IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO

QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO
QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO: ALLOWING FREQUENCIES TO INCREASE YOUR WELL BEING OF MIND AND BODY

giovedì 30 giugno 2016

L'Australia tropicale al freddo e incredibili tempeste di grandine ovunque sul pianeta



Grandine dalla misura di una palla da baseball ha distrutto centinaia di auto in Cina la scorsa settimana,  grandi grandinate anche in Olanda, nello stato di Washigton, alluvioni storiche come non si vedevano da 1000 anni in Florida, e... vegetazione tropicale in Australia imbiancata di neve...
con temperture al di sotto degli 8 gradi.


Zero macchie solari (attività solare)  per la seconda volta in questo mese.

mercoledì 29 giugno 2016

Risaie nel Vercellese: salta tubatura oleodotto ENI. Migliaia di litri di gasolio nelle risaie

Sversamento da oleodotto

Un nuovo allarme ambientale, una nuova perdita di gasolio, un nuovo disastro ambientale. E’ successo venerdì, nei pressi di Vercelli: il gasolio è fuoriuscito da un oleodotto interrato di proprietà di Eni. Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di circa 30 mila litri di carburante. L’allarme di rischio ambientale nelle risaie attorno a Trino è altissimo anche se i canali irrigui sono stati sbarrati prima che il gasolio potesse raggiungerli. Per ora sono ancora da accertare la causa della fuoriuscita, ma l’ipotesi più plausibile è quella del dolo: in una nota, Eni aveva parlato di un tentativo di furto di gasolio.

Come M5S chiediamo la massima attenzione a livello nazionale sul caso vercellese e sull’altissimo impatto ambientale che ne consegue. Lo sversamento di gasolio a Trino è una ferita aperta in un contesto ambientale già delicato. Non è infatti la prima volta che in Piemonte accadono casi di sversamento di combustibile in seguito a furti agli oleodotti. Nell’alessandrino, a Tortona, è per esempio in corso un’indagine ambientale per uno scempio simile.

Vogliamo la massima attenzione a livello nazionale sul caso vercellese e sull’impatto ambientale che probabilmente sarà – come purtroppo accade in questi casi – altissimo.
Come M5S del resto siamo interessati da sempre alla qualità delle acque irrigue, a 360 gradi. Pochi giorni fa, per esempio, abbiamo ribadito il nostro no al rinnovo dell’uso del glifosato in agricoltura e proposto di valutare le alternative eco sostenibili al pesticida nel rispetto del principio di precauzione a tutela della salute pubblica e dell’ambiente. A essere in gioco non è solo l’ambiente, ma anche la nostra economia e il cibo che mettiamo in tavola.

Secondo alcune stime gli attacchi agli oleodotti fino a qualche anno fa erano una decina l’anno. Nel 2015 le forzature delle tubazioni sono state 157. Siamo nel bel mezzo di un’emergenza e chiederemo al Ministro di attivarsi dal punto ambientale e tramite le forze dell’ordine.


Riferimenti

sabato 18 giugno 2016

venerdì 17 giugno 2016

Big Pharma ordinò di pagare 70milioni di dollari per nascondere gli effetti collaterali di farmaci anticancro e confondere i medici




(NaturalNews) In un caso che chiaramente illustra il livello della corruzzione, l'insensibilità e l'avidità  da parte dell'industria del cancro di Big Pharma, due case farmaceutiche hanno avuto l'ordine di pagare quasi 70 milioni di dollari per intentare una causa federale con l'accusa che le aziende avevano mentito sulla efficacia di un farmaco anticancro.

Le due aziende Genentech e OSI Pharmaceuticals, si dichiarano d'accordo di dipagare 67 milioni di dollari per evitare ulteriorie controversia per il marketing ingannevole di Tarceva, un farmaco usato per trattare il cancro di cellule polmonari non piccole.


martedì 14 giugno 2016

Il dramma di chi non vuol vedere e conoscere la realtà...

in your face  

da una newsletter di David Icke del 2012:
 
(...) Sono alle Hawaii, una sorta di film Avatar occidentalizzato,  una volta che ti sei allontano dai grandi centri come Honolulu ed inoltrato nella foresta pluviale e dentro i meravigliosi panorami verdi, che scendono verso le scintillanti spiagge bianche e il mare blu.
Ma nel paradiso ci sono guai. Molti non vogliono vederli né averci a che fare, ma i guai non se ne andranno fintanto che non lo faranno. Altri vedono la ovvia evidenza: il paradiso è perduto e cercano di mettere in guardia coloro che sono in estremi stati di negazione verso realtà, a cui bisogna guardare in faccia.
L’atteggiamento di rifiuto è una delle maggiori prigioni psicologiche. Rende impotenti nel gestire quel che ostinatamente ci si rifiuta di vedere e riconoscere come tale. Rende le persone pedine senza potere della struttura ipercontrollata, che essi negano persino che esita. E’ quella vibrazione di gelo che infetta tutti i sistemi di credenze e sentieri di vita. E’ il “Grande Ingannatore” chiamato altresì “autoinganno”.

(...)
Alle Hawaii ci sono anche quelli che negano tutto cio’ che non sia fare shopping o essere sulla spiaggia, o essere un buon piccolo consumatore. In questo non sono diversi dalla piu’ parte dei paesi nel mondo, che hanno il potere di acquisto per alimentare le loro abitudini.
Ma qui c’è la trappola del volo che è ancora piu’ allettante. Il luogo è cosi meraviglioso e le spiagge cosi stupende. La temperature è calda e c’è’ sole per la maggior parte del tempo e tutta quella menata di guerra sta avvenendo da qualche parte lontano da qui e da me. Non è un mio problema. Sole, spiaggia,  mare, surf, shopping e tv.  Questo è di certo un paradisoPerchè dovrei sprecare il mio divertimento per guardare in faccia alla realtà?

(...)  La negazione della realtà sta causando schiavitù di massa nel mondo.

fonte: http://www.thelivingspirits.net/david-icke-in-ita/guai-in-paradiso-il-dramma-di-chi-non-vuol-vedere.html



http://www.macrolibrarsi.it/servizi/__david-icke-world-wide-wake-up-tour-rimini-italia.php?pn=1184

sabato 11 giugno 2016

Sulle cause emotive della fibromialgia




http://4.bp.blogspot.com/-5mT2UXw1Wis/T8-vZPgaIxI/AAAAAAAAFCI/agP_QuiSmG0/s1600/fibromialgia.jpg

" La fibromialgia è un disturbo cronico  caratterizzato da ampio dolore musocloscheletrico , grande affaticamento e disturbi nel sonno. Chi ne soffre ha dolori ai muscoli, legamenti, tendini ed altri tessuti molli  nel corpo.

Ho avuto questi sintomi per anni e li ho tenuti sotto controllo usando tecniche di "guarigione" (Healing). Credo che ogni malattia abbia una causa emotiva, che se identificata puo' permettere guarigione al problema.

E' stato molto difficile trovare informazioni sulle cause emotive della fibromialgia. Ne ho trovate alcune di recente che son state utili per ridurre il mio livello di dolore e spero che queste informazioni siano utili anche ad altri

Chi soffre di questi disturbo di solito conduce una vita impegnata, stressante e tesa. Non abbiamo corretti confini e ci manca la capacità di equilibrare l'attività con il riposo. Molti di noi tendono ad essere degli zerbini, su cui gli altri possono passsare sopra.

Guarire con il Metodo Gerson

Abbiamo poca tolleranza o pazienza, cosa che procura dolore interiore. Questo rappresenta una resistenza repressa verso le nostre circostanze, un desiderio di trattenere, dato che la nostra tolleranza per cio' che sta accadendo, sia in noi stessi o nel mondo, e come se non esistesse. Questo colpisce tutto il nostro sistema nervoso  e procura disturbi di sonno e dolore.

Il profondo affaticamento puo' indicare un desiderio di rinunciare, un esaurimento dal fatto di dover sopportare o continaure a resistere oltre i nostri limiti

La fibromialgia implica una perdita di scopo e direzione, una perdita spirituale. E' come se il desiderio di partecipare ed entrare nella vita venisse drenato, lasciandoci senza intenzione e motivazione. 

Quindi il dolore puo' agire come una distrazione per non affrontare un dolore emozionale piu' profondo.Il dolore procura restrizione al nostro movimento e d'altro canto... il movimento fisico consente l'espressione delle nostre emozioni. Nel non muoversi, le nostre emozioni , che cercano di trovare espressione attraverso il dolore, possono cosi restare bloccate ed immobilizzate.


Il dolore puo' cosi' consumarci, facendoci perdere contatto con cio' che siamo, al di là del dolore. Ci tiene anche concentrati su problematiche su cui preferiremmo non portare la nostra attenzione.

Il dolore muscolare indica  che il dolore psicologico - per esempio rabbia, paura, insicurezza, senso di colpa e persino punizione- vengono espressi attraverso il corpo. Significa un dolore o un desiderio per qualcosa o qualcuno, ma anche un profondo desiderio di movimento  o cambiamento ed anche resistenza interna al movimento.

Molti con questo problema dicono che i sintomi peggiorano in caso di stress.
Quando avete dolore, chiedetevi  quale movimento veramente vorreste fare. Ha dei benefici questo dolore, per esempio ottenere attenzione in piu'  e non dover fare certe cose?
Di cosa ha bisogno il vostro corpo per rilasciare la tensione? Urlare? Piangere? Cambiare direzione, tenere qualcuno vicino o allontanarlo?

 

I disturbi nel sonno sono in relazione al tema "fiducia". Dobbiamo accettare che è ok e che siamo al sicuro se lasciamo andare e ci rilassiamo. Dobbiamo accettare che il mondo sia del tutto a posto  anche senza di noi".
fonte: https://wendyblease.wordpress.com/2009/12/04/emotional-causes-of-fibromyalgia/

sintesi e traduzione Cristina Bassi www.thelivingspirits.net

quantuum radianceAccettando una componente anche (o primariamente) mentale ed emozionale in questioni di salute ed anche quindi nella fibromialgia, i trattamenti di riequilibrio energetico con la qxci-scio (soprattutto fatti in relazione alla sfera mentale-emozionale) di cui mi occupo, sono certamente un valido aiuto verso la "guarigione" (che è altro, ma non in conflitto, dalla cura medica convenzionale)
qui per ulteriori informazioni in articoli:

http://www.thelivingspirits.net/quantuum-healing/
Qui per richiedere info sui trattamenti

venerdì 10 giugno 2016

Nosodi: Terapia Omeopatica Antidotante gli Effetti Dannosi dei Vaccini

 Le Vaccinazioni Pediatriche


È vero che un vaccino offre una protezione verso una specifica patologia infettiva nel 75-95% dei vaccinati, ma tale effetto viene ottenuto essenzialmente al prezzo di tre danni:

- intenso squilibrio del sistema immunitario (che è tanto maggiore quanto maggiore è il numero dei vaccini inoculati contemporaneamente e tanto è piccolo e debole il bambino);
- perdita dell’effetto rinforzante sul sistema immunitario da parte della patologia infettiva che il vaccino fa invece evitare;
- intossicazione a causa delle sostanze associate agli antigeni vaccinali (mercurio e altri conservanti, alluminio e altri adiuvanti, proteine animali, antibiotici e varie altre sostanze chimiche).

Per antidotare il danno immunitario causato dai vaccini si può agire somministrando un rimedio omeopatico strettamente personalizzato (chiamato Simillimum) che viene scelto in base alla totalità delle caratteristiche psico-fisiche biopatografiche della persona. Talvolta, però, l’esperienza clinica insegna che ci sono condizioni in cui questo trattamento non funziona e spesso la causa è un forte blocco immunitario causato proprio dai vaccini parenterali che il soggetto ha assunto in precedenza, specie quelli inoculati nei primissimi mesi di vita.

Si può ricorrere allora a questo sistema che mi è stato suggerito dal Collega Omeopata olandese Dr. Tinus Smits e che consiste nella somministrazione, a dinamizzazioni crescenti, dei nosodi omeopatici dei vaccini usati. Un nosode omeopatico viene preparato da un tessuto malato in piena crisi infettiva e quindi si può dire che il nosode non abbia più in esso l’individualità della persona, ma solamente i segni del processo infettivo.

La caratteristica dei nosodi è quella di riuscire a riequilibrare sia le alterazioni che l’agente infettante ha causato nell’organismo, sia quelle che sono derivate dalla somministrazione di alcuni semplici antigeni cellulari del medesimo microrganismo (come è il caso dei vaccini). Il rimedio omeopatico Morbillinum, ad esempio, è in grado di riequilibrare i danni causati dal virus del morbillo, sia che questo sia venuto a contatto con un individuo in modo naturale (normale malattia infettiva del morbillo), sia che sia stato somministrato artificialmente in forma attenuata (tradizionale vaccino del morbillo), o i danni causati dalla somministrazione di frazioni antigeniche virali (per il morbillo questo sistema non è ancora possibile, ma lo è per altri vaccini come quello contro l'epatite B).

Il Dr. Smits usa somministrare tutti insieme i nosodi omeopatici dei vaccini che il bambino ha ricevuto. Quindi, se ad un bambino è stato inoculato il Vaccino Esavalente (vaccini antitetanico, antidifterico, antiepatitico B, antipoliomielitico, antiemofilo e antipertossico) e il medico sospetta che questa vaccinazione abbia causato dei danni immunitari o neurologici od ormonali ecc., gli somministra una soluzione omeopatica contenente 6 rimedi omeopatici mescolati tra loro. Il Dr. Smits usa la somministrazione di questi rimedi in dose singola e in 4 potenze crescenti da effettuare una volta al giorno per 4 giorni consecutivi: il primo giorno il 30ch, il secondo giorno il 200ch, il terzo giorno il 1000ch (o 1000k) e il quarto giorno il 10.000ch (o 10.000k).

Durante o subito dopo la somministrazione di questi rimedi omeopatici si possono avere due eventi:

A - nessuna reazione

B - una reazione di malessere da parte dell’organismo.

Analizziamo ora questi due casi:

A - Se il rimedio omeopatico non scatena alcuna reazione organica, significa che non c’era alcuna alterazione all’interno del suo campo di azione (se ad esempio era stato assunto il Morbillinum, significa che l’eventuale precedente vaccinazione contro il morbillo o la malattia morbillosa naturale che il bambino aveva avuto in precedenza non avevano causato danni immunitari). In questo caso si attendono circa 20 giorni e poi si può somministrare un altro eventuale rimedio omeopatico per provare ad antidotare altri vaccini (infatti, se l’anamnesi non evidenza dei forti sospetti nei riguardi di una vaccinazione come agente eziologico di danni immunitari, si è costretti a provare a somministrare vari rimedi omeopatici in successione, finché si trova il vaccino responsabile). Io preferisco consigliare pochi rimedi omeopatici per volta (massimo 3-4 nel caso il bambino abbia ricevuto molti vaccini): in questo modo il trattamento è un po’ lungo, ma permette più facilmente di individuare il vaccino responsabile del danno e questa non è una informazione trascurabile ai fini terapeutici e prognostici.

B - Se invece il rimedio omeopatico trova uno squilibrio immunitario all’interno della sua specifica sfera di azione, si manifesterà (di solito entro 12-24 ore) un malessere generalmente caratterizzato da febbre, raffreddore, tosse, ecc. La reazione più comune in questi casi è la comparsa di febbre, che non richiederà particolari trattamenti. Questo breve e lieve aggravamento sintomatologico, che è espressione della reazione dell’organismo e che è un effetto molto auspicabile durante una terapia omeopatica unicista, fa capire che il medicamento è riuscito a riattivare quella che una volta veniva chiamata “energia vitale” della persona.

In questo caso, va subito sospeso il trattamento omeopatico con l'antivaccino e di solito, a parti casi rari che richiedono un nuovo rimedio, non va data alcuna terapia, né farmacologia né omeopatica: bisogna solo attendere 1-3 giorni e tutto si risolverà spontaneamente.

Quando i sintomi sono cessati, attendere altri 7 giorni e ripetere nuovamente e per una sola volta l’ultimo prodotto omeopatico assunto (quello che ha causato la reazione). Attendere poi 3 giorni e, se non compaiono altre reazioni, continuare secondo il programma (cioè le altre eventuali potenze dello stesso rimedio omeopatico che mancano da assumere). Se invece si ripetono i disturbi precedenti (sicuramente di intensità inferiore), bisogna fermarsi nuovamente, attendere altri 7 giorni dopo la loro scomparsa e ripetere ancora una o due volte la somministrazione dello stesso rimedio omeopatico, finché non comparirà più alcun disturbo; poi si potrà continuare con le altre potenze dello stesso prodotto finché si termina il programma terapeutico.

Talvolta si possono manifestare reazioni anche gravi che possono allora essere curate molto bene dalla somministrazione dello stesso rimedio omeopatico che le ha stimolate, ma dato alla potenza 30ch sciolta in acqua: si sciolgono cinque granuli in mezzo bicchiere d'acqua che viene poi data alla dose di due cucchiaini al giorno per 1-3 giorni.

Se un bambino è particolarmente debole, per esempio a causa di complicazioni da uso di vaccinazioni multiple o se è un vero caso di ipersensibilità, ciascuna potenza dell'antivaccino può essere somministrata settimanalmente invece che quotidianamente. Anche eventuali reazioni gravi possono essere trattate allo stesso modo con ripetizioni settimanali della stessa potenza fino alla completa assenza di reazioni. Se i disturbi non scompaiono completamente entro tre settimane, l'intera serie deve essere ripetuta. In genere è sufficiente somministrare un numero di serie che va da una a tre.

Quando tutto questo trattamento antivaccinale è terminato, se ne può iniziare un altro dopo un intervallo di circa 20 giorni e si continuerà così finché verranno somministrati tutti i vaccini o per lo meno quelli considerati più facilmente colpevoli del danno immunitario.

Questo trattamento può essere utile anche per trattare patologie acute causate dalla manifestazione naturale della malattia (per esempio un normale morbillo in fase acuta) o una complicazione acuta causata dal vaccino. Nei casi acuti il trattamento è praticamente lo stesso e si differenzia solo nel fatto che daremo preferenza alle soluzioni acquose delle potenze 30ch o 200ch. Questa soluzione omeopatica va somministrata sotto forma di un piccolo sorso o un cucchiaino ogni ora, per un certo numero di giorni (in genere sono sufficienti tre giorni).

Nel caso invece si desideri fare una vaccinazione e si voglia cercare di limitare al massimo i suoi danni, va utilizzato il metodo preventivo che consiste nel somministrare il rimedio omeopatico corrispondente a quel vaccino (cioè il vaccino dinamizzato). Di solito si consiglia di usare la 200ch, circa cinque granuli, che vanno somministrati solo due volte: la prima volta 2 giorni prima del vaccino e la seconda volta subito dopo la vaccinazione. I granuli vanno sciolti in bocca. Se non vi saranno successive vaccinazioni dello stesso tipo per qualche tempo, per maggior tranquillità è buona cosa ripetere lo stesso rimedio omeopatico il mese dopo, a potenze crescenti per tre giorni consecutivi: 200ch, 1000ch (o MK) e 10.000ch (o XMK). In questo modo si corregge qualsiasi possibile disturbo anche nei livelli energetici più profondi.

Se nonostante tutte queste misure preventive insorgessero complicazioni - cosa che non si può mai escludere completamente - raccomando il ricorso ad una soluzione acquosa di quel vaccino alla 200ch da somministrare per tre giorni in fase acuta e poi di ripetere l'intera serie suddetta le settimane successive.

Per completezza, ricordo che questo trattamento antidota i danni dei vaccini o di specifiche patologie infettive per le quali possediamo gli specifici rimedi omeopatici, ma non altera minimamente la risposta anticorpale alla terapia vaccinale, cioè non interferisce con l’immunità che il soggetto ha acquisito in conseguenza dell’assunzione del vaccino.

giovedì 9 giugno 2016

Come aumentare naturalmente la dopamina, neurotrasmettitore del benessere

dopamina, alimenti
Come aumentare i livelli di dopamina ed essere felici

Alcuni consigli su come aumentare i livelli di dopamina nel nostro organismo, essere più felici ed affrontare meglio lo stress.

La dopamina è un neurotrasmettitore, responsabile della trasmissione dei segnali tra le cellule nervose del cervello (neuroni). La dopamina, però, è anche un elemento importante che può aiutarci a ristabilire il buonumore.

Secondo la psichiatra, Emily Deans, autrice di Evolutionary Psychiatry, la dopamina è ciò che ci rende umani. Ci fornisce la capacità di essere intelligenti, di fare progetti per il futuro e resistere agli impulsi che ci potrebbero danneggiare.

Quando i livelli di dopamina sono equilibrati, proviamo un forte senso di soddisfazione se riusciamo a realizzare qualcosa.

Ma cosa succede in presenza di una carenza di dopamina?

Bassi livelli di dopamina si manifestano come una generale mancanza di interesse per ciò che sta accadendo intorno. Non solo: la mancanza di motivazione, che potrebbe essere ricondotta a tantissime altre cause, è qui accompagnata dall’incapacità di concentrarsi, sbalzi d’umore e addirittura alcuni sintomi fisici, come ad esempio insonnia, fatica, aumento di peso.

Tra i migliori metodi naturali per aumentare la dopamina nel nostro organismo c’è, ovviamente, una dieta corretta, accompagnata da un costante esercizio fisico.

Ecco gli alimenti che possono aiutarci in questo percorso.

Cibi che contengono L-fenilalanina


Un amminoacido essenziale che consente di aumentare la dopamina è la L-fenilalanina. La L-fenilalanina si trasforma in tirosina che viene convertita poi in dopamina. Via libera allora a frutta a guscio come mandorle e noci, ma anche alcuni semi, come sesamo, girasole e zucca e la soia.

Banane
Le banane sono una ricca fonte di tirosina e possono contribuire a rafforzare i livelli di questa sostanza nel corpo.

Mele
Le mele contengono invece elevate quantità di quercetina, un antiossidante flavonoide che si trova anche in cipolle, uva, agrumi, e frutti di bosco. Alcuni studi hanno dimostrato che le proprietà antiossidanti della quercetina arrestano l’esaurimento dei livelli di dopamina.

Barbabietole
Le barbabietole hanno alti livelli di betaina, una sostanza che fornisce diversi benefici al corpo, aiuta contro la depressione e allevia i sintomi del morbo di Parkinson (collegato alla carenza di dopamina) .

Uno studio ha mostrato, ad esempio, che l’estratto di foglie di barbabietola può ridurre in modo significativo i sintomi del morbo di Parkinson. Questo perché aumenta i livelli di dopamina e ha un effetto antiossidante sulle attività del cervello. Altri alimenti ricchi di betaina sono spinaci, quinoa e crusca.
Cioccolato
Soprattutto cioccolato fondente con elevate quantità di cacao e pochissimo zucchero stimola la produzione di sostanze utili al buonumore, questo perché contiene tirosina.

Tè verde
Il tè verde contiene L-teanina, un aminoacido che ha un effetto positivo sulle attività neurologiche.

Curcumina
La curcumina è il principio attivo più importante della curcuma e possiede incredibili benefici per la salute. Uno dei benefici per la salute della curcumina è che può agire come un antidepressivo naturale perché promuove un aumento dei livelli di serotonina e dopamina. Ricordate di aggiungere un pizzico di pepe nero per aumentarne la biodisponibilità.

Aumentare i livelli di dopamina con l’esercizio fisico

L’attività fisica non si limita solo a mantenerci in forma, ma aiuta anche la nostra mente.

Quando ci alleniamo, alcune sostanze chimiche molto importanti vengono rilasciate nel cervello. Tra queste c’è anche la dopamina. Uno studio pubblicato sulla rivista Neurobiology of Disease, ad esempio, ha dimostrato che l’esercizio fisico normalizza la pressione sanguigna e favorisce il buonumore.

Si pensa che anche solo una camminata di 10 minuti abbia effetti benefici sulla nostra mente.

Ascoltare musica

La musica ha il potere di attivare le aree del cervello associate con la ricompensa.
Aumentare il livello di questa sostanza nel nostro organismo può aiutarci ad affrontare meglio lo stress, sentirci bene con noi stessi e trovare la gioia nelle nostre attività quotidiane.

E se volete ricaricarvi velocemente e senza costi, concedetevi un abbraccio dalla persona a cui volete bene.


fonte: http://ambientebio.it/aumentare-dopamina-ed-essere-felici/

VEDI ANCHE:
Neurotrasmettitori: messaggeri chimici che influenzano anche l'umore

mercoledì 8 giugno 2016

La differenza tra uno chef e un medico...



MI STAI DICENDO CHE PER VIA DELLE ALLERGIE UNO CHEF DEVE SAPERE TUTTI GLI INGREDIENTI DI UN PASTICCINO
MA
UN MEDICO NON HA BISOGNO DI SAPERE GLI INGREDIENTI DI UN VACCINO?
INTERESSANTE....

vedi anche:
Jon Rappoport: i nuovi vaccini altereranno in modo permanente il DNA umano  
Priorità nazionale? Vaccini e pertosse. L'immunità del gregge ...  
California: vaccinazioni obbligatorie! E le "minime dosi sicure" di mercurio nei vaccini 

martedì 7 giugno 2016

Piastre Tesla DI TeslaVital®: vitalità, armonia ed energia per cibi e sostanze



TESLAPLATTEN SET  


Tra lo spazio e il corpo umano c’è uno scambio di energia, il cosmo è una fonte di energia: cosi’ testimonia la ricerca di Nikola Tesla, un grande del 20° secolo che si dedicò alla ricerca e all'utilizzo della energia libera.

Tesla era convinto che insieme ai raggi solari, sulla terra arrivassero anche i raggi cosmici e che questi avessero una influenza determinante sulla vita. La sua teoria è che la radiazione cosmica che giunge dal cosmo, penetra l'atmosfera fino alla superficie della terra. Questa radiazione è composta da particelle (ioni positivi e negativi) cariche elettricamente, che possono essere utilizzate perfino come fonte propria di energia.

Boicottato, ingannato e maltrattato come sempre accade a grandi geni che si adoperino per il bene comune, Tesla fini’ solo e povero la sua vita, che spese nella ricerca volta a mettere il cosmo, fonte di energia inesauribile, a disposizione dell’ umanità.

Ancora oggi molte delle idee di Tesla pongono quesiti insoluti alla ricerca moderna. Molte delle sue scoperte non riportano complete descrizioni su come venire eseguite, perché per proteggere i suoi brevetti, Tesla tralasciò spesso informazioni e dettagli essenziali. 

Anche il suo brevetto Nr. 685.957, definito sul certificato “piccolo apparecchio per l’utilizzazione di Energia Radiante”, non è completamente documentato. E’ sulla base di quei disegni di Nikola Tesla, tuttavia, che l’azienda TeslaVital® ha sviluppato ulteriormente questo brevetto su scala mondiale, producendo la sua Piastra Tesla TeslaVital®, piccolo dispositivo  emettitore e ricettore di energia libera. 

Quali ricettori e trasmettitori individuali di radiazione cosmica, queste Piastre 
TeslaVital® oggi vengono utilizzate con successo in molti settori. 

La loro caratteristica?
Donare uno stato di armonia a chi le indossa. Dare vitalità alle sostanze con cui vengono messe a contatto, far fluire meglio l’energia nel corpo, cosi che anche disturbi e dolori possano essere alleviati. 


Da molti anni utilizzo e pubblicizzo su questo sito queste piastre di TeslaVital
®, che a differenza di altre sul mercato, non si scaricano mai e restano sempre lucenti e riflettenti ed “operative”. NON hanno bisogno di essere ricaricate e non assorbono l’ energia di chi le usa, questo permettere di scambiarle per esempio tra le persone. 

>>> tutto l'articolo qui:  


Per acquistarle richiedere qui il modulo d’ordine. Le piastre vengono spedite direttamente dalla Germania con il corriere GLS.

giovedì 2 giugno 2016

La nascita dell'industria ZIKA

La nascita dell’industria Zika
Marco Caceres, 14 maggio 2016
fonte: http://www.thevaccinereaction.org/2016/05/birth-of-the-zika-industry/

Non ci vuole molto a creare una nuova industria. Essenzialmente, quello che serve è creare terrore. Create un pericolo, un nemico, e poi offrite una soluzione per eliminare il pericolo e neutralizzare il nemico e … voilà, avrete l’inizio di una nuova industria. Se il pericolo o il nemico siano veri o no, poco importa. Ciò che conta è avere la base per creare una nuova industria, ed eventualmente un mercato.

Alcune industrie vengono create quando uno inventa un prodotto di cui la gente pensa di aver bisogno. Pensate all’iPhone o agli smartphones in generale. Altre industrie vengono create quando uno inventa un bisogno per soddisfare il quale alla gente serve un prodotto pronto all’uso. Pensate alla sfida del presidente Kennedy di mandare l’uomo sulla Luna entro la fine degli anni ’60.

Adesso pensate a Zika. Prima di quest’anno pochissima gente aveva sentito parlare del virus Zika. Oggi praticamente tutti nel mondo conoscono Zika e credono che la causa primaria della microcefalia nei neonati brasiliani sia che le loro madri erano state punte da zanzare portatrici del virus durante la gravidanza.

Perché tutti credono a questo? Perché le autorità sanitarie ufficiali dicono questo1. Dimenticatevi che non hanno mai fornito prove scientifiche consistenti di una relazione causale. Questo è il punto: sono le autorità sanitarie ufficiali.


Ci viene chiesto di sorvolare sul fatto che la teoria che Zika causi la microcefalia fa acqua da tutte le parti 2e sul fatto che esistano almeno tre reports e studi di organizzazioni latino americane che hanno sollevato seri dubbi sul collegamento tra Zika e microcefalia. Queste (e molte altre, ndt) fonti indipendenti hanno dimostrato sia l’esistenza di altre cause che l’assenza di una relazione causale tra Zika e problemi neurologici 3 4 5.

Ma dal momento che le autorità sanitarie ufficiali lo hanno definito così, il virus Zika è diventato uno dei più grandi pericoli per l’umanità degli ultimi tempi. L’anno scorso era un virus sconosciuto relativamente innocuo, noto per passare inosservato nella maggior parte delle persone che lo contraevano e per provocare sintomi molto modesti in quelli che sviluppavano l’infezione, avevano anche detto le autorità sanitarie.
“La maggior parte degli individui infettati dal virus Zika nemmeno se ne accorge perché non sviluppano alcun sintomo. I sintomi più comuni sono febbre, eruzione cutanea, stanchezza muscolare, dolori articolari o congiuntivite (occhi rossi). Altri sintomi comuni sono dolore muscolare e mal di testa”
“L’infezione è spesso benigna con sintomi che durano da qualche giorno a una settimana. Le ospedalizzazioni sono molto rare e la morte da Zika ancora di più. Per questa ragione la maggior parte degli individui infetti non se ne accorge nemmeno6.”
In pochi mesi tuttavia Zika è stato trasformato in una celebre causa – un motivo di paura e angoscia nella gente. Perciò naturalmente oggi Zika è un’industria e presto sarà un mercato. Il prodotto chiave di questa nascente industria saranno vaccini.

Anzitutto ci sono gli attori in campo, le aziende che svilupperanno, produrranno, commercializzeranno e venderanno questi vaccini. Poi vengono i finanziatori, che oltre alle stesse industrie farmaceutiche, sono i governi, investitori privati ed organizzazioni internazionali che anticiperanno il denaro necessario per il lavoro di sviluppo nella speranza tanto di guadagnare profitti spettacolari quanto di fornire una soluzione miracolosa per la minaccia sanitaria percepita.

E non c’è carenza di attori. Perché? Perché Zika è una nuova industria e le nuove industrie rappresentano nuove opportunità commerciali. Denaro. Il governo americano ha offerto di sostenere l’avvio dell’industria Zika con 1,9 miliardi di dollari per la ricerca 7.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha istituito un fondo fiduciario multi-partner (MPTF, Multi-Partner Trust Fund) anti Zika delle Nazioni Unite per “finanziare priorità critiche non ancora finanziate in risposta all’epidemia Zika”8. Il 17 febbraio 2016 l’OMS ha annunciato che verranno reperiti 56 milioni di dollari tra i Paesi membri per combattere Zika. Questi fondi comprendono anche finanziamenti per il rapido sviluppo di vaccini.9

Anche ricchi filantropici come il co-fondatore di Microsoft Paul Allen stanno facendo la loro parte per spronare l’avvio di questa nuova industria. Il 19 febbraio 2016 il signor Allen ha annunciato due nuove borse di studio del valore di oltre 2 milioni di dollari con lo scopo di combattere Zika. Del totale, 1,5 milioni di dollari andranno alla Croce Rossa americana a supporto dello sforzo di “controllare la diffusione delle zanzare che diffondono il virus ed educare il pubblico brasiliano e di altre nazioni latino americane”. I 550.000 dollari rimanenti andranno alla Chembio Diagnostics System, Inc. di Medford, NY, per “sviluppare una suite di tests rapidi per la diagnosi differenziata di infezioni da Zika o da altri virus con sintomi simili.”10

E’ noto che quando c’è abbondanza di denaro in palio i politici si fanno avanti per cercare di incanalare parte degli introiti nei propri collegi elettorali. Per esempio il senatore americano Charles Schumer dello stato di New York ha spinto molto perché il senato approvasse la richiesta di 1,9 miliardi di dollari per la ricerca su Zika. Il senatore Schumer spera che una parte di questi fondi venga destinata alla SUNY Upstate Medical University di Syracuse, NY.
A proposito del finanziamento, il senatore ha affermato:
Abbiamo bisogno di averlo al più presto così che istituzioni come la SUNY Upstate possano usare la propria competenza per contribuire ad arginare la diffusione di Zika .. Se avete a cuore questa nazione, se avete a cuore la sicurezza delle donne incinte, se volete fermare questa orrenda malattia, promulgate questa legge di emergenza che permetterà alle istituzioni come la SUNY Upstate Medical University di aiutarci a capire, curare e prevenire Zika.11
La corsa a sviluppare vaccini contro Zika è iniziata. Quasi quotidianamente i media parlano di una nuova azienda o istituzione che si aggrega alla corsa. Fino ad ora ci sono almeno 18 concorrenti in tutto il mondo.12 Ad esempio, c’è il rinomato Istituto Butantan di San Paolo del Brasile ed il NIH di Bethesda, MD. C’è il Bharat Biotech International Pvt. Ltd. di Hyderabad, India; Sanofi SA di Parigi; Inovio Pharmaceuticals, Inc. di Plymouth Meeting, PA; NewLink Genetics Corp. di Ames, IA e lo Scripps Research Institute di La Jolla, CA.13
C’è Johnson & Johnson, Inc. di New Brunswick, NJ; Merck & Co. di Kenilworth, NJ; Pfizer, Inc. di New York City, NY; e Takeda Pharmaceutical Company Ltd. di Osaka, Giappone.14 C’è Protein Sciences Corp.15 di Meriden, CT e GeneOne Life Science, Inc. di Seoul, Corea del Sud e possibilmente GlaxoSmithKline plc di Londra.16 E solo dal mese scorso, Immunovaccine Inc. di Halifax, Nova Scotia, Canada e la società di ingegneria della difesa Leidos, Inc. di Reston, VA hanno annunciato un accordo di collaborazione per la ricerca su Zika.17 Ce ne sono altri e probabilmente ce ne saranno ancora di più l’anno prossimo.

Sembra che tutti vogliano gettarsi nella mischia. E’ eccitante essere pionieri di una industria nuova di pacca, con un grande potenziale di crescita, particolarmente quando c’è un forte supporto governativo e quando le prospettive di uso obbligatorio del vaccino sono così favorevoli … per l’industria. Si parla già di una presenza così forte di Zika tra di noi da diventare una di quelle minacce per cui si vaccina di routine.
Quando Zika arriverà negli USA rimarrà qui. Gli esperti adesso prevedono che questa malattia trasmessa dalle zanzare diventerà una costante minaccia di fondo contro la quale gli americani dovranno essere costantemente vaccinati, come adesso facciamo per la rosolia, un virus che come Zika causa difetti alla nascita.” 18
E’ importante capire che quando nasce una nuova industria redditizia, raramente si torna indietro. Si resta dentro finché non smette di rendere.

FONTE: http://comilva.org/la-nascita-dellindustria-zika/
 
1http://www.bmj.com/content/353/bmj.i2139
2http://www.thevaccinereaction.org/2016/02/the-zika-microcephaly-theorys-got-big-problems/
3http://www.thevaccinereaction.org/2016/02/report-raises-questions-about-microcephaly-epidemic-in-brazil-and-link-to-zika/
4http://www.thevaccinereaction.org/2016/02/pyriproxyfen-suspected-of-causing-microcephaly-in-brazil/
5http://www.thevaccinereaction.org/2016/04/brazilian-study-unable-to-determine-causal-link-between-zika-and-brain-disorders/
6http://www.cdc.gov/zika/symptoms/
7https://www.whitehouse.gov/sites/default/files/omb/assets/budget_amendments/emergency_supplemental_2-22-16_zika.pdf
8http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=53873#.Vy5OsIS4nIV
9http://www.reuters.com/article/us-health-zika-who-idUSKCN0VQ141
10http://www.seattletimes.com/seattle-news/science/paul-allen-donates-2-million-to-combat-spread-of-zika-virus/
11http://www.syracuse.com/politics/index.ssf/2016/05/schumer_suny_upstate_medical_university_deserves_aid_to_battle_zika_virus.html
12http://www.nature.com/news/the-race-is-on-to-develop-zika-vaccine-1.19634
13http://www.wsj.com/articles/drugmakers-scramble-to-find-zika-vaccine-1457309634
14http://www.ibtimes.com/there-vaccine-zika-virus-pfizer-johnson-johnson-merck-are-exploring-developing-one-2291917
15http://www.cnn.com/2016/02/09/health/zika-vaccine-years-away/
16http://www.wsj.com/articles/sanofi-to-launch-zika-vaccine-research-1454421279
17http://www.streetinsider.com/Corporate+News/Leidos+(LDOS),+Immunovaccine+Enter+Zika+Virus+Vaccine+Development+Collaboration/11483269.html
18http://phenomena.nationalgeographic.com/2016/05/04/zika-is-likely-to-become-a-permanent-peril-in-u-s/

mercoledì 1 giugno 2016

Neurotrasmettitori: messaggeri chimici che influenzano anche l'umore


neurotransmitters  

I neurotrasmettitori sono sostanze chimiche che, attraverso le sinapsi,  permettono la trasmissione di segnali da un neurone all’altro. Sono dei messaggeri chimici, utilizzati dalle cellule del sistema nervoso (i neuroni) per comunicare tra loro o per stimolare cellule di tipo muscolare o ghiandolare. Non solo:  permettono la comunicazione interneuronale (tra neuroni stessi) ma anche la comunicazione tra i neuroni e il resto del corpo.
 
In neurobiologia, una sinapsi (o giunzione sinaptica) indica i siti di contatto funzionale tra due neuroni o tra un neurone e un altro genere di cellula (per esempio muscolare o ghiandolare). La funzione di una sinapsi è trasmettere informazioni tra le cellule coinvolte, per produrre una determinata risposta (per esempio la contrazione di un muscolo).
Il nostro sistema nervoso utilizza i neurotrasmettitori per regolare o dirigere processi vitali, come il battito cardiaco, la respirazione polmonare o la digestione. Ma anche il sonno notturno, la concentrazione, l’umore ed altro…dipendono da loro. Sono prodotti da alcune ghiandole come la pituitaria e le surrenali. 

Nel dispositivo  qxci-scio, che utilizzo per i trattamenti di riequilibrio energetico anche in subspazio (a distanza) , esiste un programma di riequilibrio (software) specifico,  relativo ai neurotrasmettitori. Nel test-trattamento viene rilevata una risposta di risonanza (non si tratta di dato fisico-ponderale) del soggetto, in relazione ai vari trasmettitori e sulla base di una scala  di valori, si  identificano quei neurotrasmettitori che sono fuori fase e si attuano dei riequilibri. Cio' è di supporto anche nel riequilibrio di stati mentali ed umorali, non ultimo anche per migliorare lo stato di stress,  anch'esso in relazione, come indicato nel seguito, all'azione di neurotrasmettitori.

Questi  i neurotrasmettitori piu’ importanti:
Acetilcolina
È stato il primo neurotrasmettitore ad essere scoperto. Venne isolato in Germania nel 1921, da un biologo, Otto Loewi, che in seguito vincerà il premio Nobel per questo lavoro. L’acetilcolina, ha molte funzioni: è molto responsabile per la stimolazione della muscolatura, inclusa quella del sistema gastrointestinale. Si trova anche in neuroni sensori e nel sistema nervoso autonomo ed ha un  ruolo nella programmazione del sonno REM.
I veleni della pianta curaro e della cicuta causano una paralisi poiché bloccano le aree di ricettori di acetilcolina nelle cellule del muscolo. La nota tossina del botulino funziona impedendo alla vescicola nella terminazione dell’ assone, di rilasciare acetilcolina, causando paralisi. Sappiano che il botox, un derivato del botulino,  in molti viene usato per eliminare temporaneamente le rughe:come no pensare ad un triste commento sui nostri tempi... 
Una nota più seria invece è che c'è un collegamento tra l'acetilcolina e il morbo dell’Alzheimer: c'è qualcosa come la perdita il 90% di acetilcolina nei cervelli di coloro che soffrono di Alzheimer, che è una delle maggiori cause della senilità

Norepinefrina
Nel 1946, un biologo svedese Ulf von Euler, scoprì la norepinefrina (precedetemente chiamata noradrenalina). Anche lui vinse un premio Nobel. La norepinefrina è fortemente associata al fatto di portare il nostro sistema nervoso “in alta allerta”. Si trova prevalentemente nel sistema nervoso simpatico, aumenta la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Le nostre ghiandole surrenali la rilasciano nel flusso sanguigno, insieme al suo stretto parente la  epinefrina (ovvero adrenalina). È importante anche per la formazione delle memorie
Lo stress tende a svuotare il nostro deposito di  adrenalina, mentre l'attività fisica tende ad aumentarla. Le anfetamine (“la velocità”) funzionano facendo produrre norepinefrina così come altri neurotrasmettitori chiamati dopamina e serotonina

Dopamina
Un altro parente della norepinefrina e della epinefrina, è la dopamina, che negli anni ’50 si scoprì essere un neurotrasmettitore. Fu un altro svedese Arvid Carlsson, a scoprirla. E’ un neurotrasmettitore ad azione inibitoria, presente nel cervello, che viene sintetizzata a partire da un acido organico denominato L-dopa (o levodopa) ed fortemente associata a “meccanismi di ricompensa”. 
Droghe come la cocaina, l’oppio, l’eroina e l’alcol aumentano  i livelli di dopamina, come lo fa la nicotina. Se hai una sensazione positiva, è probabile che siano coinvolti i neuroni dopamina !
È stato dimostrato che, per la schizofrenia, una seria malattia mentale, ci sono eccessive quantità di dopamina nei lobi frontali e per aiutare gli schizofrenici si usano medicine che bloccano la dopamina. D'altro canto, troppo poca dopamina nelle aree motorie del cervello sono responsabili per il modo di Parkinson, che implica avere incontrollabili tremori muscolari. È stato lo stesso sopra citato Arvid Carlsson, chi ha osservato che il precursore della dopamina (chiamato L-dopa) potrebbe alleviare alcuni dei sintomi del Parkinson. Anche a lui fu dato il premio Nobel nel 2000
Recentemente, è stato notato come un basso livello di dopamina, potrebbe essere in relazione non solo alla mancanza di socialità degli schizofrenici, ma anche all’ansia sociale
D'altro canto, la dopamina si è trovato abbia relativamente poco a che fare con il piacere per il cibo, che invece sembra che coinvolga sostanze chimiche come l'endorfina..

GABA
Nel 1950, Eugene Roberts e J. Awapara scoprirono l'acido gamma-amminobutirrico - GABA- che è anche di solito un neurotrasmettitore inibitorio. GABA agisce come un freno per i neurotrasmettitori eccitatori che portano all’ansia. Coloro che hanno troppo poco GABA tendono a soffrire di disturbi d'ansia e medicine come il Valium lavorano aumentando gli effetti del GABA. Molte altre medicine influenzano di ricettori GABA, incluso l'alcol e  i barbiturici. Se GABA è carente in certe parti del cervello, abbiamo l’epilessia.

Glutammato
Il Glutammato è un parente eccitante di GABA. È il neurotrasmettitore più comune nel sistema nervoso centrale, ovvero la metà di tutti neuroni nel cervello, ed è particolarmente importante rispetto alla memoria. Curiosamente il glutammato è di fatto tossico per i neuroni e se in eccesso, li uccide. A volte danni cerebrali o un ictus portano ad un eccesso che si conclude con sempre più cellule cerebrali che muoiono rispetto al fatto in sè del  trauma originale.
L’ALS, più comunemente nota come morbo di Lou Gehrig, si manifesta come risultato di un'eccessiva produzione di glutammato. Molti ritengono che il glutammato possa essere anche responsabile di molte altre malattie del sistema nervoso ed è in corso una ricerca per minimizzarne gli effetti.
Il glutammato fu scoperto da Kikunae Ikeda della Tokay Imperial Univ. nel 1907, mentre stava cercando l’aroma comune a cibi come formaggio, carne e funghi. Fu in grado di estrarre un acido dalle alghe: il glutammato. Costui proseguì ed inventò il noto condimento MSG: glutammato monosodico . Ci vollero poi decenni perché Peter Usherwood identificasse il glutammato come un neurotrasmettitore e questo avvenne nel  1994.

Serotonina
La Serotonina è un neurotrasmettitore inibitorio che si è trovato abbia stretta relazione con l'emozione e lo stato d’animo. Troppo poca serotonina si è visto che porta alla depressione, a problemi di controllo della rabbia, disturbi ossessivi compulsivi e al suicidio.
Se presente in troppo poca misura, questo porta ad un aumento di desiderio per i carboidrati, ad un sonno disturbato, anch'esso associato alla depressione e ad altri disturbi emozionali. E’ anche stata collegata all'emicrania, alla sindrome del colon irritabile e alla fibromialgia
Vittorio Erspamer, per primo scoprì negli anni ’30 ciò che ora chiamiamo serotonina. Fu trovata nel siero, nel 1948, da Irvine Page, che la chiamo serotonina (da : “tonico del siero”). Un altro ricercatore nel laboratorio di Page, Maurice Rapport, dimostrò che era un amminoacido (un gruppo di sostanze chimiche che include i neurotrasmettitori). John Welsh scorpi’ che era un neurotrasmettitore nei mollusci. Era il 1954. E Betty Twarog (anche lei del laboratorio di Page)l’aveva trovato nei vertebrati nel 1952 .
La  Serotonina è un derivato del triptofano che si trova nel latte. D’altro canto la serotonina svolge anche un ruolo nella percezione. Allucinogeni come l’ LSD, la mescalina e l'estasi funzionano attaccando alla serotonina aree di ricettori e quindi bloccando le trasmissioni delle vie percettive.

Endorfina
Nel 1973, Solomon Snyder e Candace Pert del Johns Hopkins scoprirono l'endorfina ovvero morfina endogena. Strutturalmente è molto simile agli oppioidi (oppio, morfina, eroina) ed ha funzioni simili: è un inibitore, prendere parte alla riduzione del dolore e al piacere.
È anche il neurotrasmettitore che consente agli orsi ed altri animali di ibernarsi. Tenete conto che: l'eroina rallenta il battito cardiaco, la respirazione e il metabolismo in generale, esattamente ciò che avreste bisogno per ibernarvi. Naturalmente a volte l'eroina rallenta tutto fino alla nullità: una ibernazione permanente

by Dr. C. George Boeree
fonte: http://webspace.ship.edu/cgboer/genpsyneurotransmitters.html
traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net 

scio neurotransmitters 
trattamenti di riequilibrio con la qxci-scio: il grafico dei neurotrasmettitori:
alleati per l'umore e il funzionamento del sistema nervoso