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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO

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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO: ALLOWING FREQUENCIES TO INCREASE YOUR WELL BEING OF MIND AND BODY

domenica 23 agosto 2015

Pensiero positivo, o filosofia della ipocrisia?




Osho:

La tecnica del pensare in positivo non è una tecnica che ti trasforma: si limita a reprimere gli aspetti negativi della tua personalità. E’ una tecnica basata sulla scelta. Non può giovare alla consapevolezza: va contro la consapevolezza.

La consapevolezza è sempre senza scelta. 

Pensare in positivo, significa semplicemente forzare il negativo ad andare nell’inconscio, e condizionare con pensieri positivi la mente cosciente. Ma il guaio è che l’inconscio è molto più forte, è nove volte più forte della mente cosciente. Per cui, quando una cosa diventa inconscia, essa diviene nove volte più forte di quanto non lo fosse prima. Magari non si manifesta più nella vecchia maniera, ma trova nuovi modi di espressione.

Quindi, la tecnica del pensare in positivo è poco efficace, priva di una profonda comprensione, e continua a fornirvi idee sbagliate su voi stessi.
Il pensare in positivo è nato da una setta cristiana americana, che prese il nome di “Christian Science”...


(...) Se tu reprimi una qualsivoglia idea negativa perché ti fa star male per esempio, se sei arrabbiato, e reprimi la tua rabbia sforzandoti di cambiare quell’energia in qualcosa di positivo, come cercare di sentirti in amore verso la persona verso cui provavi rabbia, oppure di sentire compassione per lei, sai benissimo che stai ingannando te stesso. A un livello molto profondo la rabbia rimane tale: stai semplicemente dando una mano di bianco, per coprirla. In superficie puoi sorridere, ma il tuo sorriso si limiterà alle tue labbra. Sarà una ginnastica delle labbra: non sarai connesso con te, col tuo cuore, col tuo essere. Tra il tuo sorriso e il tuo cuore, stai mettendo una barriera: l’emozione negativa che hai represso.

E non si tratta di una sola emozione: nella tua vita ci sono migliaia di emozioni negative… non ti piace una persona; non ti piacciono tante cose; tu stesso non ti piaci; non ti piace la situazione in cui sei. Tutta questa immondizia, continua ad accumularsi nell’inconscio, e in superficie prende forma un ipocrita, che dice: “Amo tutti quanti. L’amore è la chiave della beatitudine”. Ma non traspare alcuna beatitudine nella vita di una persona così! Dentro di lei esiste un vero inferno. Può ingannare gli altri, e se continui a ingannarli per un tempo sufficientemente lungo, finisce per ingannare anche se stessa. Ma questo non è un cambiamento. E’ solo sprecare la propria vita… che ha un immenso valore, perché una volta buttata via, non si può riaverla indietro.

>>> continua su http://crepanelmuro.blogspot.it/2015/08/osho-il-pensiero-positivo-la-filosofia.html
 
 a questo proposito da Facebook, di Marco della Valle, una testimonianza molto valevole :

Qui mi trovo quasi completamente in accordo con quanto espresso da Osho. Il pensiero positivo è stato tradotto nel linguaggio occidentale degli ultimi 50 anni come traguardo verso il successo materiale, quindi di per se stesso diventa il massimo del negativo. Trattasi nella fattispecie della peggiore delle manipolazioni dello spirito e dell'anima e delle menti, quella manipolazione che ti schiavizza. Per essere concreto, potrei portare l'esempio del mio lavoro nelle assicurazioni...dove durante i famosi Brain Storming, che duravano dalle 20.00 alle 24.00, i capi di turno t'innondavano di teorie sul pensiero positivo..."pensate positivo ed avrete sempre successo". Ma ogni spirito con un anelito di saggezza avvertiva che dietro tutto ciò si celava un'abissale ipocrisia. 

Era il male che prendeva forma nella mente di chi lo doveva subire, il quale suddito a sua volta era costretto a tradursi dal cliente ed a mettere in pratica ciò che aveva subito, vale a dire il lavaggio del cervello. Ricordo che ai tempi ero combattutissimo fra la necessità di guadagnarmi la vita e il desiderio di evolvere spiritualmente, ricordo che energie femminili mi spinsero in ambito assicurativo. 

Fossi stato maggiormente presente a me stesso, non avrei fatto una scelta simile. Ho incontrato la peggiore delle ipocrisie in tutti i sensi e leggendo questo post rabbrividisco ai ricordi di allora. Il pensiero positivo, nel novanta percento dei casi è fatto per i manipolatori e gli autoillusi, per coloro che non si sopportano e di conseguenza non sopportano la vita attorno a se e cercano con tutti i mezzi una scappatoia che abbia il sapore della droga esistenziale. 

Credetemi, meglio farsi monaco tibetano anziché finire nelle fandonie di una falsa positività imbecille, quella che ti mette delle lenti che sviano dalla realtà di ciò che ti costringono a fare cercando di addormentare la tua coscienza. Assumiti invece le tue responsabilità ed indaga su ciò che stai facendo nel mondo e sul perché sei diventato ciò che sei. Allora capirai che non ti servirà nessun pensiero positivo, bensì solo uno sguardo sincero, altruista, veritiero...e tutto quanto si svelerà rendendo ogni cosa molto più sopportabile.

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