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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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venerdì 10 ottobre 2014

ANIMAL EQUITY: FERMARE LA CRUDELTA' DI MACELLAZIONE RITUALE

Macellazione rituale Halal - macelli.info/halal
FIRMA LA PETIZIONE QUI


 TESTO PETIZIONE:

Salve,
ho appreso cosa accade agli animali sul territorio nazionale, durante una delle ricorrenze (Festa del Sacrificio o di Id al-adha) in cui viene praticata la macellazione rituale ‘halal’, grazie alle recenti immagini ottenute dall’organizzazione internazionale Animal Equality. Circa 200 strutture in Italia, su specifica deroga, possono effettuare questa pratica assai cruenta in cui viene recisa la trachea e l’esofago per dissanguare gli animali, provocando una morte lenta e dolorosa.

Ritengo che l'uccisione di ogni singolo animale sia ingiusta e che non esista alcun metodo di macellazione indolore, allo stesso tempo però risulta evidente dalle immagini rese pubbliche, che una particolare forma di crudeltà rituale è permessa in deroga alle norme vigenti sul benessere animale. Nel video è possibile riscontrare continue percosse e violenze; gli animali vengono sbattuti contro delle grate, legati e costretti a vedere i propri simili barbaramente uccisi. Una volta che arriva il loro turno vengono sgozzati senza stordimento (come prevede la macellazione rituale) ed è evidente che non muoiono al primo taglio ma si dimenano e agonizzano lungamente, ingerendo in molti casi parte del sangue circostante, un fatto che provoca loro ulteriore dolore e sofferenza.

Sebbene i rituali siano una parte rilevante della cultura di ogni popolo, è altrettanto importante avviare un percorso di progresso culturale e di educazione che porti concretamente al rispetto di ogni essere vivente. Le immagini che Animal Equality ha raccolto investono tutti noi di un'importante responsabilità, richiamandoci alla necessità di intervenire il prima possibile per porre fine a così tanta violenza.

Sulla base di quanto esposto e reso pubblico chiedo formalmente al Parlamento Italiano di avviare le opportune procedure istituzionali per vietare la macellazione rituale secondo quanto previsto dal Regolamento Comunitario 1099/2009 in vigore dal Gennaio del 2013, che permette di adottare disposizioni nazionali di maggior protezione nei confronti degli animali uccisi nei macelli. 

In Europa il dibattito sul tema ha già portato alcuni stati, come Norvegia, Svezia, Islanda e Liechtenstein, a porre forti limitazioni alla macellazione rituale religiosa, ed al suo totale divieto in due stati membri dell'Unione, la Polonia e la Danimarca, oltre che in alcuni stati federali dell'Austria e nell'intera Svizzera. È il momento che l’Italia intraprenda la strada che porti al più presto al divieto di questa pratica così cruenta.
Distinti saluti,
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Petizione indirizzata a:
Luca Sani, Presidente della XIII commissione Agricoltura della Camera
Massimo Fiorio, Vice Presidente
Adriano Zaccagnini, Vice Presidente
Luciano Agostini, Segretari
o
Silvia Benedetti, Segretario

 FONTE:www.macelli.info
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Animal Equality rende pubblica un’investigazione sotto copertura all’interno di una delle circa 200 strutture italiane in cui è permessa la macellazione rituale. Gli investigatori hanno avuto l’opportunità di riprendere cosa è accaduto durante le fasi di carico e scarico di centinaia di animali, esponendo successivamente il terribile trattamento riservato durante la macellazione rituale in una delle circa 200 strutture italiane in cui è permessa.  

Le immagini raccolte denunciano la violenza inferta nelle fasi del rito ‘halal’ a centinaia di montoni, durante la Festa del Sacrificio o di Aid al Ahda, mostrando il cruento trattamento rivolto agli animali, continuamente percossi, sbattuti contro delle grate, legati e costretti a vedere i propri simili barbaramente uccisi.

I responsabili delle strutture come quella investigata acquistano gli animali dagli allevamenti, li contrassegnano con un numero progressivo messo sull’orecchio che corrisponde ad un talloncino rilasciato all’acquirente di fede musulmana, che si presenterà poi il giorno della macellazione per ritirare la sua carcassa. Questo tipo di prassi avviene in Italia da alcuni anni, rispondendo all’esigenza di evitare spargimenti di sangue di fatto illegali, poiché tradizionalmente la Festa del Sacrificio viene celebrata collettivamente con l’uccisione diretta dell’animale da parte dei fedeli e il successivo consumo della carne. Pertanto la violenza che si consuma ogni anno, anche in Italia, in un’occasione del genere, viene ‘istituzionalizzata’ e permessa all’interno dei circa 200 macelli che hanno ottenuto la deroga per effettuare macellazioni rituali.
 
Ciò che il nostro team investigativo ha raccolto supera ogni immaginazione e ci porta all’interno di una realtà mai documentata prima in Italia, dove gli animali, in questo caso centinaia di montoni, vengono uccisi barbaramente dopo ripetute violenze e dove è stato riscontrato quanto segue:
 
Nel momento in cui è effettuato il carico dai recinti dove sono radunati in attesa del trasporto al macello, gli animali vengono terrorizzati e colpiti violentemente.
 
Per forzarli a salire sul camion, gli animali sono calpestati e presi a calci, in ripetuti casi vengono maneggiati con assurda violenza.
 
I montoni vengono lasciati in un cortile completamente legati per diversi minuti, in preda al terrore e forzati a vedere i simili che vengono sgozzati.
 
Gli operatori del macello gestiscono in maniera difficoltosa gli animali che nel frattempo, terrorizzati, si dimenano in mezzo al sangue e ai resti dei compagni.
 
Diversi montoni aspirano sangue nei loro polmoni durante la macellazione. 
 
Risulta evidente dai filmati raccolti che il taglio della gola e dell'esofago lascia gli animali in agonia e dolore per diversi minuti, con una sofferenza inaudita e percepibile a chiunque veda le immagini.
 
Quando vengono effettuate le operazioni della separazione delle pelli realizzata con un compressore, gli animali sono ancora vivi. Il tessuto connettivo che ne previene la separazione è molto innervato, quindi una pressione del genere per separarlo mentre si è ancora vivi crea un intenso e insopportabile dolore fisico.  
 
Paura, angoscia, sofferenza, dolore: quello che prova un animale durante la macellazione va oltre ogni immaginazione. L’investigazione di Animal Equality dimostra quanta brutalità si cela dietro l’uccisione di ogni singolo individuo. Le immagini rese pubbliche mostrano come l’assenza di stordimento possa amplificare il dolore provato dall’animale e prolungarne, anche di molto, l’agonia. 
 
Per questo ti chiediamo di attivarti e di fare la tua parte, diffondendo la campagna “Fermiamo la crudeltà rituale” e firmando la petizione!


fonte: http://www.animalequality.it/?q=crudelt%C3%A0-rituale-in-italia
 Fermiamo la crudeltà rituale

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