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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO

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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO: ALLOWING FREQUENCIES TO INCREASE YOUR WELL BEING OF MIND AND BODY

giovedì 4 dicembre 2014

OLIO DI PALMA: FA MALE E DEVASTA L'AMBIENTE E GLI ANIMALI

olio-di-palma-dannoso 
Dal prossimo 13 dicembre milioni di consumatori italiani ed europei scopriranno la presenza di un nuovo ingrediente in migliaia di prodotti alimentari. Stiamo parlando dell'olio di palma, una sostanza fino a oggi camuffata dietro la scritta "olii e grassi vegetali" in quasi tutte le merendine, i biscotti, gli snack dolci e salati, le creme, in vendita nei supermercati. 

Come ormai noto, l'ampio utilizzo di questa materia prima è dovuto sia al costo estremamente basso, sia al fatto di avere caratteristiche simili al burro. La produzione di palma, infatti, è correlata alla rapina delle terre e alla deportazione di milioni di famiglie africane e asiatiche (land grabbing). 

È inoltre causa primaria della deforestazione di aree boschive (prima causa di emissioni di CO2 nel Sud-Est asiatico) e della devastazione degli "habitat" naturali per lasciare spazio alle monocolture come quelle della palma da olio.

Queste operazioni comportano anche gravi violazioni dei diritti umani, l'eliminazione della sovranità alimentare e la riduzione della biodiversità. Secondo alcuni nutrizionisti, poi, l'assunzione giornaliera di dosi elevate di questo ingrediente può risultare dannosa per la salute a causa della presenza dei grassi saturi. Ma allora perché viene utilizzato dalla maggior parte delle aziende alimentari? Semplice, perché costa poco e si presta a molti utilizzi.

sumatra elefanti2 Cuccioli di elefanti uccisi per l'olio di palma

 
Decine di elefanti sono morti dopo essere stati avvelenati in questi ultimi anni a Sumatra per colpa dell'olio di palma. La deforestazione per far posto alle piantagioni, infatti, inasprisce il conflitto con gli esseri umani a causa della rapida distruzione dell'habitat degli elefanti.
Distese immense di foresta pluviale sono state distrutte negli ultimi anni per far posto alle piantagioni e gli abitanti dei villaggi prendono sempre più di mira gli elefanti di Sumatra, che considerano come parassiti. Per questo continuano deliberatamente ad avvelenarli, per evitare che mangino il frutto della palma influendo negativamente sui profitti aziendali.
E a volte una fotografia vale più di mille parole. Come quella scattata da un abitante del villaggio sull'isola di Sumatra il 21 agosto 2014, che mostra un uomo porre un frutto su un piccola elefantino morto, vicino al fiume di Serbajadi, nella provincia di Aceh. Si tratta di una zona situata vicino all'ecosistema forestale di Leuser, sull'isola di Sumatra, in Indonesia. 

olio di palma  

perche' e' dannoso per la salute e per l'ambiente

Chi ha l'abitudine di controllare le etichette dei prodotti alimentari prima di compiere un acquisto si sarà imbattuto nella dicitura "olio di palma" oppure "olio vegetale", che, se non seguita da una ulteriore specificazione posta tra parentesi e riguardante il tipo di olio utilizzato, potrebbe nascondere proprio quest'olio di provenienza esotica e sempre meno ben visto sia dal punto di vista salutistico che ambientale.

A lasciare particolarmente sconcertati è la diffusione del suo impiego, che abbraccia non soltanto l'industria alimentare, ma anche il mondo della cosmesi, trattandosi di un olio considerato molto versatile, oltre che disponibile sul mercato a prezzi contenuti rispetto ad altri oli vegetali maggiormente pregiati. La sua presenza negli alimenti confezionati non interessa soltanto i comuni prodotti da supermercato, ma anche i cibi biologici, tra cui si possono individuare, ad esempio. fette biscottate e biscotti per la colazione. E' necessario dunque porre una particolare attenzione alle liste degli ingredienti in qualsiasi luogo si acquisti un prodotto ed a qualsiasi marchio si faccia riferimento. 

L'olio di palma, nei comuni prodotti confezionati, non manca di essere utilizzato in prodotti sia dolci che salati, tra i quali è possibile individuare diversi tipi di alimenti da forno, come crackers e grissini, ma anche merendine di vario genere e biscotti, senza contare alcune delle creme spalmabili più diffuse ed alcuni tipi di margarina, oltre che alcune basi pronte fresche o surgelate per la preparazione di torte salate, pizze e focacce e differenti tipologie di pietanze precotte o prefritte. 

Ciò che ci dovrebbe spingere ad evitare il consumo di prodotti contenenti olio di palma al fine di proteggere la nostra salute riguarda il suo elevato contenuto di grassi saturi, che può raggiungere anche il 50% nel caso dell'olio di palma derivato dai frutti e l'80% nell'olio di palmisto, derivato dai semi. Si tratta di oli spesso utilizzati a livello industriale per la frittura ed a livello cosmetico per la preparazione di creme, saponi e prodotti detergenti destinati alla cura della persona. 

Il suo elevato contenuto di grassi saturi lo rende semi-solido a temperatura ambiente. Ciò avviene sia nel caso dell'olio di palma che dell'olio di palmisto, che viene impiegato soprattutto in pasticceria per la realizzazione di creme e farciture dolci, per le canditure e per la preparazione delle glasse. Il suo elevato contenuto di grassi saturi non è purtroppo controbilanciato da un'adeguata presenza di acidi grassi polinsaturi benefici, ritenuti in grado di tenere sotto controllo i livelli del colesterolo LDL. 

L'olio di palma trova inoltre impiego al di fuori dell'industria cosmetica ed alimentare, ad esempio nella produzione di biodiesel. Il biocarburante ottenuto a partire dall'olio di palma è stato però bollato dalla U.S. Environmental Protection Agency come non ecologico, in quanto la sua produzione è causa di emissioni di anidrdide carbonica superiori a quanto consentito perché un biocarburante venga considerato realmente "pulito", oltre che per via degli ingenti costi ambientali legati alla sua produzione.

(...) La coltivazione di palme da olio sta infatti prendendo piede sottraendo terreno a foreste dal valore inestimabile, comprese antiche foreste pluviali caratterizzate dalla presenza di ecosistemi irripetibili al mondo. La preparazione del terreno per la coltivazione delle palme da olio richiederebbe interventi drastici che comprenderebbero incendi in grado di distruggere centinaia di ettari di foreste ogni anno in nome di necessità industriali sempre più incalzanti, contribuendo alla scomparsa di sempre più numerose specie vegetali ed animali, che si trovano improvvisamente deprivate del proprio habitat naturale.  


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