IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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lunedì 16 ottobre 2017

Marco Pizzuti: Gli incendi della California e l’albero del diavolo

Usa, l'inferno in California: oltre 600 dispersi, 23 morti e 3500 abitazioni distrutte


di
Marco Pizzuti

In questi giorni abbiamo assistito al più grande incendio della storia della California, con fiamme indomabili che hanno distrutto 3500 abitazioni, ucciso 23 persone e provocato più di 670 dispersi. Un fatto che ha dell’incredibile se pensiamo che il rogo si è consumato nella moderna California, dove di certo non mancano i mezzi per spegnere un incendio e dove possono facilmente arrivare aiuti dal resto degli Stati Uniti.  I roghi infatti, sembrano possedere una forza implacabile e come dimostra un documento video pubblicato dal Corriere della Sera, un albero è stato addirittura filmato mentre bruciava dall’interno senza produrre fumo e senza consumarsi come accade normalmente agli alberi durante i comuni incendi. 

albero

I più religiosi lo hanno subito soprannominato l’albero del diavolo ma belzebù non c’entra affatto e secondo alcuni, la spiegazione del fenomeno si troverebbe nel particolare tipo di legno dell’albero. Questo fatto anomalo in realtà, ricorda da vicino i fenomeni di autocombustione di Caronia di Canneto (Sicilia) dove gli incendi divampavano da soli, all’improvviso e dall’interno degli oggetti (anche quelli normalmente non infiammabili) persino davanti agli uomini della protezione civile. La popolazione del luogo lanciò subito l’allarme e il gruppo di esperti interistituzionale (istituito con ordinanza emergenziale della Protezione Civile n. 3428 che prevedeva una collaborazione tra Stato Italiano e Regione Sicilia) che indagò sulla vicenda per mesi, escluse che potesse trattarsi di incendi dolosi, proponendo come spiegazione plausibile, l’origine artificiale dei fenomeni: “Si è valutata la possibilità che la zona possa essere stata interessata da emissioni elettromagnetiche impulsive (EMP) ed episodiche, capaci di generare una grande potenza concentrata in frazioni di tempo estremamente ridotte”.  Gli esperti scoprirono inoltre che il fenomeno era generato da potentissimi fasci di microonde compresi tra i 300 megahertz e alcuni gigahertz che provenivano dal mare, a nord di  Canneto.

Dall’osservazione degli incendi verificatisi nella vegetazione di Caronia di Canneto, si scoprì anche che l’effetto autocombustione interna si manifestava in maniera selettiva, bruciando solo alcune piante e senza produrre effetti sulle altre specie limitrofe. In pratica, doveva trattarsi di sperimentazione di armi che sfruttavano la tecnologia a risonanza elettromagnetica in grado di colpire esclusivamente determinati obiettivi. Per questo motivo, nell’estate del 2014, mentre mi trovavo a Zurigo, ricevetti la telefonata di Ade Capone (autore di riferimento del programma Mistero), il quale mi chiese informazioni sul meccanismo di azione delle armi a risonanza di cui avevo parlato nel saggio Scoperte scientifiche non autorizzate, con specifico riferimento a Caronia di Canneto. Parlammo una decina di minuti scarsi ma mi disse anche che aveva realizzato un servizio bomba sui fatti anomali di Caronia di Canneto e che era entusiasta di ciò che aveva saputo.  

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    Ade Capone

Qualche mese dopo, Ade mi richiamò per propormi il ruolo da conduttore in un programma di esperimenti su La7 che si sarebbe chiamato “Experimental”, dove avrei dovuto mostrare alcuni degli esperimenti scientifici più controversi, insieme a una co-conduttrice che mi avrebbe fatto da “spalla”.  Precisò che prima avremmo dovuto girare una “puntata zero di presentazione” ma che era una cosa seria perché aveva già preso degli accordi. Qualche settimana dopo, gli scrissi una email ma non rispose e quindi lo chiamai anche telefonicamente. Il telefono però era spento e così contattai la redazione di Mistero per avere sue notizie e mi dissero che Ade (56 anni) era morto improvvisamente per problemi di salute. Il lutto era avvenuto il giorno prima, il 4 febbraio del 2015 e appena me lo dissero, mi mancò la terra da sotto i piedi. Oltre ad essere stato un bravissimo autore, Ade era sempre stato una persona eccezionale anche dal punto di vista umano e lo ricordo con grande affetto. 

In seguito, il suo servizio esclusivo su Caronia di Canneto non è stato più trasmesso e a distanza di tre mesi è morto improvvisamente anche Claudio Cavalli (53 anni), il produttore del programma Mistero, con cui condivideva molte delle sue passioni in ambito lavorativo. Con la scomparsa di Ade e di Claudio, il programma ha cambiato completamente format e sicuramente si tratta solo di coincidenze, ma ritengo comunque assai probabile che il servizio di cui mi aveva parlato Ade a Zurigo, poteva contenere materiale scomodo.

Circa un mese dopo la sua morte, i giornali pubblicarono la notizia secondo cui tutti i misteriosi incendi di Caronia di Canneto sarebbero stati appiccati da Giuseppe Pezzino (il figlio 26 enne del presidente del comitato delle vittime) per incassare i soldi dei risarcimenti. Il caso dunque sembrava definitivamente risolto, perché gli inquirenti dimostrarono che il giovane aveva effettivamente provocato alcuni degli incendi più recenti. Da allora quindi, non si è più parlato di Caronia di Canneto se non in termini di “bufala”, ma rimane il fatto accertato dagli esperti del gruppo interministeriale, che i primi roghi non erano normali incendi dolosi, bensì anomali fenomeni di autocombustione che bruciavano gli oggetti dall’interno. Neanche il diavolo insomma sembrava c’entrare niente, come evidentemente non c’entra niente neppure nel caso degli alberi della California che bruciano dall’interno….

fonte: http://www.altrainformazione.it/wp/2017/10/15/gli-incendi-della-california-e-lalbero-del-diavolo/ 

domenica 15 ottobre 2017

Che succede dopo la morte? 8 menti pioniere nella ricerca rispondono


nde

Nessuno sa con certezza cosa succede dopo la morte. È una questione di teoria ed immaginazione mischiate a saggezza antica e intuizione. Tuttavia molti di noi possono essere d’accordo sul fatto che l'essere umano è un'anima che vive per un tempo in un corpo fisico.

L'anima si sente infinita e le testimonianze di esperienze prossime alla morte ( near-death experiences ) ci fanno dedurre la possibilità che un grande viaggio possa cominciare nel momento in cui il corpo muore.
Sembra che i regni della scienza e dello spirito siano in disaccordo tra di loro, salvo quando si esaminano le grandi questioni dell'esistenza umana, per esempio cosa accade dopo che moriamo: in questo caso le due discipline convergono.
 
Persino Einstein giunse alla conclusione che la scienza e lo spirito sono intrinsecamente correlati e faceva notare:

“chiunque sia seriamente coinvolto nella ricerca scientifica, si convince che uno spirito si manifesta nelle leggi dell’universo, uno spirito ampiamente superiore a quello di un essere umano ed uno al cospetto del quale noi, con i nostri modesti poteri, dobbiamo sentirci umili” Albert Einstein
Nel suo libro, The New Science of Psychedelics: At the Nexus of Culture, Consciousness, and Spirituality, l’autore e ricercatore David Jay Brown, ha chiesto ad un numero di figure contemporanee di spicco, nel campo della coscienza, della spiritualità e della scienza, che risposta danno a questa questione (cosa succede dopo la morte).

(...)
8. Rupert Sheldrake, Ph.D.
Noto per la sua teoria della risonanza morfica,  Rupert Sheldrake è un biologo, biochimico, parapsicologo ed autore di Science Set Free. Fa riferimento all'importanza di considerare l'esperienza umana nel dare una risposta a questa domanda.

Per me il miglior punto di partenza per questa domanda, se ci sia o  meno una vita dopo la morte, è l'esperienza
Abbiamo tutti l'esperienza di un certo corpo alternativo, quando sognamo.
Tutti quando sognano hanno l'esperienza di fare cose che il loro corpo fisico non sta facendo.

Quando sogno può darsi che stia passeggiando, parlando con le persone o persino volando, tuttavia queste attività nei miei sogni, che accadono in un corpo, stanno accadendo nel mio corpo di sogno. Non stanno accadendo nel mio corpo fisico, che invece è disteso e addormentato nel letto.
Quindi abbiamo tutti un certo tipo di corpo parallelo nei nostri sogni. Ora, dove esattamente questo accade, in che tipo di spazio i nostri sogni stanno accadendo, è un'altra questione. È ovviamente uno spazio che a che fare con a mente o la coscienza, possiamo prendere per certo che quello spazio sia confinato all'interno della testa.  Le persone normali deducono che debba esserlo, ma deducono anche che tutta la nostra coscienza sia nelle nostre teste e su questo io non posso essere d’accordo.
Credo che le nostre menti si estendono oltre i nostri cervelli in ogni atto di visione; questo è qualcosa che ho discusso nel mio libro The Sense of Being Stared At, and Other Aspects of the Extended Mind ((qui in italiano).
Quindi credo che questa idea della vita dopo la morte, si riferisca alle nostre esperienze fuori del corpo, dove le persone sentono di fluttuare fuori dal loro corpo e si vedono dall’esterno. Oppure nei sogni lucidi, dove le persone nei loro sogni diventano consapevoli che stanno sognando e possono con la volontà andare in luoghi particolari prendendo controllo del loro sogno. Questi sono ed erano estensioni del corpo del sogno.
Ora, quando moriamo, è possibile, a mio modo di pensare, che sia piuttosto come essere in un sogno da cui non possiamo svegliarci
Questo regno di coscienza, di cui facciamo esperienza dei nostri sogni, può esistere indipendentemente dal cervello, perché non è realmente un regno fisico. È un regno di possibilità od immaginazione. È un regno della mente. È possibile che possiamo continuare a vivere in una forma di mondo di sogno, mutando e sviluppandoci in quel mondo, in un modo che non è confinato al corpo fisico.

Ora, se questo accada o meno,  è un'altra questione. Ma a me sembra possibile.  Le esperienze fuori dal corpo e quelle  prossime  alla morte, possono suggerire che in realtà cio’ è veramente ciò che accadrà quando moriamo e che ciò che accadrà allora può effettivamente dipendere dalle nostre aspettative. 

Può essere che i materialisti e gli atei, che pensano che la vita dopo la morte sarà effettivamente un vuoto, faranno veramente l’ esperienza di questo. Può darsi che le loro aspettative influiranno effettivamente con ciò che accadrà. Può darsi che coloro che pensano di andare in un regno paradisiaco di palme e oasi e ragazze danzanti con gli occhi a mandorla effettivamente saranno là. Può essere che la vita dopo la morte sia pesantemente condizionata dalle nostre aspettative e credenze, esattamente come lo sono i nostri sogni"


>>> tutto l'articolo qui: http://www.thelivingspirits.net/sulla-morte-e-le-altre-vite/che-succede-dopo-la-morte-8-ricercatori-davanguardia-rispondono.html

venerdì 13 ottobre 2017

La NASA sta considerando di alterare il DNA degli astronauti per la missione su Marte

space astronauts  

La NASA vuole manipolare il DNA dei suoi astronauti diretti verso Marte, per proteggerli dalla radiazione cosmica che provoca cancro. La NASA sta pianificando di mandare la prima missione umana su Marte tra il 2030 e 2040, ma si trova davanti ad una serie di ostacoli.

Gli astronauti “di Marte” saranno esposti a particelle di alta energia e la NASA sta cercando i modi per riparare il danno che questo farebbe al loro DNA. Cio’ potrebbe significare anche alterare i geni degli astronauti e la loro attività genetica.

Quando gli esseri umani viaggiano per periodi prolungati oltre il campo magnetico della Terra, essi sono esposti a nuclei atomici carichi che possono muoversi rapidamente attraverso il DNA ed aumentare il rischio di cancro e demenza.

Secondo uno studio del 2014 (study) sui rischi delle radiazioni dello spazio, gli astronauti sarebbero esposti ai livelli della radiazione del raggio cosmico galattico che supererebbe il limite della loro vita in soli due anni. Gli astronauti diretti su Marte sarebbero esposti ad una radiazione simile per almeno questo tempo.

"Gli astronauti potrebbero avere una armatura o un campo di forza elettromagnetico a loro protezione, ma questo non è molto pratico", ha detto al Times Douglas Terrier, il capo tecnologico della NASA.

“Stiamo osservando una serie di cose, da terapie medicinali, che sembrano essere molto promettenti, a cose piu’ estreme come una modifica epigenetica” ha detto Terrier (said).
“Io penso che questi avrebbero molte conseguenze etiche e quindi sono ancora nelle fasi di pensiero sperimentale”

>>> tutto l'articolo tradotto qui: http://www.thelivingspirits.net/dal-cosmo/la-nasa-sta-considerando-di-alterare-il-dna-degli-astronauti-per-la-missione-su-marte.html 
fonte originale:  https://www.rt.com/news/406123-nasa-mars-radiation-dna/

giovedì 12 ottobre 2017

"Anche l'isola più remota del Pacifico produce miele avvelenato."



 I Neonicotinoidi Sono Presenti Nel Miele Di TUTTO Il Mondo, Lo Rivela Un Nuovo Studio

Che le api stiano morendo, che siano avvelenate fino all'osso e che stiamo perdendo un elemento importantissimo per l'equilibrio dell'ecosistema, sembra toccarci davvero poco. 

Perlomeno sembra non importare a chi ha il potete decisionale su quali pesticidi usare nell'agricoltura e quali no. Cosa c'entrano i pesticidi? Sono loro la principale causa della moria delle api degli ultimi anni. A dirla tutta la causa è di chi non fa nulla per decidere di bandire definitivamente i neonicotinoidi. 

Si pensava fosse un problema solo dell'Europa e del Nord America, Paesi in cui i neonicotinoidi sono ampiamente usati: e invece l'ultimo studio rivela che si tratta di una questione globale.

La quasi totalità delle api che vivono sul pianeta Terra combatte ogni giorno per sopravvivere ai danni che questi pesticidi agricoli procurano: uno studio pubblicato il 6 Ottobre 2017 sulla rivista Science, mostra come i tre quarti del miele globale sia contaminato con almeno uno di questi pesticidi. In particolare,
  • il 75% dei campioni di miele proveniente da tutto il globo (escluso l'Antartide) è contaminato da uno due 5 neonicotinodi incriminati.
  • il 45% dei campioni risulta contaminato da due o tre neonicotinoidi.
  • il 10% dei campioni era contaminato da 4 o da tutti e 5 i neonicotinodi. 
Nessun paese è stato escluso dallo studio: anche l'isola più remota del Pacifico produce miele avvelenato.

I dati appartengono al primo studio in assoluto che esamina i campioni di miele con un metodo standardizzato per tutto il mondo. Lo ha portato avanti il professor Alex Aebi, biologo dell'Università svizzera di Neuchatel, che dal 2012 chiede ai suoi colleghi di riportargli un vasetto di miele dal luogo visitato durante le vacanze. È così che si è procurato 198 campioni di miele da ogni parte del mondo.

Il fatto preoccupante è che sembra che alla questione dell'urgenza di bandire questi pesticidi non venga data la dovuta importanza: da anni in Europa e in Nord America si discute in merito, ma senza una definitiva decisione. 

È stato dimostrato come i pesticidi, soprattutto quelli appartenenti alla categoria dei neonicotinoidi, alterino la percezione dell'orientamento delle api rendendole incapaci di cercare polline. Oltre al sistema nervoso, viene danneggiato anche quello immunitario. Queste certezze si riferiscono agli effetti che apporta un solo pesticida su un gruppo di api, mentre non ci sono ancora studi per quanto riguarda l'effetto che si ha quando si presentano in maniera sovrapposta due o più pesticidi.

Le ipotesi non sono certamente positive.

Non c'è molto altro tempo per arrestare la moria delle api, e quella a cui andiamo incontro è solo una delle tante catastrofi che ci attendono. 

fonte: http://www.curioctopus.guru/read/14897/i-neonicotinoidi-sono-presenti-nel-miele-di-tutto-il-mondo-lo-rivela-un-nuovo-studio

martedì 10 ottobre 2017

Ho preso un pugno in faccia perché sono un'insegnante


lunedì 9 ottobre 2017

Chemioterapia può nuocere fino a metà pazienti", l'allarme su Lancet

Chemioterapia può nuocere fino a metà pazienti, l'allarme su Lancet


I pazienti dovrebbero sempre essere avvertiti sui pericoli legati alla chemioterapia, suggerisce una ricerca pubblicata su 'Lancet Oncology', secondo cui i farmaci contro il cancro possono nuocere gravemente fino al 50% dei pazienti. Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall'inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro.

Lo studio inglese, firmato Public Health England e Cancer Research Uk, ha esaminato più di 23.000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con carcinoma polmonare non a piccole cellule: 9.634 sono stati sottoposti a chemioterapia nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni. L'indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l'8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall'avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata.

Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%, anche se la statistica si basa su un piccolo numero di pazienti. Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%. Tassi più alti della media anche nei nosocomi di Blackpool, Coventry, Derby, South Tyneside, del Surrey e del Sussex. Gli esperti avvertono: "Si tratta di farmaci potenti, con effetti collaterali significativi, e spesso ottenere il giusto equilibrio fra un trattamento aggressivo e la salute del paziente può essere difficile".

"A quegli ospedali i cui tassi di morte sono al di fuori della media attesa - sottolineano - si chiederà di rivedere le loro pratiche. E' comunque importante rendere i pazienti consapevoli che ci sono potenziali rischi di vita legati alla chemioterapia. E i medici devono essere più attenti alla selezione dei pazienti, dato che ci sono differenze significative in termini di sopravvivenza per le persone anziane e per i pazienti in generali cattive condizioni di salute, al netto della neoplasia".

fonte:  http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2016/08/31/chemioterapia-puo-nuocere-fino-meta-pazienti-allarme-lancet_QRDRRMeDk2xKgUb4pRQx5J.html?refresh_ce

domenica 8 ottobre 2017

TAPPETINI DI SUGHERO SPECIALE ANTI- GEOPATOLOGIE

https://www.vitalation.de/shop/bilder/produkte/gross/Kork-Abschirmmatte-Erdstrahlenschutz-Kopschina_b2.jpg  https://www.vitalation.de/shop/bilder/produkte/gross/Kork-Abschirmmatte-Erdstrahlenschutz-Kopschina_b4.jpg  https://www.vitalation.de/shop/bilder/produkte/gross/Kork-Abschirmmatte-Erdstrahlenschutz-Kopschina_b3.jpg

Materassini protettivi contro irradiazioni telluriche e geopatologie, con sigillo di qualità dell\' Istituto Tedesco di Geopatologia:
Instituts für Geopathologie: Protezione fino al 96%, da irradiaizoni telluriche.

 
I materassini sono prodotti con un granulato speciale di sughero triturato e non contengono colle, nè leganti, che ridurrebbero l'effetto positivo. Sono pochi i posti nel mondo che forniscono  un sughero di tale qualità . Questo sughero infatti ha eccezionali qualità : un solo centimetro cubo contine fino a 20 milioni di microscopiche bolle d'aria. Questa notevole quantità di minuscole bolle d'aria, puo' rompere la irradiazione negativa e rendere praticamente impossibile che attraversi il sughero 
 
Questo materassino-tappetino di sughero speciale, secondo il metodo Kopschina, viene posto semplicemente sotto il letto, ma deve esserci dello spazio tra il pavimeto e il letto/materasso. E' importante per questo rimuovere dalla stanza tutti gli oggetti riflettenti, per esempio specchi, lampade, apparecchi elettrici e parti di metallo. In alternativa questi oggetti possono essere "protetti" da tappettini piu' piccoli (vedi sopra il formato ridotto).
Quando ad esempio uno specchio, direzionato sul punto in cui si dorme, si trova su una vena d'acqua, questo genera un riflesso  L'energia della vena d'acqua sarà così proiettata, attraverso lo specchio, in direzione del letto.


Altri esempi di irradiazioni telluriche possono essere quelli di lampade, apparecchi elettrici ed altre superficie molto lucenti: per ovviare a questo si puo' mettere un tappetino sotto lo specchio, la lampada etc...

Se la misura del tappetino è troppo grande per il punto che dovete neutralizzare, potete ritagliare voi stessi quella che vi necessita, usando un apposito coltellino da sughero, prendendo cosi le vostre misure, oppure per superfici piu' grandi delle misure del tappetino, potete metterne diversi l'uno accanto all'altro.

fonte: http://www.thelivingspirits.net/prodotti/tappetini-di-sughero-speciale.html

per info ed acquisto: CONTATTI 

sabato 7 ottobre 2017

L'avventura del termometro al mercurio... in farmacia



In farmacia: mi da un termometro al mercurio?

La farmacista: scusi ma i termometri al mercurio non li vendiamo più da molto, 
Io: a sì e per quale motivo, funzionavano così bene.
 

La farmacista, perché il mercurio è tossico. Ma da quando? dico io, ma da un bel po’ signora, mi scusi lei mi dice che i termometri al mercurio sono stati ritirati perché pericoloso per gli esseri umani? La farmacista: si. 

Mi scusi ma non posso credere che la “plurilaureata” ministra Lorenzin​ permetterebbe di inoculare vaccini ai nostri figli sapendo che il mercurio è tossico, perché lei sa che i vaccini hanno mercurio, alluminio e tante belle altre cosine. 

La farmacista rimane lì per lì un attimo in silenzio e poi ovviamente cerca di riprendersi, ma le quantità sono infinitesimali nei vaccini, si ma glielo fanno per muscolo quindi vanno nel sangue e nelle cellule immediatamente, invece se un termometro si rompe e uno sta attento, può essere smaltito con le dovute precauzioni. 

Ovviamente me ne esco senza termometro, però che strano questo mondo il mercurio può essere tossico in un termometro, ma no, in un vaccino.

fonte: http://unitiperlaliberascelta.it/entra-farmacia-un-termometro-quello-succede-dellincredibile/ 

GENERATORE ARGENTO COLLOIDALE

venerdì 6 ottobre 2017

I sacchetti per la frutta diventano a pagamento...




In Italia si paga tutto, anche l'aria. Imposte, tasse locali e mille altri balzelli sono una costante per chi vive nel Belpaese. 

Ce ne sono tantissime, assurde, buffe o che fanno irritare. C'è la «tassa sull'ombra», che colpisce chi installa tende per proteggersi dal sole qualora questa si prolunghi sul pubblico suolo, quella sui gradini, che deve pagare chi ha casa i cui gradini d'ingresso finiscono sulla pubblica via e perfino quella sul Tricolore, per chi utilizza la nostra bandiera per farsi pubblicità.

Ma adesso si esagera. L'ultima assurdità, come rivela il quotidiano Italia Oggi, è parte integrante del decreto 91/2017 recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, approvato il primo agosto scorso dalla Camera dei Deputati. 

Questo stabilisce che da gennaio prossimo si dovranno essere usati solo sacchetti biodegradabili e compostabili. Anche quelli leggeri e ultraleggeri, utilizzati per il trasporto di merci e prodotti, dovranno essere prodotti con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile di almeno il 40 per cento e saranno distribuiti esclusivamente a pagamento, così come oggi avviene per gli shopper.

Tradotto significa che i sacchetti da sempre utilizzati nei supermercati per prendere frutta e verdura, ovvero quelli sui quali apponiamo, dopo averli pesati, l'etichetta con il prezzo, ora non sono più gratuiti. Un altro colpo per chi, volente o nolente, deve risparmiare e cerca di far quadrare i conti per arrivare a fine mese.

Già era stato uno choc per molti quando, qualche anno fa, all'improvviso le buste in polietilene erano diventate a pagamento. Molte famiglie, per non vedersele addebitate sullo scontrino, avevano iniziato a portarle da casa, scegliendo tra le tradizionali e quelle in cotone.

Ora, però, la situazione si complica. Si sa, infatti, che non è possibile mettere insieme carote o cicoria, banane o mele e che per ogni ortaggio o frutta sarà necessaria una busta ultraleggera trasparente. E questa si pagherà. Quasi sicuramente il costo sarà di dieci centesimi ciascuna e, mano al portafogli, alla fine il consumatore spenderà svariati euro in più di oggi. Soldi, che verranno incassati in prima battuta dai supermercati e dai negozi, ma che alla fine torneranno allo Stato sotto forma di Iva o imposta sul reddito.

Critica è la Federdistribuzione, che ne fa una questione di igiene. Se la gente per ovviare al disagio dovesse iniziare a portare anche questi sacchetti ultraleggeri da casa, si potrebbe rischiare, con il riutilizzo, la veicolazione di eventuali germi e batteri.

Ma è certo che più di un consumatore lo farà per non dover tirar fuori altri soldi. Per risparmiare, o anche solo per protesta. Del resto c'è da prevedere che i negozianti saranno severissimi, perché la mancata applicazione di quanto disposto dalla legge prevede per loro multe severe, che vanno dai 2.500 ai 100mila euro se la violazione dovesse riguardare un considerevole numero di clienti.

fonte: http://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-tassa-sulla-spesa-i-sacchetti-frutta-diventano-1449588.html

giovedì 5 ottobre 2017

Spinaci alla mandragora e pesto contaminato: tutti i richiami delle ultime ore

mandragora

Mandragora scoperta in una partita di spinaci surgelati e non solo: ecco tutti i richiami alimentari effettuati dal Ministero della Salute nelle ultime ore.
Una famiglia di quattro persone, nel milanese, è stata ricoverata d’urgenza dopo aver mangiato una confezione di spinaci. Il sospetto è ricaduto sulla possibile presenza di foglie di mandragora, potente allucinogeno, all’interno del prodotto.
Oltre a questa prima allerta alimentare, nelle ultime ore si sono susseguiti richiami per formaggi e pesto contaminato. Scopriamo insieme tutti i prodotti a cui dobbiamo prestare attenzione mentre facciamo la spesa.

Spinaci alla mandragora: il primo richiamo del ministero

Il Ministero della Salute ha richiamato dal mercato alcuni lotti di spinaci Bonduelle surgelati. La ragione? Sospetta presenza di foglie di mandragora.
In particolare, il richiamo si riferisce al prodotto “Spinaci Millefoglie” da 750 grammi, prodotto dalla Gelagri Iberica, nello stabilimento di Milagro, in Spagna. 

Le confezioni erano state distribuite in alcune note catene di supermercati nel nord Italia: Esselunga, Auchan e Simply. La data di scadenza è ad agosto 2019.

I lotti interessati sono:
  • 15986504
  • 15986506
  • 15995174
  • 16008520
L’azienda ha diramato una nota in cui specifica:
«Non esiste nessuna informazione che permette di attribuire la presenza di foglie di mandragora nei prodotti Bonduelle: si tratta solo di una misura precauzionale». 

Spinaci alla mandragora: il secondo richiamo

Nella giornata di ieri è arrivato un ulteriore aggiornamento sul tema. Il Ministero della Salute ha infatti richiamato anche gli Spinaci Placca, sempre di Bonduelle, sempre per sospetta presenza di mandragora.
Lo stabilimento è identico al precedente. Le confezioni a cui fare attenzione sono quelle 1/5 gastro 2,5 kg Food Service, distribuite a ristoranti e collettività nei circuiti all’ingrosso. Anche in questo caso la scadenza è 08/2019. I lotti sono così numerati:
  • 16107601
  • 16116303
In entrambi i casi, l’invito delle autorità è di non consumare assolutamente i prodotti in questione.

Mandragora velenosa: conseguenze e sintomi dell’assunzione

Conosciuta fin dall’antichità, la mandragora è entrata a far parte di miti e leggende (si dice fosse usata dalle streghe per i loro intrugli), a causa probabilmente dei suoi effetti sulla salute. Si tratta di un’erba perenne della famiglia delle solanacee con fiori blu pallido, frutti gialli, foglie ovali e radici spesse.

Come spiegano gli autori del volume Neuropathology of Drug Addictions and Sustance Misuse, tutte le parti della pianta sono velenose:
«Le proprietà farmacologiche della pianta erano note fin dall’antichità. Tutte le sue parti sono velenose, e contengono alcaloidi come scopolamina, atropine e ioscina. La pianta era usata a scopo lenitivo, analgesico, anestetico e afrodisiaco, ma anche per le proprietà allucinogene. Ci sono diversi report di avvelenamento accidentale per la sua grande somiglianza con altre piante comuni e commestibili, come alcuni tipi di lattuga, o per il consumo da parte dei bambini delle sue bacche».

Tra i sintomi più noti che derivano dall’assunzione dell’erba ricordiamo:
  • Nausea
  • Vomito
  • Problemi intestinali
  • Secchezza delle fauci
  • Difficoltà a urinare
  • Allucinazioni
  • Delirio
  • Tachicardia
Gli ultimi 3 disturbi si verificano in presenza di intossicazioni più pesanti. In alcuni casi, si sospetta che l’avvelenamento da mandragora abbia provocato anche il decesso.

Pesto e formaggio contaminati

Non solo spinaci alla mandragora. Purtroppo ogni settimana bisogna stare attenti con determinati prodotti perché contaminati o contenenti allergeni non segnalati.
 
Di recente, Esselunga ha per esempio ritirato un lotto di formaggio Taleggio dop, “Piacere Naturale”, a marchio Carozzi. Il provvedimento si è reso necessario per sospetta presenza del batterio Listeria monocytogenes. Bisogna fare attenzione al lotto 4973 del prodotto, proveniente dallo stabilimento di Barzio (Lecco). 

«Nel caso che il cliente abbia acquistato, tra il 7 e il 28 settembre – spiega il Ministero della Salute – presso il reparto di gastronomia al banco assistito o al self service il prodotto Taleggio DOP Carozzi (riportato in etichetta), è pregato di non consumarlo e riportarlo in negozio».

Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, ha spiegato in una nota i possibili effetti di un’infezione da Listeria monocytogenes:
«L’infezione […] si presenta principalmente con sintomi a carico del sistema gastrointestinale, ma in casi più gravi può essere causa di meningite (anziani e persone immunocompromesse). In gravidanza può provocare aborti e parti prematuri».

Il Ministero della Salute ha infine richiamato una partita di pesto vegetale bio, per sospetta contaminazione microbica. Bisogna fare attenzione al lotto PEB129, data di scadenza 05/07/2019, a marchio La Finestra sul Cielo, prodotto da Cereal Terra. La confezione è in vetro, per un peso di 120 grammi.

Rientra l’allerta Fipronil?

Sembra invece più tranquilla la situazione sul fronte uova al fipronil. L’ultimo richiamo in questo senso è datato 22 settembre. Lo stesso Ministero ha poi in parte rivisto la propria scelta, dal momento che nelle analisi di un laboratorio del salernitano, emergeva l’assenza dell’insetticida nelle uova a marchio Agriovo, che potevano quindi essere tranquillamente consumate.

fonte: https://www.ambientebio.it/societa/spinaci-alla-mandragora-pesto-contaminato-tutti-richiami-delle-ultime-ore/

martedì 3 ottobre 2017

Prof. Paolo Bellavite: la complessità in medicina. Superare dogmi e scientismo

PaoloBellavite
 
La Complessità in Medicina

(...)  Ultimamente, l’esercizio della medicina dipende dalla concezione antropologica che lo sottende.
È ampiamente riconosciuto che la medicina moderna ha bisogno di una maggiore attenzione agli aspetti umanistici, senza trascurare quelli scientifici più avanzati. Nella medicina non sono mai state negate esplicitamente le istanze di cura integrale della persona, i programmi di prevenzione basati sullo stile di vita, gli studi di integrazione bio-psico-sociale, ma anzi oggi sono rivalutati e valorizzati. 


Certamente la maggior parte degli operatori sanitari avverte il compito di dedicarsi al paziente, considerato nella sua interezza di persona bisognosa di cure. Nella pratica medica di tutti i giorni, tali vedute hanno difficoltà a essere attuate. Si parla molto di “medicina individualizzata”, un concetto che però resta spesso nel vago, o viene attribuito alle promesse della biogenetica e della farmacogenomica.

Innanzitutto, la pratica della medicina oggi è fortemente condizionata da automatismi, protocolli o “linee-guida”, col coinvolgimento di molti enti (ad esempio, laboratorio, diagnostica per immagini, reparto ospedaliero, distretti, specialisti, amministratori ecc.) nella diagnosi e nella “presa in carico” del paziente. 

Di conseguenza, la conoscenza delle reali e profonde dinamiche fisiopatologiche individuali, strettamente connesse alla storia dell’individuo e al suo “modo di vivere” il disagio attuale, passa in secondo piano rispetto agli aspetti organizzativi o purtroppo addirittura a quelli burocratici, che chiedono la restrizione delle singolarità e l’adozione di categorie nosologiche-standard.
 
Il problema nasce fondamentalmente dal metodo clinico tradizionale sviluppatosi da due secoli in Occidente.

Esso consiste, semplificando, nel binomio diagnosi-terapia. Per la diagnosi, dai segni e sintomi manifestati si risale, con procedimento induttivo e analogico e con l'aiuto delle tecnologie laboratoristiche e stumentali, alla "malattia" di cui il soggetto è “portatore” o da cui è “colpito”: si assegna il “nome” alla malattia, quell’entità che rappresenta il comune denominatore di tanti soggetti che hanno segni e sintomi simili. 

Dal nome della malattia si passa quindi alla terapia. Per quest’ultima, oggi il criterio prevalente è la cosiddetta “evidenza” (evidence-based medicine), per cui la terapia da prescrivere è quella che ha dato, statisticamente, i migliori risultati nel grande gruppo di tutti i soggetti con la stessa malattia. Tale procedimento è spesso utile e necessario, ma non costituisce l’unico approccio al malato, che, com’è ben noto, chiede di essere considerato e trattato non solo come un “caso clinico” o un “problema tecnico”, ma prima di tutto come una persona che ha dei suoi problemi di salute. 

La Complessita' in Medicina 
 
La malattia non è solamente "disease", uno stato patologico oggettivabile, misurabile, classificabile, ma anche “illness”, malessere, una condizione in cui la sofferenza soggettiva s’intreccia con il disordine biochimico e l’anatomia patologica, riflettendo un disagio che spesso ha origini profonde e motivazioni lontane dalla causa immediata. 

Di più, essa può essere il necessario passaggio verso un nuovo rapporto tra individuo e ambiente, verso un adattamento che sia anche maturazione e cambiamento in meglio, una “lezione da imparare”: “Spesso i dolori sono insegnamenti per gli uomini”, scriveva Esopo (Favole, 183: Il cane e il macellaio). 
 

Di conseguenza, l’atto medico non è solo terapia che sopprime i sintomi e "tratta" il problema clinico, ma anche “prendersi cura”, assistenza (nel senso etimologico del termine ad-sistere, stare vicino), com-passione, coinvolgimento, corresponsabilità.
Affinché queste non restino belle intenzioni, è necessario ri-visitare la concezione di salute e malattia anche nei suoi fondamenti scientifici, alla luce delle nuove prospettive delle scienze dei sistemi complessi, altrimenti detti “sistemi dinamici”, nel senso che si accentua l’aspetto della capacità di continuo cambiamento e di adattamento.
>>> continua: http://www.thelivingspirits.net/medici-controcorrente/prof-paolo-bellavite-su-salute-patologia-e-terapia-oltre-dogmi-e-scientismo.html

sito del prof Bellavite: http://www.paolobellavite.it/news.html

domenica 1 ottobre 2017

venerdì 29 settembre 2017

Globalresearch: Laboratori biologici dell’esercito USA, in Ucraina. Producono armi biologiche e “agenti di malattia”

Biological weapons Ukraine  

Nel 2015, InfoWars, un canale di informazione alternative, accuse il Pentagono di sviluppare nuovi tipi di armi biologiche in laboratori militari segreti, in Ucraina. Queste strutture sono state costruite con la definizione di “accordo bilaterale” firmato tra il Ministro della Salute dell’Ucraina e il Dipartimento della Difesa, nel 2012
Oggi in Ucraina sono operativi 13 laboratori biologici-militari americani, cosi riporta la International Mass Media Agency. Essi impiegano solo specialisti americani, e sono sponsorizzati totalmente dal budget del Dipartimento della Difesa americano

Le autorità locali hanno garantito di non interferire nel loro lavoro. I laboratori militari si dice che siano principalmente coinvolti nello studio e produzione di agenti che causano malattie come vaiolo, antrace e botulino
 
Le strutture si trovano in queste città ucraine: Odessa, Vinnytsia, Uzhgorod, Lviv (3), Kharkiv, Kyiv (4), Kherson, Ternopil.

Il network dei laboratori biologici nell’Europa Orientale da l’opportunità agli hawks di evitare la Convenzione di Ginevra del 1972 relativa alla proibizione dello sviluppo, produzione e stoccaggio di armi chimiche e biologiche, che il Senato americano ha ratificato nel 1973
Assistiamo quindi ad una palese violazione delle leggi internazionali.



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I media locali in Ucraina hanno frequentemente riportato sprazzi di malattie contaminanti nel paese, dall’inizio del 2010, il tempo in cui furono aperte le strutture americane.
Anche i media occidentali hanno espresso preoccupazione su queste fuoriuscite di malattie contaminanti da quel paese, in questa estate e hanno additato i laboratori biologici americani come sacche di infezione. https://blogs.mediapart.fr/ivendurepos/blog/200817/la-menace-biologique-creee-par-washington

Gli esperti diranno che questo genere di armi puo’ venire catturato dai terroristi, a causa della mancanza di misure di sicurezza in Ucraina, dato che il paese ha sofferto un conflitto congelante con i ribelli pro Russia, nella sua parte orientale ed è soggetto a continua turbolenza politica, dopo la fuga del leader supportato dal Cremlino, Viktor Yanukovych, nel febbraio 2014.

Gli ultimi attacchi terroristici in Europa mostrano che gli jihadisti cercano nuovi metodi di attacco. L’uso di armi biologiche in aree molto densamente popolate, porterebbe a catastrofiche conseguenze.
 
Le armi chimiche e biologiche possono essere pericolose per tutto il mondo, a causa della loro azione infettiva. Le malattie moderne possono viaggiare per i continenti e raggiungere tutti i continenti semplicemente con un aereo di linea. Ed è questo il grande problema
Nonostante la distanza degli oggetti potenziali per la infezione, dal territorio degli Stati Uniti, i virus possono comunque raggiungere il continente Nord Americano.

By Goran Lompar,
libero giornalista, laureato alla University of Donja Gorica, Montenegro. All images in this article are from the author.

 
Copyright © Goran Lompar, Global Research, 2017
FONTE dell’articolo:
http://www.globalresearch.ca/us-military-bio-labs-in-ukraine-production-of-bio-weapons-and-disease-causing-agents/5605307

traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

mercoledì 27 settembre 2017

Il segreto di una vita sana? Avere una maggiore frequenza cellulare

Lakowsky device  

George Lakhovsky (1869-1942), all'inizio degli anni 20 sviluppò un  dispositivo elettromagnetico che chiamò oscillatore di onda multipla (Multiple Wave Oscillator- MWO). 
La principale premessa della teoria di Lakhovsky,  é che ogni essere vivente emette radiazioni

Se Lakhovsky fosse stato negli Stati Uniti [era invece in Francia, ndt] , avrebbe trovato sostegno dal Dr. Harold Saxon Burr di Yale, dal Dr. Crile della Cleveland Clinic, dal Dr Royal Rife e Dr. Otto Rahn di Cornell.

Cosa è la malattia secondo Lakhovsky?
È lo squilibrio oscillatorio di cellule, che ha origine da cause esterne.
Più specificatamente, è la lotta tra la radiazione del microbo e la radiazione cellulare. Se è predominante la radiazione microbica, ne consegue la malattia e quando viene sopraffatta completamente la resistenza vitale,  ne consegue la morte.

Lakhovsky credeva che ci fossero frequenze di energia,  di base, per cellule, tessuti e organi che sono presenti quando il corpo è in uno stato di salute.
Se la frequenza energetica della cellula scende ad un livello inferiore di quella di un microbo che la sta attaccando, allora il microbo inizia a prendere il sopravvento.

L’ MWO di Lakhovsky, fu sviluppato per trasmettere frequenze multiple, attraverso un’antenna, alle cellule presenti in tutto il corpo nei vari organi. Lakhovsky credeva che le cellule fossero come stazioni in miniatura che trasmettevano e ricevevano frequenze.

Ho letto un libro pubblicato nel 1956: The Changing Universe, ad opera di un astronomo,  John Pfeiffer,  che venne soprannominato “il Boswell (in americano indica una persona che registra in dettaglio la vita di un contemporaneo di solito famoso, ndt) di Radio Astronomy’. Pfeiffer evidenziava come tutti gli esseri umani siano una emittente di onde radio.
la parete del nostro stomaco invia verso l'esterno non solo onde di calore infrarosso, ma anche tutto lo spettro della luce: ultravioletti, raggi X, onde radio etc.”
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lunedì 25 settembre 2017

Dr Sircus sull'autismo. La causa? Le tossine dall'esterno



humane pediatric

L'AUTISMO è tra noi perchè è il risultato dell'esperimento, in corso da 50anni, di gettare su ogni essere vivente un carico enorme di sostanze tossiche, vaccini inclusi" Dr. Gregory EllisHo scritto per anni sui vaccini e molte altre tematiche che circondano la cura pediatrica (si veda Humane Pediatrics ndt). Molti anni fa scrissi un saggio sullo spettro dei disturbi austistici e lore cause molteplici e ora sembra che la scienza medica stia iniziando a comprendere come la nostra civiltà abbia contribuito a questa gigantesca epidemia.
Il New York Times  indica che, come causa dell'autismo, un nuovo studio sui gemelli fatto a suo tempo, suggeriva che fattori ambientali-esterni, incluse le condizioni nell'utero, possano essere almeno tanto importanti quanto quelli genetici. Dei modelli matematrici indicano che solo il 38% dei casi studiati potevano essere attribuiti a fattori genetici, mentre i fattori esterni-ambientali sembravano all'opera nel 58%  dei casi.

Si valuta che almeno l'1 percento della popoalzione nel mondo avanzato, soffra di autismo. In alcuni luoghi come gli USA e la Corea del Sud, per esempio, il numero è decisamente più terrificante.

Come ha detto il Times:
“Solo alcuni decenni fa, gli psichiatri pensavano che l'autismo fosse causato da una carenza di calore materno". Mentre quel concetto è stato poi scartato in nome di spiegazioni genetiche, ora cresce l'opinione che i geni non raccontino tutta la storia, in parte perchè i tassi di autismo sembrano aumentati più velocemente di quando evolvono i geni.  “Penso che ora comprendiamo che sia fattori genetici che ambientali  devono essere considerati seriamente,”  ha detto il Dr. Joachim Hallmayer.
Un altro recente studio ha visto che c'è un rischio elevato di autismo in bambini le cui madri hanno preso un famoso tipo di antridepressivo durante l'anno prima del parto. Farmaci come Prozac, Zoloft, Celexa aumentano il rischio di autismo in bambini le cui madri li hanno usati 1 anno prima del parto.

I fattori ambientali, come causa di autismo, di cui parlano i ricercatori, sono soprattutto i veleni dell'ambiente a cui il feto è esposto causa una contaminazione della madre, contaminazione che lui riceve attraverso il cordone ombelicale . Si tratta delle sostanze chimiche, di migliaia di queste sostanze: metalli pesanti come il mercurio e un giorno i ricercatori parleranno anche di radiazioni da particelle assorbite internamente che causano anche seri problemi neurologici nei giovani.

Secondo la National Academy of Sciences (NAS), ogni anno nascono 60.000 bambini americani  con problemi neurologici, causati da esposizione prenatale a composti al metilmercurio, dai carburanti fossili all'inquinamento industriale.[3]

>>> tutto l'articolo tradotto qui: http://www.thelivingspirits.net/medici-controcorrente/dr-sircus-sull-autismo-la-causa-le-tossine-dall-esterno.html

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