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giovedì 14 aprile 2011

GLI ABORIGENI BLOCCANO LA MINIERA DI URANIO DOPO IL DISASTRO DI FUKUSHIMA...


Dal momento in cui l'impianto nucleare di Fukushima ha iniziato a perdere le radiazioni dopo l'ultimo terremoto e tsunami dello scorso mese, tra coloro che osservano con costernazione l'evento, ci sono gli Aborigeni Mirarr del Territorio Settentrionale dell' Australia, che sono determinati a limitare l'estrazione di uranio dalla miniera sul loro territorio, nonostante la promessa di vaste ricchezze.

I Mirarr sono i proprietari tradizionali  della terra dove da più di 30 anni si estrae uranio e  lo si esporta in tutto il mondo. La Tepco, il gestore dell'impianto di  Fukushima, è un cliente di lunga data di Ranger, la miniera principale. (vedi foto)

L'anziana tradizionale dell'area, Yvonne Margarula, ha scritto al Segretario Generale dell'ONU, Ban Ki-moon, esprimendo il dolore della popolazione per la sofferenza del Giappone e la loro preoccupazione per l'emergenza nucleare.


"Data la lunga storia tra le aziende nucleari giapponesi e i minatori australiani dell'uranio, è probabile che  i problemi di radiazione di Fukushima siano, almeno in parte, stati alimentati  dall'uranio derivato dalle nostre terre tradizionali", ha detto. "Questo ci rattrista molto."

Miss Margarula ha anche detto a Mr Ban che gli eventi in Giappone hanno rafforzato la decisione di Mirrar di opporsi al lavoro in una seconda miniera, di nome Jabiluk: il deposito più grande del mondo di uranio Al contrario voglioono vedere Jabiluka incorporata in Kakadu, il parco nazionale negli elenchi del World Heritage (eredità mondiale) dove si trova anche Ranger.

L'estrazione dell'uranio ha una storia tormentata nell'area.  Il deposito Rangert, in cui ora opera Energy Resources of Australia (ERA), una sussidiaria del gigante minerario anglo-australiano Rio Tinto, fu sviluppata contro i desideri di Mirarr.  Jabiluka, anche questa presa in locazione da ERA, è nel limbo dal 1998, quando migliaia di persone misero in scena un blocco di 8 mesi sulla spinta di Mirarr.

Sebbene il proprietario tradizionale abbia ricevuto da Renger royalties per più di  200milioni di dollari australiani  (129milioni di sterline ) , Ms Margarula in una inchiesta parlamentare, nel 2005, disse che l'attività estrattiva aveva "completamente ribaltato le nostre vite, portando ben maggiore accessibilità all'alcol e a molti dissapori tra  il popolo aborigeno, principalmente in relazione al denaro".

Ha aggiunto: "Estrarre l'uranio ha anche allontanato il nostro paese da noi stessi e lo ha distrutto: i billabongs ( tipici laghetti australiani) e le calette sono spariti per sempre. Ci sono colline di roccia tossica e grandi buchi nel terreno con fango velenoso"

Situate tra le frontiere di Kakadu, le sedi appaltate di Ranger e Jabiluka sono state escluse  quando fu fatta la lista dei parchi nazionali nel World Heritage (eredità mondiale) . Sebbene 70 proprietari terrieri raccoglierebbero miliardi di royalties se Jabiluka entrasse in funzione, collocandoli così nella classifica dei più ricchi d'Australia, essi hanno voluto che il luogo fosse protetto per sempre. Hanno posto un veto sul suo sviluppo e questo dal 2005.

Ms Margarula ha detto al giornale The Age che le antiche storie del "sogno" di Mirrar, mettevano in guardia sul fatto che un potere letale  chiamato Djang sarebbe stato dispiegato se le loro terre fossero state disturbate.Il suo ultimo padre, Toby Gangale, aveva avvisato il governo autraliano nei tardi anni 70, quando si iniziò a scavare a Ranger, che Djang "potrebbe colpire in tutto il mondo", ha detto aggiungendo: "Nessuno escluso"

L'Australia ha  le riserve di uranio più grandi del mondo; grandi quantità sono state identificate alla miniera chiamata Olympic Dam, nel Sud dell'Australia.

La volomtà di Mirarr a rinunciare a indicibili ricchezze, è apparentemente diffficile da credere, ma ha un precedente: lo scorso anno, Jeffrey Lee, il proprietario tradizionale del deposito di uranio a Koongarra in Kakadu, diede la terra al parco nazionale.

fonte: http://www.independent.co.uk/news/world/australasia/aborigines-to-block-uranium-mining-after-japan-disaster-2267467.html
traduzione: Cristina Bassi, http://www.thelivingspirits.net/

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