IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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venerdì 14 ottobre 2016

UK: migliaia di ragazze danneggiate dalla vaccinazione contro il papilloma virus [HPV]



Secondo quanto diffuso in data odierna dal sito web del quotidiano The Independent, sono migliaia le ragazze adolescenti del Regno Unito che hanno riportato danni cronici debilitanti a seguito della somministrazione routinaria – in ambito scolastico – della vaccinazione contro il papilloma virus [HPV].
Da gennaio 2005 a aprile 2015 sono più di 8000 [8 mila !!!] le ragazze adolescenti interessate dalle reazioni avverse – di cui più di 2500 rovinate a vita – causate da questo vaccino promosso in modo aggressivo dall’industria e dagli enti sanitari preposti.
Si lascia intendere che questo vaccino previene il cancro della cervice dell’utero [non dell’utero] e si suggerisce di somministrarlo a spese della comunità alle ragazze dodicenni e, ultimamente, si spinge anche per somministrarlo ai ragazzi.
E’ bene ricordare che questo vaccino è dichiarato attivo solo su una piccola percentuale di ceppi responsabili delle infezioni da Papilloma virus, come si apprende dal bugiardino e dai documenti del produttore che, però, temiamo pochi leggano.
E, tanto per puntualizzare, sia chiaro che:
  • quelle infezioni sono comunissime in tutte le donne;
  • nella soverchiante maggioranza dei casi sono del tutto benigne e passano addirittura inosservate;
  • il cancro del collo dell’utero ha anche altre origini che non siano il virus e, comunque, quella malattia è facilmente diagnosticabile con grande precocità ed è altrettanto facilmente curabile;
  • nessun vaccino ha efficacia certa e, in caso di efficacia, questa non è affatto duratura.
Gardasil, prodotto dalla Sanofi Pasteur MSD per il mercato europeo e dalla Merck per il mercato americano, è sempre stato al centro di numerose polemiche fin dal momento della sua immissione sul mercato nel 2006.
Altresì, è bene ricordare che:
E in Italia? … Ovviamente siamo in controtendenza. Avevate qualche dubbio?
Gli articoli che vengono diffusi parlano di un’efficacia che varia dal 70% [da intendersi sulla frazione della malattia ascrivibile al virus e non sulla malattia per intero] e si possono trovare entusiasti che denunciano addirittura un 90% abbondante. Però… Però se si va a consultare il documento che il produttore ha consegnato alla Food and Drug Administration, l’ente statunitense certificatore per i farmaci, ecco che quell’efficacia precipita ad una media del 20,5% [VRBPAC Background Document – Gardasil™ HPV Quadrivalent Vaccine – May 18, 2006 VRBPAC Meeting], un risultato che non può che mettere in forte discussione l’utilità del prodotto, a qualunque fazione di tifo si appartenga.
E’ ormai un dato di fatto, accertato a livello mondiale, che le reazioni avverse esplicite sono riportate maggiormente dopo l’iniezione dei nuovi vaccini contro il Papillomavirus umano [HPV] e sembrano essere più frequenti dopo la vaccinazione HPV rispetto ad altri tipi di vaccinazioni. E risulta davvero incomprensibile come certi procacciatori di vaccini giudicano questo vaccino così perfetto quando è causa di lesioni gravi o nei peggiori dei casi porta a morte.
Riproduzione riservata ©

Aggiornamento del 10/06/2015

Sperando di fare cosa gradita agli utenti che hanno messo in dubbio la veridicità di questa notizia confermiamo che i dati sono stati reperiti direttamente dal Governo Britannico attraverso l’utilizzo di un FOIA [Freedom Of Information Act]. Il FOIA è un atto legislativo che riconosce il diritto di libertà d’informazione e permette la divulgazione totale o parziale di informazioni e documenti inediti controllati dal governo; chiunque può richiedere informazioni, senza restrizioni di età, nazionalità o cittadinanza.
Posso confermare che la MHRA [Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency] nel Regno Unito ha ricevuto un totale di 21.822 segnalazioni di sospette reazioni avverse tra il 1 ° gennaio 2005 e il 22 aprile 2015, in associazione con i vaccini del programma di immunizzazione di routine, di cui 10.987 erano gravi rapporti e 10.835 erano non gravi.
E’ quanto ha scritto il FOI team in una lettera di risposta, che è disponibile qui in formato PDF.

Da un calcolo più accurato dei dati si può affermare con certezza che più di 120.000 lesioni sono state associate ai vaccini HPV in un periodo di 10 anni in Gran Bretagna.

Infatti le sospette segnalazioni di reazioni avverse [ADR] giunte al governo britannico rappresentano solo una piccola frazione del numero totale di reazioni avverse ai vaccini che in si verificano nella realtà. Come ha spiegato The Independent, il dato ufficiale di 21.822 spiega solo il 10% del numero di lesioni effettive, suggerendo che almeno 218.220 bambini e adulti nel Regno Unito sono stati danneggiati o uccisi dai vaccini negli ultimi dieci anni.
Pertanto, per i soli vaccini HPV sarebbero quindi da stimare ben 82.000 reazioni avverse, anziché un dato che minimizza la realtà del rischio relativo del vaccino.
Infatti, è bene ricordare che il programma di immunizzazione nazionale del Regno Unito col vaccino contro l’HPV è stato introdotto a settembre 2008, e la 3^ dose di quella campagna iniziale non è stata somministrata fino a maggio 2009. Pertanto il periodo rappresentato dalle sole reazioni avverse al vaccino HPV è di soli 6 anni anziché 10 anni come nel caso degli altri vaccini.
Ciò significa che, in proporzione al tempo, per un periodo di 10 anni, equivarrebbe a qualcosa come 13.713 segnalazioni di reazioni avverse solamente per i vaccini HPV, anziché 8228, moltiplicato poi 10 volte tanto per tenere conto dell’under reporting
La stessa MHRA ammette che:
Il numero di segnalazioni ricevute … non equivale direttamente al numero di persone che soffrono di reazioni avverse a farmaci per una serie di ragioni, in quanto questo schema è associato a un livello sconosciuto e variabile della sotto-segnalazione
e prosegue ammettendo che:
I tassi di segnalazione ADR possono essere influenzati dalla gravità delle reazioni, dalla loro facilità di riconoscimento, dall’estensione d’uso di un particolare farmaco, dalla promozione e dalla pubblicità di un farmaco.
Da notare bene che le reazioni avverse gravi riconosciute dalla MHRA  comprendono:
• reazioni avverse fatali
• reazioni avverse che mettono in pericolo di vita
• reazioni avverse invalidanti o inabilitanti
• reazioni avverse che causano anomalie congenite
• reazioni avverse che causano o prolungano il ricovero in ospedale
• reazioni avverse clinicamente significative
Non includono svenimenti e vertigini come qualcuno vorrebbe farci credere.
Sulla base delle ammissioni proprie della MHRA, circa il 32% [o 2.633] degli 8.228 ADR riportate associati a vaccini HPV erano “gravi”.
Se si rappresentano questi dati tenendo conto della sotto-segnalazione, questo numero sale fino a 26.330. Ovvero, il numero ufficiale riportato di eventi avversi gravi [SAE] associati alla vaccinazione contro l’HPV salirebbe dai 132 casi ogni 100.000 vaccinati a circa 1.320 per 100.000 vaccinati.
Se è vero che il sistema di farmacovigilanza, introdotto per fermare questo massacro, è sistematicamente ignorato, non possiamo esimerci dall’affermare che siamo di fronte a una “negligenza criminale“.

Quanto può essere sicuro questo vaccino?

E’ quanto si domandano sul Daily Mail dal 2 giugno. E il Daily Mail quota i concetti espressi dall’epidemiologo Tom Jefferson della Cochrane Collaboration.
E’ estremamente difficile pubblicare qualcosa contro la vaccinazione contro l’HPV. I vaccini sono diventati come una religione. Essi non sono qualcosa da mettere discussione. Se lo fai, sei visto come un estremista anti-vaccino.
I benefici del vaccino HPV sono pubblicizzati e i danni difficilmente indagati
Anch’egli è molto critico in merito all’uso fraudolento dei dati di sperimentazione clinica che vengono utilizzati dalle società farmaceutiche per giustificare il ricorso alla vaccinazione di massa. Infatti, egli aggiunge che
le aziende farmaceutiche possono nascondere i risultati negativi degli studi molto in profondità e gonfiare enormemente i vantaggi.
La ragione per l’introduzione della vaccinazione contro l’HPV è stata quella di prevenire il cancro del collo dell’utero, ma non ci sono prove cliniche per dimostrare che lo farà. Dobbiamo procedere con una linea molto attenta, soppesare i potenziali rischi e benefici che un vaccino può provocare.
Con il vaccino anti-HPV, i danni non sono stati adeguatamente studiati. Le autorità non vogliono sentire il concetto di effetto collaterale“.

giovedì 13 ottobre 2016

Una delle reazioni avverse ai vaccini può essere l’autismo





di Massimo Mazzucco
Una delle reazioni avverse ai vaccini può essere l’autismo. Non lo dice Giorgio Tremante, non lo dice il complottista di turno, lo dice direttamente il bugiardino di un vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi-Pasteur. Sta lì, nella lista delle reazioni avverse, infilato distrattamente fra le convulsioni e la cellulite.

Dal bugiardino del vaccino Tripedia, che potete scaricare direttamente dal sito della FDA americana, leggiamo: 

“Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea.
Traduzione: “Reazioni avverse denunciate durante l’utilizzo post-approvazione del vaccino Tripedia includono: purpura trombocitopenica idiopatica, sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, cellulite, autismo, convulsioni/epilessia, encefalopatia, ipotonicità, neuropatie, sonnolenza, interruzione del respiro.” […] 


Il bugiardino fa poi seguire una frase molto ambigua: “Events were included in this list because of the seriousness or frequency of reporting. Because these events are reported voluntarily from a population of uncertain size, it is not always possible to reliably estimate their frequencies or to establish a causal relationship to components of Tripedia vaccine.”

Traduzione: “Questi casi sono stati inclusi nella lista per la loro gravità o per la frequenza delle denunce. Poichè questi episodi sono stati riferiti volontariamente da un numero imprecisato di persone, non è sempre possibile stimare in modo affidabile la loro frequenza o stabilire una relazione causale con i componenti del vaccino Tripedia.” 


In altre parole: arrivano queste denunce, ma noi le mettiamo semplicemente in un cassetto, senza contarle nè verificarle. Inoltre, anche se questi disturbi sono elencati fra le “reazioni avverse” al nostro vaccino, non è possibile dimostrare che il vaccino ne sia la causa. Quindi noi continueremo a produrlo. Però intanto ci pariamo il culo, e se per caso vuoi denunciarci per aver causato l’autismo a tuo figlio, noi potremo sempre dire che ti avevamo avvisato. 

PS: Il bugiardino dice anche: “The vaccine is formulated without preservatives, but contains a trace amount of thimerosal.” 
Traduz.: “Il vaccino è preparato senza conservanti, ma contiene quantità tracciabili di Thimerosal.” Ricordate, i famosi “trace amounts” del Thimerosal “scomparso”? 

Nota della redazione di altrainformazione.it : ecco invece cosa dichiarano i medici intervistati dai media per convincere la popolazione che l’autismo ha un origine genetica senza nessun nesso di causa effetto con i vaccini.
 
Fonte: Luogocomune.net
TRATTO DA: http://www.altrainformazione.it/wp/2016/10/11/il-vaccino-pu-causare-autismo-adesso-lo-ammette-anche-il-bugiardino/ 

martedì 11 ottobre 2016

Lancet Oncology: la "Chemioterapia può nuocere fino a metà pazienti"



I pazienti dovrebbero sempre essere avvertiti sui pericoli legati alla chemioterapia, suggerisce una ricerca pubblicata su 'Lancet Oncology', secondo cui i farmaci contro il cancro possono nuocere gravemente fino al 50% dei pazienti. Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall'inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro.

Lo studio inglese, firmato Public Health England e Cancer Research Uk, ha esaminato più di 23.000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con carcinoma polmonare non a piccole cellule: 9.634 sono stati sottoposti a chemioterapia nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni. L'indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l'8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall'avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata.

Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%, anche se la statistica si basa su un piccolo numero di pazienti. Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%. Tassi più alti della media anche nei nosocomi di Blackpool, Coventry, Derby, South Tyneside, del Surrey e del Sussex. Gli esperti avvertono: "Si tratta di farmaci potenti, con effetti collaterali significativi, e spesso ottenere il giusto equilibrio fra un trattamento aggressivo e la salute del paziente può essere difficile".

"A quegli ospedali i cui tassi di morte sono al di fuori della media attesa - sottolineano - si chiederà di rivedere le loro pratiche. E' comunque importante rendere i pazienti consapevoli che ci sono potenziali rischi di vita legati alla chemioterapia. E i medici devono essere più attenti alla selezione dei pazienti, dato che ci sono differenze significative in termini di sopravvivenza per le persone anziane e per i pazienti in generali cattive condizioni di salute, al netto della neoplasia".

fonte: http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2016/08/31/chemioterapia-puo-nuocere-fino-meta-pazienti-allarme-lancet_QRDRRMeDk2xKgUb4pRQx5J.html

lunedì 10 ottobre 2016

I cachi: ottimi frutti per la salute



L'albero del cachi appartiene alla famiglia delle Ebenacee e risponde al nome scientifico di Diospyros kaki.
Il cachi è composto principalmente da zuccheri semplici, i quali vengono assorbiti immediatamente dall'organismo umano.

Sono ben rappresentati i sali minerali, come il potassio importante per la regolarizzazione del pH sanguigno, della pressione arteriosa e dell'attività muscolare; il calcio, importantissimo per le ossa; il fosforo, necessario come il calcio per le ossa, ed essenziale componente di importanti sistemi proteici e lipidici.

Il cachi è il frutto autunnale più ricco di vitamina A, o meglio di betacarotene, che nell'organismo viene attivato e convertito in vitamina A, necessaria al nostro corpo per proteggere la pelle e le mucose. Vi è inoltre nel cachi una buona quantità di vitamina C oltre che di fibra alimentare e di tannini (astringenti di tipo naturale).

I tannini sono maggiormente presenti nel frutto non completamente maturo: per questo consumare il cachi quando la polpa è ancora soda lo rende più astringente, mentre a piena maturazione, quando la polpa è di consistenza gelatinosa, ha effetto leggermente lassativo.
Le sostanze racchiuse nella polpa dei cachi, come i tannini, il potassio e il calcio, rendono questo frutto un buon rimedio per combattere le astenie derivanti da un cattivo funzionamento del fegato. Inoltre, i cachi hanno un potere diuretico che aiuta a liberare dai liquidi in eccesso.

Per aiutare il fegato, la cura è semplicissima: consiste nell'assunzione di un frutto al giorno dopo il pasto di mezzogiorno, o come merenda pomeridiana, per tutto il periodo di stagionalità del frutto. Se il problema è invece la ritenzione idrica, il frutto va consumato al mattino a colazione, quando l'organismo è più ricettivo.

Chi non ama la vischiosità della polpa del cachi, può passarla al passaverdura e condirla con succo di limone per poi lasciarla raffreddare in frigorifero prima di consumarla.
Il cachi può essere utilizzato anche per uso esterno per preparare una maschera facciale. Infatti, la notevole quantità di betacarotene che contiene rende la pelle del viso più luminosa e curata. A questo scopo basta schiacciare la polpa matura di un cachi e spalmarla sul viso. Lasciarla in posa per circa 15 minuti e rimuoverla con acqua tiepida.

fonte: http://www.cure-naturali.it/dieta-alimenti/1943/albero-sette-virtu-cachi/3271/a

domenica 9 ottobre 2016

Simona De Robertis a Piazza Pulita: la sua scelta di curare il cancro in modo alternativo



 l'immagine del profilo di Simona De Robertis

Ieri sera [6.10.16], a Piazza Pulita, hanno mandato in onda la mia intervista. Un'intervista che non avevo autorizzato, dopo che avevo saputo della Retata in "modalità Iene" al mio carissimo amico Matteo Penzo.
 
Mi era stata promessa una trasmissione finalmente pulita (non è forse il nome/prerogativa del programma?), con tanti interlocutori diversi e competenti nelle varie discipline. Ciò che invece è stato lo hanno visto tutti gli spettatori del ridicolo dibattito: tre sostenitori della medicina ufficiale (fra cui un giornalista, l'alter ego di Veronesi e - udite udite - Marina Ripa di Meana) e la bravissima dottoressa Brandi (Metodo Di Bella), che non ha mai potuto parlare serenamente.
 
Com'è stato introdotta la mia intervista? "La triste storia di Simona, una donna che preferisce lasciarsi morire piuttosto che fare la chemioterapia". Io la cambierei invece con: "La difficile storia di Simona, una donna che preferisce tentare percorsi di cura diversi, perché ha studiato e alla chemioterapia non crede".
 
Mancano molti passaggi significativi dell'intervista, ovviamente. Il fine era quello di farmi passare per una persona folle, che si cura con integratori ridicoli e preferisce suicidarsi pur di evitare la caduta dei capelli e la sopportazione di farmaci salvavita. E, chiaramente, la mia sopravvivenza è stata imputata a quelle due chemioterapie iniziali, che si sa benissimo che da un punto di vista scientifico contano come il due di picche. 
 
Quando Andrea Casadio mi ha intervistata e mi ha chiesto: "Tu pensi che la chemio sia un veleno?", io ho risposto: "Non sono io a dirlo. Lo sanno tutti". E poi: "Cosa consigli alle persone che ti chiedono come curarsi?", io ho risposto: "Di studiare e di scegliere la cura in cui credono. Qualsiasi essa sia".
 
Se una donna aderisce ai protocolli ospedalieri e guarisce, io sono FELICE. Ma in queste trasmissioni manca sempre la voce di chi invece non ce l'ha fatta. Persone che hanno aderito a tutto il percorso ospedaliero offerto e sono morte in preda ad atroci sofferenze. A volte, addirittura durante le infusioni.
 
Le testimoni della validità della chemio, guarda caso, erano le stesse che sono state intervistate nel programma le Iene che ha visto coinvolta Eleonora Brigliadori. La donna che invece è intervenuta perché guarita col Metodo Di Bella (seguita dalla dottoressa Bandi), è stata pressoché snobbata. 
 
Il vantaggio personale che vedo in questa intervista è che forse, finalmente, tutti coloro che mi accusano di essere "malata per finta e per lucro" cominceranno a lasciarmi in pace e convoglieranno le loro energie in qualcosa di meglio. Qualcosa di utile e costruttivo socialmente, magari.
 
Tengo comunque a precisare che io non offro sostegno psicologico ai malati di cancro. Io sono una Counselor Transazionale e soltanto una piccola parte delle persone che sono venute da me hanno portato questo tema. A loro offro la possibilità di ascoltarsi, per scegliere la cura in cui credono. Qualsiasi essa sia. E non impongo mai il mio punto di vista, perché ritengo che ognuno abbia diritto ad essere sostenuto nel suo. 
 
Io non credo ai conflitti, ai "contro" e alle separazioni. Credo nel sostegno, negli abbracci, nel nido che ti accoglie mentre tutto ti precipita addosso e non sai più da che parte voltarti. E ti senti sola. Sola perché soltanto chi ci passa può davvero capirti. 
 
Io vedo Dio in chiunque. Anche in coloro che mi hanno fatta soffrire e mi perseguitano, puntando il dito su una storia che è soltanto mia. Avrei certamente potuto affrontarla da solista, senza espormi e senza condividerla. Ma non è nel mio carattere. Io sono quella che cerca di trasformare la spazzatura in oro. Anche contro ogni evidenza.
fonte:


venerdì 7 ottobre 2016

Vaccini: dire che non hanno effetti collaterali è sbagliato




Dopo le polemiche sull’intervento del Presidente del Senato Grasso per togliere la sala prenotata dal senatore Pepe per la proiezione del film Vaxxed, sul presunto legame tra i vaccini e l’autismo, ieri sera il senatore Maurizio Romani (ex M5S), medico chirurgo, omeopata e vicepresidente 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità), si è confrontato con Roberto Burioni, a Matrix, sul tema vaccini.

“Dire che i vaccini non hanno nessun effetto collaterale, e che tutti ci possiamo vaccinare tranquillamente, è un errore. Ci sono controindicazioni. Ci sono effetti collaterali. Come tutte le medicine hanno degli effetti tossici. L’effetto benefico è superiore all’effetto tossico? Se io faccio la chemioterapia a uno che ha una broncopolmonite mi sono fumato il cervello. 
Se io do un’aspirina a uno che ha un tumore, mi sono altrettanto fumato il cervello. Però dire che ‘tanto non ti succederà assolutamente niente’, che ‘lo devi fare’ e ‘non s’è mai visto nessun effetto tossico, nessun effetto collaterale’ è sbagliato. 

L’abbiamo sentito dire da personaggi politici importanti, che vaccinarsi non ha nessuna controindicazione. Abbiamo anche sentito dire che se non vaccini devi pagare una multa o essere radiato.

Sul vaccino per il papilloma virus, ad esempio, non abbiamo dati certi. È stato pubblicizzato e messo in commercio dopo 5 anni di sperimentazione soltanto. La gente queste cose non le sa, pensando che facendo questo vaccino non avrebbe più fatto il pap test. Da noi di tumori al collo dell’utero non muore più nessuno, grazie al pap test”.

fonte: http://www.byoblu.com/post/minipost/vaccini-romani-matrix-dire-non-effetti-collaterali-un-errore

giovedì 6 ottobre 2016

Mangiare colori.. per la propria salute



BIANCO: rafforza il sistema immunitario

GIALLO: fortifica l'elasticità della pelle

ARANCIONE: previene infiammazione

ROSSO: migliora la salute di cuore e sangue

VIOLA: protegge il sistema nervoso

VERDE: per disintossicarsi


colori, energia e vitalità con le Piastre Tesla di TeslaVital® originali

mercoledì 5 ottobre 2016

Influenza: 7 erbe per combatterla... ma non solo

http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__succo-di-echinacea.php?pn=1184

Mike Admans, famoso "Ranger" di www.naturalnews.com  (qui per vedere alcuni articoli tradotti in italiano: http://www.thelivingspirits.net/search.html?searchphrase=all&searchword=naturalnews), nella sua nuova creazione per diffondere la cultura della medicina e del cibo naturale, www.foodforensics.com, propone dei messeggi sintetici e pratici sul'uso di rimedi erboristici e naturali per problematiche comuni

Qui quella che riguardano l'influenza (stiamo entrando nella stagione...)


http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__succo-di-sambuco-500-ml.php?pn=1184http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__sambuco-frutti-tisana.php?pn=1184

1. Estratto di bacche SAMBUCO, noto per ridurre la durata di malattie virali


2. MELISSA CITRONELLA, che ha potenti benefici antivirali  e combatte raffreddori e influenze


http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__sambuco-frutti-tisana.php?pn=1184
3. SALVIA, una tazza calda di tisana di salvia con del miele, aiuta nel mal di gola

http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__timo-geraniolo-olio-essenziale-puro.php?pn=1184
4.TIMO, in olio essenziale o erba essiccata, in acqua calda utile per far passare la congestione

5. RADICE DI LIQUERIZIA, nota per le sue proprietà antivirali. Inoltre protegge il fegato dal danno dei medicinali.

6. AGLIO: noto per stimolare l'immunità e per combattere le malattie



http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__sambuco-frutti-tisana.php?pn=1184  
7. ECHINACEA, aiuta a diminuire la durata della malattia e a rafforzare il sistema immunitario


by Mike Adams, www.naturalnews.com
da: http://foodforensics.com/ 


Generatore di Argento, zinco e oro colloidali

Un ottimo antibatterico, antibiotico naturale, è anche l'argento colloidale, che è possibile autoprodursi con questo generatore made in Germany, approvato dalla EU e secondo le ultime tecnologie moderne. Funziona a corrente alternata (molti sul mercato sono ancora a corrente continua), cosa che consente un equo "consumo" ed utilizzo delle bacchette di argento, che sono purissime: 99,999%. Nel kit è incluso anche 1 litro di acqua distillata speciale, che in Germania è usata nella farmaceutica.

per acquisto inviare la richiesta a: info@thelivingspirits.net