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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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venerdì 9 ottobre 2015

Anche i calli ai piedi... parlano

Un detto comune dice che le scarpe strette creano i calli ai piedi ... niente di più sbagliato !!!se così fosse, che spiegazione si può dare al fatto che molte volte i calli compaiono solo su un piede, oppure su punti diversi di entrambe i piedi, o ancora, come mai persone che indossano scarpe comode per la maggior parte del tempo, es. pantofole, scarpe sportive ecc, presentano comunque delle callosità ?

A volte le scarpe strette possono accellerare questo processo ma non ne sono la causa.
Lo sapevate che anche i frati hanno i calli nonostante trascorano gran parte della vita indossando sandali ??!!

Il piede oltre ad essere una delle parti del corpo più innervate, è fondamentale per ciascuno di noi perchè permette al nostro corpo di appoggiarsi sulla Madre Terra ed essere in contatto con le sue energie.


Secondo la legge universale il cui le parti sono in rapporto con il tutto, possiamo dire che il piede è il microcosmo e il corpo il diretto macrocosmo. In pratica il piede riflette il nostro corpo, questo spiega il successo della Terapia Metamorfica e della Reflessologia Plantare, in cui la prima si occupa delle fasi dello sviluppo prenatale del feto nei punti riflessi del piede corrispondenti alla colonna vertebrale e la seconda legge nel piede la corrispondenza di tutti gli organi a livello multidimensionale.

Come disse Giuseppe Calligaris un emozione non vissuta perchè troppo dolorosa si cristallizza nel corpo e crea un blocco ... che inizialmente si manifesta con un disturbo ... nulla di più vero !!!
Quindi anche la "banale" callosità è un messaggio di disagio che il nostro corpo ci stà offrendo ... quindi non si forma mai a caso !

Il callo vero e proprio è in contatto con le terminazioni nervose e genera dolore mentre le callosità sono inspessimenti cutanei e non sono dolenti.
La callosità che si riscontra nella parte mediale dell'alluce, quella zona che in genere viene sollecitata dalla scarpa, indica che esistono nei conflitti con l'autorità. Se è a sinistra, significa molto probabilmente che non è stato tagliato il cordone ombelicale nei confronti del padre che in qualità di capo-famiglia, rappresenta l'autorità. Potrebbe essere stato un padre troppo autoritario e quindi repressivo o al contrario troppo debole al punto di essere succube della madre; in entrambe i casi tali vissuti potrebbero aver creato delle limitazione nello sviluppo della personalità.


Se la manifestazione è sull'alluce destro significa che il disagio non risale all'infanzia ma all'età adulta e si è in conflitto con tutte quelle situazioni che in qualche modo tendono a dare degli ordini o che rendono la persona dipendente e subordinata (es. capufficio, preside, direttore, padrone ecc.). Se tale callosità è inferiore a quella di sinistra significa che è in atto un miglioramento graduale; ma se al contrario è maggiore sull'alluce destro indica che i problemi del vissuto presente non sono in via di risoluzione e addirittura si stanno accentuando.

In corrispondenza al punto di unione tra la 2° falange del primo dito e il metatarso si identifica il punto riflesso della tiroide.
Questa ghiandola posta sul collo vicino alla trachea ha il controllo del 5° chakra, sede del suono e della vibrazione e dove risiede la nostra capacità di esprimere oltre che di comunicare e ascoltare. Non a caso un ispessimento molto frequente in questa zona indica in genere un conflitto con la propria parte creativa nel senso più esteso del termine. Potrebbe manifestarsi in una persona che ha difficoltà a trovare la propria strada nella vita, o per un artista un periodo conflittuale in cui non riesce a esprimere ciò che prova, o ancora una costrizione a dover svolgere attività che non appagano le reali necessità della persona. Non a caso coloro che "cronicamente" hanno difficoltà in tal senso presentano squilibri anche a livello tiroideo.

Nella zona della pianta del piede appena sotto le dita e precisamente in corrispondenza al punto di unione tra  la 2° falange del 2° e 3° dito e il relativi metatarsi si trova il punto riflesso del polmone,  che, se presente una callosità chiamata a "100 lire" oltre ad indicare squilibri legati all'attività dell'organo (es. polomiti, brochiti, asma o debolezza polomonare in genere) suggerisce difficoltà di espressione e di comunicazione con l'esterno, per esempio nell'esprimere le proprie necessità o le proprie emozioni.

Le dita dei piedi rappresentano un universo a se. Fisiologicamente le dita del piede sono composte da 3 falangi per ogni dito ad eccezione dell'alluce che ne ha due. Simbolicamente le tre falangi ci riportano al concetto di uomo situato tra cielo e terra. La 1° falange, quella verso il tallone, rappresneta il collegamento con la terra e nel corpo rappresenta la zona dall'ombelico in giù e quindi assolve alle funzioni più fisiche e anche più materiali, per esempio la procreazione, l'evacuazione, la sessualità.


La 3° falange, detta anche falangetta, proprio per la zona in cui si colloca rappresenta il collegamento con il cielo, è collegata nel corpo alla zona dal diaframma in su e per questo assolve agli aspetti più sottili come l'idealità, il pensiero, ma anche quegli aspetti fisici che non controlliamo come il respiro e il battito cardiaco. La 2° falage invece proprio perchè stà nel mezzo tra cielo e terra indica l'uomo ed è una sorte di mediazione tra una realtà e l'altra e nel corpo è situata tra l'ombelico e il diaframma ed è in diretta relazione con il metabolizzazione nel senso più ampio del termine.
 

Per ritornare ai nostri calli, un dito ad uncino che presenta un callo tra tra 2° e 3° falage molto probabilmente suggerisce un conflitto tra uomo e cielo, per esempio un eccessivo controllo delle emozioni o un idealismo troppo pronunciato.
 

Un callo sul 2° dito esprime in genere una difficoltà di realizzazione di se stessi, sul 3° dito un conflitto i propri valori, sul 4° indica difficoltà in eccesso o in difetto nell'ambito dell'affettività ed infine sul 5° dito, sempre molto dolente, che molte volte si presenta addirittura gonfio e congestionato suggerisce difficiltà di espressione istintiva/sessuale (la sessualità essendo un'energia libera è considerata una parte creativa molto importante per l'individuo, che non è direttamente collegata all'atto sessuale vero e proprio). Si tende quindi a trattanere e a non lasciarsi andare al flusso naturale degli eventi.
L'eliminazione delle callosità, certamente poco estetiche ma a volte funzionali, non saranno mai definitive perchè il corpo continuerà a manifestare lo squilibrio finchè non sarà ascoltato 


fonte: http://viadellasalute.blogspot.it/2012/03/calli-e-callosita-dei-piedi.html 

L'Anima Svelata
Metodologia ed applicazioni pratiche della medicina di Giuseppe Calligaris


Giuseppe Calligaris  I LIBRI DI CALLEGARIS
Giuseppe Calligaris è nato nel 1876 nella provincia di Udine. Laureatosi a Bologna con una tesi dal titolo "Il pensiero che guarisce", si trasferisce a Roma per lavorare con il Prof. Mingazzini nel campo della Neuropatologia presso la Regia Università di Roma
Rinuncia ad una solida carriera universitaria per dedicarsi completamente alle sue ricerche che gli costarono diverse incomprensioni con i suoi colleghi professori.
Il Prof. Calligaris dimostrò che la struttura interna del corpo umano e il tessuto cutaneo che lo riveste sono in relazione tra loro ipotizzando l’esistenza di linee e placche cutanee che corrispondono allo stato mentale del paziente.
Ogni stimolazione di un dito o di un arto provoca nel paziente il medesimo riflesso sul corpo e lo stesse sensazioni sul piano spirituale.

Morì in povertà nel 1944.

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