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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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mercoledì 5 marzo 2014

CINA: UN FILM SVELA IL TRAFFICO DI ORGANI PRELEVATI SENZA CONSENSO, A PRIGIONIERI DEL FALUN GONG

organ 

(
NaturalNews) Immaginatevi di essere arrestati, imprigionati e torturati semplicemente per avere un credo religioso, che va in direzione opposta rispetto a cio' che il governo considera accettabile. E di vivere ogni giorno l'angoscia di essere ucciso, se c'è bisogno dei vostri organi vitali.

Questo è cio' a cui infinite migliaia di aderenti alla disciplina spirituale del Falun Gong pare siano soggetti in Cina: una realtà poco nota che viene affrontata nel nuovo film-documentario Red Reign: The Bloody Harvest of China's Prisoners.
(letteral.:  Regno Rosso: la raccolta sanguinaria dei prigionieri in Cina)

Il filmQUI: Programs.NaturalNews.com per l'acquisto in visione solo streaming (non viene inviato il dvd), porta alla luce una pratica orribile, che, fino ad ora, è stata per lo piu' occultata al pubblico.

I prigionieri politici, in tutta la Cina, continuano ad essere non solo perseguitati per i loro credi, ma usati come macchine di profitto per un enorme traffico d'organi, altamente illegale, che genera 1.2 miliardi di dollari all'anno, di denaro insaguinato.
"Questa storia doveva essere detta, anche se sembra troppo orribile per essere raccontata," dice Masha Savitz, la regista che ha creato il film.

Giornalista del sito cinese-watchdog The Epoch Times, la Savitz, dice che la prima volta che si è resa conto del traffico cinese di organi, fu nel 2000 quando fu invita a relazionare su una marcia condotta da un nominato al l Premio Nobel, David Matas, un avvocato ed attivista
che viene anche rappresentato nel film. Attraverso il suo lavoro la giornalista Savitz fini' con l'incontrare veri esuli del traffico d'organi e si rese conto che non poteva starsene li seduta comoda mentre avvenivano costantemente abusi sui diritti umani.

"La storia prese poi una propria dimensione,"  ha spiegato Savitz ad una congregazione ebraica a Los Angeles,che di recente ha proiettato il  film. "Non si trattava della gente, ma del Bene e del Male. Non aveva nulla a che fare con la politica."

Anche se è un argomento spiacevole, il traffico d'organi cinese deve essere affrontato

Di solito abituata a portare sorrisi ai visi dei bambini, Savitz, che è anche una maestra d'asilo ed una vice preside, dice che portare alla luce  il nefasto traffico d'organi della Cina, è stato un compito difficile. Ma è un compito che crede sia di vitale importanza, specialmente perchè la sua stessa gente è stata perseguitata ripetutamente nel tempo e nella storia, per le credenze religiose.

"E' stato per me difficile perchè la piu' parte del mio lavoro è portar gioia alla gente  e farla ridere" ha detto Savitz. "Un gran parte di cio' che ho fatto in questo film è prendermi cura della mia audience e dell'effetto che le avrebbe fatto il film ."

Tuttavia alcuni temi avevano bisogno di essere pienamente affrontati e molto seriamente, come per esempio il resoconto di un ex chirurgo che dice di aver personalmente rimosso la cornea di circa 2,000 prigionieri Falun Gong negli ospedali cinesi e questo nel corso di 3 anni.
Colto poi da inesorabile senso di colpa, ha ammesos che nessuno dei "donatori" è mai sopravvissuto alle loro operazioni.

Questo genere di cose succedono in Cina ed il film della Savitz offre una sguardo in profondità su quanto sia diffusa questa orrenda pratica. Nel film ci sono interviste con ex prigionieri
Falun Gong, giornalistii, politici, attivisti dei diritti umani ed altri.  Red Reign è un resonto coinvolgente, potente ed accurato di come intolleranza ed avidità possano portare ai crimini piu' efferati contro la umanità.



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