“A Woerishofen viveva una donna che da 12 anni era talmente idropica(*) che non poteva camminare. Tutti i rimedi usati le erano stati inutili. Venne a trovarmi; la consigliai di prendere alcuni rami verdi o secchi di rosmarino, di tagliarli in pezzi, metterli in bottiglia piena di vino bianco, e chiudere poi questa ermeticamente. Due giorni dopo, il vino di rosmarino era già pronto. Le prescrissi di prendere ogni giorno due piccoli bicchieri, di 7-8 cucchiai ciascuno. 

La malata compiè volentieri le mie prescrizioni, perché ognuno tiene alla propria vita, ma e giovani donne anche di più. Questo vino le fece un bene straordinario. A questo rimedio aggiunse alcune applicazioni leggerissime di acqua, perché era debolissima…Non so a quante persone l’ho ordinato; ne ho ottenuto sempre buonissimi risultati. Questo vino di rosmarino dà appetito e caccia l’acqua dal corpo; di più agisce fortemente sul fegato; ora in molti idropici, il fegato è spesso la causa della loro malattia. L’idropisia è una malattia comunissima, che fa soffrire enormemente. 

Così con quale confidenza questi sfortunati vi tendono la mano, quando offrite loro un rimedio semplice, che può guarirli! La medicina moderna ha cacciato il rosmarino dalle farmacie; ma i vecchi lo conoscono e lo stimano sempre. Vorrei raccomandarvi questa pianta come le altre, e pregarvi di darle un piccolo posto nella vostra casa; almeno raccoglietene un mazzo nella prima fioritura, mettetelo nel vino e conservatelo con cura. Questo vino si conserva a lungo senza guastarsi. “


Da: Trente-deux conférences de M l’abbé S. Kneipp, 1893

(*) Idropisia: termine non più in uso per indicare condizioni morbose caratterizzate dalla presenza di liquido nel tessuto sottocutaneo e nelle varie cavità sierose. Oggi lo indichiamo come “edema” e ritenzione idrica, a seconda dei casi.