'oro per i produttori di vaccini


Come si puo' vedere tale lista include almeno 5 consulenti esperti che hanno ricevuto denaro da aziende produttrici di vaccini. Ecco chi ha ricevuto denaro dalle Big Pharma ed ha poi influenzato la decisione della WHO nel dichiarare la pandemia:

Arnold Monto
professore dagli USA che ha ricevuto denaro dai maggiori produttori di vaccini: GSK, Novartis, Roche, Baxter e Sanofi Pasteur. Soprattutto ha ricevuto denaro dalla Sanofi Pasteur per studiare i vaccini per l'influenza.

Nancy Cox
lavora per i centri USA per il controllo delle malattie ( Centers for Disease Control) Nancy ha preso fondi dalla International Federation of Pharmaceutical Manufacturers and Associations (IFPMA), Federazione Internazionale di produttori ed associazioni farmaceutiche, per portare avanti il lavoro sui vaccini.

John Wood
lavora al National Institute for Biological Standards and Control (NIBSC) britannico, ovvero L'Istituto Nazionale per gli standards e il controllo biologico, che ha preso denaro dalla Sanofi Pasteur, dalla Novartis e da molte altre aziende concentrate sulla ricerca di vaccini per l'influenza.

Maria Zambon
è professoressa alla Health Protection Agency Centre for Infection britannica (Ente di protezione della Salute centro infettivo). Ha ricevuto denaro dalla Sanofi, Novartis, CSL, Baxter e GSK.

Neil Ferguson
anche lui professore, ha accettato denaro dalla from Roche e GSK Biologicals.

Ce ne possono essere anche altri in questa storia: i legami finanziari qui indicati sono semplicemente quelli che queste persone hanno hanno scelto di rendere pubblici alla WHO.

Ma qual'è il problema con i legami finanziari?

Perchè non è ininfluente che dei consulenti della WHO abbiano preso del denaro dalle aziende produttrici di vaccini?
Semplice: la WHO prese la decisione di dichiarare la influenza suina H1N1 una fase 6 pandemica a seguito del parere proprio di quelle persone che ricevettero denaro dalle aziende farmaceutiche e quella decisione, ora lo sappiamo, si tradusse in una cascata di profitti per le aziende dei vaccini.

Quei profitti, per contro, sono stati resi "pesanti" dai contribuenti i cui esborsi sono stati ampiamente inutili, poichè una enorme parte di quei vaccini ora sono in scadenza e devono essere distrutti. In altre parole, il denaro è stato sprecato.

Tutto ha l'aria di un inganno globale: la WHO mette in lista dei consulenti con legami finanziari con l'industria dei vaccini, perchè decidano se è in corso una pandemia e poi seguono convenzionalmente il loro giudizio per prendere una decisione che molti esperti della salute, in tutto il mondo, hanno messo in discussione sin dall'inizio.

Ha tutta l'apparenza di una corruzione medica e sembra che le decisioni dellla WHO si basino piu' sulla politica che sulla scienza medica.
E' stato politicamente conveniente, in altre parole, dichiarare uno stadio 6 pandemico. E se questi consulenti della WHO hanno già ricevuto denaro dai produttori di vaccini è certamente nel campo delle possibilità che saranno presto ricompensati con ancor piu' guadagni. ("io do una mano a te tu la dai a me"...)

La corruzione si manifesta
Il risultato sfortunatodi tutto questo è che, anche se questi consulenti fossero innocenti, i loro legami finanziari creano la presenza della corruzione. Questo significa che la WHO sta perdendo credibilità, cosa che puo' compromettere la sua integrità quando si manifestasse una vera pandemia. Se il mondo non puo' fidarsi della WHO, in poche parole, chi dovrebbero cercare i Paesi, per avere risposte reali su malattie infettive e pandemiche?

E' cosa triste ma persino il CDC (Centers for Disease Control = centri per i controllo delle malattie) in USA si è ora chiaramente posizionato come organizzazione pro-vaccini e anti-completementi nutrizionali, ignorando l'enorme importanza della vitamina D e il supporto al sistema immunitario umano, anche molti esperti CDC sono stati sul libro paga di produttori di vaccini o stanno cercando di unirsi alle Big Pharma quando viene offerta una occupazione.

All'ex capo della CDC, la dr.sa Julie Gerberding, di recente è stata offerta una posizione come presidente della divisione vaccini della Merck (http://www.naturalnews.com/027789_D...).

Cio' che è frustrante è che la medicina moderna è stata sovvertita dalle Big Pharma. L'industria del vaccini praticamente gestisce la CDC e la WHO -o molto probabilmente almeno influenza pesantemente le decisioni di questi due organizzazioni.

Ne consegue che le cosiddette " decisioni scientifiche" intraprese da queste due organizzazioni hanno molto poco a che fare con la vera scienza ma molto a che fare con il proteggere e l'espandere i profitti dei produttori di vaccini

Quando la politica della salute pubblica viene decisa sulla base dei profitti delle grandi aziende, le persone non possono che soffrire.
Avete notato che la lista della WHO non ha incluso nemmeno un medico naturopata? Non un solo nutrizionista olistico? Non c'era nessuno in lista che portasse un punto di vista pro-integratori (complementi nutrizionali) nella discussione. E sapete perchè queste persone non sono state invitate tra i consulenti della WHO? Perchè la WHO ha preventivamente deciso e non vuole sentire quei punti di vista. Ostinatamente ha deciso di avere solo vaccini come soluzione a tutte le malattie infettive.

Se invitate al tavolo solo gli spacciatori di vaccini, che tipo di commento e consulenza pensate poi di avere? ... "Spacciate ancor piu' vaccini!" Chiedere ad un manipolo di esperti sui vaccini se dovete dichiarare una pandemia è come chiedere al vostro agente assicurativo se avete bisogno di ulteriori assicurazioni: ovviamente vi direbbe di si!

Dunque non stupiamoci se la WHO ha perso cosi tanta credibilità. Si rifiuta di guardare alle vere soluzioni che potrebbero funzionare per le nazioni povere (per esempio gli integratori di Vit D a basso costo) mentre favorisce fortemente le operazioni ad alto profitto della industria dei vaccini.

Ecco perchè semplicemente non possiamo piu' fidarci della WHO. E' diventata una zampa della industia farmaceutica, che prenderà sempre delle decisioni che favoriranno gli interessi finanziari delle Big Pharma.

QUI LA LISTA DEI CONSULENTI WHO: http://www.who.int/ihr/emerg_comm_m...

martedì 3 agosto 2010

IPERTENSIONE ARTERIOSA: L'OLIVO UN TOCCASANA!

L’ipertensione arteriosa è oggi un problema estremamente diffuso nella nostra popolazione ed interessa praticamente tutte le fasce di età. In realtà non si tratta di una vera e propria malattia, ma di un sintomo, di una reazione di adattamento dell’organismo che oltre un certo livello diventa inopportuno e dannoso.

Se le arterie delle varie strutture periferiche al cuore sono indurite dall’aterosclerosi o contratte dal freddo, come avverrebbe in ogni circuito idraulico, la pressione nei vasi aumenta. Si instaura l’ipertensione che può determinare sfiancamento a monte, a livello del cuore , o rotture a valle con emorragie a livello di vari organi, in particolare in sede cerebrale.

Le conseguenza a lungo termine dell’ipertensione possono quindi essere anche molto gravi ed è necessario intervenire, ma in modo mirato e razionale. Anche in questo campo la Medicina Tradizionale, che pesca nell’immensa farmacia della Natura, può proporre rimedi efficaci a patto che si individuino almeno i moventi principali del problema e non si voglia solo sopprimere il sintomo.

Se il fattore principale causa, dello stato ipertensivo, è un fatto fisiologico o quasi, quale l’invecchiamento o il freddo, potremo utilmente intervenire con estratti di foglie di Olivo, se viceversa si tratta di un problema nervoso, reattivo saranno più indicati gli estratti di Biancospino.


L’Olivo è da sempre considerato pianta importantissima per i popoli mediterranei , che avevano nell’olio di quest’albero il miglior combustile per lampade e torce. Nella mitologia greca si racconta che quando gli dei gareggiarono per fare all’umanità il dono più utile, vinse Minerva, che fece nascere dalla terra appunto l’Olivo. Gli Egiziani, gli Ebrei, gli Arabi, i Greci ed i Romani attribuivano molte proprietà terapeutiche a questa pianta, che sotto forma di olio o di preparati ottenuti dalle foglie veniva impiegato nella cura di diverse malattie, sia per via interna che per applicazioni esterne.

L’olio d’oliva intiepidito, ovunque venga instillato, nell’orecchio come nel retto, aiuta ad espellere le tossine liposolubili che aderiscono tenacemente alle mucose e che vengono espulse altrimenti con grande difficoltà. L’assunzione regolare di olio d’oliva stimola la funzione della colecisti e previene la formazione di calcoli , spesso dovuta al ristagno biliare.

Un medico francese dei primi decenni del ‘900 , tale Mazet, sperimentò su molti pazienti ipertesi un decotto ottenuto facendo bollire 20 grammi di foglie di olivo in 300cc di acqua, prolungando l’ebollizione fino a ridurre il volume a 200cc. Nell’80% dei soggetti vi fu un miglioramento soddisfacente e durevole.

Venivano ridotte contemporaneamente la pressione sia minima che massima. Il trattamento si rivelò utile sia per l’ipertensione essenziale che per quella di origine renale, menopausale o aterosclerotica. Specialmente all’inizio del trattamento si ha un notevole aumento della diuresi. Gli effetti terapeutici persistono per parecchio tempo anche dopo la sospensione della cura, che va comunque adattato alla specifica situazione del paziente. Non è da trascurare il fatto che spesso questo trattamento determina anche riduzione della glicemia, dell’uricemia e del colesterolo.

Osservando i miei pazienti, ho constatato che la riduzione della pressione non è dovuta ad un’azione deprimente sul cuore, come succede ad esempio nel caso degli abusatissimi betabloccanti, ma a vasodilatazione periferica. L’attività cardiaca viene invece di solito migliorata. La muscolatura arteriosa si rilassa e la pressione cala. Questa azione di rilascio dello spasmo vasale si esercita anche, assai utilmente, a livello coronarico e si ha quindi anche una migliore irrorazione sanguigna del muscolo cardiaco, utile anche nei soggetti con pressione normale o bassa.

Da questa breve disamina sulle proprietà dell’Olivo, possiamo trarre alcune importanti considerazioni di carattere generale:

1. Molte piante anche comunemente coltivate possono essere fonte di farmaci efficaci su malattie anche importanti.

2. L’agricoltore dovrebbe vedere nelle piante del suo podere non solo una fonte di alimenti ma anche di medicine naturali da commercializzare. Ippocrate diceva : " Lasciate che il vostro cibo sia la vostra medicina "

3. Le sostanze terapeutiche naturali impiegate correttamente sono di sicura efficacia, richiedono in genere piccole quantità, non hanno importanti effetti collaterali, possono rappresentare un importante risparmio per il cittadino e per lo stato.

4. La conoscenza delle proprietà terapeutiche delle piante più comuni si sta perdendo, sopraffatta dalla globalizzazione e dalla concorrenza dei farmaci sintetici. Andrebbe posto uno sforzo particolare per tener vivo il patrimonio della farmacopea tradizionale della nostra terra.

5. Prima di infatuarci delle erbe della Medicina Tradizionale Cinese , delle piante dell’Ayurvedica indiana, dovremmo riscoprire le innumerevoli proprietà delle piante che ci circondano. Non dimentichiamo inoltre che assai più facile è sviluppare reazioni allergiche ed intolleranze verso piante esotiche che verso quelle con cui conviviamo da migliaia di anni"

Dal sito del dr Ivo Bianchi: http://www.ivobianchi.org/index.php/page,96.html.


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I funghi medicinali nella pratica clinica
 
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