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CLOROFILLA LIQUIDA

mercoledì 30 maggio 2012

LA CINA ANNUNCIA DI VOLER POTENZIARE LA TECNOLOGIA PER MANIPOLARE IL CLIMA


23 maggio 2012, Tokio, National Weather Modification Conference (Conferenza Nazionale Modifiche Meteorologiche). Zheng Guoguang, amministratore della China Meteorological Administration, annuncia:
“il piano del nostro Paese è quello d’incrementare le precipitazioni artificiali tra un 3 ed un 5% nei prossimi cinque anni”. “La Cina è indietro di circa un 15-55%, dipendendo dalla regione, rispetto alle nazioni leader nella modificazione meteorologica
continua Zhang – le tecnologie utilizzate dal governo cinese saranno potenziate, per contrastare problemi come la siccità. La maggior parte dei disastri naturali in tutto il mondo, specialmente in quelle nazioni produttrici di mais e tabacco, sono provocate dalla siccità. In Cina, soprattutto nelle zone rurali, la domanda di tecnologie utili alla modificazione meteorologica è aumentata in risposta alla necessità di ridurre il rischio provocato da calamità naturali”. (fonte: China Daily)

Attualmente sono circa 24 gli Stati che praticano modifiche meteorologiche ed il Beijing Weather Modification Office, il Centro di Modifiche Meteo di Pechino è il più grande del mondo, con circa 37mila impiegati a livello nazionale. La manipolazione meteorologica è cominciata in Cina nel 1958, come ci ricorda Wang Guanghe, direttore del Artificial Weather Intervention Center, “però la mancanza di solidi finanziamenti ha rallentato il processo di sviluppo di queste tecnologie in Cina”. I Paesi leader nella manipolazione meteorologica sono da decenni anche la Russia, l’Inghilterra (Operation Cumulus, 1950) e gli Stati Uniti d’America (Rocky Mountains e Sierra Nevada, dove vengono provocate piogge artificiali dal 1950).

Ma come si modifica il meteo? Come si creano piogge, neve, vento e come si programma una giornata di sole? Bombardando il cielo ed inseminando le nuvole con diossido di carbonio e ioduro d’argento (spesso è utilizzato anche propano liquido), che stimolano la creazione di pioggia.
Negli ultimi anni queste tecnologie sono state potenziate e sono state sviluppate nuove forme d’inseminazione delle nuvole: nel 2010 i ricercatori dell’Università di Ginevra testarono un meccanismo elettronico, indirizzando impulsi di laser infrarosso nel cielo di Berlino. I risultati dell’esperimento furono considerati positivi: il laser stimolò la formazione di particelle inseminatrici da parte del diossido di nitrogeno e dell’anidride solforosa della nostra atmosfera.

Oggigiorno, queste sono solo alcune delle compagnie private che offrono servizi di modificazione metereologica: Aero Systems Incorporated, Atmospherics Incorporated, North American Weather Consultants, Weather Modification Incorporated, Weather Enhancement Technologies International, Seeding Operations and Atmospheric Research (SOAR).

Secondo il sig. Zhang, dal 2002 sono state condotte circa 560.000 manipolazioni meteo (fonte: Wheater Modification Association), utilizzando aerei, missili e cannoni. Queste 560.000 manipolazioni hanno prodotto circa 489,7 bilioni di tonnellate di pioggia, circa 12 volte la capacità della Diga delle Tre Gole, la centrale idroelettrica più grande del mondo, “facendo risparmiare alla Cina da circa 10,4 bilioni di dollari derivanti da eventuali perdite economiche dovute a calamità naturali”.

Insomma, sembra una persona compromessa e preoccupata per il suo Paese, questo sig. Guoguang, peccato che risolve il problema della siccità tirando cannonate e lanciando razzi al cielo pieni di ioduro d’argento e l’argento, come sapete, è un metallo pesante. Vi ricordo che mr. Zhang, non contento, vuole aumentare di un 5% i 14.000 armamenti, tra missili e cannoni… certo che non ci saranno più le mezze stagioni, no.

Come possiamo modificare il tempo? Questa la domanda di questi cervelloni…
E lasciarlo com’è? E ricordarsi che non siamo altro che formiche e non siamo noi che comandiamo il mondo ma che questo stupendo pianeta si comanda da solo? Aaah, maledetto!! Ma cosa dice questo giornalista, inetto! NOI siamo i capi del mondo, noi siamo i superuomini, noi decidiamo quando deve piovere e quando no, quando deve far sole e quando nevicare, quando ci devono essere 30 gradi o quando -10! E se non vi va bene, vi prenderemo a cannonate con diossido di carbonio solido e ioduro d’argento!

Tirando le somme: modificare il meteo è la strada per migliorare la nostra vita sul pianeta Terra o no? Gli scienziati sono divisi, una parte è a favore delle tecnologie adottate dal governo cinese, un’altra grande parte, contraria. Il tema di discussione è l’inquinamento. Ebbene sì, pensavate che bombardare le nuvole con ioduro d’argento fosse sano?

Il direttore del Centro Modifiche Metereologiche Artificiali, Wang Guanghe, ha difeso la sua posizione e quella della China Meteorological Administration: “l’argento è sì un metallo pesante ma le quantità utilizzate sono così poche da poter essere ignorate, non c’è motivo di preoccupazione”.


Ora vediamo quali sono i problemi che derivano dalla manipolazione meteorologica. Sono molti e, soprattutto… vorrei dire una cosa a questi signori del tempo: anche un bambino capirebbe che bombardare il cielo con prodotti chimici, raggi laser o quant’altro non è la strada da percorrere.
  • Considerando la natura caotica dello sviluppo del tempo meteorologico e la composizione dell’atmosfera della Terra, l’utilizzo di queste tecnologie sta generando punti caldi (extremely low frequency hot spots, ndr), che contribuiscono ad accelerare l’esaurimento della ionosfera da parte dei venti solari.
  • Un’intesa e continuata esposizione allo ioduro d’argento può causare danni temporali e permanenti a uomini ed animali. Nonostante lo ioduro d’argento utilizzato nell’inseminazione delle nuvole è attualmente cento volte più basso di quello presente nelle emissioni liberate dalle industrie nell’atmosfera, l’accomulazione di depositi d’argento nel suolo e nella vegetazione ha già cominciato ad avere i suoi effetti negativi su alcune specie animali e vegetali.
  • Le moderne tecnologie di modificazione meteorologica hanno coinvolto la ionizzazione artificiale dell’atmosfera terrestre tra i 4mila ed oltre i 9mila metri d’altezza, per creare un atmosfera più adatta all’inseminazione delle nuvole. Tali manipolazioni giocano con la ionosfera, che è il filtro che ci protegge dalle radiazioni solari.
  • Infine c’è l’HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program), un’installazione civile e militare U.S.A. situata in Alaska (impianti simili sono presenti anche in Norvegia, Russia e Porto Rico, ndr), costruita per svolgere ricerche scientifiche sugli strati alti dell’atmosfera e della ionosfera. Attraverso il bombardamento della ionosfera con onde elettromagnetiche, l’HAARP può provocare gravi danni alla ionosfera terrestre. Inoltre, pare che le onde elettromagnetiche di ritorno a bassa frequenza possano influenzare l’attività celebrale degli uomini ed avere effetti sui movimenti delle placche tettoniche (queste ultime due sono teorie non ancora provate, ndr)

by Matteo Vitiello
sintesi da: http://buenobuonogood.wordpress.com/2012/05/26/la-cina-potenzia-le-tecnologie-di-modifica-artificiale-del-meteo/

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