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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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giovedì 13 febbraio 2014

TUMORE, CURE ALTERNATIVE E METODO DI BELLA

 di bella

Nel 1998 l’ASL di Biella sperimentò la cura del dr. Di Bella su tre malati terminali. Uno di loro, al quale erano stati diagnosticati tre mesi di vita, visse per altri quattro anni. Nell’agosto 1998 queste tre persone ebbero sintomi di avvelenamento che furono attribuiti a prodotti deteriorati usati per la cura in quanto non conservati in celle frigorifere. Anche altri pazienti, in tutta Italia, ebbero in quel periodo gli stessi sintomi e Il fatto fu oggetto di denuncia presso la procura di Torino. 

Nell’agosto 1998 un giovane medico che somministrava la cura del dr. Di Bella alle pazienti con diagnosi di tumore al seno mi riferì di essere preoccupato per la sua vita perché, nonostante la stessa cura, che anch’egli assumeva per un suo linfoma, decise di sottoporsi ad una radioterapia che però fu seriamente devastante per i suoi reni. Nel settembre 1998 ero presente ad un incontro che il medico ebbe con un terapeuta che ricercava da tempo le cause dei problemi oncologici e durante il colloquio il medico riscontrò che il suo linfoma fu causato da un trauma psico-biologico confermato anche dalle scoperte del dr. Hamer. 

Ricordo questo caso perchè fu usato per gettare discredito verso la cura del dr. Di Bella così come vengono usati i decessi delle persone che hanno seguito le scoperte del dr. Hamer per screditarne la validità – senza peraltro mai evidenziare gli insuccessi delle cure convenzionali, né di quelle cure chemioterapiche che possono permettersi solo le persone abbienti e che il presidente della regione Emilia-Romagna dichiarò, nel corso di una trasmissione di “Porta a Porta” di qualche anno fa, che avrebbe voluto rendere mutuabili – né mai approfondire i reali fatti vissuti dai pazienti . .Se le cause delle malattie oncologiche o oncoequivalenti sono causate da uno shock psico-biologico – sono le più frequenti- le scoperte del dr. Hamer possono diventare un valido complemento per tutte le terapie che si potranno scegliere e consentire maggiore consapevolezza ed espansione di coscienza.

Scrive un medico in un blog :
“nessuna casa farmaceutica si è “buttata” per sfruttare il metodo Di Bella per il semplice motivo che il metodo non è brevettabile dato che le varie sostanze utilizzate nel metodo ed il metodo stesso sono già noti al pubblico (per poter brevettare una cosa, è requisito essenziale che questa cosa sia ancora sconosciuta al pubblico, cosa che non sussiste più per il metodo Di Bella). Quindi, non essendo brevettabile, allora nessuna industria farmaceutica può avere l’esclusiva del metodo Di Bella e pertanto non può ricavarne grossi guadagni economici. In mancanza di esclusiva qualunque privato o industria farmaceutica potrebbe liberamente produrre queste sostanze e allora per competizione i guadagni si suddividerebbero tra tutti quelli che volessero produrre queste sostanze con guadagno bassissimo per ciascuno di loro (e pertanto non più conveniente). E a questo punto conviene boicottarlo il metodo Di Bella, perché non solo non è conveniente economicamente, ma rischia anche di ridurre i guadagni di altre sostanze già in uso esclusivo a determinate industrie farmaceutiche. Chiara la risposta?”

Paola Botta Beltramo

LETTERA APERTA AI DIRIGENTI AIFA – ROMA, dell'avv Ottaviano 

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