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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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giovedì 18 dicembre 2014

I GRASSI SON MEGLIO DEI CARBOIDRATI NELLA DIETA...

i-love-saturated-fat 
Ancora molti tra  nutrizionisti, dietisti e medici continuano a ripetere il mantra che il grassi saturi alzano i livelli di grassi nel sangue e poi aumentano il rischio cardiovascolare, in barba ai sempre più numerosi studi che sconfessano questo dogma o addirittura dimostrano il contrario. La convinzione che una dieta “magra” sia salutare e prevenga i rischi cardiovascolari è dura a morire.
 
Un recente studio dà un’ ulteriore bordata  a questa visione dietologica politicamente corretta e dimostra cha l’assunzione di grassi saturi, anche superiori di tre volte rispetto ai livelli raccomandati, è assolutamente innocua e non alza affatto i grassi nel sangue. Ad alzare i grassi nel sangue, secondo lo studio, sarebbero invece i carboidrati, di cui oggi la gente si rimpinza più che volentieri. In mancanza di sani cibi naturalmente grassi, ormai messi all’indice, per saziarsi si ricorre sempre più ad un surplus di zuccheri ed ecco spalancarsi la porta al diabete, ormai epidemico, e poi alle malattie cardiovascolari, che si volevano debellare proprio con la criminalizzazion dei grassi .

Le linee guida ufficiali raccomandano non più di 20-30g di grassi saturi al giorno. Una bistecca ne contiene 27g, una fetta di formaggio 5g e un po’ di burro su di una fetta di toast 7g. Tuttavia, i ricercatori hanno potuto costatare che un consumo giornaliero di grassi saturi di 84g non condizionava minimamente i livelli globali dei grassi nel sangue, colesterolo incluso. Al contrario, quando i consumi di saturi rispettavano i livelli raccomandati e ad essere incrementata era la quota di carboidrati i livelli di acido palmitoleico del sangue salivano. Alti livelli di questo acido sono associati alle seguenti condizioni: obesità, maggiore rischio di infiammazione, insulinoresistenza, intolleranza agli zuccheri, sindrome metabolica, diabete tipo II, infarto e cancro della prostata.

I ricercatori spiegano che una dieta povera di zuccheri porta ad una maggiore combustione di grassi saturi. Addirittura, alcuni partecipanti durante lo studio hanno consumato il doppio dei grassi saturi che normalmente assumevano prima, eppure i loro valori dei grassi del sangue alla fine risultavano ancora più bassi.
I ricercatori affermano anche che nessuno degli studi epidemiologici condotti fino ad ora ha mai dimostrato una correlazione tra consumo di grassi saturi e rischio cardiovascolare, ma nonostante tutto si continua a fornire alla popolazione delle informazioni sbagliate e assolutamente prive di fondamento scientifico. Concludono dicendo: “tu non sei quello che mangi, ma quello che trattieni dopo che hai mangiato. Cioè, non necessariamente i grassi saturi che hai consumato ti rimangono addosso”

Nello scorso marzo un altro studio, pubblicato su Annals of Internal Medicine aveva mostrato che pur rinunciando a carni grasse, panna e burro i rischi per la salute non si riducevano. Dopo aver analizzato i dati che riguardavano 72 studi e 600.000 partecipanti di 18 nazioni diverse, i ricercatori sono giunti alla conclusione che non c’è nessuna relazione tra i grassi saturi totali (sangue e alimentazione) con il rischio cardiovascolare. 

Mangia Grasso e Vivi Bene
by Francesco Perugini Billi©copyright

Bibliografia
- Knaptonn S, No link found between saturated fat and heart disease The telegraph, Monday 24 November 2014


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