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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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lunedì 3 febbraio 2014

LO SCREENING PER TUMORE ALLA PROSTATA, CON TEST PSA: VERAMENTE COSI' SICURO?

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Il tumore della prostata è il secondo tumore più comune tra gli uomini in tutto il mondo e a grandi linee ricade in due tipologie. Alcuni uomini hanno una forma aggressiva di questo tumore - queste forme sono pericolose, si sviluppano velocemente e hanno un alto tasso di mortalità. Ma molti uomini hanno forme tumorali che crescono lentamente, che di per sé non causerebbero danni alla salute durante tutto il corso della loro vita. Idealmente, un test di screening dovrebbe riuscire a trovare i tumori pericolosi - con la speranza che possano essere trattati - e non i tumori a lenta crescita.

Questo perché trattare il tumore della prostata, di qualsiasi tipo sia, comporta il rischio di effetti collaterali dolorosi come l’incontinenza urinaria e l’impotenza sessuale, un alto prezzo da pagare se il tumore non avesse dato di per sé nessun problema.

I livelli presenti nel sangue di una sostanza chiamata antigene prostatico specifico (PSA) sono alti nella maggior parte degli uomini con tumore della prostata. Però manca un chiaro livello soglia che permetta di distinguere tra gli uomini che hanno il tumore e quelli che non lo hanno, e su cinque uomini che hanno un tumore della prostata clinicamente importante, uno ha un livello normale di PSA. Inoltre, nonostante il nome, l’antigene prostatico specifico è tutto fuorché specifico - per esempio, tumori benigni alla prostata, infezioni e anche alcuni farmaci antidolorifici da banco possono aumentare i livelli di PSA.

Partendo da queste basi il PSA, nonostante abbia chiaramente molti limiti come test di screening, è stato entusiasticamente promosso come test di routine per lo screening del tumore della prostata in uomini sani da parte di società scientifiche, associazioni di pazienti e aziende che vendono il test, ed è stato ampiamente adottato in molti paesi. La lobby a favore del test PSA si è fatta particolarmente sentire negli Stati Uniti, dove si stima che ogni anno 30 milioni di uomini facciano il test, nella convinzione che sia la cosa sensata da fare.

Dunque, quali sono le prove scientifiche che la diagnosi precoce del tumore della prostata attraverso lo screening con il test PSA migliora gli esiti per un uomo? Cosa si sa dei danni associati a questo test? Di recente sono state pubblicate conoscenze scientifiche robuste e di alta qualità sui benefici e i danni dello screening con test PSA. Nel 2010, i risultati di tutti gli studi rilevanti furono sottoposti a una revisione sistematica. Questa valutazione mostrò che, nonostante lo screening con test PSA aumentasse la probabilità di avere una diagnosi di tumore della prostata (come era normale aspettarsi), non c’era prova dell’impatto dello screening sulla mortalità per tumore della prostata e sulla mortalità generale.

La situazione si sta quindi ribaltando rispetto a prima, e sta andando contro lo screening con test PSA. Richard Ablin, che scoprì il PSA, di certo pensa che la situazione dovrebbe cambiare e lo sta dicendo da molti anni. Nel 2010 scrisse: “non mi sarei mai immaginato che la mia scoperta 40 anni dopo sarebbe diventata un simile disastro di salute pubblica, guidato dal profitto. La comunità medica deve confrontarsi con la realtà e smettere l’uso non appropriato dello screening con PSA. Fare questo permetterebbe di risparmiare miliardi di dollari e salvare milioni di uomini da trattamenti non necessari e debilitanti”. Quantomeno ogni uomo, prima di essere sottoposto al test PSA, dovrebbe essere informato dei suoi limiti e delle possibili conseguenze dannose. Come notò un gruppo di esperti: “[gli uomini] dovrebbero essere avvisati che il test non può dire [loro] se hanno un tumore pericoloso, ma può condurli attraverso una selva di test e trattamenti che avrebbero fatto meglio a evitare”.

SOVRADIAGNOSTICARE IL TUMORE DELLA PROSTATA
“Il tumore della prostata è stato descritto come l’esempio di sovradiagnosi per eccellenza. Questo non significa che non ci siano uomini la cui vita è salvata dalla morte precoce grazie alla diagnosi precoce di tumore della prostata. Ma... abbiamo poco modo di sapere in anticipo quali uomini beneficeranno dello screening e quali saranno trattati inutilmente, spesso con gravi conseguenze sulla loro vita. Il problema fondamentale è che facendo lo screening del tumore della prostata stiamo trovando molti più tumori della prostata rispetto al passato e, per quanto strano possa sembrare, molti di questi tumori non sarebbero mai diventati un pericolo per la vita della persona.

Nel passato questi uomini non avrebbero mai saputo di avere un tumore della prostata, sarebbero morti di qualcos’altro, morendo con il tumore della prostata anziché per il tumore della prostata. Trovando tutti questi tumori della prostata che crescono lentamente stiamo dando una diagnosi di tumore della prostata a molti più uomini di quanti sia mai accaduto in passato. Da qui il termine sovradiagnosi. Questo è il cuore del dilemma che deve affrontare ogni uomo che deve decidere se fare il test”.

Chapman S, Barratt A, Stockler M. Let sleeping dogs lie? What men should know before getting tested for prostate cancer. Sydney: Sydney University Press, 2010: p25.

CHI HA SCOPERTO IL PSA DICHIARA...
“La popolarità del test ha portato a un disastro di salute pubblica enormemente costoso. E’ un argomento che mi è dolorosamente familiare: ho scoperto il PSA nel 1970... Gli americani spendono un’enorme quantità di soldi facendo il test per il tumore della prostata. Il conto annuale per lo screening con PSA è di almeno 3 miliardi di dollari, la maggior parte dei quali sono pagati da Medicare e dalla Veterans Administration.
Il tumore della prostata può ottenere molta attenzione dalla stampa, ma considerate i numeri: un americano ha una probabilità del 16% di ricevere una diagnosi di tumore della prostata durante la vita, ma solo il 3% di probabilità di morire a causa di esso. Questo perché la maggioranza dei tumori della prostata cresce lentamente. In altre parole, gli uomini che hanno la fortuna di raggiungere un’età avanzata hanno più probabilità di morire con un tumore della prostata piuttosto che a causa di esso. Inoltre, il test è poco più affidabile del lancio di una moneta nel predire se si tratta di tumore o no. Come sto cercando di chiarire da molti anni a questa parte, il test PSA non è capace di identificare il tumore della prostata e, cosa più importante, non è capace di distinguere tra i due tipi di tumore - quelli più aggressivi, che portano alla morte, e quelli che non lo sono.”
Ablin RJ. The great prostate mistake. New York Times, 10 March 2010.


Riferimenti: Dove sono le prove? Una migliore ricerca per una migliore assistenza sanitaria. IRCCS - Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” Centro Cochrane Italiano novembre 2013. Versione italiana della Seconda Edizione di Testing Treatments Better research for better healthcare Evans I, Thornton H, Chalmers I, Glasziou P
 

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