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mercoledì 18 novembre 2015

Captagon: la pillola dell'orrore (e del terrorista?)



Pubblicato il 08 set 2015


Chi credesse alla favola secondo cui i protagonisti di recenti attentati terroristici si nutrono di versetti del Corano farebbe bene a ricredersi: la loro dieta è basata sul Captagon, più noto come pillola dell'orrore.
Il Captagon (cloridrato di fenetillina) è un'anfetamina che provoca euforia e intorpidisce il dolore. Miscelata con altre droghe, come l'hashish, è la base dell'alimentazione jihadista perché consente di sgozzare e massacrare il prossimo come se niente fosse. Prodotto nel 2011 dalla NATO in un laboratorio in Bulgaria, il Captagon è ora prodotto in tutto il Medio Oriente.
I curdi ne hanno trovato in gran quantità nelle tasche di centinaia di militanti dello Stato Islamico uccisi a Kobane, e alcuni sequestri eseguiti in Siria hanno confermato quest'atroce verità: un'auto piena di pillole e un camion cisterna contenente una tonnellata di Captagon.
Non è la prima volta che troviamo lo zampino di qualche psichiatra o psicofarmacologo dietro il terrorismo.
Qualcuno dirà che vediamo psichiatri dappertutto, o ci accuserà di complottismo o fanatismo, ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti e sono inconfutabili.
Il luogotenente di Osama bin Laden era Ayman al Zawahiri, uno psichiatra egiziano, e il mentore di Karadzic (il leader serbo protagonista della 'pulizia etnica'), era Jonav Raskovic, uno psichiatra che ammise:

"Mi assumo la responsabilità di aver preparato questa guerra, anche se i preparativi non furono militari. Se io non avessi creato questa spinta emotiva tra i serbi e non li avessi incoraggiati, niente di tutto questo sarebbe successo. ... Senza la nostra influenza non ci sarebbe stato il Partito Democratico Serbo e un signor Karadzic al potere"
 
La collaborazione tra specialisti della mente e terrore data al 1090, quando Hasan ibn al-Sabbah fondò un gruppo terroristico chiamato Ordine Ismailita.
Per addestrare i seguaci come killer, li rendevano per prima cosa incoscienti con l'uso di droga, e li portavano in un bellissimo giardino pieno di lusso e donne, ove venivano svegliati così da poter godere le "delizie" del giardino.
Drogati di nuovo si risvegliavano davanti al "Gran Maestro" addetto al loro addestramento.
Egli li rassicurava, facendo loro credere di non essersi mai allontanati da lui e di avere semplicemente sperimentato il paradiso che li aspettava se avessero portato a termine con successo un incarico omicida. I seguaci venivano drogati con abbondanti dosi di hashish, e divennero così noti come "Hashishiyn" (dall'arabo: "colui che usa hashish"), termine da cui deriva la parola "assassino".
Anche i "kamikaze" giapponesi, che durante la Seconda Guerra Mondiale si lanciavano in attacchi suicidi contro le navi Alleate, usavano l'anfetamina per annullare il loro naturale impulso a sopravvivere, ed è di pochi mesi fa lo scandalo degli psichiatri che collaborarono all'ideazione delle torture ai prigionieri della base USA di Guantanámo.
Il Captagon è solo l'ultimo anello di una lunga catena, che lega in maniera indissolubile psichiatria, psicofarmacologia e industria del terrore.
Fonti:

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