IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO
La guarigione non locale a distanza, in subspazio, con la qxci-scio

martedì 19 luglio 2016

Mancano 47.000 infermieri, a rischio sicurezza cure

ROMA - In Italia mancano 47mila infermieri "per raggiungere livelli accettabili di sicurezza" nelle cure. E ben 7.500, a causa di tagli alla spesa e blocchi del turnover, ne sono stati persi tra il 2009 e il 2014. Una 'emorragia' che ha colpito in particolare le Regioni in piano di rientro: Campania, Lazio e Calabria, da sole, in questi cinque anni, hanno perso 5.439 professionisti.

E' quanto emerge dall'analisi della Federazione dei Collegi degli infermieri Ipasvi, in base ai dati 2014 del Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato. Molti infermieri non lavorano e chi lavora lo fa con mille difficoltà: nei 5 anni in esame le retribuzioni sono state ridotte del 25% in termini di potere di acquisto.

Quanto all'età media dei professionisti, a causa del mancato ricambio generazionale la percentuale di over 50 - meno adatti a turni pesanti e a manovre rischiose - a livello nazionale è pari al 38% degli 'operativi', ma in Calabria raggiunge il 61%, il 58% in Molise e il 54% in Campania.

E poi i turni massacranti testimoniati dalla continua crescita della spesa per gli straordinari, necessari a coprire le carenze d'organico: in Lazio e Campania raggiunge in media il 4,5% della retribuzione del singolo infermiere, contro l'1,9, ad esempio, delle Marche.

"La soluzione - spiega Barbara Mangiacavalli, presidente dell'Ipasvi - sono nuove assunzioni". Ma "un 'placebo' per alleggerire la situazione nelle Regioni in piano di rientro sarebbe la mobilità volontaria, prevista dalla riforma della PA, ma che aziende e Regioni 'bloccano' non rilasciando i nulla osta. A richiederla sono soprattutto le Regioni del Sud e ad aderire sarebbero gli infermieri di quelle stesse Regioni che vivono da anni a migliaia di chilometri da casa". (ANSA).
fonte: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2016/07/18/mancano-47.000-infermieri-a-rischio-sicurezza-cure_49a5ed2e-4cda-4922-b0c0-10756045ee37.html
Da Facebook:
Durante il mio ricovero ho potuto testare con mano questa situazione assurda, tanto da arrivare al punto di vedere capireparto andare a supplicate altri capireparto per farsi prestare gli infermieri non essendo piu' in grado di fornire un servizio decende nonostante l'impegno di tutti i Lavoratori.
Per poi non parlare delle impossibilita' di programmazione, sia per i servizi, sia per i riposi....
Per non parlare poi anche dell'assenza in reparto di un medico negli orari pomeridiani di alcuni giorni...e se ci scappa iun emergenza? Ora che arriva...amen.
Ora se volevate trovare un motivo dei "misteriosi" 45000 morti in piu' nel 2015 lo avete trovato: e' il ‪#‎piuEuropa‬ bellezza....

http://www.thelivingspirits.net/prodotti/colloidal-silver-generator-generatore-argento-colloidale.html

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