IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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domenica 18 dicembre 2016

Syndrome di Guillan-Barré per tre operatrici sanitariea Spokane, USA. Coincidenza: la vaccinazione anti-influenza


traduzione dalle fonti citate

"Veleni obbligatori per il personale medico: giovani donne perfettamente sane ricevono il vaccino anti-influenzale e subito dopo si paralizzano, ma gli "esperti" vogliono farci credere che è una pura coincidenza... oppure dobbiamo dire che è colpa del virus Zika.

Nell'ottobre scorso, Holly Roberts è svenuta su una sedia a rotelle nel pronto soccorso del Providence Sacred Heart Medical Center . L'infermira di 26 anni, era incinta di 4 mesi. Aveva ricevuto la vaccinazione un mese prima della sua ospedalizzazione, ma continuava a sentirsi debole e ad avere problemi nel muoversi persino dopo il suo ricovero
  "Se alzo le mie braccia si muovono come se avessi il Parkinson " ha detto la Roberts.
Dopo una indagine neurologica, i medici le hanno detto che ha la sindrome di Guillain-Barré, ovvero  una rara patologia dove il sistema immunitario del corpo, attacca i suoi stessi nervi.


La Roberts è una delle operatrici sanitarie, tutte giovani donne, a cui è stata diagnosticata la sindrome, a Spokane, nell'ultimo anno e mezzo.
Liz Phenneger, una infermiera che lavorava al Deaconess Hospital, attualmente si sta riprendendo dalla sindrome all'Istituto di Riabilitazione del St. Luke.
Aveva cominciato a sentirsi debole dopo il vaccino e la diagnosi le fu fatta il 24 ottobre
“Non posso piegare i mie piedi, è come se stessi portando dei grandi stivali o qualcosa del genere"

La sindrome tipicamente si sviluppa a seguito di un'altra malattia che causa una notevole risposta del sistema immunitario . L'infezione scatenenate potrebbe essere influenza oppure una infezione batterica o virale

Gli ultimi dati indicano anche un collegamento tra la infezione da virus Zika e il Guillain-Barré. Paesi in cui il virus Zika mostra molti casi, hanno anche visto aumentare la sindrome 
.
“E' molto possibile che i nervi non vengano identificati come tali, ma come qualcosa di estraneo" ha detto il Dr. Erik Ensrud, un neorologo al St. Luke. Quando il corpo è in massima allerta , accade che iper-reagisca  ed inizi ad attaccare la mielina che forma una guaina intorno ai nervi
La Guillain-Barré un attacco unico sul sistema nervoso  dal quale le persone per guarire, hanno bisogno di mesi se non di anni.

I sintomi possono rispecchiare quelli delle condizioni neurologiche, come la sclerosi multipla, dove il sistema nervoso viene ripetutamente attaccato , ha detto Ensrud .
La sindrome di Guillain-Barré è una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca parte del sistema nervoso. I primi sinotmi sono debolezza, formicolio alle gambe. In molti casi i sintomi si diffondono alle braccia e alla parte superiore del corpo. Non si conosce la causa, ma non è contagioso. Non c'è cura, ma ci sono terapie che riducono i sintomi e accelerano la guarigione.

Fonti: 

National Institutes of Health
#RevolutionForChoice #VAXXED #InformedConsent #VAXwithMe #VaccineInjuryEpidemic #FluShotSelfie #VaxSelfie #VaccinesWork #TeamVax #NursesWhoVax #NursesWhoVaccinate #CommunityImmunity

https://www.facebook.com/RevolutionForChoice/posts/202671350140459
http://www.spokesman.com/stories/2016/nov/17/three-healthcare-workers-in-spokane-diagnosed-with/


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sabato 17 dicembre 2016

Oligoelemento LITIO utile per ansia, nervosismo, tensione, irritabilità


http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gli_oligoelementi_1.php?pn=1184
L’oligoterapia risale al 6000 a.C. Un sistema globale ed efficace diretto
a curare le cause profonde delle malattie più ricorrenti.
Un metodo che nulla ha da invidiare all’allopatia.





Gli oligoelementi sono minerali contenuti in minime quantità nell'organismo.
Essi svolgono un'azione di controllo, a volte determinante, sulle funzioni vitali.

L'oligoelemento litio è utile per problemi di depressione, ansia e insonnia.
Armonizza gli aspetti psico-emozionali, senza avere le controindicazioni e i rischi di tossicità del litio farmacologico. 
http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__litio-olimentovis-30-ampolle.php?pn=1184
LITIO oligoelemento

Il litio in oligoelemento è molto adatto a ripristinare condizioni che coinvolgono la sfera nervosa, per esempio in casi di:
  • sbalzi d'umore
  • depressione
  • angoscia
  • ansia, nervosismo, irritabilità, tensione
  • emotività eccessiva
  • alterazioni del comportamento
  • insonnia
  • muscoli contratti (tra cui quelli di collo e spalle), spasmofilia, fibromialgia.
Il litio oligoelemento non ha niente a che vedere con il litio farmacologico che si usa in psichiatria: come già detto l'oligoterapia utilizza delle molto piccole, estremamente diluite, prive di tossicità, effetti collaterali, controindicazioni e interazioni con farmaci.

A volte al Litio si associano altri oligoelementi, in sinergia, in particolare rame oro argento nella depressione e manganese cobalto nell'angoscia e nell'inquietudine.




 Produrre ZINCO colloidale, con lo stesso apparecchio di produzione di argento colloidale




Lo zinco è un oligometallo che è essenziale per tutte le forme di vita, incluse le piante, gli animali e i microrganismi.  Il suo simbolo chimico è Zn. Esso svolge un ruolo importante nella crescita e  nello sviluppo, nella funzione neurologica, nel sistema immunitario e nella riproduzione.
>> continua

giovedì 15 dicembre 2016

Catania, bimbo di 18 mesi muore 3 giorni dopo il vaccino anti-meningite.



Mentre la procura di Caltagirone apre un'inchiesta, Asp etnea e Agenzia italiana del farmaco sospendono "in via del tutto prudenziale" e in attesa di verifiche l'utilizzo del lotto sospetto. Dall'Istituto superiore di sanità precisano che è "molto improbabile" che il decesso abbia a che fare con la somministrazione dell'antimenigococco di tipo C "che è uno con meno effetti avversi"

Aveva 18 mesi il bimbo che è morto a Palagonia, in provincia di Catania, 3 giorni dopo essere stato sottoposto al vaccino antimeningococco del tipo C contro la meningite. Proprio sull’ipotesi di un legame tra la profilassi e il decesso indaga la procura di Caltagirone: “Il vaccino era stato somministrato tre giorni fa e da quello che mi risulta in perfetto stato di conservazione”, dice Giuseppe Verzera, procuratore della Repubblica di Caltagirone, che aggiunge: “Saranno gli accertamenti autoptici a stabilire se effettivamente ci possa essere un nesso causale tra la morte del piccolo e la vaccinazione”. 

Subito dopo la diffusione della notizia, l’Asp (Azienda sanitaria provinciale) etnea ha avviato delle verifiche, ed “in via assolutamente prudenziale” ha sospeso l’utilizzo del lotto del vaccino in tutta la provincia. Ha inoltre avviato una segnalazione all’Agenzia italiana del farmaco per ulteriori verifiche ed accertamenti. Scettico sull’ipotesi di un nesso causale è il direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza

“È molto improbabile – ha spiegato Rezza – che la morte del bimbo sia attribuibile alla vaccinazione”, che non presenta “effetti avversi talmente gravi da portare alla morte”. Quello contro il meningococco del tipo C, precisa l’esperto, è infatti tra tutti i tipi di vaccini uno dei “maggiormente innocui, dal momento che è derivato semplicemente da una proteina purificata e non da cellule batteriche”.

Sulla vicenda, destinata a riaprire le polemiche sui presunti rischi connessi alle somministrazioni dei vaccini, indagano i carabinieri del Comando provinciale di Catania ed i militari del Nas del capoluogo siciliano. La Procura di Caltagirone ha disposto l’acquisizione di tutti gli atti relativi alla morte del piccolo, dalla conservazione del vaccino agli effetti mostrati dopo la somministrazione del farmaco.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/16/catania-bimbo-di-18-mesi-muore-3-giorni-dopo-il-vaccino-anti-meningite-aperta-inchiesta-e-bloccato-il-lotto-in-attesa-di-verifiche/3038247/ 

http://www.thelivingspirits.net/prodotti/colloidal-silver-generator-generatore-argento-colloidale.html
 

Un uovo al giorno toglie l’Ictus di torno!




Una recentissima meta-analisi (1), che ha preso in considerazione sette studi prospettici, è giunta alla conclusione che il consumo di circa un uovo al giorno si associa ad una riduzione del rischio di Ictus del 12%, rispetto ad un consumo inferiore di uova (meno di 2 a settimana). Inoltre conferma, come già mostrato da precedenti studi, che non esiste alcuna relazione tra consumo di uova e rischio di infarto.
 
L’uovo è una fonte importante di colesterolo: un grosso uovo ne può contenere 186mg. Inoltre, contiene proteine di alto valore,  acidi grassi essenziali, antiossidanti, colina, vitamine e minerali. Si tratta di un alimento zeppo di nutrienti. Il colesterolo è solo uno dei suoi componenti, pertanto l’uovo non può essere valutato solo sulla base dei pregiudizi che si hanno verso questo grasso. Per fortuna, rispetto al passato, la recente ricerca scientifica tende a considerare l’effetto sulla salute del consumo della totalità dell’alimento stesso e non dei suoi singoli componenti.

Prima di questa, altre meta-analisi e studi epidemiologici avevano messo in evidenza l’assoluta innocuità dell’uovo per quanto riguarda il rischio cardiovascolare.
Le uova sono un ottimo alimento e sommato tutto ancora a buon mercato. Scegliete il più possibile uova di galline che razzolano libere ed evitate quelle industriali, anche se vi dicono che… sono “allevate a terra“!

dr Francesco Perugini Billi©

Bibliografia
1) Dominik D et al, Meta-analysis of Egg Consumption and Risk of Coronary Heart Disease and Stroke. Journal of the American College of Nutrition, Volume 35, 2016 – Issue 8.

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__rimedi-casalinghi-per-il-benessere-di-tutta-la-famiglia.php?pn=1184

martedì 13 dicembre 2016

Carcinoma al collo dell'utero: una testimonianza dai casi clinici del dr Hamer






Nel corso della giornata nazionale contro l’obbligo vaccinale, tenutasi a Roma il 29 ottobre 2016  -  video:     http://www.luogocomune.net/LC/index.php/21-medicina-salute/4550-prima-giornata-nazionale-contro-l-obbligo-vaccinale -  alcune ragazze hanno  elencato le patologie avute  dopo la   vaccinazione contro il papilloma virus, virus   che oncologi e virologi ritengono essere la causa   del carcinoma al collo dell’utero.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità  raccomanda la vaccinazione  a partire dall’età di dodici anni  e avverte  però che le donne dovranno sempre sottoporsi allo   screening periodico –pap test –  perché ritiene che  il vaccino  sia  attivo solo  contro il 70%  dei virus associati al carcinoma uterino.
Le scoperte del dr. R. G. Hamer dimostrano  invece che la causa di questo carcinoma sia ascrivibile ad uno shock psicobiologico, un trauma vissuto per una situazione  inaspettata, reale o virtuale, di frustrazione sessuale per  conflitti  di separazione dal  partner come risulta da un caso, fra i più noti –  confermato in seguito da  molti altri -  che il dr. Hamer esaminò a livello clinico nel  1981, qui riassunto:
Il primario della clinica tedesca, prof. Semm,  presso la quale  in quel periodo il dr. Hamer svolgeva la sua attività, credeva di poter dimostrare l’assurdità di tutte le  scoperte    perchè riteneva impossibile  dimostrare che una paziente di 82 anni, vedova da 10, potesse avere il carcinoma al collo dell’utero per uno shock  di separazione dal partner come il dr. Hamer sosteneva.   Durante una visita alla signora, docente di economia politica in pensione,   il prof. Semm  le chiese se negli ultimi due anni avesse avuto qualche contatto sessuale con un amico o un conoscente. 
La  signora negò,  disse di vivere da sola e di non avere avuto  liti o conflitti con nessuno, di non avere un amico o un conoscente, e  che quelli che conosceva erano tutti morti da oltre dieci anni. Il prof. Semm pertanto disse al suo assistente: “che Hamer  ora visiti la signora. Di certo non potrà trovare nessun conflitto. Allora gli diciamo  che è insensato e sciocco ciò che sta facendo e lo buttiamo fuori dalla clinica. Così ci liberiamo finalmente di lui in modo elegante.”    Hamer informato dall’assistente che la signora ebbe i primi sintomi a fine novembre 81 gli rispose che, trattandosi di una persona anziana, probabilmente l’evento conflittuale era accaduto all’inizio dell’anno 80.
In seguito   la signora raccontò ad Hamer   che, alla fine di dicembre  ‘79, le  furono inviate a casa delle grosse pile di lettere fra le quali  le lettere d’amore che lei  scrisse 60 anni prima  al suo uomo defunto ne ‘71, lettere    che lui aveva conservato molto accuratamente. Esitò prima di aprirle ma poi ne fu  magicamente attratta e nel leggere quelle lettere si sentì paralizzata. Disse di aver pianto in seguito  per mesi, giorno e notte.
Hamer  riferì il racconto al  dr. Semm  che, sconcertato come gli altri colleghi,  gli rispose  che  questo caso  gli procurava  molte  difficoltà e lo invitò ad interrompere le sue ricerche  presso la  sua  clinica.
Il dr. Hamer chiude la descrizione di questo caso, qui riassunto, con questa nota: “ nei  500 casi di cui mi sono sin qui occupato, una sola volta ho conosciuto una persona così sconvolta, ma anche grata di avere trovato per la prima volta qualcuno con cui poter parlare delle proprie ferite.”
(da “Testamento  per una Nuova Medicina” – pag. 1101-1111)
Un caro saluto.
Paola Botta Beltramo
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__grazie_dottor_hamer.php?pn=1184   http://www.macrolibrarsi.it/ebooks/videocorso-le-cinque-leggi-biologiche-del-dott-hamer-di-claudio-trupiano.php?pn=1184