I fatti raccontati, per esempio, nell'articolo del Corriere della Sera di lunedì 19 dicembre 2011, su un bambino, dato per morto, che è vivo, in quanto la madre si oppose alla donazione degli organi, dimostrano ancora per l'ennesima volta che la "morte cerebrale" è una finzione utilitaristica e che alla richiesta dei medici di donare gli organi va risposto un NO categorico, totale , duro (cfr. l'articolo "Il ragazzo vissuto due volte...": http://www.corriere.it/cronache/11_dicembre_19/il-ragazzo-vissuto-2-volte-e-l... ).
La richiesta di organi è sempre un atto crudele, scandaloso, disgustosamente tragico, vile e ricattatorio.
http://www.antipredazione.org
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