IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO

QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO
QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO: ALLOWING FREQUENCIES TO INCREASE YOUR WELL BEING OF MIND AND BODY

domenica 28 febbraio 2010

"VOLI & CIELI SICURI": RISCHI DI INTOSSICAZIONE DA BARIO?

Fonte: http://www.tankerenemy.com/2010/02/jet-fuel-stadis-450-sali-di-bario.html

I più comuni carburanti usati per gli aerei commerciali oggi sono denominati Jet-A, Jet-A1 e Jet-B. Tutti questi sono carburanti a base di kerosene, eccetto il Jet-B, che è una miscela di kerosene e nafta per i climi più freddi. Jet-A è impiegato in tutto il mondo, mentre Jet-A1 è disponibile solo negli Stati Uniti. I militari statunitensi usano un particolare carburante a base di kerosene, il JP-8 che è simile al Jet-A1.

Alcuni additivi chimici sono adoperati in questi carburanti, tra cui inibitori della corrosione, stabilizzatori della temperatura, detergenti e dissipatori dell’elettricità statica. I dissipatori sono di particolare importanza, a causa del loro contenuto in metalli e sono usati nell’aviazione civile e militare. Octel Starreon Stadis è un dissipatore che contiene dinonylnapthalene sulfonic acid (Il barium dinonylnaphthalene sulfonate è un composto antiruggine. Resiste all'abrasione ed è stabile in condizioni di umidità, n.d.t.) ed altri solventi organici; secondo l’MSDS (Material Safety Data Sheet), esso contiene due ingredienti segreti.

Stadis 450 è l’unico additivo usato nei carburanti dell’aeronautica militare

Sebbene gli ingredienti segreti siano molto ben protetti dal produttore, un recente studio dell’E.P.A.  (Ente per la protezione dell'ambiente: Enviroment Protection Agency) rivela che questi componenti chimici sono i sali di bario e/o il calcio. L’E.P.A. classifica il dinonylnaphthalene sulfonic acid, sale di bario come sostanza chimica HPV, cioè che è prodotto o importato negli Stati Uniti in quantità di un milione di libbre all’anno. Lo stesso studio riporta che, in base ai risultati sulla tossicità, il dinonylnaphthalene sulfonic acid, un particolare sale di bario, appare essere il più biologicamente attivo della categoria.
(fonte: http://www.tankerenemy.com/2009/03/lingrediente-non-tanto-segreto-stadis.html)

Mentre i politici, gli scienziati ed i media di regime recitano il mantra dei cosiddetti "cambiamenti climatici" causati dal traffico automobilistico, dagli impianti di riscaldamento domestico e dalle emissioni delle industrie, nessuno osa puntare il dito contro l'aviazione (civile e militare) .

Non è un caso se sono in preoccupante aumento le patologie respiratorie, i tumori e le leucemie legate alle nanoparticelle metalliche da combustione (e da dispersione aerea deliberata), ma il silenzio è totale

Ecco cosa recita il safety data sheet (foglio dati sicurezza) riguardante questo particolare composto antistatico Stadis 450:

"Product name: Stadis (R) 450
Use of the substance/preparation: Fuel additive. Anti-static agents
Product code: 10101

Composition/information on ingredients:
toluene
solvent naphtha (petroleum), heavy aromatic.
naphthalenesulfonic acid, dinonyl-propan-2-olnaphthalene
1,2,4-trimethylbenzene

Hazards identification: (identificazione pericoli)
The preparation is classified as dangerous (classificato come pericoloso) according to Directive 1999/45/EC and its amendments.
These products are carbon oxides (CO, CO2), nitrogen oxides (NO, NO2 etc.), sulphur oxides (SO2, SO3 etc.)".

Interessante... i composti di scarico producono, tra gli altri, biossido di zolfo e triossido di zolfo
Il biossido di zolfo, o anidride solforosa (SO2), è un gas dall’odore pungente, la cui presenza in atmosfera deriva dalla combustione di prodotti organici di origine fossile contenenti zolfo. L’esposizione a SO2 - che peraltro è un inquinante caratterizzato da una soglia di percezione molto bassa - provoca nell’uomo irritazione e lesione al tratto superiore dell’apparato respiratorio ed aumenta la predisposizione ad episodi infettivi acuti e cronici (tracheiti, bronchiti etc.). I danni alla vegetazione (maculatura fogliare ed arresto della crescita) ed ai materiali (corrosione) sono dovuti essenzialmente alla partecipazione di questo inquinante nella formazione delle cosiddette “piogge acide”.

Proseguiamo con la lettura del safety data sheet...

Health Hazards - Acute and Chronic (pericoli per la salute - acuti e cronici)

ACUTE: MODERATE TO SEVERE IRRITATION OF SKIN, EYES AND RESPIRATORY TRACT; HEADACHE, NAUSEA, VOMITING.
ACUTI: da moderata a serie irritazione della pelle, occhi e tratto respiratorio, mal di testa, nausea, vomito
Symptoms of Overexposure (sintomi da sovraesposizione)
SIMILAR TO TOLUENE. EYE: IRRIT. SKIN: IRRIT., POSSIBLE DERMATITIS. INHALED: ANESTHESIA, HEADACHE, NAUSEA. INGESTED: G/I IRRITATION, NAUSEA, VOMITING.

Come per il Toluene. Occhi: irritaz. Pelle: irritaz. possibili dermatiti. Se inalato: anestesia, mal di testa, nausea.
Se ingerito: irritazione,/nausea, vomito

Irritating to eyes. Vapours may cause drowsiness and dizziness. Toxic to aquatic organisms, may cause long-term adverse effects in the aquatic environment. Harmful: may cause lung damage if swallowed. Repeated exposure may cause skin dryness or cracking. Harmful if swallowed. Limited evidence of a carcinogenic effect. Very toxic to aquatic organisms (...)  Harmful: danger of serious damage to health by prolonged exposure through inhalation. Possible risk of harmto the unborn child. [1]

Irritante per gli occhi. I vapori posoosno causare sonnolenza, vertigini. Possono causare effetti avversi a lungo termine nell'ambiente acquatico. Pericoloso: può causare danno polmonare se ingerito. Una esposizione ripetuta può causare secchezza - lacerazione della pelle. pericoloso se ingerito. Evidenza circoscritta di effetto cancerogeno. Molto tossico per organismi acquatici. Pericoloso: pericolo di serio danno alla salute ad esposizione prolungata attraverso la inalazione. Possibile rischio di danno al feto.   [1]

Target organs: (organi bersaglio)
Contains material which causes damage to the following organs: kidneys, liver, upper respiratory tract, skin, central nervous system (CNS), eye, lens or cornea".
Contiene materiali che causano danni ai seguenti organi:  reni, fegato, tratto respiratorio superiore, pelle, sistema nervoso centrale, occhi, cornea.

Sarà fortuita la preoccupante casistica che vede passeggeri, personale di bordo e gli stessi piloti che manifestano sintomi di avvelenamento dovuti a sostanze neurotossiche?
(si veda il seguente filmato: http://www.youtube.com/watch?v=WUi9txh6P44&fmt=18)

Analisi di particolato atmosferico presso il sito Wytham Woods vicino ad Oxford, mostrano letture elevate per la maggior parte dei veleni associati alle chemtrails, ovviamente compresi e non limitati ai sali di bario. E' lo stesso bario che troviamo in zone non antropizzate e non industrializzate del Canada, in Australia, Svizzera, Italia, Germania, Argentina... OVUNQUE vi sia registrato traffico aereo, regolare o meno. Va qui, infatti, ancora ribadito che lo STADIS 450 viene adoperato normalmente sia per carburanti ad uso civile (Jet-A1) sia per carburanti ad uso militare (JP-8).

giovedì 18 febbraio 2010

IL SALVATAGGIO DI UNA CINCIALLEGRA IN GIARDINO

Anche questo appartiene ad un modo sano di vivere...

"Sembra la trama di un telefilm, invece è accaduto realmente. Protagonista, una donna italiana che da anni studia l’habitat delle campagne in cui vive, filmando la vita degli animaletti dei campi, dei boschetti e dei fiumi. Forse proprio questa sua passione e dedizione – l’osservazione è anche occasione per avvicinare le bestiole selvatiche e trovare il modo di comunicare con esse e il loro mondo - qualche tempo fa ha indotto una giovane cinciallegra a trovare il coraggio di avvicinarsi all’abitazione dove vive la studiosa per chiedere aiuto.


Ero tranquillamente intenta alle mie faccende – ci racconta Marcella nel corso dell’intervista – quando mi sono accorta che stava succedendo qualcosa di strano nel mio giardino. Ho visto un uccellino che sulle prime non ho riconosciuto subito, tanto era mal ridotto, andare e venire da un cespuglio vicino, cercando di attirare la mia attenzione e avvicinandosi a casa.

Pigolava tristemente, ma era insistente, sembrava aspettare che uscissi. Quando finalmente mi sono decisa, ho visto che si trattava di una cinciallegra, una delle tante forse che mio marito nel corso dell’inverno nutre quando manca il cibo ed è freddo. Era davvero mal ridotta, come fosse caduta in una pozza di olio che l’aveva completamente avvolta.”

La cinciallegra si è fatta prendere subito, cosa alquanto strana per un uccellino sempre molto guardingo e comunque selvatico. “Mi guardava muta, come per dirmi ‘aiuto’ – continua Marcella – Sapevo che il suo destino sarebbe stato segnato se non avessi fatto qualcosa. Era probabile che si fosse unta in qualche pozza persa magari da un trattore durante il suo lavoro nei campi. O chissà in quale altro modo. L’olio impedisce agli uccelli di volare e non li lascia respirare. In poco tempo muoiono tra terribili sofferenze”.


Così armata di pazienza, di un vecchio spazzolino e di semplice … detersivo da piatti sgrassante, Marcella ha spazzolato con estrema delicatezza il manto piumato della bestiola che, sorprendentemente, se ne è rimasta tranquilla sopra il suo dito, lasciando fare per tutto il tempo che è servito. Pian piano, spazzolata dopo spazzolata, con pazienza certosina e con una certa emozione – perché il contatto diretto tra animali selvatici e uomini è sempre molto difficile e raro – Marcella ha ripulito la cinciallegra.


Poi l’ha deposta al sole perché si asciugasse.




Poco tempo dopo, l’animaletto non c’era più ma non se n’è andato senza mostrare la sua gratitudine: si è fatto notare e più volte pigolando con entusiasmo, ormai capace di riprendere il suo volo



giovedì 11 febbraio 2010

VACCINI NON USATI? CONSIDERATI RIFIUTI TOSSICI

Sapete cosa succede ai vaccini contro l'influenza non utilizzati, nel Wisconsin? Devono essere trattati in siti per rifiuti pericolosi a causa dell'enorme quantità di mercurio che contengono, 250 volte superiore a quello classificato come rifiuto pericoloso

Le seguenti informazioni sono state compilate da Michael Wagnitz, Rettore della Facoltà di Farmacia, dell'Università del Winsconsin:

0,5 ppb (parti per miliardo) di mercurio = uccidono le cellule del neuro-blastoma umano (Parran et al., Toxicol Sci 2005; 86: 132-140)

2 ppb di mercurio = la quantità massima stabilita dall'EPA contenuta nell'acqua potabile, negli U.S.A.

20 ppb di mercurio = distruggono la struttura delle membrane dei neuriti (Leong et al.. Neuroreport 2001; 12: 733-37)

200 ppb di mercurio = limite minimo stabilito dall'EPA contenuto in un liquido classificato come rifiuto pericoloso in base alle caratteristiche di tossicità.

25 mila ppb di mercurio = concentrazione di mercurio nelle fiale multi-dose di vaccino contro l'epatite B utilizzato per i neonati negli Stati Uniti dal 1991al 2001.

50 mila ppb di mercurio = concentrazione nelle fiale multi-dose DTaP e Anti-Emofilo somministrato nel 1990 in bambini dai 2 ai 18 mesi di età e contenuto nelle multi-dose contro l'influenza, l'H1N1, e vaccini contro il meningococco e il tetanos.

FONTE: http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/vaccini-non-utilizzati-attenzione-sono.html

martedì 9 febbraio 2010

QUALI I RIMEDI PER DISINTOSSICARCI?

Clorella pyrenoidosa – La clorofilla presente in questa alga ha la capacità di legare e poi rimuovere il cadmio, il mercurio e il piombo. Inoltre, contiene glutatione, un componente chiave nei processi epatici di disintossicazione (Townsend Lett, 2007; 287: 58-63). Negli esperimenti su animali, ha mostrato un’azione anti-diossina: disintossica i tessuti e riduce l’assorbimento intestinale (J Nutr, 199; 129: 1731-6). La somministrazione di clorella a donne gravide ha ridotto significativamente la presenza di diossina nel latte e nel sangue placentare, minimizzando in questo modo il trasferimento madre-bambino di sostanze pericolose (Chemosphere, 2005; 61:1244-55). Tuttavia, bisogna fare attenzione, perché la stessa clorella potrebbe contenere metalli pesanti se raccolta in acque inquinate.

Spirulina – Questa alga elimina soprattutto il piombo (J Zhejiang Univ sci B, 2005; 6:171-4). Anche in questo caso assicurarsi che il prodotto non sia inquinato a sua volta.

Altre alghe – Alcuni studi condotti sui ratti hanno mostrato che il consumo regolare di alghe, come wakame, hiziki e kombu, accelera l’eliminazione di diossina (J Agr Food Chem, 2002;50:010-7). Ma anche in questo caso bisogna fare estrema attenzione alla provenienza delle alghe, dato che queste accumulano notevoli quantità di sostanze chimiche se crescono in acque inquinate.

Cilantro – Il ricercatore Dr Yoshiaki Omura ha scoperto che il consumo regolare di zuppe a base di cilantro (foglie fresche di coriandolo) aumentava l’eliminazione urinaria dei metalli pesanti (Acupunct Electrother Res, 1995; 20: 195-229). Inoltre, in quei pazienti intossicati da mercurio la somministrazione, per alcune settimane, di un integratore a base di cilantro, causava una notevole riduzione dei depositi corporei di questo pericoloso metallo (Acupunct Electrother Res, 1996; 21:133-60).

Selenio – Può contrastare gli effetti tossici del tallio, del cadmio, del mercurio e dell’argento (Townsend Lett 2007; 287: 58-63; J Trace Elem Electrolytes Health Dis, 1992; 6: 209-21).

Vitamine e integratori - Possono essere di grande aiuto: la A, la C, il complesso B, il magnesio, lo zinco, il NAC (N-acetilsiteina), il MSM (metilsulfonilmetano) e l’acido alfa-lipoico.

Tè verde – Si è dimostrato efficace come disintossicante, almeno negli studi su animali. Agisce soprattutto sui processi epatici. Gli studi epidemiologici mostrano che il consumo regolare di tre tazze al giorno di tè verde è associato ad una riduzione del rischio di tumore, sia nelle donne che negli uomini (Altern Med Rev, 1999; 4: 360-70).

Alliacee (cipolla, aglio, porro) – I componenti organosolfurici presenti nelle alliacee attivano gli enzimi disintossicanti epatici. Questi ortaggi, oltre ad un’ottima azione disintossicante, possiedono anche riconosciute proprietà antiossidanti (Clin Nutr Inight, 1997;5-4).

Crucifere (broccoli, cavolfiori, crescione, etc.) – Sono ricche di isotiocianati, sostanze fortemente disintossicanti (Proc Natl Acd Sci USA, 1997; 94:10367-72), cui si attribuiscono le proprietà antitumorali di questi vegetali (Mutat Res, 2001; 480-1:285-97). In uno studio con animali, gli isotiocianati hanno ridotto significativamente l’effetto cancerogeno del tabacco. In un altro, che ha coinvolto dei fumatori incalliti, il consumo di 60g di crescione d’acqua per tre volte al giorno ha aumentato in modo significativo l’escrezione urinaria dei carcinogeni della niocotina ( Adv Exp med Biol, 1996; 401:1-11).

Fitoterapia - Sono moltissime le piante con potere depurativo. Tra quelle a noi più famigliari, ci sono il tarassaco e il cardo mariano, in grado di attivare efficacemente i processi epatici di depurazione. Anche i cosiddetti “rasayana”, particolari formulazioni ayurvediche, risultano molto efficaci (Am J Chin Med, 2002; 3:155-71).

Fibre – Studi di laboratorio e su cavie hanno mostrato che le fibre alimentari, come ad esempio quelle del riso e degli spinaci, sono in grado di aumentare l’escrezione di numerosi carcinogeni ambientali, inclusi i dibenzofuranio policlorinati e le diossine policlorinate (J Nutr Biochem, 2005; 16:50-8)

Esercizio fisico – L’attività fisica attiva i processi depurativi del nostro corpo. Anche una singola sessione di cyclette è in grado di raddoppiare i livelli corporei di enzimi disintossicanti (Life Sci, 1990; 47:427-32). Per ottenere un costante livello di disintossicazione, sono sufficienti 30 minuti di esercizio aerobico per tre volte a settimana, seguiti da una doccia, per eliminare le tossine secrete ed evitare che queste vengano poi riassorbite (Adv Exp Med Biol, 1991; 283: 407-11).

Sauna – Attraverso la sudorazione è posibile eliminare idrocarburi tossici volatili, metalli pesanti, PCB, pesticidi, farmaci chimici e altre tossine. Oltre all’attività fisica, si può aumentare la sudorazione anche con una buona sauna. Allo stesso tempo, è molto importante bere, per rimpiazzare i liquidi del corpo e diluire le tossine.

Tutta la biblioografia è stata tratta da DETOX, J Evans WDDTY Vol 20, no 10.
Fonte: http://www.dottorperuginibilli.it/

RICORDO LO ZAPPER COME UN VALIDO AIUTO PER PULIRCI DA ORGANISMI INFESTANTI

ANIMALI: ESSERI INTELLIGENTI E SENSIBILI

"… Ho conversato a lungo, su questi argomenti, con Konrad Lorenz, padre dell’etologia moderna. Alla domanda se anche gli animali siano consapevoli, con il tono passionale e affascinante che lo distingue, risponde:

“Nessuna persona seria dovrebbe dubitare di questo. Sono pienamente convinto, dico pienamente, che gli animali hanno una coscienza. L’uomo non è il solo ad avere una vita interiore soggettiva”. E aggiunge che l’uomo è troppo presuntuoso, troppo preso di sé. Naturalmente, dice ancora il grande scienziato, il fatto che gli animali abbiano una coscienza “solleva dei problemi”. Forse l’uomo ha paura di fare altri passi in questa logica: riconoscendo una vita interiore agli animali, sarebbe costretto a inorridire per il modo con cui li tratta.
Lorenz mi ha parlato anche dell’infallibilità con cui gli animali conoscono subito le intenzioni di chi sta loro di fronte. Ma non c’è bisogno di scomodare tanta autorità, per commentare l’episodio del gorilla in questione. Solo una mente rozza o malata di dogmatismi, potrebbe dubitare delle buone intenzioni dell’animale. E i cani di Vienna, compresi quelli di Lorenz, non sono mai minacciosi per istinto o perché capiscono che la gente li ama e non farebbe loro mai del male?

In fondo l’etologia va confermando quello che Giordano Bruno aveva intuito con il suo genio filosofico, e cioè che tutti gli esseri viventi sono fenomeni diversi di un’unica sostanza universale. Traggono dalla stessa radice metafisica e la loro differenza è quantitativa non qualitativa o, per usare il linguaggio di Kant, fenomenica non noumenica.

L’intelletto, che serve a intuire la relazione delle cose tra di loro, è comune, sia pure proporzionato ai bisogni, a tutti gli esseri viventi. Questo insegnano i grandi pensatori, a incominciare da Schopenhauer, e questo sostiene, in ultima analisi, Lorenz.

Sarebbe pura cecità considerare l’uomo come qualche cosa di completamente avulso dal resto del regno animale. La scoperta che gli animali mentono – per esempio i gracchi alpini e corallini, ma Lorenz mi ha parlato anche di altri animali – e quindi sono capaci di astrazione ha fatto cadere perfino il dogma che solo l’uomo avesse la facoltà di riflettere in abstracto.

La filosofia occidentale è troppo impregnata di teologia. Lo riconosceva perfino Nietzsche, che pure parlava e predicava come un prete capovolto. Il male è già all’inizio: “Crescete e moltiplicatevi, e popolate la terra, ed assoggettatevela, e signoreggiate i pesci del mare e i volatili del cielo, e tutti gli animali che si muovono sulla terra.” Signoreggiate, cioè opprimete, tormentate e uccidete tutti gli altri esseri viventi: parla così, un Dio? E non poteva anche risparmiarsi queste parole, dopo aver creato un essere malvagio come l’uomo? Lorenz, sia pure dopo una disamina di carattere storico, definisce “satanico” un simile comandamento.

Quale penoso contrasto con le sublimi parole che Buddha rivolse al suo cavallo quando lo lasciò libero: “Và! Anche tu, un giorno, sei destinato al nirvana”.

Questo episodio faceva tremare di commozione Schopenhauer e Wagner, ma non impressiona minimamente la corteccia cerebrale dei nostri filosofi-teologi. A loro è più congeniale Cartesio, che considerava gli animali delle semplici macchine.

Vicino a Lorenz si respira meglio sia scientificamente che moralmente. Proprio perché ha scandagliato come nessun altro la vita interiore degli animali, sa anche quale responsabilità morale questo comporti…

(da un’intervista di Anacleto Verrecchia a Konrad Lorenz, La Stampa, 8 settembre 1986)

giovedì 4 febbraio 2010

INQUINAMENTO A MILANO: POLVERI SOTTILE E SCIE CHIMICHE

La foto è artigianale, ma veritiera: fatta dall'ultimo piano di una casa milanese e non è l'opera di un bizarro pittore che abbia pennellato il cielo.
Ma capiamone di più:

"A causa del superamento dei limiti riguardanti le polveri sottili nella città di Milano, il sindaco Letizia Moratti, d'accordo con il presidente della regione Lombardia, Formigoni e l'assessore provinciale ai trasporti, Nicola Podestà, ha deciso di chiudere al traffico veicolare la città nella giornata di domenica 31 gennaio.

L'iniziativa, foriera di altre misure ancora più coercitive, prevede i soliti inasprimenti delle norme che consentono l'uso dell'auto solo a precise e draconiane condizioni, le solite inique gabelle per gli automobilisti già angariati e tartassati.

Nessuno può negare che gli autoveicoli e gli impianti di riscaldamento inquinano, contribuendo a creare lo smog, all'origine di numerose patologie, soprattutto tra i bambini. Particolarmente nocivo è il benzene, una sostanza tossica cancerogena, addizionata alla benzina paradossalmente definita "verde". Tuttavia deve essere qui ricordato e ribadito che la causa principale dell'inquinamento deve essere individuata nelle emissioni degli aerei con cui è perpetrata la perniciosa ed infame attività di aerosol clandestino.

Quanti velivoli sorvolano ogni giorno la città ambrosiana generando scie chimiche sia persistenti sia effimere! Vogliamo forse credere che gli orrendi pennacchi siano formati da vapore acqueo? Ammettiamo anche solo per assurdo che tutti quegli aeroplani siano riferibili a voli civili: è arcinoto che i gas incombusti provenienti dai motori degli aerei civili contengono una miscela micidiale di veleni!

In città come Milano, in cui la circolazione dei venti è limitata, a causa della morfologia del territorio, è naturale che le polveri sottili ed ultrasottili [di solito le A.R.P.A., agenzie regionali per la protezione (sic) dell’ambiente rilevano il P.M. 10, ossia le polveri sottili] tendano a ristagnare: in questo modo la soglia di attenzione viene sovente oltrepassata. Nel frattempo si formano comitati di cittadini autolesionisti che chiedono interventi ancora più severi per limitare o impedire la circolazione (targhe alterne, blocco del traffico, chiusura di intere zone in cui i veicoli privati non possono accedere… ): costoro ignorano che la maggior parte dell'inquinamento è dovuta agli aerei chimici.

Questi velivoli decollano a centinaia ogni giorno, 365 dì all'anno, incrociando, con rotte assurde ed improbabili, nei cieli di tutta Italia (e non solo) per avvelenare la biosfera, provocando enormi danni alle piante, agli animali ed agli uomini.

E' ora che i cittadini si sveglino ed imparino qual è la primaria fonte di contaminazione, senza dimenticare le emissioni degli inceneritori, le fibre di amianto, le scorie nucleari, le onde elettromagnetiche…

Gli Italiani dovrebbero esautorare i vari sindaci, presidenti di regioni, assessori, ministri etc., i quali fingono di non sapere che le chemtrails stanno devastando la Terra e sterminando l'umanità, per proiettarli su un pianeta dall'atmosfera composta di anidride solforosa".

Fonte: http://www.tankerenemy.com/2010/02/milano-linquinamento-da-polveri-e.html
a questo link anche un interessante filmato in inglese, in cui si ricorda che:
"Questa copertura di nuvole amplifica il calore del sole cosi come le precipitazioni al suolo e fa ammalare le persone".

LIBRI CORRELATI:Scie Chimiche e Signoraggio - DVD
Scie Chimiche - DVD