IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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mercoledì 29 settembre 2010

DIRETTIVA EUROPEA SU PRODOTTI MEDICINALI UMANI: 4 RAGIONI PER CHIEDERNE VARIAZIONI

Date le notevoli visite al post precedente sulle normative EU e le medicine erboristiche tradizionali, riprendo e traduco nel seguito le note da: http://www.anh-europe.org/campaigns/protect-traditional-medicinal-cultures#Whats_happening_in_Europe perché ci siano utili a capire di più sui meccanismi e “attività” legislative in EU in merito alla nostra salute, soprattutto quella favorita da rimedi naturali…

Sul clima orwelliano che ci sta avvolgendo stiamo raccontando in molti  su vari blog e siti di ”altra informazione”, tuttavia, per esserci utili veramente e non finire prede della disinformazione (e disinformatori) più o meno mascherata (e mascherati) cerchiamo di tenere i piedi a terra, la mente luminosa e il cuore al caldo (che non è la pancia…).

“In Europa la Direttiva per i Prodotti Medicinali Umani (Human Medicinal Products Directive -amended 2004/27/EC) fu pubblicata originariamente nel 1965 (Council Directive 65/65/EC), apparentemente per proteggere i consumatori dai disastri come il talidomide. Ironicamente, tuttavia, la definizione di cosa costituisce un prodotto medicinale, come definito nella Direttiva, è cosi ampio che effettivamente rende “medicine” tutto il cibo, le erbe, gli integratori e persino l’acqua.

Il primo articolo della definizione di “prodotto medicinale” (= medicina di sintesi) (Article 1.2(a)), quello di presentazione, è la nota area vietata per cibi, integratori e prodotti erboristici. Vi si afferma che qualsiasi cibo che sia presentato come avente proprietà per trattare o prevenire malattie negli esseri umani , verrà classificato come medicina da ogni regolatore europeo che ponga la sua attenzione sul fatto

Il secondo art., cosiddetto funzionale della definizione, (Article 1.2(b)), comprende qualsiasi cosa usata con la concezione di ristabilire, correggere o modificare funzioni fisiologiche e che eserciti una azione farmacologica, immunologica o metabolica o faccia una diagnosi medica.

Per essere considerato un prodotto medicinale, è importante riconoscere che un prodotto deve soddisfare almeno uno, se non entrambi, gli articoli della definizione.

Sebbene la Direttiva base del 1965 duri da quell’anno, ci sono 4 ragioni principali per cui ora sia un bisogno cruciale esercitare pressione legalmente sulla Direttiva e più specificatamente su i suoi recenti emendamenti.

Primo: solo nel più recente emendamento della Direttiva (2004) è stata aggiunta la frase ‘esercitare una azione farmacologica, immunologica o metabolica”, togliendo ogni dubbio sul fatto che ogni tipo di effetto fisiologico nel corpo possa essere interpretato come medicinale.

Secondo, la Direttiva base originale del 1965 conteneva esclusioni per il cibo (e cosmetici)

Terzo, sebbene tutt’ora esistano esclusioni per cibi e cosmetici, sono stati trasferiti nella sezione preambolo della direttiva-emendamento, dove non hanno alcuna ferma autorità legale e

Quarto e probabilmente il più importante, l’emendamento più recente (Article 2.2) ora indica anche che “in casi di dubbio” e laddove la definizione di una medicina si applichi persino se il prodotto è già coperto o è sotto altri aspetti della legislazione EU (per es. cibi), la classificazione come “medicinale” debba avere la supremazia

Nonostante l’ ANH  avesse avuto successo nel fare degli emendamenti chiave (accettati dal Parlamento EU) a questa Direttiva appena prima che andasse in seconda lettura., queste conquiste andarono perse in un pacchetto-compromesso dell’ultimo minuto prima della finalizzazione dell’emendamento del 2004 (amending Directive 2004/27/EC), che fu fortemente spinto dalla Commissione EU e dalla industria farmaceutica.

Una sub Direttiva di ciò è quella sui Prodotti della medicina Erboristica Tradizionale (Directive 2004/24/EC) – si veda al post http://saluteolistica.blogspot.com/2010/09/erbe-medicinali-illegali-in-eu-dal-1.html -
 e questa discrimina (agisce in modo sproporzionato) contro medicine erboristiche di culture non europee".

traduzione Cristina Bassi

ALTRI POST CORRELATI (titoli linkati) ,
traduzioni da ANH-Europe= Alliance for Natural Health (alleanza per la salute naturale) :

LE LIMITAZIONI EUROPEE SUI PRODOTTI DI MEDICINA ERBORISTICA TRADIZIONALE

GENOCIDIO ALIMENTARE IN TAVOLA, PARDON... CODEX ALIMENTARIUS!

LE ERBE MEDICINALI ILLEGALI IN EUROPA DAL 1° APRILE 2011!
erbe e rimedi dei popoli indigeni:

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