IL PRESENTE BLOG RIPORTA E SOPRATTUTTO TRADUCE INFORMAZIONI INTERNAZIONALI SULLA SALUTE E BENESSERE CON MEZZI E RIMEDI NATURALI E NON CONVENZIONALI, PRESE SOPRATTUTTO DALLA RETE E I CUI AUTORI SONO MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE E RICERCATORI. SEGNALA ALTRESI POLITICHE ... "NON PROPRIAMENTE SALUTISTICHE" NEI CONFRONTI DELLA RAZZA UMANA, CHE CI STA A CUORE, SEBBENE CONSAPEVOLI CHE NON SIA LA SOLA INTORNO A NOI. SONO SEMPRE CITATE LE FONTI A CUI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO PER ULTERIORI DETTAGLI. NON SI ACCETTANO COMMENTI VOLGARI, DIFFAMATORI E AMBIGUI. NON E' UNO SPAZIO PER LA DISINFORMAZIONE.

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QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO

QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO
QUANTUM HEALING WITH QXCI-SCIO: ALLOWING FREQUENCIES TO INCREASE YOUR WELL BEING OF MIND AND BODY

mercoledì 26 aprile 2017

Neurotrasmettitori Glutammato e GABA: fondamentali per la salute fisica, mentale e spirituale


    glutamate gaba balance2


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I neurotrasmettitori GABA e glutammato hanno una relazione complessa e interconnessa, percio’ non è possibile parlare dell’uno senza parlare anche dell’altro. Entrambi sono due importanti neurotrasmettitori che hanno un impatto profondo su molti aspetti nella nostra salute fisica, mentale spirituale. Il primo è un inibitore ed il secondo un eccitatore.
I neurotrasmettitori eccitatori stimolano le cellule cerebrali, mentre quelli inibitori ne riducono la stimolazione.

Glutatione 250
Come per tutti i neurotrasmettitori, l’eccesso o la carenza di uno dei due, crea problemi. Quando tutto funziona a dovere, si mantengono in equilibrio. Ci sono tuttavia molti fattori che possono alterare questo equilibrio delicato e quindi portare come risultato ad avere troppo glutammato e non abbastanza GABA, cosa che può creare grave danno alla salute fisica e mentale.

Cosa è il glutammato?
Il glutammato è uno dei nostri primari neurotrasmettitori eccitatori, che ha molti ruoli importanti, come quello di stimolare le cellule cerebrali, così da consentirci di parlare, pensare, processare informazioni, impararne di nuove, portare attenzione e archiviare informazioni a lunga e breve memoria.
E’ un dato che gli studi indichino che tanti più ricettori di glutammato abbiamo, tanto più intelligenti siamo. Alti livelli di ricettori di glutammato, vengono messi in relazione ad abilità superiori nell'apprendimento e nella memoria. Purtroppo, sono anche messi in relazione all'aumento di rischio di infarto ed epilessia. 
Sebbene il glutammato sia uno dei più importanti neurotrasmettitori che si trovano nel cervello, esso esiste in piccole concentrazioni. Se il livello di concentrazione cresce, allora i neuroni si eccitano troppo. 
Amino Relax - Capsule Vegetali
Il Glutammato, quando è in eccesso,  diventa così una eccitotossina, il che significa che iperstimola le cellule cerebrali e i nervi e le conseguenze  sono infiammazione neurologica e morte cellulare.

Un eccesso di glutammato è il primo fattore che contribuisce ad una ampia varietà di disturbi neurologici, come l’autismo, la schizofrenia da Parkinson, l’emicrania, la sindrome delle gambe senza riposo, la fibromialgia, , la sclerosi multipla, l’epilessia, per citarne alcune… come la fibrillazione atriale, l’insonnia, l’enuresi, l’iperattività, i disturbi bipolari, l’ansia ed un aumentato rischio di infarto. 
 Neuro Nutrients
>>> tutto l'articolo qui:
http://www.thelivingspirits.net/salute-olistica/neurotrasmettitori-glutammato-e-gaba-fondamentali-per-la-salute-fisica-mentale-e-spirituale.html 

Trattasi della traduzione della prima parte di traduzione di un lungo articolo, molto interessante, che aiuta a conoscere e comprendere l‘importanza dei neurotrasmettitori per la nostra salute generale nonché degli stati psico-spirituali. 

cure per parkinson scoperto meccanismo dopamina
QXCI-SCIO e il riequilibrio energetico dei neurotrasmettitori. Quale, quello che ti serve di piu'? 

martedì 25 aprile 2017

Vaccini, il dottor Gava, la Manifestazione Nazionale di Milano del 6 maggio 2017



In materia di vaccini, e purtroppo non solo, il fascismo anticostituzionale avanza pericolosamente. Dietro al paravento di una supposta scienza, più ‘supposta’ che scienza, si stanno facendo spudoratamente gli interessi delle multinazionali del farmaco, prima ancora che quelli della salute degli italiani. Il dottor Roberto Gava è stato ieri l’altro radiato dall’Ordine dei Medici per le sue posizioni a favore della sicurezza in materia di vaccini. 

Tutti i mezzi di informazione nazionali hanno dato grande rilievo alla cosa, definendola come il primo medico no-vax radiato dall’Ordine, con la grande esultanza di tanti nostri politici, in primis la Lorenzin. Temo che la Turchia di Erdogan si stia avvicinando a passi da gigante…

Contemporaneamente, e chissà, forse in modo del tutto casuale (?), la Consulta di Stato ha respinto il ricorso presentato da alcuni genitori contro il provvedimento del comune di Trieste in materia di obbligo vaccinale per l’accesso alle scuole da 0 a 6 anni. Insomma, ormai si profila una imposizione totale in materia di vaccini, e fra poco faranno vaccinare anche me, ormai sessantaduenne contro il papilloma virus

A questo proposito scandalose anche le reazioni nei confronti della trasmissione Report, che ha anche solo tentato di fare un po’ di informazione su questo controverso vaccino. In nome di una scienza quanto mai ambigua, più che altro al servizio del potere, specialmente in questo caso, si sta limitando pesantemente, con concrete minacce al posto di lavoro, chiunque osi mettere in dubbio, e con ragione, i dogmi di fede statali. Gravissimo! E la cosa ancor più grave è che gran parte della popolazione italiana dorme, chattando col telefonino.

In uno dei paesi con la politica più corrotta del mondo, con una corruzione nel campo della sanità che secondo Transparency ci costa sei miliardi all’anno, dove i mezzi di informazione appartengono a pochissimi gruppi di potere collusi con la politica, e la libertà di stampa è al 77° posto al mondo secondo la classifica di Reporters sans Frontieres, che vede l’Italia dietro a paesi come il Lesotho, la Tanzania e il Senegal, ci viene chiesto di credere a tutti costoro che ci dicono che i vaccini sono sicuri. 

Non importa se da molte parti si alzano dubbi, non tanto sulla pratica vaccinale, ma proprio sulla loro sicurezza, sulla loro composizione, e sull’informazione, che non viene fatta per niente dal personale sanitario che dovrebbe tutelare la salute dei cittadini, in particolare dei bambini.

Bé, noi di Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana qualche dubbio al proposito continuiamo ad averlo, e lo manifestiamo, e vogliamo discuterne, facendo informazione. Per questo abbiamo già organizzato una Manifestazione Nazionale per la Libertà di Scelta sui Vaccini a Modena il 1° aprile 2017, e ne stiamo organizzando un’altra a Milano per il 6 maggio 2017

Noi non siamo contro i vaccini a priori, siamo perché si faccia veramente chiarezza sulla loro composizione, sulle reazioni avverse possibili, sui danni da vaccino, e si faccia vera informazione alle famiglie, perché sappiano che cosa comporta veramente vaccinare i loro figli, ed in ultima analisi possano scegliere. Al di là di interessi politici, o economici delle multinazionali.

Noi stiamo col dottor Gava, (leggete qui il suo comunicato stampa) che da sempre si è battuto per queste cose, e NON CONTRO i vaccini, noi stiamo con la nostra Costituzione che garantisce la libertà di cura. E poi, dai gente… smettiamo di votarli questi politici, non vi sembra che abbiano già abbastanza rovinato questo martoriato paese?

Dulcis in fundo, guardate che cosa diceva Grillo giusto dieci anni fa sui vaccini, fate vobis…

fonte: http://www.primapaginadiyvs.it/vaccini-dottor-gava-la-manifestazione-nazionale-milano-del-6-maggio-2017/
 

lunedì 24 aprile 2017

Nuovo annuncio di Zuckerberg, Facebook, su tecnologia per interferenza cervello-computer... via chip

facebook brain

(...)
Martedì (18.4.17) , Zuckerberg ha confermato come il BCI (interferenza cervello-computer) sia una una delle 4 tecnologie che il gigante tecnologico attualmente sta sviluppando nel Building 8 - B8- (in aggiunta alla realtà aumentata, ai droni e alle telecamere)
Non è che questa sia proprio una notizia, poiché si sapeva da tempo che Facebook stava andando in questa direzione.
Un recente post di ricerca lavoro della azienda, chiedeva “un ingegnere con esperienza in Interfaccia cervello-computer (BCI) che dovrà essere responsabile di un lavoro su un progetto di 2 anni al B8, concentrato sullo sviluppo di tecnologie BCI avanzate”
Zuckerberg ha punzecchiato tutti, annunciando che piu’ dettagli sarebbero stati comunicati oggi, ed infatti tali sono stati.
Mercoledi, l’ex dirigente DARPARegina Dugan, che ha anche lavorato per la divisione progetti avanzati di Google e attualmente è a capo della divisione B8, ha detto ai partecipanti alla conferenza  che un team di ricerca di 60 ingegneri attualmente sta sviluppando tecnologie  che permetteranno alla gente di scrivere sulla tastiera 100 parole al minuto, usando solo le loro menti.
Le applicazioni BCI permetteranno anche alle persone di controllare le interfacce della realtà aumentata e di  quella virtuale, usando solo i loro pensieri.
Sembra che la Dugan stia facendo passi avanti sulla sua originale definizione  lavorativa, che era quella di “sviluppare tecnologie che mischiano fluidamente i mondi fisico e digitale”
>>> tutto l'articolo tradotto qui: http://www.thelivingspirits.net/manipolazione-–-controllo-mentale/facebook-annuncia-tecnologia-informatica-da-controllo-mentale.html


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sabato 22 aprile 2017

Gli operatori sanitari non si fanno intimidire dal mercato delle vaccinazioni



Gli operatori sanitari hanno un ruolo da protagonisti nel garantire l’efficacia delle strategie vaccinali, ma i tassi di vaccinazione in questo gruppo di professionisti non raggiunge in genere gli obiettivi fissati dalle autorità sanitarie.

È questo il dato principale emerso dal convegno Medice cura te ipsum, svoltosi a Pisa alla fine di marzo, due giorni dedicati alle coperture vaccinali osservate proprio dal punto di vista degli operatori sanitari che ogni giorno hanno a che fare per via diretta o indiretta con i pazienti e con il rischio di contrarre malattie contro le quali i vaccini esistono [e fanno spesso cilecca].

Sotto l’occhio dei consulenti Simpios [Società italiana di multidisciplinare per la prevenzione delle infezioni nelle organizzazioni sanitarie] si sono susseguiti interventi che hanno toccato i diversi aspetti di uno scenario davvero molto complesso, cercando di analizzare le ragioni alla base della scarsa copertura vaccinale negli operatori sanitari.

Qual è la situazione italiana?

Una fotografia dettagliata dello scenario è arrivata dai risultati preliminari presentati nel corso del meeting toscano di un questionario conoscitivo online promosso da Simpios [a questo indirizzo fino al 15 aprile https://it.surveymonkey.com/r/Vaccinaz_2017] e al quale hanno preso parte 2.250 operatori sanitari.
I dati raccolti al 22 marzo 2017 alle ore 12 si riferiscono al personale soprattutto femminile [72,8%], rappresentato da infermieri [42,4%], altri operatori sanitari [29,1%] e medici [28,5%].
La maggior parte dei partecipanti [64,1%] aveva un’anzianità di servizio superiore a 15 anni, mentre solo il 14,3% operava in ambiente sanitario da meno di 5 anni.

I dati sulle coperture vaccinali tra i professionisti che hanno preso parte al sondaggio indicano senza ombra di dubbio che gli operatori sanitari non si fanno intimidire dal mercato delle vaccinazioni.

Il dato più eclatante riguarda la campagna vaccinale contro l’influenza: nel 2016 vi ha aderito in generale circa un operatore sanitario su 3 [31,4%], con percentuali di adesione più alte tra i medici [50%] e decisamente scarse tra infermieri e altri operatori sanitari [24% ciascuno].

Per morbillo ed epatite la situazione è praticamente identica, anche se, per entrambe le patologie, circa un operatore sanitario su dieci si dichiara suscettibile o non a conoscenza della propria suscettibilità.

Di fronte ai dati presentati nel convegno pisano viene anche da chiedersi quali siano le motivazioni che tengono lontani gli operatori sanitari dai vaccini.

Una riposta, seppur parziale, arriva sempre dal sondaggio Simpios, promotrice dell’evento, che dimostra come il 44% degli operatori sanitari ritenga che il proprio rischio di contrarre una malattia prevenibile con il vaccino sia basso.

Oltre alla bassa percezione del rischio per sé e per il paziente, sono molte le motivazioni che spingono un operatore sanitario a non vaccinarsi:
  • dalla scarsa informazione e consapevolezza
  • alla diffidenza verso le case farmaceutiche
  • passando per i dubbi sull’efficacia
  • fino alla paura di possibili reazioni avverse
  • le influenze di web e di movimenti critici vaccinali
La realtà dei fatti è quindi che ben un operatore sanitario su tre [31%] non crede che i benefici associati ai vaccini siano certi, e il 44% dei partecipanti al sondaggio ritiene che le informazioni sui programmi vaccinali non siano sufficienti.

Aggiornamento del 16/04/2017 con l’esito finale





    
Ora speriamo che i venditori di vaccini riconoscano la sonora sconfitta inferta da operatori sanitari qualificati che ben conoscono gli effetti avversi dei farmaci e quanto il concetto di “immunizzazione” [inteso come sviluppo di appropriata titolazione anticorpale a protezione della malattia] non è affatto certo con la “vaccinazione” né con i suoi richiami.

fonte: https://autismovaccini.org/2017/04/13/gli-operatori-sanitari-non-si-fanno-intimidire-dal-mercato-delle-vaccinazioni/

venerdì 21 aprile 2017

La sopportazione dell’uomo medio, ovvero “se tutti facessero come me”....


L’uomo medio, come gli asini sopporta tutto, ma detesta gli uomini liberi che non vogliono restare schiavi come lui

L’uomo medio sopporta molte cose, ma se c’è una cosa che proprio non sopporta, è sapere che qualcuno ha smesso di sopportarle.

Negli ultimi anni ho maturato una posizione sempre più aspra contro l’attuale sistema del lavoro. La mia reazione è stata “mollare tutto e partire”, nel contesto più ampio di una personale ricerca della Felicità.

Quando racconto la mia storia però, c’è sempre qualcuno che mi risponde: “eh, bravo, però se tutti facessero come te, chi fa il pane, dopo? La società crollerebbe”.

Oggi rispondo a questo:

Io non sono semplicemente uno che “ha mollato tutto ed è partito”, questo è l’aspetto più superficiale. Nella sostanza, io sono uno che negli ultimi cinque anni si è dedicato più alla ricerca della propria serenità che alla carriera o al denaro.
Se tutti facessero come me la società crollerebbe?

No, cambierebbe, ed è un’ottima ragione per insistere.

La società non è un ente astratto e immutabile, una scatola che ci contiene e determina i nostri confini. Siamo noi la società, ognuno di noi lo è, e se ci muovessimo tutti nella stessa direzione, essa seguirebbe di conseguenza.
[Risultati immagini per classi sociali]

Se tutti facessero come me, o qualcosa di simile, la società farebbe altrettanto, anteponendo il benessere delle persone al puro materialismo. I sistemi economici, produttivi e di governo evolverebbero per interpretare i nuovi valori. Non servirebbe più “mollare tutto e partire” per cercare la felicità.

Utopia? Certo che lo è! Ma una persona molto migliore di me disse, tanti anni fa: “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Nel mio piccolo e con tutti i miei limiti ho fatto un passo in questa direzione.

Non predico l’anarchia o lo sfascio delle istituzioni.
Io credo nelle società degli uomini, nella legge, nella cooperazione e nell’amicizia tra i popoli, ma ciò che abbiamo creato con la civiltà occidentale è sbagliato. Si basa su valori fasulli che vanno contro la serenità dell’individuo. Il profitto è premiato più che il progresso reale; il consumismo vince sulla sostenibilità; la ricchezza di pochi è più importante del benessere di tutti.
Come può restare in piedi un sistema così sbagliato?

Esso si basa su fondamenta stabili:
la capacità di sopportazione dell’uomo medio.
Perché l’uomo medio sopporta l’idea di scambiare la maggior parte dei suoi anni migliori in cambio di denaro, che nella migliore delle ipotesi non gli serve, e nella peggiore non gli basta.

[Risultati immagini per uomo asino] L’uomo medio sopporta lo stress per undici mesi l’anno, poi spende i soldi guadagnati per riprendersi la salute che ha perso per guadagnarli.

L’uomo medio sopporta i lunedì mattina, anche se li odia. Poi aspetta tutta la settimana l’arrivo del weekend, e lo passa annoiandosi.

L’uomo medio sopporta di dare le chiavi della propria vita a una banca, e di lavorare trent’anni per comprare una casa in cui passa meno tempo che in ufficio.

L’uomo medio sopporta gli aumenti del costo dell’energia, le nuove tasse, i tagli all’istruzione e alla sanità, le sistematiche prese per il culo dei politici, i reality in televisione, l’informazione deviata, le notizie sui vip in vacanza e gli allarmi sulla pandemia annuale.

L’uomo medio sopporta anche l’inquinamento, le guerre pilotate, la deforestazione, i massacri, i fondamentalismi religiosi e l’odio razziale.

Ma se c’è una cosa che l’uomo medio proprio non sopporta, però, è sapere che qualcun altro ha smesso di sopportare tutta questa merda.

Perché ogni persona che dice “basta” è uno schiaffo alla normalità e alla routine. È una sveglia, che ci strappa all’improvviso dal sonno profondo e ci costringe ad osservare la realtà. E la realtà è che tutti gli anni passati a sopportare questa o quell’altra cosa non torneranno mai più indietro. Troppo occupati a fare i bovini da soma per qualcun altro, il tempo è scivolato via dalle nostre dita addormentate, i nostri figli sono cresciuti e se ne sono andati via di casa, e i nostri sogni sono sbiaditi, dimenticati in qualche cassetto.
La realtà fa paura, e la paura è insopportabile.

Meglio rimediare subito allo strappo, mettere una pezza all’abitudine, e trovare una scusa qualsiasi per tornare a dormire, come se nulla fosse.

Una scusa come: “eh, se tutti facessero come te…”

Sarebbe davvero così brutto?

fonte: http://www.informazionelibera.net/luomo-medio-gli-asini-sopporta-detesta-gli-uomini-liberi-non-vogliono-restare-schiavi/

giovedì 20 aprile 2017

REPORT DI UNA DITTATURA. Inchiesta di Report sul Papilloma Virus


 

Marcello Pamio - 20 aprile 2017

Ennesimo caso di vergognoso accanimento mediatico nei confronti di chi cerca di fare un minimo di corretta informazione in un mondo falso. Ho detto un minimo.
Mai come in questo periodo è realistica la frase di George Orwell: “Nel tempo dell’inganno globale, dire la verità è un atto rivoluzionario”.


L’inchiesta sulla vaccinazione contro il papilloma virus mandata in onda dalla trasmissione Report del 17 aprile scorso a cura di Alessandra Borella ha fatto scatenare un putiferio mediatico, politico, sociale e ovviamente sanitario. 

Al punto tale che i soloni e le vecchie cariatidi baronali, normalmente abbarbicati alle loro poltrone come cozze sugli scogli, si sono scomodati alzandosi dai loro ricchi scranni per scagliarsi contro il servizio, reo di essere pubblico e quindi pagato dal canone degli italiani.

Il servizio non aveva l’intento antivaccinale ma puntava il dito sul funzionamento della farmaco-vigilanza nel nostro paese nell’ambito del vaccino anti-HPV. 

Per legge entro 36 ore da un qualsiasi eventuale reazione avversa il medico è tenuto a segnalare agli organi competenti il caso. Questo in Italia non succede perché moltissimi medici - nonostante il Giuramento di Ippocrate - si rifiutano di segnalare per vari motivi (ignoranza, paura, ecc.).

Nessuno di questi esperti si è mai scomodato per criticare la valanga di programmi spazzatura, deleteri, veri e propri insulti alla morale e all’intelligenza umana, perché pagati col canone. 
Nessuno. Ma guai a parlare di farmaci, vaccini e dei loro effetti collaterali. 

Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin, con il suo diploma di maturità classica, parla di “grave disinformazione”. Per non parlare dell’onnipresente e immarcescibile Roberto Burioni il quale avverte usando un esempio a dir poco orripilante che “è come gridare che c’è una bomba in uno stadio affollato e vedere la gente che fugge e calpesta i bambini”.
Fare informazione oggi - per il professor Burioni - è come calpestare i bambini!


Non poteva mancare anche l’ex attore Walter Ricciardi, oggi presidente dell’Istituto Superiore di Sanità che denuncia Report perché “ha dato spazio a teorie prive di base scientifica”. Instillando il timore nei confronti di “una pratica sicura, efficace e in grado di salvare migliaia di donne da un cancro aggressivo e spesso mortale”.

Cancro aggressivo e spesso mortale? Nel 2013 in Italia ci sono stati 1530 casi di cancro al collo dell’utero con 720 decessi (www.tumori.net, epidemiologia oncologica), e dal 1980 al 2015 l’incidenza e la mortalità risultano “fortemente ridotte in tutto il paese” (fonte www.tumori.net) e questo non è certo dovuto al vaccino contro il Papilloma Virus visto che è stato introdotto nel 2008, caro Ricciardi.


Quello che si scaglia con più veemenza contro i cosiddetti anti-vax è il professor Giorgio Palù dell’università di Padova nonché presidente della Società di Virologia. Secondo lui è un “atto di grave disinformazione” e stigmatizza le affermazioni definite “sconcertanti” di alcuni “medici, ricercatori e soggetti vaccinati”.

Lui però non si scandalizza per le dichiarazioni della dottoressa Enrica Alteri a capo della divisione che si occupa della valutazione dei medicinali per uso umano dell’EMA, che ha approvato, tra le altre cose, il vaccino contro l’HPV. Intervistata da Report l’Alteri ha candidamente giustificato gli 81.000 casi segnalati di eventi avversi al vaccino come una banalissima “coincidenza”.


Affermare in tv che ragazze rovinate per tutta la loro vita sono delle coincidenze è a dir poco squallido. 
 
Il Palù, il Burioni, la Lorenzin e tutto il corteo pro-vax e pro-lobbies forse non sanno (e sarebbe ancor più grave) che la dottoressa Enrica Alteri ha lavorato prima dell’attuale incarico come responsabile della gestione dei rischi ed epidemiologia della casa farmaceutica Merck di Ginevra e prima ancora nel team di sicurezza dei farmaci della Novartis e Ciba…

 
Le affermazioni di un personaggio che grazie al “revolving door” (porta girevole) passa da case farmaceutiche a enti che valutano i farmaci, non sono sconcertanti dottor Palù?

Come è sconcertante la sincronicità degli ultimi accadimenti. 

Proprio in queste ore caldissime tutti i media nazionali hanno acceso i riflettori sul caso dell’infermiera di Treviso che avrebbe fatto finta di vaccinare 500 bambini. Emanuela P. in pratica avrebbe punto il braccio della piccola creatura senza però inoculare i veleni vaccinali… 


Nonostante il caso sia stato archiviato dalla Procura a marzo perché non vi erano “ulteriori elementi a carico” lo hanno trasformato in questi giorni in un caso nazionale, esattamente nel periodo e nella città in cui l’ordine dei medici sta processando il dottor Roberto Gava.
Anche questa ovviamente, per rubare le parole alla d.ssa Enrica Alteri, è una fortuita coincidenza!!!


Perché io dico poveri noi? Perché meno del 3% di voialtri legge libri, capito? Perché meno del 15% di voi legge giornali o riviste. Perché l’unica verità che conoscete è quella che ricevete alla tv. Attualmente, c’è da noi un’intera generazione che non ha mai saputo niente che non fosse trasmesso alla tv. La tv è la loro Bibbia, la suprema rivelazione!

La tv può creare o distruggere presidenti, papi, primi ministri. La tv è la più spaventosa, maledettissima forza di questo mondo senza Dio. E poveri noi se cadesse nelle mani degli uomini sbagliati. 

 
La televisione non è la verità! La televisione è un maledetto parco di divertimenti. La televisione è un circo, un carnevale, una troupe viaggiante di acrobati, cantastorie, ballerini, cantanti, giocolieri, fenomeni da baraccone, domatori di leoni, giocatori di calcio.
Ammazzare la noia è il nostro solo mestiere.


Quindi, se volete la verità andate da Dio, andate dal vostro guru. Andate dentro voi stessi, amici, perché quello è l’unico posto dove troverete mai la verità vera! Sapete, da noi non potrete mai ottenere la verità. 

Vi diremo qualsiasi cazzata vogliate sentire!
 

Noi commerciamo illusioni, niente di tutto questo è vero! Ma voi tutti ve ne state seduti là, giorno dopo giorno, notte dopo notte, di ogni età, razza, fede. Conoscete soltanto noi. Già cominciate a credere alle illusioni che fabbrichiamo qui. Cominciate a credere che la tv è la realtà, e che le vostre vite sono irreali. Voi fate tutto quello che la tv vi dice: vi vestite come in tv, mangiate come in tv, tirate su bambini come in tv, persino pensate come in tv. 

Questa è pazzia di massa. Siete tutti matti! In nome di Dio, siete voialtri la realtà. Noi, siamo le illusioni.
Quindi spegnete i vostri televisori, spegneteli ora. Spegneteli immediatamente! Spegneteli e lasciateli spenti” 


Monologo tratto dal film “Quinto Potere”, Sidney Lumet, 1976


fonte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1809952379332016&id=100009518136064


I libri di Marcello Pamio
 
Diabete
Il Marketing della Pazzia  Cancro SPA  La Fabbrica dei Malati  Il Lato Oscuro del Nuovo Ordine Mondiale

sabato 15 aprile 2017

giovedì 13 aprile 2017

“VACCINARE E' UN ATTO D'AMORE": PAROLA DI BURIONI







Marcello Pamio – 13 aprile 2017

Accendi la tv e appare; sintonizzi la radio e la sua voce si diffonde nell’etere; acquisti un giornale e lo intervistano; entri in un social ed è pure lì.
Di chi stiamo parlando? Magari fosse la Madonna, purtroppo è Roberto Burioni, il virologo più famoso d’Italia e quello certamente anche col maggior tempo libero.
Il professore ordinario di microbiologia e virologia al San Raffaele di Milano è l’emblema del pro-vaccini per antonomasia. Uomo di punta di quel Sistema che difende a spada tratta i farmaci, i vaccini, le industrie che li producono, in una parola: il paradigma.


Vaccinare per lui “è un atto d’amore nei confronti dei propri figli e di responsabilità sociale”, e coloro che non vaccinano ovviamente fanno una “scelta completamente irrazionale e ingiustificata” e quindi per logica non amano i propri figli.


Il suo mantra ripetuto fino all’esaurimento nervoso è sempre lo stesso: “le vaccinazioni sono tutte molto sicure”, così innocue che “non esiste un farmaco tanto sicuro quanto i vaccini”.
Sono farmaci così sicuri che la legislazione italiana ha varato il 25 febbraio del 1992 la legge 210/92 sull’indennizzo a favore dei cittadini che a causa dei vaccini hanno subito un danno…


E i danneggiati sono tantissimi e continuano purtroppo ad esserci, ma non vi preoccupate: non è colpa del vaccino perché è acqua fresca! La colpa è della sfortuna o della genetica.

Il professorone tra comparsate, interviste e l’insegnamento all’università ha avuto pure il tempo di scrivere il libro: “Il vaccino non è un’opinione”. 

Ecco un piccolo estratto che aiuterà a comprenderne la portata: “se vi collegate a Internet trovate un gran numero di medici e personaggi vari che vi vogliono fregare. I praticoni che affollano la rete sostenendo di non credere ai vaccini non solo mettono in pericolo il vostro conto corrente, ma anche la salute vostra, dei vostri figli e dei figli degli altri”.

Sfugge il motivo per cui moltissimi medici vorrebbero “fregare” le persone sui vaccini e soprattutto come farebbero a mettere in pericolo il conto-corrente? Forse perché vendono libri? Né più né meno come lui?

Visto che stiamo parlando di conto corrente cerchiamo di capire se quello che muove il Burioni donandogli la facoltà dell’ubiquità e facendolo apparire in più canali televisivi contemporaneamente è un dovere morale nei confronti di tutti i bambini del mondo che rischiano la vita a causa di patologie terribili come il morbillo, oppure ci sono altre motivazioni magari meno spirituali?


La risposta è nella sua biografia pubblicata nel sito ufficiale del San Raffaele di Milano.

Il nostro si definisce “responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica volto allo studio della risposta immune contro patogeni umani, alla messa a punto di farmaci basati su anticorpi monoclonali umani ricombinanti e nell’utilizzo di strumenti molecolari per la diagnostica precoce di malattie infettive”. Inoltre è “titolare di brevetti internazionali relativi a procedure di immunologia molecolare, anticorpi monoclonali umani e a farmaci immunologici”. 

Il don Chisciotte armato di esavalente, colui che denuncia al mondo il pericolo di un ritorno al Medioevo se non si vaccina in massa tutti è titolare di brevetti internazionali relativi a procedure e farmaci immunologici, oltre agli anticorpo-monoclonali. Un conflitto d’interessi che nessuno ha mai sottolineato…


Ma non è tutto perché il Burioni partecipa alla Pomona Company, una società biotech impegnata nella progettazione, sviluppo e produzione di anticorpo monoclonali umani e vaccini. 

Nella home page del sito ufficiale infatti viene riportato che “gli scienziati ispiratori e ideatori di Pomona Ricerca: professor Massimo Clementi e il professor Roberto Burioni”.

Per tanto non sono i praticoni della Rete che vogliono fregare le persone mettendo a repentaglio il loro conto-corrente, semmai coloro che hanno tutti gli interessi professionali, baronali e soprattutto economici nel convincere a vaccinare milioni di persone, bambini inclusi…

fonte:  https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1805171919810062&id=100009518136064

domenica 9 aprile 2017

Kombo e Iboga: due medicine sciamaniche



Frog Silhouette Large Size   

Il Kambo e l’Iboga sono due delle più antiche medicine note sul pianeta. Il primo appartiene alla tradizione dei nativi dell'Amazzonia mentre il secondo a quella spirituale dei pigmei delle foreste dell'Africa centrale


L’Iboga, nonostante la sua origine presso i pigmei, è nota soprattutto per il suo impiego sacramentale nella religione Bwiti del Gabon. È solo nel 2000 “che le piantagioni dove viene coltivata l’Iboga, sono state dichiarate riserva strategica del patrimonio culturale, dal Consiglio dei Ministri della Repubblica del Gabon” . Len M'ba (1902-1967) è stato il primo Presidente del Gabon dopo la conquista della Indipendenza del Paese; era membro della religione Bwiti e difese strenuamente l'Iboga e la religione Bwiti dall'attacco colonialista francese.

Per quanto riguarda il Kambo, invece, indica la secrezione gelatinosa prodotta dalla pelle di un anfibio, che vive nella parte nord-occidentale della foresta amazzonica al confine tra Perù e Brasile, in Colombia. L’animale con questa secrezione si protegge dai suoi predatori. Vi è un nome scientifico per questa rana, nota anche come Giant Monkey Frog (rana  della scimmia gigante), ed è: Phyllomedusa bicolor; Kambo è la definizione comunemente data in Brasile. Attualmente sono solo 13, delle originarie 53, le tribù  amazzoniche, che usano ancora questa secrezione e questo nome è stato dato sia alla rana, che alla secrezione che produce, che da tempo immemorabile viene usata dai nativi dell’Amazzonia, come medicina sacra, nel contesto sciamanico dove questa rana Kambo, nella sua qualità di animale sacro, è un alleato in grado di comunicare con gli sciamani attraverso visioni e sogni
Fino a qualche anno fa, sia il Kambo che l’Iboga, erano pressoché sconosciuti agli occidentali, ma ora si stanno rapidamente diffondendo sia in America che in Europa. Entrambi sono stati oggetto di ricerca, anche se la maggioranza degli studi si è concentrata sull’Iboga. Da queste ricerche sembra che essi operino un reset del DNA e del campo elettromagnetico del corpo, tale processo nella visione sciamanica è guidato dal potere trasformante del proprio intento ed apre la strada a maggiore pienezza  e realizzazione nella propria vita.

>>> tutto l'articolo qui: http://www.thelivingspirits.net/rimedi-naturali/kombo-e-iboga-due-medicine-sciamaniche-nell-esperienza-di-giovanni-lattanzi.html 

  Jung e lo Sciamanesimo  Sciamanesimo Celtico Guida Completa alla Vita Sciamanica
  

venerdì 7 aprile 2017

Flora intestinale e disturbi mentali



Il padre della moderna psichiatria, il francese Philipe Pinel (1745-1828), dopo aver lavorato a lungo con pazienti affetti da svariati disturbi mentali, nel 1807 concluse: “La principale sede da cui provengono i disturbi mentali è il tratto gastrointestinale. Ancora nei primi decenni del secolo scorso, prodotti a base di lattobacilli venivano somministrati ai pazienti psichiatrici. Tuttavia, dopo gli anni venti questo genere di terapia fu progressivamente abbandonato, non potendo essere supportato da una ragionevole e soprattutto scientifica giustificazione. Dobbiamo aspettare i nostri giorni per vedere riaffermato il principio per cui le funzioni del cervello sono grandemente influenzate dagli equilibri ecologici del nostro intestino…e viceversa! Infatti, si tratta del concetto di “Asse Intestino-Cervello”, un sistema di comunicazione bidirezionale che mette in stretta relazione due organi completamente diversi, sia da un punto di vista morfologico che funzionale.

 
Il ruolo della flora intestinale nello sviluppo del cervello
Lo sviluppo del cervello abbraccia il periodo prenatale fino a quello post-adolescenziale ed è influenzato da fattori sia genetici che ambientali. L’alterazione di questi due fattori può influenzare negativamente il normale sviluppo cerebrale e sostanzialmente contribuire alla comparsa di disturbi neuropsichiatrici durante la vita.

Stadio prenatale – Lo sviluppo del sistema nervoso inizia precocemente nell’embrione e poi prosegue durante tutto il periodo prenatale. In questo stadio le strutture sono molto fragili e possono risentire negativamente di vari fattori offensivi. In particolare, lo stato metabolico e immunologico della madre giocano un ruolo fondamentale. Infezioni, malnutrizione, stress e impiego di antibiotici durante la gestazione sono stati associati con disturbi del neurosviluppo nel futuro bambino: ansia, autismo, ADHD, depressione e schizofrenia. Lo squilibrio del microbiota materno sembra faccia da ponte tra stressori esterni e lo sviluppo fetale. In sostanza, l’alterazione dell’ecologia intestinale materna porta ad un’aumentata produzione di sostanze infiammatorie. Infatti, si è visto che alti livelli di citochine durante la gravidanza influenzano negativamente la maturazione neuronale e questo può alterare il sistema immunitario fetale.

La massa genomica legata alla flora intestinale (microbioma) della madre può influenzare il neurosviluppo fetale anche condizionando i livelli circolanti di 5-idrossitriptamina (5-HT). Il microbioma regola la produzione di 5-HT da parte delle cellule enterocromaffini intestinali materne e a sua volta la 5-HT regola la divisione e la differenziazione dei neuroni fetali e la sinaptogenesi. La carenza di 5-HT porta ad un a alterata conformazione del cervello del nascituro. Inoltre, la serotonina materna è necessaria per un normale sviluppo della morfologia neuronale nella fase embrionale che precede la comparsa di neuroni serotoninergici. Da qui si capisce, ancora una volta, l’importanza che ha l’equilibrio della flora intestinale materna, nel suo complesso. Inoltre, è verosimile che una eventuale disbiosi materna possa influenzare la formazione della barriera ematoencefalica, una componente critica nello sviluppo del sistema nervoso centrale e che assicura un microambiente ottimale per la crescita e specificazione dei neuroni.

Stadio postnatale – La strutturazione del sistema nervoso centrale prosegue anche dopo la nascita. Il periodo neonatale è caratterizzato da un sostanziale sviluppo neurologico, tra cui si annoverano anche i cambiamenti morfologici, la differenziazione cellulare e l’acquisizione funzionale. La sinaptogenesi inizia subito dopo la nascita e raggiunge la massima espressione all’età di 2 anni, poi si assiste ad un rimodellamento che riduce il numero di sinapsi, portandole al livello di quelle degli adulti. Il rimodellamento continua fino alla terza decade e costituisce un periodo piuttosto lungo in cui il sistema nervoso è alquanto vulnerabile nei confronti degli insulti che provengono dall’esterno. La cosa sorprendente è che questo periodo di vulnerabilità procede in parallelo rispetto ad una simile situazione di instabilità che attraversa la maturazione e la strutturazione del microbioma umano e da cui dipende l’espressione immunitaria, neuroendocrina e metabolica dell’intero organismo. Pertanto, alterazioni della flora intestinale nei momenti critici dello sviluppo del sistema nervoso possono potenzialmente generare problemi psichiatrici o cognitivo-comportamentali.

Ruolo della flora intestinale nel decadimento cognitivo dell’anziano
Come abbiamo visto, gli equilibri della flora intestinale possono avere un ruolo cruciale nello sviluppo neuronale del feto, del neonato e durante i primi decenni di vita. Lo stesso è vero nel periodo della terza età. In questa fase, infatti, la composizione della flora intestinale ha una sostanziale influenza sui processi degenerativi del Sistema Nervoso Centrale (SNC). L’avanzare dell’età porta a cambiamenti funzionali e cellulari a carico del cervello, che si associano ad un declino sensorio, motorio e cognitivo. Questa fase della vita è anche caratterizzata da una decisa riduzione della diversità microbica intestinale e da un incremento relativo dei Proteobatteri a scapito dei Bifidobatteri, con conseguente minor produzione degli acidi grassi a catena corta (questi giocano un ruolo importantissimo negli equilibri del SNC, dell’intero sistema ecologico intestinale, dell’immunità intestinale e sistemica). Pare che la disbiosi legata all’età e il contestuale declino neurologico siano accumunati da un processo infiammatorio di basso grado (low-grade inflammation), che oggi sappiamo essere alla base della gran parte dei fenomeni degenerativi dell’invecchiamento. L’intestino disbiotico contribuisce a questo processo infiammatorio in vari modi, tra cui la stimolazione infiammatoria diretta, la produzione di metaboliti proinfiammatori e la perdita della funzione immuno-regolatoria. Inoltre, una flora intestinale alterata rende meno disponibili i polifenoli e gli antiossidanti, che aiutano le cellule nervose a proteggersi dall’invecchiamento. Tra l’altro, l’infiammazione associata alla disbiosi è anche implicata nell’obesità e nel diabete, due condizioni che portano a decadimento delle capacità cognitive.

Conclusione e prospettive terapeutiche
L’alterazione della flora intestinale e i conseguenti processi infiammatori possono influenzare significativamente lo sviluppo del sistema nervoso fin dal periodo fetale ed essere la causa di patologie psichiatriche e disturbi dell’umore. Anche nell’anzianità la disbiosi è in grado di accelerare il decadimento cognitivo.  E’ quindi di fondamentale importanza mantenere il più possibile in equilibrio il sistema ecologico intestinale, nelle sue varie componenti (epiteliali, immunitarie e microbiche). Nei momenti cruciali del neurosviluppo (gravidanza, infanzia, adolescenza) o del neurodecadimento (senilità) è quantomai consigliabile integrare la propria alimentazione con dei prodotti a base di fermenti lattici vitali (probiotici), assunti in modo adeguato e per lunghi periodi. Diversi studi confermano che la somministrazione di probiotici è in grado di migliorare l’aspetto cognitivo e disturbi come l’ansia e la depressione. L’integrazione con probiotici oggi è spesso necessaria, considerato  che, a partire dall’infanzia, l’alimentazione moderna è basata su cibi pastorizzati, sterilizzati, non più fatti entro le mura domestiche e quindi ricchi di quella miriade di batteri e lieviti necessari ad un buon equilibrio dell’ecologia intestinale. E’ da notare anche l’assenza quasi totale di alimenti fermentati, che hanno sempre fatto parte dell’alimentazione tradizionale, non solo nostra, ma di tutti i popoli del mondo.


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giovedì 6 aprile 2017

Gran Successo alla proiezione di VAXXED in Veneto, nonostante il no del Comune di Padova



LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE!!!
Eccola qua la risposta del popolo libero!

Alla vergognosa censura del Comune di Padova che ha impedito la proiezione del documentario Vaxxed la risposta è stata la partecipazione. 


La Libertà - come cantava il grande Giorgio Gaber - è partecipazione.
Non una massa informe di persone dal pensiero monodiretto ma persone libere di pensare e libere di manifestare un senso critico.
 

Ieri sera da tutto il Veneto sono arrivate circa 450 persone nella sede di Radio Gamma 5 per vedere lo scomodo documentario, sicuramente uno tra i più censurati al mondo.

Ma quando un semplice documentario di 90 minuti diventa scomodo al Sistema a tal punto da censurarlo? Non certamente quando fornisce dati falsi (questa prerogativa la lasciamo ai media ufficiali e ai loro controllori), ma quando stimola il pensiero critico, cioè quando fa pensare autonomamente.
 

Qualcuno però non vuole esseri liberi ma un gregge informe di pecore allineate…
Un grazie di cuore a tutti i partecipanti, compresi anche i carabinieri che sono stati sicuramente chiamati da squallidi individui che non amano la libertà.


Interessanti anche gli interventi post-proiezione del dottor Paolo Girotto, prof. Ivano Spano, dottor Paolo Rossaro, dottor Massimo Presacco, Presidente del Corvelva Ferdinando Donolato.
 

Infine un enorme riconoscimento va anche all’assessore alla salute pubblica del Veneto, il geometra Luca Coletto, al Dirigente medico Domenico Scibetta, al magnifico Rettore dell’università Rosario Rizzuto, perché se la serata è stata magnifica e spaventosamente partecipata è soprattutto per merito vostro!
 

GRAZIE
Marcello Pamio

fonte: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1800465360280718&set=a.1380590648934860.1073741827.100009518136064&type=3&theater

mercoledì 5 aprile 2017

VAXXED: CENSURA E ANCORA CENSURA


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Marcello Pamio
- 4 aprile 2017

Ennesimo caso di censura.

La proiezione del documentario Vaxxed prevista per mercoledì 5 aprile 2017 a Padova è stata impedita dal Comune.
 
Si sono mobilitati assessori, il direttore della Ulss Euganea di Padova Domenico Scibetta e addirittura il Magnifico Rettore dell'Università patavina Rosario Rizzuto.
Se non bastasse perfino una sedicente associazione di studenti di sinistra vicini al Pd ha denunciato che ostacolerà con ogni mezzo la proiezione. Poveri noi: siamo arrivati al punto che dei giovani di sinistra lavorano inconsapevolmente per quel Sistema che a parole combattono.


Se al posto di Vaxxed avessero proiettato il documentario di Totò Riina dal titolo "Stato è Mafia" non si sarebbe scomodato nessuno, ma in questo caso era d’obbligo calare la scure dell’inquisizione.
L’affares vaccini è così importante e scomodo che sul Gazzettino gli è stata dedicata la prima pagina.


Tutti gli intervistati sono concordi nell'impedire la proiezione in quanto trattasi di disinformazione pura, come ha sottolineato il dottor Scibetta, mentre per il Rettore si sta facendo “un passo indietro”. Certo, mentre censurare la cultura significa fare tanti passi avanti, vero?


Ma se si tratta di aria fritta, di mera fantasia qual è il motivo per impedirne la proiezione? Se sono tutte fandonie perché mobilitarsi così celermente a poche ore dalla proiezione?
La caccia alle streghe continua e qui in Italia la situazione è a dir poco vergognosa. Per non parlare dei media sempre proni al regime, tutti schierati per il mono-pensiero dettato dall’alto, dettato da chi ha il potere.


È sempre più il momento di far sentire la nostra voce, manifestare al Sistema che non siamo sudditi, non siamo cerebralmente piatti, ma siamo persone in grado di pensare in maniera autonoma e soprattutto con senso critico. 

Non è in base ad un documentario che un genitore evita di vaccinare il proprio figlio. E’ una presa di coscienza - spesso anche molto sofferta nella stessa famiglia - che si sviluppa su più livelli, proprio per l’enorme responsabilità che ci si prende: di mezzo c’è la salute di una piccola creatura. Quindi non è una decisione banale ma si matura dopo essersi informati in maniera adeguata e soprattutto completa.


Se di informazione dobbiamo parlare: qual è il livello di conoscenza e di informazione media dei genitori che a scatola chiusa - perché qualcuno ha deciso il giorno e l’ora dell’appuntamento – e senza porsi delle domande, portano il loro bambino a inoculare sostanze che non conoscono per malattie che conoscono ancora meno?
Un documentario non può certo creare problemi sociali o sanitari, a meno che le cose raccontate non diano per caso fastidio a qualcuno o a qualcosa…


Per cui diamo un segnale chiaro e forte perché il momento è maturo prima che si manifesti e si realizzi nella sua totalità il Grande Fratello orwelliano.
Se oggi non è possibile vedere un documentario in un cinema a pagamento cosa accadrà nei prossimi anni? Dove stanno andando tutte le nostre libertà?


Vaxxed da così fastidio da essere censurato e boicottato ma le amenità, i turpiloqui e le offese all’intelligenza possono venire costantemente veicolate dai mezzi di comunicazione di massa, in primis la tv.
Questo è politicamente corretto, tutto il resto va censurato.


fonte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1799436383716949&id=100009518136064