IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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giovedì 31 gennaio 2013

INFINITO MULTIDIMENSIONALE. LA TERRA UNA ENTITA' INTELLIGENTE


DAVID ICKE: 
L'ILLUSIONE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO
sottotitoli in ITA

QUI:
TRADUZIONI DA DAVID ICKE
dalle sue newsletter e video


David Icke è studioso di storia segreta e cospirazione, famoso giornalista e conferenziere. Negli ultimi anni ha tenuto numerosissimi incontri e ricerche in più di 20 paesi, offrendo a milioni di persone una soluzione spirituale (non religiosa) alla manipolazione globale.

VEDI ANCHE: http://cafedehumanite.blogspot.it/2013/01/david-icke-risveglio-globale.html







mercoledì 30 gennaio 2013

IL NUOVO MALANGA: L'IMPORTANTE E' ACQUISIRE CONSAPEVOLEZZA E COSCIENZA DI SE'.





Il prof Corrado Malanga,  studioso e ricercatore da oltre 30 anni di fenomeni di abductions (rapimenti alieni), ha avuto nel corso dell'ultimo anno una nuova evoluzione nel suo percorso di ricerca e personale. Un impedimento salutistico, una inibizione della vista, è stato da lui interpretato come uno stimolo della sua anima a guardarsi dentro, ed ha dovuto smettere di scrivere e lavorare del tutto. 

A seguito della sua personale esperienza di introspezione  ha deciso di chiudere il suo sito ufficiale UFOMACHINE. Alcuni mesi dopo, riacquistata in parte la vista, si è ripresentato al pubblico con una videolettera in cui spiegava le sue ragioni e con un nuovo sito:
http://www.corradomalanga.vacau.com/
 
Personalmente trovo degnissima di stima e ascolto la sua nuova evoluzione e messaggio, rivolto a molte piu' persone : a tutti coloro che ricercano nel piano della coscienza e non solo coloro che si rapportano ai" buoni e cattivi" tra umani e alieni.

dal sito di Malanga,  COMA:
Corrado Malanga, noto ricercatore di Chimica, presso il Dipartimento di Chimica e Chimica industriale del’Università di Pisa ma anche uno studioso di quei fenomeni poco noti che prendono il nome di Interferenze Aliene. Il termine Interferenze Aliene fu coniato diversi anni fa dallo stesso Malanga e sta ad indicare, tutto ciò che riguarda il fenomeno degli oggetti volanti non identificati nella più larga accezione del termine. 

Dietro gli Ufo, come la gente comune li chiama, si nascondono problemi ben più grandi che l’umanità intera è chiamata a risolvere. Il problema della tecnologia aliena, il problema della revisione della storia sul nostro pianeta, il problema della presenza delle religioni come arma di controllo della popolazione, la presenza sul nostro pianeta di gruppi di potere, sovente legati a movimenti massonici economicamente forti.

Dunque COMA non è solo un sito che si rifà alle iniziali del nome di Corrado Malanga ma si lega al vero significato che gli antichi Greci davano a questo termine. Il termine κῶμα Koma è il sonno profondo (http://en.wikipedia.org/wiki/Coma) che determina una totale incoscienza.
Questa è lo stato di incertezza che oggi colpisce il genere umano. Incapacità a correlarsi con l’ambiente esterno, incapacità a reagire alle negative stimolazioni dei governanti, che strumentalizzando l’ignoranza della gente, tendono a trarre proficui ma illeciti vantaggi.

Coscienza Manifesta è dunque la necessaria cura per la società moderna dove accorgersi della presenza, su questo pianeta, della presenza aliena vuole dire, secondo Corrado Malanga, di cui questo sito contiene il pensiero, fare un passo avanti nella consapevolezza di sè stessi. Comprendere cosa l’alieno vuole da noi prevede infatti di effettuare un cammino introspettivo dentro noi stessi, per capire e ricordare chi siamo, da dove veniamo e perché siamo qui, cosa dobbiamo fare e perché dobbiamo farlo.

Acquisire consapevolezza di essere Coscienza e manifestare questa consapevolezza vuole dire abbattere le barriere che esistono in questo universo virtuale, cioè modificabile, per fare l’esperienza della vita, dove, alla fine del cammino, si scoprirà che noi siamo Dio e siamo i veri fautori della nostra esistenza. Comprendere questo aspetto della nostra esistenza significa abbattere tutte le barriere che sono simboli di divisioni, dove esse servono a chi comanda per categorizzare gli esseri umani in eserciti che faranno le guerre di altri.

L’idea di poter votare a destra od a sinistra per esempio o l’idea di poter scegliere un prodotto di una marca od un altro prodotto, fanno credere alle persone di questo pianeta di essere in democrazia mentre in realtà la reale visione della mappa del territorio, cioè la fotografia che ognuno di noi fa della realtà, ci riconduce spietatamente ad un modello di società precostruita sulla base di un unico inganno.

Infatti sia dietro i movimenti di destra che di sinistra ci sono i finanziatori delle campagne politiche che finanziano sia gli umani di destra che di sinistra così, chiunque vincerà sarà sempre chi ha messo i soldi. Gli studi effettuati dal dottor Malanga in questi ultimi trenta anni, hanno condotto l’autore a costruire un modello di uomo basato su quattro elementi che per convenzione egli ha nominato: anima, mente, corpo e spirito, rifacendosi ad antiche culture esoteriche ma soprattutto al significato alchemico e simbolico di quattro elementi che rappresentano ideicamente l’universo:l’aria, l’acqua, la terra ed il fuoco. 

COMA, nel suo logo, racchiude le iniziali di tutte queste parti con la C di corpo la M di mente, la A di anima e la S di spirito disegnata all’interno della lettera O contenente un antico simbolo dell’universo duale che si integra nell’Uno.. Integrare il maschile ed il femminile, il lobo destro e quello sinistro del cervello umano, la percezione con la misurazione della realtà fisica, rappresenta lo scopo dell’autore di questi lavori che COMA raccoglie perché più agevolmente i lettori possano usufruirne.

Coma è collegato a vari siti nel mondo in diverse lingue, per poter portare questo pensiero in tutti i luoghi spazio temporali immaginabili. L’autore di questi lavori, partendo dalla ricerca sulla realtà aliena, dimostra, alla fine, che i demoni delle antiche leggende altro non sono che gli alieni di oggi. Lo studio della realtà aliena, condotta utilizzando varie discipline tra le quali la fisica quantistica, le teorie sull’universo olografico di Bohm, la programmazione neurolinguistica di Bandler e Grinder, l’ipnosi eriksoniana, le teorie sul funzionamento del cervello di Kosslin e Pribram, ci permette di comprendere come non sia la tecnologia a decretare l’evoluzione della specie ma la acquisizione di consapevolezza del proprio sé. In questo contesto l’alieno appare più alla stregua di un umano che vuole governare altri umani, che hanno deciso di farsi governare, piuttosto che un uomo che non ha padroni. Che Pinocchio, da burattino, diventi uomo vero. Per questo è necessario che egli esca dal suo COMA.

martedì 29 gennaio 2013

USCITE DAL CERCHIO DEL TEMPO...







"USCITE DAL CERCHIO DEL TEMPO...
ED ENTRATE IN QUELLO DELL'AMORE". RUMI

IL BICCHIERE CHE SI ROMPE CON UNA RISONANZA...


far oscilalre un bicchiere producendo un suono alla sua frequenza di risonanza.


TUTTO E' FREQUENZA E PUO' ESSERE CAMBIATO O DEMOLITO DA UN'ALTRA FREQUENZA.... LO STESSO QUINDI CON LA COSPIRAZIONE GLOBALE!

E' un costrutto energetico...e quando coloro che vi sono attaccati , cambiano la loro frequenza (ovvero la percezione della realtà) la cospirazione farà la fine del bicchiere...


lunedì 28 gennaio 2013

NO TUMORI TRA I VEGAN...

DI CARLO MARTINI ComeDonChisciotte La pubblicazione che il movimento vegetariano e i suoi detrattori attendevano da decenni è finalmente arrivata: dati concreti, oggettivi e significativi sull'incidenza dei tumori tra i vegan.

L'articolo scientifico (qui la versione integrale) è stato curato da un team di ricercatori della Loma Linda University [vedi nota 1], e pubblicato su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, rivista dell'American Association for Cancer Research, co-sponsorizzata dall'American Society of Preventive Oncology.

Tra i 69.120 Avventisti che vanno a comporre lo Adventist Health Study 2 (uno dei più grandi studi di popolazione di sempre), dopo aver distinto e comparato onnivori, latto-ovo-vegetariani, "pesco-vegetariani", "semi-vegetariani" e vegan, questi ultimi sono risultati l'unico gruppo tra questi con una ridotta incidenza complessiva di tumori, indipendentemente dal genere sessuale, ma in particolare per i tumori femminili (ginecologici e della mammella), anche dopo la miriade di aggiustamenti statistici prodotti sui dati (etnia, storia familiare di tumori, livello educativo, abitudini di fumo, consumo di alcool, età al menarca, gravidanze, allattamento, uso di contracettivi orali, terapia ormonale sostitutiva e menopausa) [vedi nota 2].

Questi risultati sono di enorme rilevanza per la salute pubblica internazionale se consideriamo che gli Avventisti (indipendentemente dal modello alimentare seguito) sono già di per sè un gruppo sociale a basso rischio di tumori rispetto alla popolazione generale e che la pubblicazione arriva a solo 4 anni dall'inizio dello studio, quando per rilevare a fondo l'incidenza dei tumori sono spesso necessari anche decenni prima di avere campioni significativi.

La protezione per i tumori della dieta vegan va ad aggiungersi a quella per obesità, diabete mellito di tipo 2, iper-tensione, diverticolite e cataratta già emersa negli ultimi anni.

Nel momento in cui scriviamo, come risulta da una ricerca su Google News, la stampa, ivi compresa quella della cosiddetta "divulgazione scientifica", non ha pubblicato una sola riga sulla questione, in modo da non rendere nemmeno necessaria la pronta smentita (per quanto concerne l'Italia) di Calabrese, Ghiselli e del sedicente Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione, nella cui home-page campeggia attualmente un bello spot ai salumi italiani.

Oggigiorno, a questa "civiltà" urbana e alla sua violenza fagocitatrice verso umani, altri animali e gli ecosistemi stessi, ci si può ancora ribellare avendo l'unica forza delle proprie scelte quotidiane: la scienza epidemiologica ci indica una possibile via.

Carlo Martini
www.comedonchisciotte.org
28.11.2012
NOTE:

1. E' indubbiamente vero - come fatto notare da alcuni commentatori - che la Loma Linda University è un'istituzione della Chiesa Avventista, ma - come si può leggere nelle pagine della Seventh-day Adventist Dietetic Association - la congregazione NON supporta la dieta vegan, bensì quella latto-ovo-vegetariana.

Facciamo anche notare che i casi di tumore sono stati documentati dai registri oncologici dei singoli stati americani e che lo studio non è frutto della sola Loma Linda, visto che i finanziamenti vengono anche da alcune delle più importanti istituzioni al mondo per la ricerca in ambito biomedico-nutrizionale (National Institutes of Health, U.S. Department of Agriculture e - soprattutto - World Cancer Research Fund) , che considerano questo studio come parte dei loro stessi progetti di ricerca.

2. In una comunicazione privata, il ricercatore Gary Fraser ci ha confermato - come presumibile - che l'aggiustamento per attività fisica non è stato incluso nell'analisi multi-variabile in quanto testato singolarmente e trovato ininfluente sui dati. 




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domenica 27 gennaio 2013

venerdì 25 gennaio 2013

ARMI E STRAGI: GLI PSICOFARMACI LA VERA CAUSA?


Armi I media martellano con le notizie sulle stragi in continuazione. I(...) Che cosa hanno in comune tutti i folli che sparano? Le armi!

Ciò che quindi verrà posto al centro della nostra “indignazione collettiva” saranno le leggi sulle armi. Perfetto – la gente può capire una cosa del genere – tutti i killer avevano le armi. Quindi queste stragi succedono perché le armi sono di facile accesso, chiaro, la colpa è delle armi. Quindi bisogna proibirle, solo le forze dell’ordine e altri soggetti autorizzati devono avere le armi. Il cittadino comune non deve avere armi, nemmeno un temperino. Così non ci saranno più stragi. Che bello!

Allora, facciamo partire i dibattiti – le fazioni politiche, gli intellettuali, i criminologi da salotto TV, i sociologi, i comitati per la regolamentazione nazionale, i difensori della Costituzione, la cortina di fumo delle armi automatiche d’assalto versus le armi convenzionali..
(...) Le voci di tutti si devono sentire, tranne una – una sola voce deve tacere.(...) E’ la voce di coloro che dicono che la causa fondamentale di questi eventi non sono le armi. Gli americani hanno avuto tonnellate di armi, fin dai tempi di Colombo, tutti sono sempre stati armati fino ai denti in America. Quindi non è una cosa del tutto nuova.
Che altro c’è quindi? Che cosa è cambiato? C’è un altro filo comune che collega queste stragi perpetrate da folli, oltre alle armi.
La prima cosa degna di nota che vediamo confrontando gli elenchi storici di sparatori è che questo recente fenomeno dell’esibizione in pubblico del folle solitario in preda a furia omicida con armi automatiche è molto più frequente di quanto siamo portati a credere. Non si tratta di una decina di incidenti negli ultimi 20 anni – sembra che il numero sia più vicino a 100.
(...) Quindi, se sei un giornalista, fai un passo indietro, non cercare di dimostrare nulla, semplicemente osserva i dati, dimentica ciò che l’editore si aspetta – qual è lo schema qui? Vai dove i dati ti guidano, metti bene a fuoco, trova il collegamento nascosto … (...)
Questo altro comun denominatore potrebbero essere gli psicofarmaci? Psicofarmaci psicoattivi o farmaci psicotropi o SSRI?
E’ assolutamente proibito nei media del mainstream citare i farmaci, ma i media indipendenti sono fermamente schierati dietro a questa idea – le fonti i cui editori non hanno il collare dei cartelli della droga legale, le case farmaceutiche – i ricercatori indipendenti, rari, ai quali non viene detto cosa concludere prima ancora che inizino la loro ricerca. 
(...) Solo un evento è presente in quasi tutti i casi: l’uso di droghe psicotrope. Tutti gli inibitori SSRI, tutti i derivati del metilfenidato, l’intera farmacopea dei farmaci per il “deficit dell’attenzione” dei bambini (ADHD ecc.) hanno come possibili “effetti collaterali” comportamenti antisociali, violenti e suicidali, come chiaramente indicato nei foglietti illustrativi. 
(...) Dal 2009, vengono fatte 300 milioni di prescrizioni all’anno per farmaci psichiatrici negli Stati Uniti. [4]
Nel 1987, prima dell’avvento del Prozac, un americano su 184 aveva una disabilità mentale di un tipo o di un’altro.
Nel 2010, 4 milioni di americani hanno invalidità permanente per i disturbi psichiatrici [5]
Oggi un americano su 5 ha una prescrizione per un farmaco psichiatrico. (Whitaker) [5]
Nel 2005 era di 1 su 10. [6]
1987: 1 su 250 bambini in trattamento con un antidepressivo.
Oggi: 1 su 23 bambini in trattamento con un antidepressivo [5]
Nel 1987 l’ADHD è stato inventato. Nel 1991, già 1.000.000 di bambini diagnosticati come affetti da ADHD.
Nel 2010, i bambini con diagnosi di “ADD / ADHD” e sottoposti a trattamento con metilfenidato: 6 milioni [1, 2]
L’ADHD è oggi ufficialmente riconosciuto come un disturbo permanente. [6]
Dopo 20 anni che vengono prescritti antidepressivi ai bambini, oggi 1 su 15 americani entra in età adulta con una grave malattia mentale. [5] pag. 221
Dal 2010, negli USA vengono spesi più di 25 miliardi di dollari all’anno per farmaci antipsicotici, antidepressivi, e cloni del Ritalin.
Oggi oltre un milione di bambini soffrono di disturbi bipolari. Gli psicofarmaci sono la causa principale. [5]
L’84% dei bambini con diagnosi di disturbo bipolare hanno una storia di uso di psicofarmaci.
Non esiste alcuna prova che gli psicofarmaci curino lo “squilibrio chimico” – ci sono invece diverse prove che gli psicofarmaci lo causano. “Squilibrio chimico” è sempre stato un termine di marketing piuttosto che scientifico. I medici che fanno uso di questo termine non hanno idea di cosa stanno parlando. – Whitaker p 76 [5]
Un effetto collaterale comune di tutti i farmaci psichiatrici è la depersonalizzazione [5] Forse è il fattore più comune fra gli sparatori. Non vedono le vittime – o se stessi, come persone].
(...) Le case farmaceutiche produttrici ammettono che questi farmaci privano il consumatore della sua umanità. Depersonalizzazione. Nel caso del bambino, è la sua infanzia di cui viene privato. Nel caso di ADHD, i genitori spesso parlano riguardo al fatto che il bambino “scompare” dopo poche settimane di psicofarmaci atti a modificare il comportamento. Parte dell’effetto disumanizzante causato da quegli psicofarmaci è la perdita della capacità di entrare in empatia – chi li prende non può più immaginare il dolore o l’umanità altrui. I testimoni descrivono spesso gli sparatori come freddi, distaccati, impassibili – gli sparatori non sembrano portare alcun peso emozionale nel falciare una persona dopo l’altra.
 (...) Basta chiedere che le cartelle cliniche degli sparatori siano di pubblico dominio, che non vengano secretate. Ma questo sarà molto difficile, perché altrimenti le case farmaceutiche avrebbero un conto di miliardi di dollari/euro da pagare. I politici (di ogni schieramento politico), con le dovute poche eccezioni che comunque scompaiono nel mare del servilismo politico, sono galoppini delle case farmaceutiche, non faranno mai una legge che obblighi a rivelare questi dati.
Ma sappi che psichiatri e chiunque prescriva psicofarmaci soprattutto ai bambini e adolescenti, case farmaceutiche e governi tolleranti della malasanità, sono i primi responsabili delle stragi perpetrate dai loro “pazienti”.
 by Luciano Giannazza

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giovedì 24 gennaio 2013

DR RATH: LE RADICI NAZISTE DELLA EU DI BRUXELLES E REFERENDUM PER LE TERAPIE NATURALI

Il 12 ottobre 2012, il  NATIONAL il quotdiano rumeno, ha pubblicato un articolo a pagina intera relativo al libro “The Nazi Roots of the ‘Brussels EU’”.(Le Radici naziste della Europa di Bruxelles), descrivendolo come "il libro che fa impazzire i parlamentari EU". L'articolo fa un sommario  dei contenuti del libro ed afferma che ha fatto esplodere la costruzione della EU

Per vedere la versione online dell'articolo  sul NATIONAL clickare qui. Per scaricare  la copia della versione originale, stampata, qui.


“The Nazi Roots of the Brussels EU”

Quattro autori riunitisi per lo stesso scopo, ovvero mostrare "cio' che avreste sempre voluto sapere sulla EU di Bruxelles, ma che nessuno ha mai osato dirvi" , hanno fatto esplodere, in alcune centinaia di pagine, la costruzione e  il consolidamento di cio' che viene chiamata "Unione Europea" 
Gli autori sono: Paul Anthony Taylor –  un combattente per il cibo naturale; Aleksandra Niedzwiecki , una biochimica; Dr. Matthias Rath, fondatore  dell'Istituto di Ricerca Dr. Rath Research Institute, un centro per la medicina naturale e August Kowalczyk, un ex prigioniero nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz, con il numero 6804.

IG Farben, Bayer, BASF, Hoechst dietro Hitler

Kowalczyk è l'autore del libro "Barbed Wire Refrain"  ("Il ritornello del filo spinato") ed ha molti documenti che riguardano la formazione della EU all'interno del "cartello industriale dell'industria chimica, petrolifera e farmaceutica", un file che ha allegato come documento di denuncia alla Corte Internazionale di Hague.
Dal 2003, alcuni ricercatori del Rath Institute si sono uniti a lui e hanno dato vita ad azione per smascherare l' "elite che vuole controllare tutto il mondo", incoraggiando i politici Europei, specialmente quelli che lavorano a Bruxelles, a studiare gli originali dei documenti pubblicati.
Il libro "Nazi Roots of the Brussels EU" (Le Radici Naziste della Eu di Bruxelles) dimostra che non è stato Hitler a dare il via alla Seconda Guerra Mondiale, ma una elite di un cartello industriale dell'industria chimica, petrolifera e farmaceutica, allo scopo di controllare i mercati globali.
Dei documenti ufficiali del Congresso USA e dei Tribunali di Norimberga per i Crimini di Guerra, mostrano che la Seconda Guerra Mondiale è stata preparata, assistita, finanziariamente, logisticamente  e tecnicamente, dai maggiori e piu' noti cartelli industrali petroliferi e farmaceutici di quel tempo: quello della tedesca IG Farben che includeva la Bayer, BASF, la Hoechst ed altre aziende chimiche.
La Seconda Guerra Mondiale fu, secondo gli autori, il primo tentativo di conquistare il mondo da parte degli interessi corporativi.

Il nazista Walter Hallstein, "padre" della Unione Europea

Dopo che entrambi i tentativi militari di soggiogare  l''Europa erano falliti, il Cartello investì in un terzo tentativo: la conquista politica ed economica della Europa, per mezzo della "EU di Bruxelles". Gli autori provano, con documenti alla mano,  che gli architetti della EU venivano reclutati tra quei tecnocrati che avevano già pianificato una Europa post bellica, sotto la coalizione del cartello nazista
Il piu' noto fu  Walter Hallstein, il primo Presidente della cosiddetta Commissione Europea . Nel regime nazista questi era un importante avvocato, coinvolto nella programmazione amministrativa e legale  della Europa post-bellica sotto il controllo della elite nazista e della IG Farben. Hallstein si era laureato al  "Kaizer Wilhelm Institute" di Berlino, finanziato dalla IG Farben. Era stato membro dei Rechswahrer (una associazione nazista di protettori della legge) .
Nel 1938, Hallstein reppresento' il governo nazista, in negoziati con i fascisti in Italia,  in merito alla cornice legslativa riguardante una piu' estesa dittatura in Europa. Da queste negoziazioni basti  solo questa citazione:
" L'ordine legale dello stato dittatoriale (il Fuhrerstaat  - lo Stato del Fuehrer o la Grande Germania) ha il compito  di proteggere la integrità, la salute  e la salute razziale delle sue genti .(...)  La razza suprema deve essere particolarmente protetta dalla razza ebrea, eliminandola dalla società una volta per tutte".  
I negoziati ebbero luogo a Roma dove egli ritorno' successivamente come "padre" di una Europa "democratica".

La Commissione Europea, secondo il modello del Fuhrerstaat (Lo Stato del Fuehrer)

Immediatamente dopo questa conferenza italo-germanica, il Kaizer Wilhelm Institute, il cui Presidente, Carl Bosch,era un direttore della IG Farben, annuncio' la scoperta della fissione nucleare e la possibilità di costruire un' "arma suprema" che avrebbe aiutato ad installare il nuovo ordine europeo, quello desiderato dai Nazisti e dalla IG Farben. 
Il 25 Marzo 1957, già "pulito", Hallstein fu nominato uno dei 12 padri fondatori del "Trattato di Roma", il fondamento della EU e nel 1958 fu nominato presidente  della Commissione Europea, dichiarando: 
"La Commissione europea ha pieni poteri e illimitati per tutte le decisioni che riguardano l'archittetura di questa comunità europea". In un discorso di propaganda nazista, tenuto nel 1939, Hallstein proclamava le stesse cose ma con parole diverse:
"La creazione della Nuova Legge [dei Nazisti] è compito SOLO dei legislatori". Vera democrazia!
Dalla posizione che gli fu assegnata, Hallstein diede forma alla struttura Europea secondo i piani iniziali di una Europa nazista post bellica, sotto il giogo della IG Farben. Tutte le interconnessioni tra i Nazisti, la IG Farben e i "padri" della EU sono descritte nel dettaglio nel libro "The Nazi Roots of the Brussels EU". 
Potete trovare dettagli qui: www.eu-facts.org (i documenti) e qui www.eu-referendum.org (la campagna per i referendum europei in merito ad ogni cambiamento legislativo che rigiardi le nazioni EU)

fonte:
http://www4.dr-rath-foundation.org/THE_FOUNDATION/bookthatdriveseucrazy.html

traduzione Cristina Bassi 

IN UN UFFICIO PUBBLICO... SI CANTA



DALLA SPAGNA... FLASH MOB

mercoledì 23 gennaio 2013

CHEMIOTERAPIA: LE SUE SOSTANZE PROVOCANO CANCRO, MUTAZIONI E MALFORMAZIONI

Il principio terapeutico della chemioterapia è semplice: si usano sostanze chimiche altamente tossiche per uccidere le cellule cancerose. 
Il concetto che sta alla base di questo ragionamento limitato e assolutamente materialista è che alcune cellule, a causa di fattori ambientali, genetici o virali,impazziscono iniziando a riprodursi caoticamente creando delle masse (neoplasie). 
 La Medicina perciò tenta di annientare queste cellule con farmaci citotossici (cioè tossici per le cellule). Tuttavia, questa feroce azione mortale, non essendo in grado di distinguere le cellule sane da quelle neoplastiche (impazzite), cioè i tessuti tumorali da quelli sani, colpisce e distrugge l’intero organismo vivente. 
 Ci hanno sempre insegnato che l’unica cura efficace per i tumori è proprio la chemioterapia, ma si sono dimenticati di dirci che queste sostanze di sintesi sono dei veri e propri veleni. Solo chi ha provato sulla propria pelle le famose iniezioni sa cosa voglio dire.

«Il fluido altamente tossico veniva iniettato nelle mie vene. L’infermiera che svolgeva tale mansione indossava guanti protettivi perché se soltanto una gocciolina del liquido fosse venuta a contatto con la sua pelle l’avrebbe bruciata. Non potei fare a meno di chiedermi: ‘Se precauzioni di questo genere sono richieste all’esterno, che diamine sta avvenendo nel mio organismo?’. Dalle 19 di quella sera vomitai alla grande per due giorni e mezzo. Durante la cura persi manciate di capelli, l’appetito, la colorazione della pelle, il gusto per la vita. Ero una morta che camminava». [ Testimonianza di una malata di cancro al seno ]

Un malato di tumore viene certamente avvertito che la chemio gli provocherà (forse) nausea, (forse) vomito, che cadranno i capelli, ecc. 
Ma siccome è l’unica cura ufficiale riconosciuta, si devono stringere i denti e firmare il consenso informato, cioè si sgrava l’Azienda Ospedaliera o la Clinica Privatada qualsiasi problema e responsabilità. 
 
Le precauzioni del personale infermieristico che manipolano le sostanze chemioterapiche appena lette nella testimonianza, non sono una invenzione. L’Istituto Superiore di Sanità italiano ha fatto stampare un fascicolo dal titolo “Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici” per tutti gli addetti ai lavori, cioè per coloro che maneggiano fisicamente le fiale per la chemio (di solito infermieri professionali e/o medici). Fiale che andranno poi iniettate ai malati.

Alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici usati) c’è scritto che dopo la sua assunzione può causare: “Stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità del 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni”.[8]

Alla voce Procarbazina (un altro dei chemioterapici usati) c’è scritto che dopo la sua assunzione può causare: “E’ cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante”.

In un altro documento, sempre del Ministero della Sanità (Dipartimento della Prevenzione – Commissione Oncologica Nazionale) dal titolo “Linee-guida per la sicurezza e la salute dei lavoratori esposti a chemioterapici antiblastici in ambiente sanitario” (documento pubblicato dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano) c’è scritto: “Uno dei rischi rilevati nel settore sanitario è quello derivante dall’esposizione ai chemioterapici antiblastici. Tale rischio è riferibile sia agli operatori sanitari, che ai pazienti”. 
 
Qui si parla espressamente dei rischi per operatori e pazienti.
Il documento continua dicendo: “Nonostante numerosi chemioterapici antiblastici siano stati riconosciuti dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) e da altre autorevoli Agenzie internazionali come sostanze sicuramente cancerogene o probabilmente cancerogene per l’uomo, a queste sostanze non si applicano le norme del Titolo VII del D.lgs n. 626/94 ‘Protezione da agenti cancerogeni’. Infatti, trattandosi di farmaci, non sono sottoposti alle disposizioni previste dalla Direttiva 67/548/CEE e quindi non è loro attribuibile la menzione di R45 ‘Può provocare il cancro’ o la menzione R49 ‘Può provocare il cancro per inalazione’”.

Quindi queste sostanze, nonostante provochino il cancro, non possono essere etichettate come cancerogene (R45 e R49) semplicemente perché sono considerate “farmaci”.  Questa informazione è molto interessante. 
 
Andiamo avanti: “Nella tabella 1 [vedi sotto, ndA] è riportato un elenco, non esaustivo, dei chemioterapici antiblastici che sono stati classificati dalla IARC nel gruppo ‘cancerogeni certi per l’uomo’ e nel gruppo ‘cancerogeni probabili per l’uomo’. L’Agenzia è arrivata a queste definizioni prevalentemente attraverso la valutazione del rischio ‘secondo tumore’ che nei pazienti trattati con chemioterapici antiblastici può aumentare con l’aumento della sopravvivenza. Infatti, nei pazienti trattati per neoplasia è stato documentato lo sviluppo di tumori secondari non correlati con la patologia primitiva”.

Tabella 1 Cancerogeni per l’uomo: Butanediolo dimetansulfonato (Myleran) - Ciclofosfamide - Clorambucil - 1(2-Cloretil)-3(4-metilcicloesil)-1-nitrosurea (Metil-CCNU) -Melphalan - MOPP (ed altre miscele contenenti alchilanti) - N,N-Bis-(2-cloroetil)-2-naftilamina (Clornafazina) - Tris(1-aziridinil)fosfinsolfuro (Tiotepa)

Probabilmente cancerogeni per l’uomo: Adriamicina - Aracitidina - 1(2-Cloroetil)-3-cicloesil-1nitrosurea (CCNU) - Mostarde azotate - Procarbarzina
Certamente si tratta di un elenco incompleto perché, sfogliando una trentina di bugiardini di chemioterapici, mancano diverse molecole cancerogene per ammissione stessa dei produttori. 
 
In conclusione, il documento sulle “linee guida” riporta alla voce “Smaltimento”:
Tutti i materiali residui dalle operazioni di manipolazione dei chemioterapici antiblastici (mezzi protettivi, telini assorbenti, bacinelle, garze, cotone, fiale, flaconi, siringhe, deflussori, raccordi) devono essere considerati rifiuti speciali ospedalieri. Quasi tutti i chemioterapici antiblastici sono sensibili al processo di termossidazione (incenerimento), per temperature intorno ai 1000-c 

La termossidazione, pur distruggendo la molecola principale della sostanza, può comunque dare origine a derivati di combustione che conservano attività mutagena.È pertanto preferibile effettuare un trattamento di inattivazione chimica (ipoclorito di sodio) prima di inviare il prodotto ad incenerimento. Le urine dei pazienti sottoposti ad instillazioni endovescicali dovrebbero essere inattivate prima dello smaltimento, in quanto contengono elevate concentrazioni di principio attivo”.

Queste sostanze, che vengono sistematicamente iniettate nei malati, anche se incenerite a 1000°C conservano attività mutagena”.  
 Ma che razza di sostanze chimiche sono mai queste? 
La spiegazione tra poche righe.

L’amara conclusione, che si evince dall’Istituto Superiore di Sanità, è che l’oncologia moderna per curare il cancro utilizza delle sostanze chimiche che sono cancerogene (provocano il cancro), mutagene (provocano mutazioni genetiche) e teratogene (provocano malformazioni nei discendenti). 

C’è qualcosa che non torna: perché ad una persona sofferente dal punto di vista fisico, psichico e morale, debilitata e sconvolta dalla malattia, vengono iniettate sostanze così tossiche? 
 
Questo apparente controsenso - se non si abbraccia l’idea che qualcuno ci sta coscientemente avvelenando - si spiega nella visione riduzionista e totalmente materialista che ha la Medicina , ma questo è un argomento che affronteremo più avanti.

In Appendice sono stati pubblicati alcuni degli effetti collaterali (scritti nei bugiardini dalle lobby chimico-farmaceutiche che li producono) di circa trenta farmaci chemioterapici. 
Uno per tutti: l’antineoplastico denominato Alkeran® (50 mg/10 ml: polvere e solvente per soluzione iniettabile che contiene come eccipiente: “acido cloridrico”) della GlaxoSmithKline
Un alchilante analogo alla mostarda azotata”. Alchilante è un farmaco capace di combinarsi con gli elementi costitutivi della cellula provocandone la sua alterazione.[9] 

Dal bugiardino si evince che questa sostanza chimica (usata nei malati tumorali), oltre a provocare la leucemia acuta (“è leucemogeno nell’uomo”), causa difetti congeniti nella prole dei pazienti trattati.
Alla voce “Eliminazione”, viene confermato quanto riportato sopra:
L’eliminazione di oggetti taglienti, quali aghi, siringhe, set di somministrazione e flaconi deve avvenire in contenitori rigidi etichettati con sigilli appropriati per il rischio. Il personale coinvolto nell’eliminazione (dell’Alkeran) deve adottare le precauzioni necessarie ed il materiale deve essere distrutto, se necessario, mediante incenerimento”. 
Incenerimento, come abbiamo letto prima, alla temperatura di 1000-1200 gradi!

La spiegazione è che queste sostanze sono analoghe alle “mostarde azotate”. 
Il sito del Ministero della Salute italiano, alla voce “Emergenze Sanitarie”, si esprime così: “Le mostarde azotate furono prodotte per la prima volta negli anni ’20 e ’30 come potenziali armi chimiche. Si tratta di agenti vescicatori simili alle mostarde solforate che si presentano in diverse forme e possono emanare un odore di pesce, sapone o frutta. Sono note anche con la rispettiva designazione militare HN-1, HN-2 e HN-3.
Le mostarde azotate sono fortemente irritanti per pelle, occhi e apparato respiratorio. Sono in grado di penetrare nelle cellule in modo molto rapido e di causare danni al sistema immunitario e al midollo osseo (…) che si manifestano già dopo 3-5 giorni dall’esposizione, che causano anche anemia, emorragie e un maggiore rischio di infezioni. Quando questi effetti si presentano in forma grave, possono condurre alla morte”.[10]
Per “curare” il tumore oggi vengono utilizzati degli ‘agenti vescicanti’: prodotti militari usati nelle guerre chimiche.
Anche se la ”guerra al cancro” viene portata avanti con ogni mezzo dall’establishment, ritengo che ci sia un limite a tutto.


Poco nota al grande pubblico è la vasta ricerca condotta per 23 anni dal prof. Hardin B. Jones, fisiologo dell’Università della California, e presentata nel 1975 al Congresso di cancerologia presso l’Università di Berkeley. Oltre a denunciare l’uso di statistiche falsate, egli prova che i malati di tumore che NON si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia) sopravvivono più a lungo o almeno quanto coloro che ricevono queste terapie. [5] 
 
Il prof. Jones dimostra che le donne malate di cancro alla mammella che hanno rifiutato le terapie convenzionali mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete.[6]

Un'altra ricerca pubblicata su The Lancet del 13/12/1975 (che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi), dimostra che la vita media di quelli trattati con chemioterapia è stata di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 120 giorni.[7]

Se queste ricerche sono veritiere, una persona malata di tumore ha statisticamente una percentuale maggiore di sopravvivenza se non segue i protocolli terapeutici ufficiali. 
Con questo non si vuole assolutamente spingere le persone a non farsi gli esami, gli screening e i trattamenti oncologici ufficiali, ma si vogliono fornire semplicemente, delle informazioni che normalmente vengono oscurate, censurate e che possono, proprio per questo, aiutare la scelta terapeutica di una persona. 
 
Ma ricordo che la scelta è sempre e solo individuale: ogni persona sana o malata che sia, deve assumersi la propria responsabilità, deve prendere in mano la propria vita. Dobbiamo smetterla di delegare il medico, lo specialista, il mago, il santone che sia, per questo o quel problema. Dobbiamo essere gli unici artefici della nostra salute e nessun altro deve poter decidere al posto nostro. Possiamo accettare dei consigli, quelli sì, ma niente più.

By Marcello Pamio
fonte: http://www.disinformazione.it/chemioterapia2.htm#_ftn10

Mi asterrò dal recar danno e offesa. 
Non somministrerò ad alcuno, 
neppure se richiesto, un farmaco mortale. 
[ Giuramento di Ippocrate ]