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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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La guarigione non locale a distanza, in subspazio, con la qxci-scio

lunedì 29 febbraio 2016

Malatttie reumatiche e articolazioni


I reumatismi hanno molte facce, il dolore è il loro comune denominatore Articolazioni gonfie, che al mattino possono essere rigide, mal di schiena, borsite, gotta, artrosi o fibromialgia: tutto questo è compreso nel quadro clinico della malattia reumatica.

Nello stesso concetto si possono comprendere circa 400 forme diverse.
Non importa se i disturbi possono manifestarsi in modi diversi: i dolori che possono comparire occasionalmente oppure essere cronici, di norma sono sempre presenti.


Da 15 a 20 milioni di tedeschi circa sono affetti da una malattia reumatica.
La più frequente è l'artrosi (reumatismi che consumano le articolazioni), che è annoverata tra le forme reumatiche degenerative.

In questo caso i dolori e le limitazioni di movimento sono provocati dalla perdita di cartilagine dell'articolazione colpita ( per lo più ginocchia o anche ). L'artrite o meglio la poliartrite cronica (= artrite reumatoide), ha luogo per un malfunzionamento del sistema immunitario che conduce a un'infiammazione della membrana interna delle articolazioni; l'articolazione gonfia si arrossa e duole.

Contemporaneamente possono comparire sintomi generici come febbre, stanchezza, inappetenza, perdita di peso e/o essudazione notturna.


Questa malattia può coinvolgere diversi organi (ad esempio anche il cuore) e infine l'intero organismo.
Non di rado la malattia ha come esito l'invalidità.. 

Le infiammazioni sono anche l'origine del mal di schiena che si instaura con il morbo di Bechterew; questa forma di malattia reumatica fa sì che diminuisca la mobilità della colonna vertebrale, giungendo, come conseguenza di un irrigidimento sempre maggiore della tipica "gobba".

Il terzo grosso gruppo di malattie reumatiche è definito "reumatismo delle parti molli".
In questo caso il dolore può essere localizzato in tutta la muscolatura, nei tendini, nelle fascie e nelle borse sinoviali. 

La più diffusa di questo gruppo è la fibromialgia, una malattia che non soltanto comporta dolori terribili in tutto l'apparato motorio, ma spesso è accompagnata, tra l'altro, anche da disturbi del sonno, depressione, colon irritabile, disturbi respiratori e problemi cardiocircolatori.


Il circolo vizioso delle infiammazioni alle articolazioni: quando il sistema immunitario va in tilt


Come abbiamo già ricordato, i reumatismi infiammatori sono provocati da un errore di funzionamento del sistema di difesa dell'organismo.

Per cause ancora sconosciute la polizia dell'organismo è messa in allarme e le cellule del sistema immunitario si trasferiscono nelle articolazioni e si radunano per procedere contro un nemico che non esiste affatto ( si parla di malattia autoimmune ); i linfociti, sbagliando, attaccano il tessuto del proprio organismo, in questo caso cartilagine e ossa, e appiccano il fuoco dell'infiammazione all'interno delle articolazioni.


In questo processo i macrofagi, rilasciano delle sostanze che favoriscono l'infiammazione e che attraggono sempre più cellule del sistema immunitario chiamandole a raccolta.
Anche queste producono sostanze infiammatorie e richiamano a loro volta altri compagni per aiutarle nella supposta lotta per la difesa dell'organismo.

Si mette quindi in moto un circolo vizioso che non permette ai "poliziotti" dell'organismo di trovare pace: l'infiammazione si auto-sostiene e diventa cronica.
La membrana interna dell'articolazione reagisce crescendo in modo aggressivo, si introduce nella fessura dell'articolazione stessa e infine la ricopre tutta come una coperta.

Come potrebbe muoversi ancora senza provocare dolore?
Al contempo, però, anche l'osso che si trova al disotto dello strato di cartilagine è coinvolto, l'articolazione si deforma e non può quasi più muoversi.
Questo processo continua indisturbato costantemente e alla fine può anche coinvolgere altri organi. 

Possono così sopraggiungere processi infiammatori a carico del cuore, all'interno dei polmoni, agli occhi oppure alla pelle.

L'infiammazione si riflette anche in determinati valori del sangue, ad esempio BSG e CRP, che possono essere rilevati in laboratorio.

Tanto più rapida è la diagnosi e tanto più precoce è il trattamento dell'infiammazione e dei dolori che comporta, tanto meglio è; perchè la deformazione dell'articolazione interessata è più pronunciata all'inizio della malattia.



Estratti vegetali e vitamina E:
frenare l'infiammazione con prodotti naturali
Intanto si è indagato a fondo sull'efficacia degli estratti vegetali, per le malattie reumatiche, si utilizzano, ad esempio, estratti di corteccia di salice, artiglio del diavolo, ortica oppure miscele di pioppo tremulo con frassino e verga d'oro.
 
Le preparazioni erboristiche sono state studiate in molte ricerche su pazienti con disturbi reumatici o mal di schiena e in molti casi si è constatata una netta regressione dei gonfiori e degli arrossamenti alle articolazioni così come del dolore ed è stato possibile raggiungere l'obiettivo di migliorare la mobilità dell'articolazione. 

Spesso, utilizzando fitofarmaci, si riesce anche a ridurre il dosaggio degli antidolorifici chimici, cosa che, se consideriamo la variegata problematica degli effetti collaterali, rappresenta un ulteriore effetto positivo. 

Gli estratti vegetali sono tollerati meglio dei farmaci chimici però non hanno un'azione così rapida come gli antidolorifici e gli antinfiammatori che abbiamo già ricordato.
Per il caso acuto le preparazioni erboristiche non sono adatte, perchè di norma devono trascorrere due-tre settimane prima che facciano effetto; per poter essere efficaci al meglio dovrebbero essere assunte quotidianamente, anche la vitamina E può combattere bene le infiammazioni delle articolazioni

Degli studi comparati hanno dimostrato che questa vitamina può ridurre i gonfiori e la rigidità delle articolazioni come gli antireumatici assunti normalmente. Questa vitamina può contribuire notevolmente anche alla riduzione del dolore ed è perciò assolutamente comparabile per efficacia agli antidolorifici.

Inoltre la vitamina E agisce contro le gastriti causate dagli antidolorifici. 

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