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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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venerdì 3 ottobre 2014

PER MANTENERE IL SANGUE FLUIDO: CURCUMA E ZENZERO

Zenzero e curcuma

Quando si verifica una lesione del sistema vascolare, i meccanismi di difesa del nostro organismo rispondono velocemente al fine di bloccare l’emorragia e riparare il danno. Le piastrine sono richiamate nella zona lesa, formano un coagulo e così sigillano la “falla”.

Tuttavia, non sempre questo meccanismo di coagulazione è desiderabile. Infatti, la trombosi è un fenomeno anormale che si verifica nei vasi sanguigni e può addirittura bloccare completamente il deflusso del sangue. Inoltre, evenienza ancora più pericolosa, dal trombo possono staccarsi dei coaguli (emboli) che, sempre attraverso la corrente sanguigna, possono arrivare ovunque, fino al cervello dove potrebbero causare un ictus.

Le cause che portano ad una coagulazione anomala del sangue possono essere davvero numerose. Vediamone alcune:
  • lesioni delle cellule dei vasi venosi e arteriosi (endotelio): tossine, inquinanti, traumi, carenze vitaminiche/minerali, ossidazione, invecchiamento, ecc.;
  • flusso sanguigno rallentato: insufficienza venosa degli arti inferiori e formazione di varici; arteriopatie, fibrillazione atriale, ecc.
  • ipercoagulabilità: tumori, ustioni, fratture, infarto del miocardio, ormoni, malattie autoimmuni, ecc.
  • aumento dell’aggregazione, adesività o attività piastrinica.
Terapia convenzionale
In certe condizioni, mantenere il sangue “fluido” è di fondamentale importanza. La medicina convenzionale offre formidabili farmaci per ottenere un ottimale stato di scoagulazione. Tuttavia, questi farmaci possono anche avere pesanti effetti collaterali e quindi il loro impiego va attentamente monitorato. A questo, va aggiunto che il naturale sistema di coagulazione/scoagulazione del nostro corpo è assai complesso e implica il coinvolgimento di numerosi fattori non sempre tutti facilmente valutabili e prevedibili.


Ecco alcuni dei farmaci utilizzati:
  • Warfarin (Coumadin®) – blocca la produzione di diversi fattori della coagulazione, interferendo sulla sintesi della vitamin K.
  • Acido acetilsalicilico (Aspirina®) – inibisce l’aggregazione piastrinica.
  • Ticlopidina (Ticlid®) – inibisce l’aggregazione piastrinica interferendo con l’adesione del fibrinogeno alla membrana delle piastrine. Può essere una valida alternativa all’aspirina.
  • Eparina – aumenta l’attività dell' antitrombina III, che previene la conversione del fibrinogeno in fibrina. Non viene asorbita a livello gastrointestinale e quindi deve essere assunta per via iniettabile. Si utilizza in emergenza.
Le preziose spezie
Le spezie sono state utilizzate per millenni sia per scopi alimentari che medici. Nell’antichità le loro virtù gastronomiche e medicinali erano talmente apprezzate che le spezie venivano spesso utilizzate come vera e propria moneta per pagare beni o debiti. Negli ultimi decenni le straordinarie qualità di queste piante sono state oggetto di molta attenzione da parte dei ricercatori. Numerosi studi hanno confermato molte delle proprietà attribuite dalla tradizione e scoperto nuove possibilità di impiego. In sintesi, si è visto che la spezie sono antiossidanti, antinfiammatorie, antiproliferative, antidiabetiche e anticoagulanti, tutte proprietà utilissime nella prevenzione delle patologie cardiovascolari (ictus, infarto del miocardio). Oggi la raccomandazione dei ricercatori è quella di utilizzare il più possibile nell’alimentazione quotidiana le spezie. Lo zenzero e la curcuma sono indubbiamente tra e spezie più studiate.


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Curcuma (Curcuma longa L.) – molte delle proprietà medicinali di questa pianta sono dovute ai curcuminoidi, come la curcumina, demetossicurcumina e bisdemetoxicurcumina, che peraltro sono la causa delle pigmentazione intensamente gialla del rizoma. I curcuminoidi hanno dimostrato le seguenti azioni :
  • antiossidante
  • antinfiammatoria
  • anticarginogenica
  • antimutagena
  • antitrombitica
  • epatoprotettiva
  • antimicrobica
  • antivirale
  • antiparassitaria
Per quanto riguarda l’azione antitrombotica, i curcuminoidi agiscono in modo simile all’aspirina, attraverso l’inibizione dell’attività della ciclossigenasi delle piastrine e sui livelli di trombossano B2. L’effetto scoagulante è dose dipendente. A questo, si aggiungono gli altri effetti cardioprotettivi dei curcuminoidi: azione antiossidante e antinfiammatoria (1)

Zenzero (Zingiber officinale L. ) – è oggetto di particolare interesse da parte dei ricercatori per le sue potenziali applicazioni nel campo della prevenzione degli accidenti cardiovascolare. La gran parte degli studi mostra che lo zenzero ha spiccate proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antiaggreganti piastriniche (azione sul trombossano-2 e prostaglandine-2), ipotensive e ipoglicemizzanti. Gli studi sull’uomo non sono tutti soddisfacenti, perché in molti casi sono stati utilizzati dosaggi troppo bassi. Con certezza, è stato dimostrato che effetti positivi sull’aggregazione piastrinica si hanno quando si somministrano almeno 5g di estratto al giorno. Ulteriori trial condotti con estratti titolati e con dosaggi sufficienti potrebbero confermare la reale efficacia di questa spezia. Secondo i ricercatori, lo zenzero potrebbe veramente costituire un’alternativa economica e naturale agli attuali farmaci anticoagulanti, ma senza i loro effetti collaterali (2)

In conclusione, l’utilizzo di queste spezie può davvero rappresentare una reale ed efficace azione preventiva nei confronti del rischio cardiovascolare e in molti casi potrebbe sostituire i farmaci di sintesi, a patto che l’assunzione sia regolare, inizi non troppo in là nella vita e che sia accompagnata da una alimentazione e da uno stile di vita adeguati.

Francesco Perugini Billi©

Bibliografia
1) Muhammed Majeed et al Curcuminoids, Bioprotectant Compounds from Turmeric. Sabinsa Corporation New Jersey, U.S.A.

2) Nicoll R, Henein MY  Ginger (Zingiber officinale Roscoe): a hot remedy for cardiovascular disease?J Cardiol. 2009 Jan 24;131(3):408-9.

Le Spezie che salvano la Vita - Libro      Le Spezie     Le Nostre Piante Medicinali

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