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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO

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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO: ALLOWING FREQUENCIES TO INCREASE YOUR WELL BEING OF MIND AND BODY

martedì 27 ottobre 2015

Dott.ssa Mirella PizziIo, medico di famiglia e vegana ...




La dott.ssa Mirella Pizzi inizia parlando della sua esperienza professionale come medico di famiglia. Il suo punto di vista è decisamente atipico rispetto a molti altri suoi colleghi. Vegana da molti anni, e da questo deriva un suo approccio con il paziente molto basato sulla prevenzione, spesso fuori dai tradizionali consigli di un medico di famiglia. La sua testimonianza ha suscitato tra l’altro un vero e proprio entusiasmo al convegno “La rivoluzione delle forchette vegan” svoltosi al Sana di Bologna.

Pensavo di aiutare i miei pazienti...
Quando mi sono laureata in Medicina pensavo di aver acquisito gli strumenti per aiutare i miei pazienti a stare in buona salute. Invece, mi sono ritrovata a prescrivere sempre più farmaci ed esami sofisticati per tentare di curare malattie già in atto, malattie croniche degenerative in costante aumento come ipertensione arteriosa, diabete, ictus, infarto, cancro, insufficienza renale, Alzhaimer, senza poter fare nulla per prevenirle.


Queste malattie croniche sono quelle che arricchiscono le industrie farmaceutiche perché prevedono terapie costose che durano tutta la vita. Purtroppo lo scopo non è tutelare la salute, ma avere la crescita costante del guadagno e per questo inventano sempre nuove malattie a tavolino sfruttando la paura della gente.

Per esempio, fasi fisiologiche della vita, come menopausa, gravidanza, parto, depressione, addirittura timidezza e iperattività nei bambini, vengono trasformate in malattie con la cura già pronta da immettere sul mercato.

In questo modo il paziente non ha la possibilità di fermarsi un attimo a pensare per cercare di risolvere i propri problemi, ma viene illuso di poter risolvere tutto semplicemente con una pillola: ci sono pazienti che ne assumono fino a 10-15 al giorno per tutti i giorni della loro vita e non dimentichiamo che le cause iatrogene (da farmaci) rappresentano la terza causa di morte dopo malattie cardiovascolari e tumori!

Farmaci per persone sane

Nel 1976 Henry Gadsen manager della Merck disse pubblicamente: “Il nostro sogno è fare farmaci per le persone sane, questo ci permetterebbe di venderli a chiunque” e ci sono riusciti!
I valori considerati normali del colesterolo, dei trigliceridi, della pressione arteriosa, ad esempio, hanno ricevuto negli anni continui ribassi così che sono milioni i pazienti che in tutto il mondo sono stati messi in terapia pur essendo sani. Il problema è che non si attua una vera prevenzione primaria, ci si limita a screening di massa per diagnosticare malattie già in atto: vedi quelli per tumore alla mammella, colon, prostata.

La vera prevenzione è nello stile di vita
La vera prevenzione è quella che agisce a monte, dalla nascita e ancora prima, durante la gravidanza, e si basa su quello che ormai innumerevoli lavori scientifici hanno definito senza incertezza: lo stile di vita e, in modo particolare l'alimentazione che, se sbagliata, può fare ammalare, ma se giusta può prevenire e, in certi casi, curare le malattie più comuni della nostra società del “benessere”.

Il problema è che un medico può laurearsi senza sapere nulla di alimentazione: si tratta di un esame facoltativo e quindi si trova poi a consigliare i propri pazienti secondo quelle che sono le sue abitudini che dipendono dalle tradizioni familiari. Si consiglia ancora di mangiare un po' di tutto e purtroppo per questo ci si ammala poi un po' di tutto!

Sono diventata prima vegetariana circa 20 anni fa, poi vegana per merito di una delle mie figlie. Lei era ancora piccola ma mi ha permesso di fare il collegamento tra il pezzo di carne che era nel mio piatto e l'enorme sofferenza di milioni di animali fatti nascere per essere imprigionati tutta la vita e, dopo viaggi estenuanti, portati al macello per essere fatti a pezzi.

L'alimentazione è condizionata dalle grosse aziende agroalimentari
Non dobbiamo più essere complici di questa barbarie, dobbiamo toglierci dai pesanti condizionamenti delle potentissime industrie della carne e del formaggio. Oggi, come la medicina è condizionata dalle case farmaceutiche, l'alimentazione è condizionata dalla chimica e dalle grosse industrie agroalimentari. Le persone sane non interessano, non creano guadagno!

Ci sono altri innumerevoli motivi per diventare vegani: impatto ambientale, desertificazione, mutazioni climatiche, consumo esagerato di acqua, dispendio di energia, mantenimento della fame nel mondo. Ma, secondo me, il motivo principale rimane quello etico. Questa scelta ha cambiato radicalmente in meglio la mia vita, mi sento molto meglio sia fisicamente che mentalmente, mi ha arricchito di tante nuove conoscenze e, soprattutto, mi ha portato ad una sana autocritica della mia professione di medico.

Cerco di capire lo stile di vita dei pazienti
Solo adesso sento di potermi veramente prendere cura della salute dei miei pazienti senza limitarmi a prescrivere farmaci su farmaci solo per tamponare i sintomi. Questa mia esperienza personale e le mie nuove conoscenze mi permettono di esercitare la mia professione con molta più soddisfazione anche da parte dei miei pazienti. Durante la visita, indago sempre sullo stile di vita del paziente soffermandomi in particolare sulle sue abitudini alimentari; fornisco informazioni sugli alimenti più appropriati e sul loro acquisto, sulla preparazione di cibi e per questo consiglio siti e libri dove si possono trovare ricette veloci e appetitose senza ingredienti di origine animale.

In fondo, moltissimi piatti della nostra tradizione sono vegani e li abbiamo sempre mangiati senza saperlo; ad esempio: bruschette, cereali con le verdure, zuppe di legumi, pasta e fagioli, pasta e ceci, polenta con i funghi. Tutti gli altri piatti tipici possiamo “veganizzarli” semplicemente sostituendo gli alimenti animali con quelli vegetali.

La salute richiede una dieta semplice, di facile digestione
Tengo a precisare che essere vegetariani è già un passo avanti, ma l'obiettivo deve essere quello di diventare vegani, cioè devono essere aboliti sia carne e pesce che latte, formaggi e uova che hanno lo stesso impatto negativo sulla salute e sull'ambiente. Cerco, soprattutto, di diffondere il concetto importantissimo che per la salute la dieta deve essere semplice, di facile e veloce digestione, a base principalmente di frutta e verdura cruda, pochi cereali, legumi, frutta secca e semi perché non siamo né carnivori, né onnivori, ma frugivori come i primati da cui discendiamo.

Si può cambiare da un giorno all'altro senza alcun problema, anzi prima si eliminano gli alimenti animali pieni di tossine e meglio è, senza preoccuparsi di sostituirli per paura di carenze; al massimo possiamo ricorrere, a volte, a seitan, tofu, affettati vegetali, maionese senza uova etc per assecondare il gusto o per cambiare.

Una bella spesa dal fruttivendolo
L'importante è sapere, comunque, che non ne abbiamo necessità. La cosa principale è fare una bella spesa dal fruttivendolo. Negli ultimi anni ho notato un considerevole aumento dei pazienti vegetariani, ma soprattutto vegani che accedono al mio ambulatorio per consigli e sono in aumento i pazienti dello zoccolo duro bolognese (la dott.ssa Pizzi lavora a Bologna, Ndr), gran mangiatori di tortellini e mortadella che cominciano a fare un passo indietro chiedendomi come poter passare ad una dieta più sana su base vegetale per migliorare i loro esami del sangue o per perdere peso o piuttosto per combattere diabete o ipertensione o altre patologie già in atto.

In questo lavoro capillare mi aiuta una bravissima dietista bolognese, Mirna Visentini, autrice del libro “La dieta comica”, la quale segue poi i pazienti passo per passo nel cambiamento, consigliando loro come programmare i pasti senza troppe coercizioni, ma fornendo un ampio spettro di ricette sostitutive varie e appetitose.

Risultati eccezionali su tante patologie
Questa collaborazione ci ha portato risultati eccezionali nella cura di varie patologie come allergie, dermatiti, cefalea, ipertesione arteriosa, colon irritabile, obesità e tante altre con evidenti ripercussioni positive sulla salute in generale del paziente. In conclusione, penso che il compito del medico sia quello di mantenersi aggiornato e in grado di mettersi continuamente in discussione senza rifiutare a priori una realtà solo perché sconosciuta; deve abituare il paziente ad ascoltarsi e a ragionare sui propri sintomi ricorrendo ai naturali meccanismi di auto guarigione.

È molto importante, inoltre, dare informazioni adeguate al paziente considerandolo una persona libera di fare le proprie scelte senza alcuna costrizione, in modo che ognuno possa riprendersi la responsabilità della propria vita, senza delegare il medico, lo specialista o il mago di turno.

Ogni persona sana o malata che sia, ha diritto di essere informata in modo da poter essere unica artefice della propria salute; nessun altro deve poter decidere al suo posto! In fondo questo secondo me è l'unico modo accettabile per poter continuare a svolgere il mio lavoro di medico a fianco dei miei pazienti con tanta soddisfazione reciproca.


fonte:_ https://www.facebook.com/Bibifil/posts/10207012194016147:0 

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