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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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sabato 20 novembre 2010

ATTENTO: LA TUA PILLOLA TI SPIA! IL MICROCHIP ENTRA NELLA PILLOLA

da. http://www.reuters.com/article/idUSTRE6A754720101108
By Ben Hirschler- traduzione Cristina Bassi


8 Nov 2010 5:29pm EST
NEW YORK (Reuters) - La Novartis AG (sede in Svizzera ndt ) progetta di ottenere approvazione regolamentare entro 18 mesi per una compressa pionieristica che contiene inserito un microchip, facendo fare un passo avanti alla tecnologia della "pillola intelligente ("smart-pill").

Il programma iniziale userà una delle medicine della azienda svizzera, già "avviate" e prese da pazienti trapiantati  per evitare il rigetto d'organo. Ma Trevor Mundel, capo generale dello sviluppo del'azienda, crede che il concetto possa essere applicato a molte altre pillole.

"Stiamo migliorando con un chip questa pillola per i trapianti e speriamo entro i prossimi 18 mesi di avere qualcosa che saremo in grado di sottoporre ai regolatori, almeno in Europa"  ha detto Mundel alla Reuters durante il Summit sulla salute, a  New York.

"Vedo che ci si può attendere ben altro" ha aggiunto.
In gennaio, la Novartis si rese disponibile a spendere 24 milioni di dollari per assicurarsi l’accesso alla tecnologia delle pillole al microchip, sviluppata da una azienda privata la Proteus Biomedical a Redwood City, in California, mettendola in capo ai concorrenti.

Queste chip ingeribili  sono attivate dall'acido dello stomaco e mandano informazioni ad un piccolo cerotto che il paziente porta sulla sua pelle e che può trasmettere dati ad uno smartphone o mandarli via internet ad un medico..

Mundel ha detto che il progetto iniziale era concentrato sull'assicurarsi del fatto che i pazienti prendessero le medicine all'ora giusta e nella dose necessaria - una questione fondamentale per i pazienti post trapianto di reni o altro, quando il trattamento richiede costanti aggiustamenti
Più a lungo termine egli spera di espandere ad altri tipi di medicina il concetto della "smart pill" ed usare la ricchezza delle informazioni biometriche che il chip Proteus può raccoglier: dal ritmo cardiaco alla temperatura al movimento del corpo, per verificare se la medicina lavora in modo corretto.

Dato che le piccole chips sono immese in medicine esistenti, la Novartis non si aspetta di dover condurre dei tests clinici su larga scala per provare che il nuovo prodotto funziona. Invece, mira a fare dei cosiddetti tests "bioequivalenti" per mostrare che sono gli stessi dell'originale.

Il grande tema può essere che tipo di indagini dovrebbero essere attuate per proteggere i dati medici personali del paziente, dato che sono trasmessi dall'interno dei loro corpi attraverso il sistema wireless e Bluetooth.

"Tutti i regolamentatori apprezzano l'idea e sono stati molto incoraggianti. Ma ...vogliono comprendere come risolveremo la questione della privacy sui dati del paziente." ha detto Mundel.

Una tecnolgia che assicuri che il paziente prende la sua medicina  e verifica che questa lavori in modo corretto, dovrebbe fornire migliori risultati e giustificarte un maggior prezzo sul cartellino.

(Reporting by Ben Hirschler. Editing by Robert MacMillan)

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