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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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domenica 28 giugno 2015

1947, base di Roswell. Intervista telepatica con un alieno, la cui navicella spaziale si era schiantata nell'area




UN ESTRATTO (desecretato grazie al F.O.I.A.)

DELL' "INTERVISTA" CHE LA SIG.RA MATILDA O' DONNEL MACELROY,
CHE LAVORAVA IN FORZA ALLA BASE AEREA ATOMICA DI ROSWELL, FECE AD UNO DEGLI ALIENI , SALVATOSI DAL CRASH.
TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA
TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri
OGGETTO: intervista ALIENA, 09.07.1947
DOMANDA: Sei ferito?
RISPOSTA: No
D: Hai bisogno di assistenza medica?
R: Nessuna
D: Hai bisogno di alimenti o d’acqua o altro genere di cose?
R: No
D: Hai qualsiasi particolari esigenze ambientali, come la temperatura dell’aria, contenuto chimico
atmosferico, la pressione dell’aria o eliminazione dei rifiuti?
R: Non siamo esseri biologici.
D: Il tuo corpo o la nave spaziale, possono trasportare germi o contaminazione che possano essere dannosi
per gli esseri umani o altre forme di vita della terra?

R: Non ci sono germi nello spazio.
D: Il nostro governo sa che voi siete qui?
R: No in questo momento.
D: Altri della tua specie verranno a cercarti?
R: Sì.
D: Qual è la capacità bellica del tuo popolo?
R: Molto distruttiva.
Non ho capito la natura esatta delle armi che dispongono, però credo che la risposta non sia stata malevola, era sola
una constatazione della realtà.
D: perché è caduta la nave spaziale?
R: É stata colpita da una scarica elettrica atmosferica che ha fatto perdere il controllo.
D: perché la nave spaziale era in questo settore?
R: Per lo studio delle “Nuvole scottanti” (esplosioni radioattive).
D: Come vola la nave?
R: É controllata dalla mente, risponde ai comandi del pensiero.
“Mente” o “comando pensato ” è la sola parola in inglese che riesco a immaginare per descrivere il pensiero. I loro
corpi sono collegati direttamente alla nave attraverso un sistema nervoso elettrico.
D: Come comunica tra loro la tua gente?
R: Attraverso la mente.
D: Disponete di una lingua scritta o simboli per la comunicazione?
R: Sì.
D: Di quale pianeta sei?
R: La casa, luogo di nascita Mondo del Dominio.
Poiché non sono un’astronoma, per pensare in termini di stelle, galassie, costellazioni e di direzioni nello spazio, la
mia impressione è che proviene da un pianeta al centro di un cluster enorme di galassie, che per lei è come una casa o
culla. La parola “dominio” è la più simile per descrivere il suo concetto, immagini e pensieri. Potrebbe anche essere
definito come “territorio” o “ambito”. Tuttavia, sono sicura che non fosse solo un pianeta o un sistema solare o un
cluster di stelle, ma un numero enorme di galassie!
D: Il tuo governo invia rappresentanti per incontrarsi con i nostri governanti?
R: No.
D: Quali sono le vostre intenzioni sulla terra?
R: Preservare, proteggere la proprietà del Dominio.
D: Che cosa avete appreso sui governi e le installazioni militari della terra?
R: Poveri, piccoli, voi distruggete il pianeta.
D: perché il tuo popolo non manifesta la sua esistenza al popolo della terra?
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R: Guardare. Osservare. Nessun contatto.
Ho avuto l’impressione che il contatto con persone sulla terra non era consentito, ma potrei non aver compreso
correttamente. Loro solo ci osservano.
D. Il tuo popolo ha visitato in precedenza la terra?
R: Osservazioni periodiche e ripetute.
D: Da quanto tempo conoscete la terra?
R: Da molto prima dell’esistenza degli esseri umani.
Non so se sarebbe più preciso dire“preistorica”, ma era sicuramente un lungo periodo prima che si sia evoluto l’uomo.
D: Che cosa sai sulla storia della civiltà della terra?
R: Poco interesse e attenzione. Poco tempo.
La risposta a questa domanda sembrava molto evasiva. Tuttavia, percepisco che il suo interesse sulla storia della terra
non fosse molto forte o che lei non facesse molta attenzione a questo.
D: Ci puoi descrivere il tuo mondo-casa?
R: Luogo di civiltà, cultura, storia. Grande pianeta con ricchezze e risorse. Ordine, potenza, conoscenza,
saggezza. 2 stelle, 3 lune.
D: Com’è lo stato dello sviluppo della vostra civiltà?
R: Antica milioni di anni. Da sempre. Pianificazione, progressi per vincere. Obiettivi elevati, idee.
Ho utilizzato “milioni”, perché sono convinta che il significato fosse maggiore a miliardi. L’idea della lunghezza del
tempo che ha comunicato è fuori dalla mia portata. È veramente più vicino all’idea d’infinito, in termini di tempo
terrestre.
D: Credi in Dio?”
R: Riteniamo si tratti di continuare sempre.
Sono certa che l’alieno non ha inteso il concetto di dio o di culto come facciamo noi. Suppongo che il popolo della sua
civiltà è ateo. La mia impressione è che loro hanno un’altissima opinione di se stessi e sono molto pretenziosi!
D: Quale tipo di società possedete?
R: Ordine, potenza, controllo del futuro, crescere.
Queste sono le parole più vicine che potrei utilizzare per descrivere l’idea che l’alieno ha della propria società o
civiltà. L’emozione che ha provato, quando ha risposto a questa domanda è diventata molto intensa, molto brillante! Il
suo pensiero è stato riempito da un’emozione che mi ha dato un sentimento di giubilo o di gioia. Mi sono anche
innervosita molto.
D: Esistono altre forme di vita intelligenti oltre alla vostra nell’universo?
R: Ovunque e maggiori, più alti di tutti.
Nonostante la sua piccola statura, sono sicura che per lei il significato di “più alti” o “maggiori” non riguardi la
statura fisica. Ancora una volta, ho sentito una sua sensazione di orgoglio.
(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Questa è stata la conclusione del primo colloquio. Quando hanno ottenuto le risposte e le hanno date alle persone in attesa, erano molto eccitati per il risultato. Tuttavia, una volta finito di leggere le mie risposte erano delusi perché non intendevo chiaramente alcune risposte. Ora avevano un lotto di nuove domande a causa delle prime risposte ricevute. Un funzionario mi dette ulteriori
istruzioni. Ho aspettato per diverse ore nell’ufficio adiacente. Non sapevo se potevo continuare la mia intervista con l’alieno. Tuttavia, sono stata sempre trattata bene e mi consentivano di mangiare, dormire e utilizzare i bagni ogni
volta che volessi. Alla fine arrivò un nuovo elenco di domande per l’alieno. Nel frattempo altri agenti, militari e funzionari del governo erano arrivati alla base. Mi hanno detto che molte altre persone sarebbero rimaste in camera con me durante la prossima intervista per chiedere maggiori dettagli durante l’intervista. Quando ho cercato di condurre l’intervista con queste persone in camera, non ho ricevuto dall’alieno nessun pensiero, emozione o qualsiasi altra comunicazione percepibile. L’alieno rimase seduto senza muoversi.
Nei giorni successivi arrivò, dall’est alla base, una ricercatrice di attività paranormali. Il suo nome era Gertrude e qualcos’altro. Non ricordo il cognome. In un’altra occasione venne un indiano chiaroveggente denominato
Krishnamurti per tentar di comunicare con l’alieno
. Nessuno di loro l’ha potuto fare. Neanch’io ho potuto comunicare telepaticamente con queste persone. Infine, fu deciso che sarei rimasta sola con l’alieno per vedere se a me
rispondeva.

La seconda intervista

In questa intervista mi è stato detto di porre una sola domanda all’alieno
TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA
TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri
OGGETTO: intervista ALIENA, 10.07.1947
Domanda: perché si è interrotta la comunicazione?
Risposta: Non si è interrotta, gli altri hanno paura.
L’alieno non è in grado di comunicare con loro perché hanno paura di lei, o non hanno fiducia in lei. Sono
consapevole che l’alieno sa che alcune persone hanno intenzioni segrete verso di lei, nascondendo i loro pensieri reali.
È altrettanto ovvio che l’alieno non ha la minima paura di noi.
(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Prima di comunicare il tutto agli stenografi, ho scelto con molta attenzione le parole per trasmettere il significato delle
riflessioni dell’alieno. Non ho mai sentito paura o avuto malintesi con l’alieno. Ero molto curiosa ed entusiasta di
apprendere tutto su lei e da lei. Tuttavia, non aveva fiducia negli agenti, o autorità che controllavano le mie interviste.
Non avevo nessuna idea di quali fossero le loro intenzioni verso di lei. Sono sicura che gli ufficiali militari fossero
molto nervosi ad avere nelle loro mani una nave spaziale aliena e il suo pilota!
In quel momento, la mia preoccupazione maggiore era come comprendere più chiaramente i pensieri e le idee
dell’alieno. Penso che stessi facendo abbastanza bene come ricevitore telepatico, ma non come emittente, telepatica.
Volevo disperatamente scoprire un modo migliore per comunicare con l’alieno, perché la legione crescente di
funzionari del governo comprendesse da lei direttamente, senza dover fare affidamento alla mia interpretazione. Non
sono molto qualificata come interprete, eppure ero l’unica persona con cui l’alieno comunicasse.
Stavo diventando profondamente consapevole che questo era probabilmente il più grande evento, la più grande notizia
nella storia della terra, e che ero orgogliosa di essere parte dell’avvenimento. Naturalmente, l’intero incidente era stato
negato ufficialmente alla stampa ed era cominciata un’enorme copertura dei militari e dei poteri.
Stavo iniziando a sentire la pressione della responsabilità per essere la prima persona sulla terra a comunicare con
una forma di vita extraterrestre! Come quando Colombo scoprì il nuovo mondo. Io però stavo per scoprire un
universo.
Mentre attendevo le prossime istruzioni dai superiori, sono andata al mio alloggiamento, sotto scorta di numerose
persone pesantemente armate, e con diversi altri uomini in tuta nera. Quando giunse il mattino, erano ancora lì. Dopo
colazione, dopo essere stata condotta nella mia stanza, mi riaccompagnarono alla sala dell’intervista.
La mia terza intervista
(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
La terza intervista e tutte le successive che ho avuto con l’alieno, sono state osservate e registrate da decine di altre persone. Anche se non erano fisicamente presenti, stavano dietro una finestra di vetro unidirezionale con una
cinepresa speciale e potevano vedere, senza che l’alieno fosse disturbato dalla loro presenza. L’alieno era stato spostato nella stanza appena costruita e si era seduto su una sedia ordinaria, coperta con un tessuto
fiorito. Sicuramente avevano chiesto a qualcuno che la acquistasse in città in un negozio di mobili. Il corpo dell’alieno era delle stesse dimensioni di un bambino di cinque anni, molto sottile.
Poichè il suo corpo non è biologico, non ha bisogno di cibo, aria o calore, e a quanto pare, lei neanche dormiva. Non c’erano palpebre o sopracciglia, non poteva chiudere gli occhi. Non credo che nessuno potesse dire se fosse sveglio o
dormiva. Se non muoveva il suo corpo, non si poteva dire se fosse viva o no, a parte la trasmissione del suo pensiero. Alla fine ho appreso che l’alieno non s’identificava per il suo corpo, ma per la sua personalità. Lei era conosciuta dai
suoi colleghi alieni come Airl, la parola più vicina che è possibile utilizzare per descrivere il nome con l’alfabeto inglese. Ho avuto l’impressione che ha preferito il genere femminile. Credo che abbiamo condiviso un’empatia naturale
di femmina, un atteggiamento di vita. Sono certa che lei non aveva un atteggiamento combattivo, aggressivo o dominante nei confronti dei maschi, ufficiali e agenti, ciascuno dei quali era più interessato alla propria boria
personale e potenza, invece che ai segreti dell’universo! Quando sono entrata nella stanza, lei ha sentito piacere. Sentivo un senso reale di riconoscimento, sollievo e un “caldo” che proveniva da lei. Era come l’eccitazione ansiosa e l’affetto incondizionato e platinico di un cane o un figlio, ma con un controllo tranquillo e riservato. Mi ha sorpreso sentire le stesse sensazioni per l’essere alieno. Ero contenta poter continuare con lei. Era evidente che le persone che avevano scritto la nuova serie di domande, erano per comunicare direttamente con l’alieno senza il mio intervento.
Di seguito le risposte a dette domande.
 
TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA
TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri
OGGETTO: intervista ALIENA, 11.07.1947 Prima Sessione

D: Puoi leggere o scrivere qualsiasi lingua della terra?
R: No.
D: Comprendi i numeri e la matematica?
R: Sì. Sono ufficiale, pilota e ingegnere.
D: Puoi scrivere o disegnare simboli o immagini che noi possiamo tradurre nella nostra lingua?
R: Risposta incerta.
D: Ci sono altri segnali o mezzi di comunicazione che sono possibili utilizzare per aiutarci a intenderci più
chiaramente?
R: No.
(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Ero sicura che questo non fosse così. Ma ho capito chiaramente che Airl non era disposta a comunicare per iscritto,
con disegni o con linguaggio gestuale. La mia sensazione era che lei stava seguendo ordini, come qualsiasi soldato
catturato, non doveva rivelare informazioni utili al nemico, neanche sotto tortura. Era disposta a dare dati non
riservati, o informazioni personali, come numero, nome e rango.
 
TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA
TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri
OGGETTO: intervista ALIENA, 11.07.1947-Seconda Sessione.
D: Puoi mostrarci su una mappa la stella del vostro pianeta-casa?
R: No.
Non perché non sapesse l’ubicazione del suo pianeta rispetto alla terra. Era restia a rivelare la posizione. Fu anche
dovuto al fatto che il sistema stellare del suo pianeta non appare in nessuna mappa stellare della terra. Troppo
lontano.
D: Quanto tempo ci mette la tua gente a localizzarti qui?
R: Non lo so.
D: Quanto tempo ci vorrebbe perché la tua gente venisse a salvarti?
R: Minuti o ore.
D: Come fanno a capire loro che non abbiamo intenzione di nuocerti?
R: Le intenzioni sono chiare, vediamo nella vostra mente, immagini e sentimenti.
D: Se non sei un’entità biologica, perché riferisci te stessa al femminile?
R: Io sono una creatrice, madre, origine.
(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Queste domande sono terminate in pochi minuti. Mi sono resa conto che potrebbe essere per gravi problemi per cui l’alieno non era disposto a collaborare, o rivelare qualsiasi informazione utile ai militari o alle agenzie d’intelligence o scienziati. Inoltre ero certa che l’alieno conosceva le reali intenzioni di chi aveva scritto queste domande, giacché poteva leggere le loro menti. A causa di queste intenzioni, lei era riluttante e non voleva collaborare con loro, in nessun modo o circostanza.
Sono altrettanto certa, che non avendo una forma di vita biologica, non c’era nessun tipo di tortura o di coercizione
che avrebbe cambiato la sua mente!

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