IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

Cerca nel blog

TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO
TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

lunedì 30 giugno 2014

JUNKER: NUOVO PRESIDENTE COMMISSIONE EU. NON AMA BERE ACQUA, PARE...


Ex del Ministero degli Esteri dice che Junker, l'ubriaco, si è fatto un campari, 3 bicchieri di vino e 3 sambuca in 2 ore 

Il nuovo Presidente della Commissione Eu, Jean-Claude Junker ha dovuto confrontarsi con nuove accuse shockanti, sul fatto che abbia bevuto la notte scorsa.

Un ex Tory Del ministero degli Esteri che ha lavorato con lui a stretto contatto, ha detto che Junker beve cosi forte da "dribblare"  durante i meetings e che è spesso incapace di lavorare dopo il pranzo’.

Un quotidiano del Luxembourg, terra natia di  Mr Junker, ha riportato dettagli clamorosi di una sbronza in cui Junker è stato coinvolto.

German Chancellor Angela Merkel (left) and Jean Claude Juncker (right), the new president of the European Commission raise a glass in celebration

Tutti a Bruxelles sanno che Juncker beve troppo, Lo definizrei un alcolista. Parlate in privato a dei politici europei, e tutti vi diranno del suo problema col bere.’
Il politico che ha parlato al The Mail domenica in condizioni di anonimato, ha detto che il problema del bere di Juncker non era l'unica ragione per cui non essere adatto per fare il Presidente della EC

‘E' completamene al posto sbagliato e non è in grado. Stavo parlando con un serio politico francese solo qualche giorno fa ed era d'accordso con me sul fatto che Juncker fosse inutile.’
Di Mr Juncker, 59anni, si dice da anni che abbia problemi con il bere.
-------------
JEAN CLAUDE JUNCKER nominato nuovo presidente della Commissione Europea con 26 Paesi a suo favore e solo due contro, Gran Bretagna e Ungheria.

Convinto sostenitore di un SUPER STATO EUROPEO Junker è il fautore della costruzione europea in visione federalista. 

Juncker ha iniziato la carriera politica nel 1974, dentro al Partito popolare. Nel 1984 è ministro del Lavoro, poi delle Finanze e per sei anni è governatore della Banca Mondiale. Dal 1995 al 2013 è stato primo ministro del Lussemburgo 

Nel 2013 ha lasciato la guida del governo costretto da uno scandalo legato ai servizi segreti.
----------------------

domenica 29 giugno 2014

COMUNICARE PER EMPATIA, MEGLIO CHE PER COMPATIMENTO...






Un filmato breve ed efficace sulla differenza tra empatia e compatimento. Può sembrare strano, ma nello stare vicino a qualcuno in difficoltà la cosa meno efficace è tentare di migliorare la sua situazione.




venerdì 27 giugno 2014

BELLUNESE: INFLUENZA "CHIMICA" ?

Sciechimicheinfluenzaitalia1.2Come pubblicato dal quotidiano “ilMattino” e riportato dal sito web tankerenemy.com, in provincia di Belluno si stanno diffondendo focolai di una polmonite anomala, i cui sintomi sono per lo più quelli descritti dal Dottor Leonard Horowitz, il medico statunitense che ha coniato l’espressione “influenza chimica” per designare una varietà di sindromi provocate direttamente o indirettamente dalle irrorazioni.

Le chemtrails – scirve la giornalista Eleonora Scarton del IlMattino.it – da un lato deprimono il sistema immunitario, rendendo l’organismo vulnerabile a molte patologie, dall’altro contengono o veicolano microorganismi all’origine di varie infezioni batteriche. Anche le sempre più frequenti micosi dipendono in gran parte dalla geoingegneria clandestina, poiché nei serbatoi degli aerei, dai cui carburanti provengono i filamenti, tendono a proliferare le spore fungine.

Una polmonite atipica ha colpito il Feltrino, insinuandosi nelle persone in maniera subdola. “Non tutte le polmoniti sono uguali – spiega il primario di Pneumologia dell’A.S.L. 2, Franco Maria Zambotto – quella classica è nota a tutti e si manifesta improvvisamente con tosse, malessere e febbre molto alta. Il medico, durante la visita, riesce a sentire rumori polmonari e così elabora la diagnosi che va confermata con una radiografia”.

In questi ultimi tempi, però, alla normale polmonite si è affiancata anche una forma “atipica” che quest’anno sembra avere conosciuto un picco particolare, causato dai forti sbalzi termici (sic). “In questo caso – prosegue Zambotto – le persone colpite manifestano malessere generale, dolori ossei e muscolari simili a quelli causati dall’influenza, tosse secca e non catarrosa, con febbre non sempre alta”.


Le scie chimiche distruggono la vostra funzione immunitaria
Rammentiamo che nel corso degli ultimi 10 anni, Horowitz è diventato un’autorità controversa nel sistema medico statunitense. Con una formazione universitaria di ricercatore medico, Horowitz di 48 anni, accusa che alcuni elementi del governo degli Stati Uniti che cospirano assieme alle principali aziende farmaceutiche per ridurre ampi segmenti della popolazione all’infermità.

I media riportano che i pronto soccorso degli ospedali sono oberati da pazienti che soffrono di una strana infezione delle vie respiratorie superiori che non sembra essere provocata da un virus. Stanno inoltre segnalando che si tratta di una influenza “misteriosa” e che i consueti vaccini contro l’influenza sono inefficaci.

“Questo è tutto una sciocchezza, un falso”, dice il Dott. Leonard Horowitz. “Il fatto della questione è che abbiamo visto questo tipo di epidemia per la prima volta tra la fine del 1998 e l’inizio del 1999. Le persone sono state affette, con forte tosse, da questa malattia bizzarra che non sembra seguire l’insorgenza logica virale o batterica o rappresentare un periodo di transizione.

Se fosse davvero un’infezione batterica o virale, avrebbe causato la febbre, ma non è stato così. E’ durata per settimane, se non mesi. Congestione sinusale, drenaggio del setto nasale, tosse, stanchezza, malessere generale. Le persone si sono sentite ‘spente’. Il Research Institute of Pathology delle Forze Armate ha registrato un brevetto per un micoplasma patogeno che causa questo tipo di epidemia. È possibile visualizzare il report dei brevetti nel libro: codici per l’Apocalisse biblica.
Sciechimicheinfluenzaitalia1.3

Il micoplasma non è in realtà un fungo, non è proprio un batterio e non è proprio un virus. Non ha una parete cellulare. Va in profondità nel nucleo cellulare rendendo così molto difficile elaborare una risposta immunitaria contro di lui. Si tratta di una relazione di un brevetto per un’arma biologica che spiega come provocare infezioni croniche delle vie respiratorie superiori che sono praticamente identiche a quello che si sta riscontrando in questo momento.”

“Credo che le scie chimiche siano responsabili di una intossicazione chimica pubblica, che sarebbe poi in grado di causare una soppressione immunitaria generale, a basso o alto grado, a secondo dell’esposizione. La disfunzione del sistema immunitario mette le persone nella condizione di diventare sensibili alle infezioni opportunistiche, come questa di micoplasma ed altre infezioni opportunistiche “, così dice il Dr. Horowitz.

Ho iniziato a studiare le scie chimiche, quando sono state spruzzate sopra la mia casa nell’Idaho del Nord. Ho preso alcune immagini e poi ho contattato la Environmental Protection Agency dello stato che era all’oscuro dell’operazione così come l’Air Force. Mi hanno messo in contatto con il Centers for Disease Control, reparto di Tossicologia, e dopo circa una settimana ho ricevuto una lettera da uno dei loro principali tossicologi che affermava che, in effetti, era stata rilevata una certa quantità di dibromuro di etilene nel carburante degli aerei.
Il Dibromuro di etilene è un noto agente cancerogeno chimico per gli umani che è stato rimosso dalla benzina senza piombo a causa dei suoi effetti cancerogeni. Ora improvvisamente è apparso nei residui di carburante che ad alta quota gli aerei militari emettono!”
Sciechimicheinfluenzaitalia1.4

Il Dibromuro di etilene, che è venuto fuori dai carburanti per jet, causa immunosoppressione e indebolimento del sistema immunitario delle persone. Poi ti viene un microbo, un micoplasma oppure un fungo che ti causa una malattia delle vie respiratorie superiori. Improvvisamente si sviluppa una infezione batterica secondaria. Poi vieni colpito con antibiotici e gli antibiotici causano acidità nella chimica del vostro corpo, così ora puoi riscontrare eruzioni cutanee ed altri inconvenienti, il fegato si riempie di tossine che fuoriescono attraverso la pelle tramite eruzioni cutanee e si notano reazioni bicolore associate con altri prodotti chimici. Ho colleghi nelle Bahamas, alle Bermuda, a Toronto, nel British Columbia che segnalano tutti la stessa ‘semina’ bizzarra dell’atmosfera. Ciò che sta accadendo è solo spregevole.

Tutto ad un tratto gli esseri umani sono completamente fuori equilibrio e vengono infettati da due, tre o quattro microbi e co-fattori ed inoltre intossicati da una varietà di diverse sostanze chimiche … e qualcuno sta per essere considerato come malato cronico. 

fonte: http://www.pandorando.it/scie-chimiche-misteriosa-influenza-sta-colpendo-litalia/

giovedì 26 giugno 2014

COLLISIONI NEL COSMO: LA RICERCA E LE SCOPERTE DI IMMANUEL VELIKOVSKY

69f61-mondiincollisione

Quando A.Einstein morì nel 1955, sul suo comodino fu trovato un libro che nessuno avrebbe mai pensato avrebbe potuto attirare la sua attenzione: Mondi in Collisione, pubblicato qualche anno prima da Immanuel Velikovsky, un medico e sociologo russo di origine ebraica, che trasferitosi nel 1939 negli USA, divenne amico di Einstein, cominciò ad occuparsi di astrofisica, fino a diventare la bestia nera degli scienziati americani.

Quel libro aveva sollevato il più grosso scandalo che avesse mai coinvolto la comunità scientifica dai tempi di Galileo, e suscitò una gigantesca crociata contro Velikovsky, tanto che alcuni dei più autorevoli scienziati americani, nel 1950, giunsero a ricattare le riviste e la casa editrice del libro per impedirne la pubblicazione.

Ma di che cosa parlava questo libro, e perchè Einstein lo aveva ritenuto degno di essere letto?

Nel libro c’era la spiegazione, in termini scientifici, di alcuni dei miracoli della Bibbia, e questo già poteva bastare a sconvolgere il pensiero comune, ma soprattutto c’era una incredibile ricostruzione storica dell’evoluzione del sistema solare, e questo non poteva essere tollerato dalla scienza ufficiale. L’idea centrale era che 1500 anni prima di Cristo, cioè in tempi storici, si sia staccata dal pianeta Giove una grande massa che andò a costituire una gigantesca cometa che nell’arco di sette secoli, con una cadenza di 52 anni, si sarebbe avvicinata sempre più alla terra provocando terremoti, inondazioni, tempeste elettromagnetiche, piogge di meteoriti e sconvolgimenti climatici che avrebbero influenzato notevolmente la cultura e le vicende dei nostri antenati, e di cui si trova traccia nei miti e nei documenti che ci sono stati tramandati. Tali tracce esistono in pressochè tutte le popolazioni del pianeta (Maya, cinesi, polinesiani, indiani d’America)


(...) Molte delle previsioni che Velikovsky enunciò, come la temperatura su Venere (eccezionalmente alta perchè si trattava di un pianeta giovane), l’effetto della forza di gravità della terra fino alla luna, tempeste magnetiche su Giove, la teoria che le comete si siano staccate da corpi più grandi, e tante altre, sono state in seguito confermate, compresa quella di grosse anomalie nella rotazione di Venere dovute alla sua recente installazione nell’orbita: infatti Venere è l’unico pianeta che ruota in senso opposto a tutti gli altri del sistema solare. 

>> TUTTO L'ARTICOLO SU: http://thelivingspirits.net/dal-cosmo/immanuel-velikovsky-mondi-in-collisione-nel-sistema-solare.html 

Mondi in Collisione

TRATTO DA: http://altrarealta.blogspot.it/  

mercoledì 25 giugno 2014

CONSAPEVOLEZZA VS CONTROLLO MENTALE. I MICRORGANISMI AMANO LA CONGESTIONE

 
...oltre la ragione e la logica ordinaria, ma piu' vicini alla logica dell'invisibile realtà che manipola..

"Tutti gli sforzi del controllo mentale e delle relative tecnologie possono essere come acqua fresca se sapete come "saltare", cosa che implica un atto deliberato: quello di elevare la vostra consapevolezza, eliminando gli appigli a cui il vostro lato oscuro si è ancorato in voi

La vostra maggiore debolezza è il vostro lato oscuro. Non sapete come è arrivato, o quante entità comprende. Certe condizioni  di inquinamento del corpo lo accolgono al meglio  e gli permettono di essere attivo e di mettere radici. Molti esseri umani sono corpi con una fusione d'anima e lato oscuro.

Di solito, il lato oscuro contribuisce maggiormente al comportamento totale.Per la maggior parte degli umani, è solo il lato oscuro che istiga il comportamento.

L'inquinamento del corpo include vari tipi  di acidi che fanno si che il ph  scenda oltre il 7 in modo permanente. C'è un mondo di microrganismi  che comprendono circa il 90% della massa corporea, come giunge a dire uno studio inglese.

Questi microrganismi hanno persino posto nei filamenti del DNA. Poi ci sono moltissimi depositi nel corpo…mercurio, altri metalli pesanti, tossine e veleni . Anche il calcio e il ferro hanno depositi.
L'effetto "rete" è una congestione del corpo, cosa che causa una scarsa distribuzione delle sostanze nonchè rimozione degli scarti.

I microrganism amano le congestioni. Interrompendo il sistema di distribuzione del corpo, vengono compromessi altri sistemi  e processi; il sistema nervoso perde la sua vitalità. Cosi' i nadi o i meridiani funzionano in modo molto imperfetto. Una scarsa distribuzione di energia è una situazione matura per i progetti del lato oscuro, poichè cosi afferma il suo sistema di energia.

Tutto cio' è sostenuto dai gochi delle masse del lato oscuro. Quindi in realtà è il lato oscuro che risponde alle energie ed influenze delle fonti esterne. La tecnologia che è stata pensata per il controllo mentale, è stata costruita per funzionare in base all'effetto che ha sul lato oscuro...o il tipo di corpo congestionato  in cui il lato oscuro puo' mettere radici.

Per battere la tecnologia del controllo mentale o quelli del lato oscuro tra le masse, bisogna diventare l'anima, che è oltre la loro capacità di influenza.

Si puo' quindi saltare nell'essere anima, rovesciando l'inquinamento e la congestione dei corpi.
L'acidità se ne deve andare.
E questo si puo' fare con vari cibi e integratori. Quindi quando la casa base del lato oscuro sarà inondata di salute, si deve lavorare per edificare la consapevolezza del'anima.


Ricerca e meditazione, la compagnia di buone persone, la concentrazione etc etc ... possono mettere l'anima nel suo mondo o fortino…che il controllo mentale non puo' penetrare. I simili vibrano coi simili…poichè tali persone oscure e tale tecnologia possono andare in risonanza con il lato oscuro e non l'anima! Bisognerà fare questa mossa per sopravvivere, quando l'attacco si farà piu' forte!"

fonte: http://www.zengardner.com/resisting-mind-control-with-conscious-awareness/
trad. Cristina Bassi
__________________


UN BREVE  PROMEMORIA DI ALCUNI CIBI ALCALINIZZANTI
(PER RIEQUILIBRARE L'ACIDITA')

CIBI ALCALINI
Mandorle, banane, prugna, uva passa, fichi, uva, pere, patate, olive, avocado, meloni, datte¬ri, noci di cocco, spinaci, bar¬babietole, melassa, peperoni verdi, lattuga cetrioli, cereali, carote, zucche, cavoli, prez¬zemolo, piselli, avena, miglio, yogurt, latticini acidi.

CIBI ACIDI NELLO STOMACO MA ALCALINI NEI TESSUTI
Albicocche, fragole, mele, pesche, lamponi, frutta secca, papaia, ciliegie, pompelmo, ananas, arance, limoni, prugne, mirtilli, manghi, aceto di mele. 

martedì 24 giugno 2014

PESTICIDI NELLE URINE DEGLI ABITANTI DELLA VAL DI NON. LE MELE, GIA'...

mela_val_di_non_large

Il Trentino è una delle zone d’Italia dove i pesticidi vengono maggiormente impiegati in agricoltura, per via della presenza preponderante di colture intensive, con particolare riferimento ai meleti non gestiti secondo i principi dettati dall’agricoltura biologica. Hanno suscitato scalpore e preoccupazione i risultati delle analisi sulla presenza di pesticidi nelle urine degli abitanti della Val di Non. La promozione di un’indagine per chiarire la situazione era avvenuta da parte del Comitato NON-Pesticidi, grazie a cui era stata individuata la presenza di pesticidi e dei loro metaboliti nei fluidi biologici degli abitanti.

Inoltre come vengono conservate le mele raccolte? Esse non vengono messe direttamente sul mercato, ma data la sovrapproduzione sono messe in celle frigorifere mantenute con un gas tossico e così quelle che vediamo sul bancone provengono dalle celle in un ciclo per cui non si ha mai la mela fresca.

Su Repubblica nel 2006 è stato pubblicato questo articolo “Bolzano, morti intossicati nella cella frigo uccisi dal gas per conservare le mele” che riporto di seguito:
BOLZANO - Volevano mangiare una mela ma nella cella frigo era stato liberato un gas tossico che serve per conservare più a lungo la frutta. Sono morti così due operai romeni in un grande magazzino di Plaus, in provincia di Bolzano. I due operai, insieme ad un terzo compagno pure romeno, erano incaricati da una ditta di risistemare la pavimentazione di uno dei magazzini dell’azienda frutticola. Il lavoro era stato programmato di notte per consentire durante il giorno le normali attività.

Intorno alle ventidue gli operai si erano fermati un momento per fare uno spuntino. Due di loro sono entrati nella cella frigorifera per prendersi un paio di mele, ma i gas liberati nella cella per conservare la frutta hanno stordito i romeni anche se la porta è rimasta aperta. Crollati a terra, il loro compagno ha tentato di soccorrerli correndo a cercare aiuto: nel frattempo però, gli operai sono morti asfissiati.
Secondo i vigili del fuoco, subito intervenuti, se l’operaio avesse subito trascinato all’esterno i due compagni ci sarebbe stata per loro una possibilità di salvezza. Le due vittime avevano un’età tra i 30 e i 35 anni. La loro identità non è stata ancora resa nota. Sulla vicenda sarà aperta probabilmente un’inchiesta.
Del caso non aveva mancato di interessarsi Legambiente,  che già in precedenza, tramite il rapporto “Pesticidi nel piatto”, aveva evidenziato come in Tentino producessero le mele più contaminate. Dai campioni analizzati era emerso come 9 di essi su 22 fossero fuorilegge, a causa di livelli di residui di pesticidi troppo elevati, con particolare riferimento al fungicida denominato Boscalid. La contaminazione delle mele aveva destato un’ancora maggiore preoccupazione nei confronti dell’ambiente circostante le zone della loro produzione, dato l’evidente e sovrabbondante impiego di sostanze chimiche da parte dei produttori di mele su scala industriale. Il Comitato per il Diritto alla Salute aveva inoltre riscontrato la presenza di residui di pesticidi in giardini privati e abitazioni.

Rispetto a tutte le indagini e le analisi fatte fino ad ora, quelle commissionate dal «Comitato per il diritto alla salute» della Valle di Non ad un accreditato laboratorio nazionale impressionano perché, per la prima volta, i pesticidi sono stati ritrovati nelle urine. E con una percentuale sei volte maggiore di quella consentita.


La preoccupazione da parte dei cittadini interessati è rimasta costante negli anni ed ha spinto molti ad aderire al Comitato per il Diritto alla Salute in Val di Non, recentemente accusato della diffusione di falsi allarmismi relativamente ai trattamenti antiparassitari destinati alle più note varietà di mele prodotte nella zona, i cui residui, infiltrandosi nel terreno e rimanendo presenti nell’aria, potrebbero rivelarsi nocivi per la salute. La situazione è stata in seguito monitorata dalla Asl competente, che ha evidenziato come l’impiego di fitofarmaci all’interno delle zone incriminate avvenisse senza alcuna violazione delle norme vigenti.

La questione sembrava dunque risolta, ma uno dei Comuni più colpiti dal fenomeno, ilComune di Malosco, ha deciso di intervenire nei confronti dei melicoltori nonesi stabilendo nel proprio regolamento locale dei nuovi limiti di distanza dalle abitazioni per la nebulizzazione dei pesticidi, oltre al divieto di impiego di alcune sostanze considerate particolarmente tossiche. 

Lo scorso gennaio, siamo quindi nel 2012, il TAR di Trento ha preso la decisione di respingere il ricorso intrapreso da parte dei melicoltori nei confronti del Comune di Malosco, riguardo allo sgradito regolamento. Esso non riguarda unicamente il divieto di impiego di alcuni fitofarmaci, ma anche l’utilizzo di pali metallici e di reti antigrandine di plastica, la cui presenza non gioverebbe di certo al turismo ed all’unicità della bellezza dei paesaggi delle valli.

Che una simile risoluzione da parte del Tar rappresenti dunque la riprova che le preoccupazioni dei nonesi non fossero così infondate come la stessa Coldiretti aveva sostenuto? Ciò che è certo è che i cittadini più sensibili non si fermeranno di fronte all’avanzamento di quella che viene ormai denominata “monomelindacoltura”, i cui prodotti potrebbero non rappresentare quegli elevati esempi di inattaccabile qualità che le ben note campagne pubblicitarie presentano ai consumatori – ignari, soprattutto se lontani dalle zone di coltivazione in questione – anno dopo anno.

La monocoltura delle mele in Trentino ha portato alla scomparsa progressiva nel corso dei decenni di decine di varietà locali, rappresentative della biodiversità della produzione delle valli alpine e scomparse in nome della standardizzazione delle colture. Fortunatamente, la produzione delle mele della Val di Non, dietro il lato oscuro della medaglia a cui qui viene data luce, nasconde l’impegno di quei coltivatori che da anni si sono attivati per la produzione di mele biologiche e per la salvaguardia di varietà di pomi antichi. Per poter gustare mele del Trentino prive di fitofarmaci e fertilizzanti di sintesi, è possibile fare riferimento ad aziende biologiche come Biomela o Azienda Petri, per citare solo due esempi di impegno più che decennale in una attività di produzione salutare, sostenibile e pulita.

 FONTE: http://acateringveg.wordpress.com/2014/06/20/la-verita-sulle-mele-della-val-di-non-e-i-pesticidi-nelle-urine/

lunedì 23 giugno 2014

AFRICA OCCIDENTALE: SECONDA ONDATA DI EBOLA. FUORI CONTROLLO

A scientist separates blood cells from plasma cells to isolate any Ebola RNA in order to test for the virus at the European Mobile Laboratory in Gueckedou (Reuters / Misha Hussain)
 Uno scienziato al lavoro al Mobile Laboratory Europeo di Gueckedou (Reuters / Misha Hussain)
Seconda ondata di epidemia Ebola in Africa Occidentale il virus mortale è ora "totalmente fuori controllo" cosi ha detto un funzionario di Médecins Sans Frontières.

Piu' di 330 persone  sono morte in Guinea, Sierra Leone e Liberia da quando all'inizio di questo anno, si è diffuso Ebola in Africa; questo secondo i dati dell' OMS,  World Health Organization (WHO).

'Most challenging' deadly disease outbreak: WHO speaks out on Ebola dangers
La malattia mortale piu' pericolosa  è scoppiata: la OMS parla dei pericoli di Ebola.

L'operatore di Médecins Sans Frontières (MSF), Bart Janssens,  venersi u.s. ha detto ad
Associated Press che il gruppo medico sta combattendo con l'epidemia e si trova al limite della sua capacità di farvi fronte. Ha anche detto che le organizzazioni internazionali e governative coinvolte, devono aumentare i messaggi educativi verso il pubblico, per quel che riguarda la malattia e mandare piu' esperti della salute sul campo



“La realtà è chiara, si tratta della seconda ondata epidemica e per me è totalmente fuori controllo.”  ha concluso Janssens.

Ebola è una febbre emoraggica con un tasso di mortalità  fino al 90 percento. Le possibilità di sopravvivere aumentano se il paziente cerca aiuto medico non appena i sintomi diventano evidenti
.
I sintomi iniziano  con la febbre, mal di gola e dolori muscolari e si sviluppano poi in nausea, vomito e diarrea, a cui si accompagna una diminuita funzionalità di fegato e reni . A questo livello molti hanno già problemi di emoraggia.

L'unico trattamento disponibile è sia con la terapia di idratazione orale, o di liquindi intravenosi, ma solo il 10 percento delle persone infette sopravvive e non c'è vaccino.

(..)“sono del tutto certo che questa epidemia è ben lontana dall'essere finita e continuerà ad ammazzare  un condsiderevole numero di persone e finirà con l'essere la piu' grande di tutti i tempi", ha aggiunto

Fadela Chaib, una portavoce della OMS- WHO ha ripetuto la preoccupazione di  Janssens ed ha detto che i molti luoghi della epidemia  ed il suo movimento tra i paesi nella regione,  rendono la epidemia di Ebola la più grave in assoluto

L'epidemia è particolarmente problematica perchè ha colpito un'area in cui le persone sono molto mobili e quindi la diffondo in aree ad alta densità di popolazione, come le capitali di
Guinea and Liberia. 


L'epicentro della epidemia è stato in Guinean , nella città di Gueckedou, un grande centro di smistameto regionale.Le precedenti epidemie avevano colpito sparse aree popolate nell'Africa dell'Est o Centro.

Janssens ha detto che il solo modo per fermare la rapida diffusione della malattia, è quello di cambiare il comportamento della gente, cosa che si rivela difficile da attuarsi.
 
“Ancora non c'è un vero cambiamento comportamentale nella gente, così molti malati rimangono nascosti o continuano a viaggiare. E ci sono anche notizie che le pratiche di sepoltura rimangano pericolose,”  ha detto.

Parte della ragione di ciò, ha detto, è che i governi dei paesi colpiti, non si rendono conto della gravità della situazione; ha anche detto che la OMS-WHO non sta facendo abbastanza per spingere i leaders a fare l'azione richiesta.
 
“Serve che ci sia un vero impegno politico, perchè questa è una emergenza molto grande
Altrimenti,  continuerà a diffondersi e per certo si diffonderà in piu' paesi”
  ha detto Janssens.


Il Ministro della Salute della Liberia, Tolbert Nyenswah, ha detto che ufficiali di alto rango nel governo in Monrovia, stanno lavorando per cercare di contenere l'epidemia ed ha insistito sul fatto che solo alcuni casi sono stati registrati in Liberia, prima che l'attacco violento della seconda ondata desse prova di sè

Il problema è esacerbato dal fatto che la malattia ha colpito in alcuni dei paesi piu' poveri, dove i sistemi sanitari hanno scarsi equipaggiamenti e sono fragili.

Janssens ha detto che l' MSF fa fatica a tenere e l'organizzazione sta operando al suo limite con 40 persone nello staff internazionale sul terreno e 4 centri di trattamento, ma servono altri . Ha anche detto che alcuni hanno già fatto 3 turni sul campo e non c'è latro staff con esperienza da far intervenire.

Unni Krishnan, che dirige la "preparatività ai disastri" e le risposte per Plan International, che sta fornendo equipaggiamento alle aree colpite, ha detto anche che governi e organizzazioni internazionali sono ben lontane al vincere la battaglia contro l'epidemia di ebola

“I Paesi colpiti sono sotto l'indice dello sviluppo umano. Ebola sta seriamente incrinando le loro capacità di rispondere con efficacia per contenere la diffusione ,”  ha detto ad AP.


Il mese scorso è stato detto che Ebola si era diffuso nella confinante Sierra Leone, dove piu' di 12 persone , ora viene confermato, sono morte a seguito di questa malattia.

domenica 22 giugno 2014

LA FISICA QUANTISTICA E L' ILLUSIONE DELLA SEPARAZIONE

Screen-shot-2014-06-01-at-9.21.16-AM

Un nuovo paradigma sta emergendo oltre i detriti del modello riduzionista. Questo nuovo paradigma dissolve l’illusione della separatività tra tutto e tutti. Nella ricerca di sempre piu’ piccole parti di materia, è diventato chiaro ad alcuni che forse non c’è una unità finale in attesa di essere scoperta, piuttosto c'è una fondamentale unità del tutto e al tutto.

Il fisico David Bohm, il cui lavoro è descritto da libro di Michael Talbot   the Holographic Universe, chiama l’unità fondamentale alla fine di tutta la materia, l’ordine sotteso. 

Una famosa metafora dell’universo in questa nuova visione, è quella dell’ologramma che proietta come materia, luce, energia etc, cio’ di cui facciamo esperienza. Una proprietà importante dell’ologramma è che l’informazione che è contenuta ovunque, è contenuta in ogni unità/parte. 

Per esempio se tagliate un pezzo di una pellicola olografica che contiene la figura di una mela a metà, entrambe le metà della pellicola continueranno a proiettare l’intera mela! (Questo è vero solo nel caso in cui l’ologramma sia prodotto facendo passare un laser su una pellicola olografica e non invece per i tipi di immagini ad ologramma e per gli adesivi simili a quelli sulle carte di credito)

“La non-località" ( o non-spazialità) è il fenomeno nella fisica quantistica che è a supporto di questa visione. In breve, 2 quanti (fotoni, elettroni etc) possono diventare “entangled”, ovvero possono influenzarsi a vicenda persino lungo grandi distanze.

I fisici sono impazziti davanti a questo fatto, perchè sembrava che queste particelle comunicassero piu’ velocemente della velocità della luce. Questo ha portato alla nozione che ad un certo livello, questi “quanti” esistono senza località, ecco perché non serve la “velocità”.

>> tutto l'articolo qui: http://thelivingspirits.net/universo-olografico/la-fisica-quantistica-la-separazione-e-solo-un-illusione.html

Una esperienza di questa realtà olografica quantistica è rappresentata ed esperibile nel trattamento-riequilibrio energetico con la QXCI-scio
 
 IL SUPERDOTTORE INTERIORE  FREQUENZE RIEQUILIBRATRICI

venerdì 20 giugno 2014

ANCHE I DELFINI SI SUICIDANO, CAUSA UMANI. LA STORIA DI MARGARET HOWE LOVATT


Domani 17 Giugno la Bbc presenterà un documentario shock dal titolo "The Girl Who Talked to Dolphins", la ragazza che parlava con i delfini, che ormai da giorni è sulle pagine dei giornali di mezzo mondo. Il motivo?

La storia di Margaret Howe Lovatt, che nel 1960 ha partecipato a un progetto di ricerca finanziato dalla NASA per insegnare ai cetacei a parlare, comprende anche lo sviluppo di un rapporto insolito con un delfino in particolare, lo sfortunato prescelto per questo esperimento: Peter. Un rapporto che a tratti si trasformò in qualcosa di natura sessuale.
L'attaccamento emotivo tra uomini e animali è ben documentato. Spesso animali e umani che trascorrono lunghi periodi di tempo insieme, quello che un addestratore di delfini potrebbe definire "l'amore" per i suoi delfini, sviluppano un rapporto speciale. Ma la storia che stiamo per raccontare è molto più torbida e perversa, vicina al sottile e labile limite della zoofilia e della delphinophilia. E certamente pregna di crudeltà tutta umana. 

delfino peter3

 Il caso Howe Lovatt inizia nel 1964, quando la scienziata stava lavorando a un esperimento per cercare di insegnare a Peter come comunicare con gli esseri umani. In quel periodo la donna si era letteralmente trasferita con il cetaceo per tre mesi, dormendogli accanto e lavorando su una scrivania sospesa sopra l'acqua in cui nuotava. I due passarono, quindi, grande quantità di tempo insieme, e Peter, un delfino adolescente in piena maturazione sessuale, iniziò a presentare sempre più spesso pulsioni sessuali a volte scomode.
Lovatt racconta questa confidenza "speciale", che portò i due ad avere rapporti molto intimi: "A Peter piaceva stare con me. Si strofinava sul mio ginocchio, sul mio piede o sulle mie mani. Non mi sentivo a disagio. Fin quando non diventava rude, per me era più facile incorporarlo nel progetto e lasciare che accadesse. Era qualcosa di prezioso e gentile. Peter era lì e lui sapeva che io ero lì per lui".

Scriveva all'epoca nel suo diario:
"Peter si è eccitato molte volte in questi giorni. Il suo desiderio intralcia la nostra relazione. Mi si infila fra le gambe, mi gira intorno, mi mordicchia ed è così eccitato che non riesce a controllarsi".
"Da parte mia non c'era nulla di sessuale, sensuale forse. Mi sembrava che questo rendesse il legame più stretto", spiega la Lovatt.
Poi i finanziamenti furono interrotti e i delfini inviati a Miami in un'altra struttura, con piccole vasche con poca o nessuna luce solare. Poche settimane dopo Peter, privato della libertà e della possibilità di costruire normali relazioni sociali con i suoi simili, si suicidò.
Già, perchè, per chi non lo sapesse, i delfini si suicidano, chiudendo lo sfintere da cui respirano aria presi dalla depressione. Anche il famoso addestratore Ric O'Barry un giorno vide Kathy, il delfino femmina che interpretava Flipper, inabissarsi davanti ai suoi occhi e smettere di respirare. 

Suicidio è la parola usata da O'Barry per raccontarlo: i delfini possono smettere volontariamente di respirare, e questo era ciò che aveva fatto l'animale che gli era stato affidato. Quando Kathy ha smesso di respirare è iniziata la nuova vita del suo addestratore. Ha compreso che catturare animali intelligenti e costringerli a eseguire sciocchi giochi per gli uomini è sbagliato e immorale e da qui è cominciata la sua battaglia...
by Roberta RAGNI