IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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martedì 28 agosto 2012

ANCHE HARVARD DICE CHE IL FLUORO DIMINUISCE IL Q.I.: ANCHE LORO COSPIRAZIONISTI?


Un importante studio di Harvard pubblicato su un giornale del governo federale conferma che il fluoro abbassa il QI

di Anthony Gucciardi


Se il collegamento scientifico tra esposizione al fluoro e diminuzione del Quoziente Intellettivo (QI) è una tesi da 'cospirazionisti', anche i ricercatori di Harvard, che proprio di recente hanno confermato l'esistenza di questo collegamento, saranno messi alla berlina dagli organi di informazione medica. Nel recensire una varietà di studi che hanno dimostrato quanto il fluoro possa danneggiare il cervello e, di conseguenza, il vostro QI, gli scienziati dell'Università di Harvard hanno dichiarato che "i nostri risultati supportano la possibilità che le esposizioni al fluoruro producano effetti avversi sullo sviluppo neurologico dei bambini."


Ma ciò che è davvero rilevante di questo studio è dove è stato pubblicato. Gli autori infatti hanno pubblicato le loro conclusioni online nell'edizione del 20 luglio della Environmental Health Perspectives ['Prospettive di Salute Ambientale', ndt], un'importante rivista medica governativa, organo del National Institute of Environmental Health Sciences [l'Istituto Nazionale delle Scienze della salute ambientale, ndt] degli Stati Uniti. Si tratta, cioè, delle stesse istituzioni che hanno sempre ribadito la perfetta salubrità della fluorizzazione dell'acqua, oltre che la sua efficacia nel tutelare la salute dei cittadini che lo consumano ogni giorno.



In passato, però, il governo degli Stati Uniti è stato costretto a richiedere un abbassamento dei livelli di fluorizzazione, ...

... dopo che una ricerca precedente aveva evidenziato il legame tra l'esposizione al fluoruro e una serie di effetti neurotossici [cioè tossici per il sistema nervoso, ndt]. La tossicità del fluoro per il corpo è stata evidenziata più esplicitamente in alcune ricerche più recenti, condotte a Harvard. In una dichiarazione scritta, i ricercatori indicano che: "I bambini nelle zone ad alta concentrazione di fluoro [nell'acqua, ndt] hanno QI significativamente inferiore rispetto a coloro che vivevano in aree a bassa concentrazione di fluoro."

Il fluoro abbassa il QI ed incrementa la crescita tumorale

Nessuna sorpresa per coloro che hanno seguito la ricerca sul fluoro nel corso degli ultimi anni. Già nel 1977, per esempio, gli studi epidemiologici condotti dal Dott. Dean Burk, a capo della Sezione Citochimica del National Cancer Institute [Istituto Nazionale per il Cancro, ndt] rivelava che l'esposizione al fluoro produce un aumento della crescita del tumore, anche quando presente a livelli minimi [inferiori ad 1 ppm, cioè un milionesimo in rapporto all'unità di misura utilizzata, che negli Usa è lo standard per la presenza del fluoro nell'acqua potabile, ndt]. Nella sua ricerca rileva infatti un'accelerazione del tasso di crescita del tumore del 25%, ma mostra anche esplicitamente come il fluoruro produca tumori melanotici [legati alla presenza di un melanoma, ndt], trasformi le cellule normali in cellule tumorali e aumenti la carcinogenesi di altri prodotti chimici [cioè aumenta il potenziale cancerogeno degli elementi a cui è associato, ndt]. Sempre nello studio del 1977, il dottor Burk stimava nel numero di 10.000 i morti causati proprio dalla fluorizzazione.

Non desterà sorpresa, quindi, che persino l'EPA – un'agenzia incaricata di proteggere la gente – abbia classificato il fluoro come una sostanza che presenta “prove sostanziali di neurotossicità per lo sviluppo". Forse anche l'EPA è gestito da piagnucolanti teorici della cospirazione. Sempre gli autori dello studio, spiegano poi come il fluoro attacchi effettivamente il cervello in bambini non ancora nati, lanciando un assalto diretto sul loro sviluppo neurologico: "Il fluoro attraversa rapidamente la placenta. L'esposizione al fluoruro per il cervello in fase di sviluppo, che è molto più suscettibile al danno causato da sostanze tossiche rispetto al cervello maturo, può eventualmente condurre a danni di natura permanente".

Ma il governo degli Stati Uniti risponderà allo studio? Come accennato, gli studi che hanno esposto la stessa correlazione tra abbassamento del QI ed assunzione di fluoro sono molti. Il Prof. Paul Connett, direttore del Fluoride Action Network, è stato uno dei molti attivisti a parlare apertamente dell'ultimo studio per evidenziare quest'associazione. Al momento, ci sono stati 23 studi precedenti in materia e Connett ha ritenuto questo 24esimo di gran lunga il più forte. E cosa è stato fatto? Purtroppo, è stato 'nascosto sotto il tappeto' da parte delle organizzazioni sanitarie principali, che continuano ad affermare che il fluoro sia perfettamente sicuro. Alcuni addirittura raccomandano di integrare la sua assenza assumendo apposite pillole di fluoro.

Di quest'ultimo studio, infatti, Connett ha detto: "In questo studio abbiamo trovato una relazione significativa tra la quantità di fluoro presente nel sangue ed il QI dei bambini ... Questo è il 24esimo studio ad aver individuato questa associazione, ma qui è più marcata che in tutti gli altri."

Anche quest'ultimo studio, che ha alle spalle Harvard, sarà ignorato dalle principali istituzioni sanitarie pubbliche oppure potrà avere inizio un serio cambiamento?

Anthony Gucciardi

Traduzione e adattamento di Jacopo Castellini per Nexus Edizioni


lunedì 27 agosto 2012

QUEGLI ALBERI DI PESCHE INNAFFIATI AL LIQUAME...

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recupero pompe

Ieri mattina gli agenti del Commissariato di Polizia di Corato e le Guardie per l’Ambiente hanno scoperto in via Mangilli un altro contadino intento ad innaffiare i propri campi - coltivati ad alberi di pesche - con l'acqua proveniente dal depuratore comunale.

L'acqua era prelevata clandestinamente con ben tre gigantesche motopompe, distanti pochi metri una dall’altra.

L'agricoltore, un coratino di 63 anni, aveva collegato alle motopompe diversi grossi e lunghi tubi (in parte sotterrati e non visibili) nei quali scorreva l'acqua "succhiata" dal canale di scorrimento del depuratore il cui affluente, continua a scorrere a cielo aperto prima di sfociare a cala Pantano, nell'omonima contrada biscegliese.

Le forze dell'ordine hanno sequestrato le tre imponenti motopompe, mentre l'agricoltore è stato denunciato a piede libero per la violazione delle norme in materia ambientale, avendo trasgredito le disposizioni previste da due ordinanze (del Sindaco di Corato e del Presidente della Regione Puglia) del 1996 in tema di acque provenienti dall'impianto di depurazione cittadino.

Il blitz degli uomini del Commissariato di Polizia, guidati dal dirigente Saverio Mezzina, e delle Guardie per l’Ambiente ha riaperto una piaga in verità mai cicatrizzata: l'emergenza ambientale causata dai prodotti irrorati con le acque del depuratore.

Diversi interventi repressivi sono stati compiuti negli ultimi tempi, ma, nonostante la linea dura adottata, la cattiva abitudine di molti agricoltori sembra non conoscere tregua, specie durante il periodo estivo, quando il aumenta fabbisogno idrico.

Le Guardie per l'Ambiente sottolineano come non risulti vero il fatto che innaffiare con queste putride acque gli alberi ad alto fusto non sia un reato o non produca effetti per la salute umana (e questo per via del bioaccumulo a trasmissione delle sostanze tossiche contenute nel refluo stesso).

Il fascicolo è ora in mano al sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Silvia Curione. (Coratolive.it - 22/08/2012)



mercoledì 22 agosto 2012

PAM WARHURST: POSSIAMO RENDERE COMMESTIBILI I NOSTRI SPAZI VERDI

QUI IL VIDEO

 Nel seguito la trascrizione in italiano del discorso di PAM WARHURST, trasmesso da TED

 
 
 
 
 




 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 



domenica 12 agosto 2012

LUNGHISSIMO FILAMENTO MISTERIOSO SUL SOLE



Sulla superficie solare è apparsa una formazione enorme scura il cui calibro non è stato mai visto prima dagli scienziati. Si tratta di una fascia scura con una lunghezza di circa 800.000 chilometri!
L'area scura è stata fotografata dagli esperti della NASA che stanno ora cercando di chiarire la natura del fenomeno molto inusuale. Secondo gli scienziati, è molto probabile che un ammasso denso di gas freddo, viene mantenuto sulla superficie del corpo celeste da campi magnetici. La formazione può essere vista in questo modo, scura, perché la sua temperatura è molto inferiore alla temperatura del Sole.

http://www.nasa.gov/multimedia/videogallery/index.html?media_id=150200371#

sabato 11 agosto 2012

LA MEDICINA DELLA RESPONSABILITA'


La mancanza di maturità puo’ ben essere considerata uno dei maggiori problemi di salute del nostro tempo,  cosa che i luminari della scienza medica non dicono né insegnano. La maturità si misura nella capacità di vedere le conseguenze future delle azioni di oggi: tanto piu’ una persona riesce a vedere nel futuro, tanto maggiore la sua maturità. Nella teoria comportamentale spesso si sottolinea come in molte persone prevalga la scelta di una piccola ricompensa nell’immediato, piuttosto che una piu’ grande o la “punizione-conseguenze” di domani.

La ricompensa di una sigaretta oggi, per esempio, prevale di gran lunga sul rischio di cancro in futuro. Quella immediata di una droga, prevale sulla dipendenza che si scatena nel tempo e le malattie possibili nel futuro, poiché come si suol dire, per molti il futuro sembra non arrivare mai.

Per il dr Nelson, l’ideatore della QXCI, un dispositivo di biofeedback quantito che utilizzo per eseguire analisi bionenergetiche,  una delle maggiori cause di malattia è il non avere alcuna cura di sé, disprezzare o ignorare il proprio sé e la vita articolata del proprio corpo nelle sue risposte e funzioni.

“La dipendenza, spesso si basa sul condizionamento del gruppo, sul bisogno di conformarsi e sulla mancanza di maturità. Quando la dipendenza dalla droga fisica si intensifica, insieme alla mancanza di maturità vediamo poi gli effetti della dipendenza, Questo è certamente un problema difficile da correggere”.

Dunque aumentare la maturità e la consapevolezza puo’ e deve diventare una nuova forma di medicina:

Questo è nucleo della “medicina della responsabilità”. Certamente una simile “medicina” non sarà mai sostenuta da Big Pharma  e da tutti i sistemi economici che “campano” (loro) sulla malattia degli altri e la “promuovono” subdolamente (vedasi OGM, veleni dai cieli, vaccinazioni forzate, stress economico etc).

Non ultimo serve anche “maturità” nei vari professionisti della salute, perché non prevalga in loro lo stimolo egoico e il senso di onnipotenza. La salute è più garantita se “in primis” diventa responsabilità personale e non una delega. E’ tempo di raggiungere sufficientemente maturità per vedere le conseguenze delle nostre azioni e vedere come queste condizionano le nostre vite e quelle degli altri.

La responsabilità e maturità verso se stessi, si estendono poi al sociale e alla società ed infine anche alla spiritualità dell’universo, condizionata dalle nostre azioni e pensieri. L’idea che ci sia separatività è una illusione: in questo universo siamo tutt’uno.

martedì 7 agosto 2012

NATURE: LA CHEMIOTERAPIA PUO' RAFFORZARE IL CANCRO


18:57 05 AGO 2012

(AGI) - Parigi, 5 ago. - La chemioterapia usata da decenni per combattere il cancro in realta' puo' stimolare, nelle cellule sane circostanti, la secrezione di una proteina che sostiene la crescita e rende 'immune' il tumore a ulteriori trattamenti.

La scoperta, "del tutto inattesa", e' stata pubblicata sulla rivista Nature ed' e' frutto di uno studio statunitense sulle cellule del cancro alla prostata tesa ad accertare come mai queste ultime siano cosi' difficili da eliminare nel corpo umano mentre sono estremamente facili da uccidere in laboratorio. Sono stati analizzati gli effetti di un tipo di chemioterapia su tessuti raccolti da pazienti affetti da tumore alla prostata.

Sono state scoperte "evidenti danni nel Dna" nelle cellule sane intorno all'area colpita dal cancro.

 Queste ultime producevano quantita' maggiori della proteina WNT16B che favorisce la sopravvivenza delle cellule tumorali. La scoperta che "l'aumento della WNT16B...interagisce con le vicine cellule tumorali facendole crescere, propagare e, piu' importante di tutto, resistere ai successivi trattamenti anti-tumorali...era del tutto inattesa", ha spiegato il co-autore della ricerca Peter Nelson del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle nello stato di Washington

La novita' conferma tra l'altro un elemento noto da tempi tra gli oncologi: i tumori rispondono bene alle prime chemio salvo poi ricrescere rapidamente e sviluppando una resistenza maggiore ad ulteriori trattamenti chemioterapoci. Un dato dimostrato dalla percentuale di riproduzione delle cellule tumorali tra i vari trattamenti. "I nostri risultati indicano che il danno nelle cellule benigne puo direttamente contribuire a rafforzare la crescita 'cinetica' del cancro", si legge nello studio che, hanno spiegato i ricercatori, ha trovato conferma anche nei tumori al seno e alle ovaie

Ma la scoperta potrebbe aprire la strada allo sviluppo di un trattamento che non produca questo dannoso effetto collaterale della chemioterapia: "Per esempio un anticorpo alla WNT16B, assunto durante alla chemio, potrebbe migliorane la risposa uccidendo piu' cellule tumorali. In alternativa si potrebbero ridurre le dosi della chemio". (AGI) .

FONTE: http://www.agi.it/cronaca/notizie/201208051857-cro-rt10094-cancro_nature_chemioterapia_ne_rafforza_crescita_e_resistenza

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