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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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mercoledì 28 giugno 2017

«La chemio ha messo a serio rischio nostra figlia; è guarita senza, ma i medici volevano imporcela comunque»


Giù le Mani da Sofia! - Libro
Barbara Roso e Nicola Benedettini hanno vissuto un calvario prima medico poi legale con la loro figlia di 8 anni, Sofia. Anche se alla fine medici e giudici si sono dovuti arrendere all’evidenza rinunciando a perseguire i genitori di fronte alla guarigione della figlia senza chemioterapia.

A Sofia era stata diagnosticata la leucemia, quindi i medici avevano proceduto con cortisone e un inizio di chemioterapia. La chemio per lei si è dimostrata da subito molto tossica, l'ha messa in pericolo di vita. Quindi è stata sospesa e la bimba è guarita comunque. Ma poi i medici volevano imporla comunque per “precauzione”. I genitori, a quel punto, si sono rifiutati e i giudici si sono dovuti arrendere all'evidenza. La storia di Sofia è stata pubblicata in un libro, “Giù le mani da Sofia. Sottrarre una bambina alla chemio e restituirla alla vita” (Edizioni SI).



«Sofia aveva 8 anni quando le è stata diagnosticata la leucemia linfoblastica acuta – spiega la madre Barbara -  la malattia è andata in remissione completa dopo appena due settimane di cortisone. Ci siamo però dovuti scontrare con l’ottusità del sistema medico e la superficialità di quello giudiziario, che volevano portare avanti un protocollo chemioterapico di 24 mesi; già un inizio di chemioterapia l'aveva portata a un passo dalla morte. La ragione dell'ostinazione? Solo e unicamente perché così prevedevano le linee guida, a prescindere. Già con la prima seduta di chemioterapia erano iniziati i guai e, alla terza, nostra figlia ha corso il rischio di invaginazione intestinale, con coliche fortissime. Ne è seguito un blocco intestinale con rischio di perforazione del colon e trasferimento d’urgenza in un altro ospedale, dove le è stata diagnosticata la polmonite. 

Poi versamento pleurico con conseguente collasso del polmone, i medici sono intervenuti chirurgicamente inserendo due cannule per il drenaggio. Il caso di Sofia ha obbligato il primario di oncoematologia a convocare una riunione con svariati specialisti a livello nazionale e al termine delle consultazioni, vista e considerata la particolare tossicità della chemioterapia su Sofia, hanno deciso di somministrarle temporaneamente come copertura soltanto la terapia di mantenimento domiciliare, che prevede l’assunzione di alcune pastiglie. Nonostante il quadro gravissimo di Sofia, il primario dell’ospedale ci ha sollecitato più volte a riprendere il ciclo chemioterapico, come da protocollo.  Ma la malattia non c'era più e a quel punto il rischio da correre era veramente eccessivo. Ci siamo rifiutati ma, ahimè, siamo stati travolti da tribunali, ricorsi, assistenti sociali e avvocati, come se non fosse bastato il calvario vissuto con la malattia. Oggi Sofia sta benissimo e abbiamo costituito una Onlus per essere di supporto ad altre persone con problemi analoghi».


Quanto è durato l’iter giudiziario?

L’iter giudiziario è durato 10 sfiancanti lunghi mesi, tra entrate e uscite di scena dei medici. Erano tutti in attesa che gli esami di Sofia precipitassero improvvisamente per sentirsi autorizzati a intervenire con la ripresa della chemioterapia senza se e senza ma. Sentendo il parere di alcuni giudici, consultati in seguito a livello internazionale, la sentenza del tribunale non è stata altro che un copia-incolla di quanto sostenuto dai maggiori esperti in oncoematologia pediatrica. Prima dell’ultima udienza, infatti, avendo noi sollevato argomenti scomodi da considerare in altre sedi, il primario aveva suggerito un consulto con i suoi illustri colleghi prima di prendere una decisione definitiva. In conclusione sono stati tutti concordi sul fatto di non saper più come proseguire con Sofia, sui dosaggi da utilizzare, da dove ripartire col protocollo, che garanzie dare. E vista la ferrea volontà di due genitori che si ostinavano a non voler procedere, hanno avallato la nostra richiesta. Nella sentenza si definisce utile un monitoraggio da parte degli assistenti sociali sull’esecuzione dei regolari controlli (che ora sono diventati semestrali). Il fascicolo di fatto non è stato chiuso definitivamente e anche in questo caso qualcuno ci ha proposto di non accettare una sentenza del genere».

Come è stata curata vostra figlia?
Inizialmente abbiamo intrapreso le terapie oncologiche convenzionali . Quando però la situazione è precipitata e abbiamo rischiato di perdere nostra figlia a causa delle stesse cure utilizzate per combattere la leucemia, ci siamo fatti delle domande mettendo in discussione qualsiasi cosa. Perché accanirsi con un protocollo della durata di 24 mesi, così tossico e pericoloso solo e unicamente per evitare la recidiva? Sofia avrebbe rischiato nuovamente la vita senza nessuna garanzia solo per cercare di evitare che la malattia… forse… un giorno…. chissà… potesse ritornare. Senza considerare che in quel preciso momento di fatto non c’era più. Ma è prevenzione questa?

Avete subìto pressioni?
Non è stato facile tener testa al terrorismo psicologico di medici e assistenti sociali e né passar sopra ai loro velati ricatti. Io sono stata definita pazza dal primario ospedaliero e anche il nostro avvocato ha confessato di aver pensato inizialmente che fossimo fuori di senno. Ma qui si tratta di buon senso. Certo, sentirsi dire da quelli che tu ritieni esperti che tua figlia morirà sicuramente se non porterà a termine il protocollo oppure che ti verrà sottratta sotto i tuoi occhi per costringerla a fare la chemio è stato paralizzante, ma mai come il pensiero di doverla rimettere, con i suoi esami da bambina normale, di nuovo su un letto di ospedale.

Quali cambiamenti avete introdotto nella vostra vita?
Appena Sofia è stata dimessa, ovvero due mesi e mezzo dopo la diagnosi, abbiamo deciso di mettere in moto una serie di cambiamenti. Ci siamo detti: se c’e una malattia deve esistere anche la causa che l’ha scatenata. Per cui abbiamo variato la nostra alimentazione arricchendola di nutrienti ed evitando tutto ciò che è stato dichiarato cancerogeno, tossico e velenoso o che il nostro corpo non è strutturato a digerire. Il buon funzionamento del sistema immunitario parte dall’intestino e quello che il corpo non metabolizza si trasforma in tossine creando infiammazione. Ci sembrò logico quindi intossicarlo il meno possibile. Abbiamo cambiato acqua, documentandoci a fondo sull’importanza di bere un’acqua viva, simile come energia a quella della sorgente, con numerose altre caratteristiche fondamentali. Abbiamo modificato il nostro atteggiamento e lo stile di vita. Sempre durante le mie numerose ricerche mi ero imbattuta in un video della genetista Mina Bissel la quale aveva verificato che la cellula cambia a seconda dell’ambiente che la circonda. Inoltre, cosa più importante, osservavamo Sofia rifiorire giorno dopo giorno, la vedevamo tornare a scuola e riprendere la sua attività sportiva; era l’ennesima conferma che non stavamo sbagliando. Lei era il nostro ago della bilancia.

Come avete gestito la paura?
Mi hanno sempre dato molto fastidio i ricatti. In genere chi te li fa è perché si sente franare il terreno sotto i piedi e cerca di tenerti in pugno utilizzando il mezzo più subdolo ma efficace: la paura. Se però riesci a oltrepassare quel mostro a sette teste, capisci che la paura è solo nel tuo cervello. Non è facile, ma possiamo modificare gli eventi. Ormai per comodità e ignoranza abbiamo delegato tutto: la salute ai medici, i soldi alle banche e l’anima alla chiesa. Ma quale stimolo più forte per riuscire a uscirne se non il bene supremo per i nostri figli, nostri grandi maestri di vita!

Avete costituito una Onlus. Potete dirci qualcosa di più a riguardo?
Dopo l’ultima sentenza abbiamo voluto cogliere solo il buono di quanto ci era accaduto dandogli un senso. Quello che ci premeva più di ogni altra cosa era incanalare le nostre energie nella formazione di un’associazione, come ci eravamo prefissi di fare appena  finito l’accanimento nei nostri confronti. La Onlus si chiama “Giù le mani da Sofia” e non rappresenta solo il nome di nostra  figlia bensì anche il significato di quel nome: saggezza, conoscenza, sapienza.Tutti abbiamo bisogno di poter scegliere per decidere. Ma per poter scegliere, dobbiamo conoscere, sapere per poi valutare, considerando che per libertà di scelta non s’intende mettere una X sul sì o sul no all’adesione di un protocollo chemioterapico. Libertà di scelta significa sapere che esiste un altro percorso da poter intraprendere. Non  accontentiamoci di quello che ci viene detto (da chiunque) ma verifichiamo, sempre! È necessaria una costruzione originale e incondizionata del proprio modo di rapportarsi alle situazioni. Scopo della onlus, oltre a supportare altri genitori, e condividere le nostre conoscenze, è anche quello di approfondire la causa della malattia perché questa è la vera ricerca: solo lì risiede la chiave per la guarigione. Come scrivo nel libro: “Se noi continuiamo ad imbiancare un muro per coprire la muffa, prima o poi essa ritornerà fuori». La Onlus organizza eventi in cui affrontiamo i temi che ci hanno accompagnato in questo percorso facendoci aprire gli occhi.

E del libro cosa potete dire?
Il libro “Giù le mani da Sofia” non vuol essere un copione di angoscia e tristezza legato alla malattia di un figlio. È un inno alla libertà di cura e come tale si colloca perfettamente nel momento storico che stiamo vivendo. Non solo. Mette in evidenza che se due genitori riescono ad andare contro le imposizioni assurde (protocolli) , spacciate per “cure”, andando oltre la paura, non dando peso alle minacce, superando il terrorismo psicologico, figuriamoci cosa possiamo fare tutti insieme contro un potere sottile che condiziona la nostra percezione e ci priva della libertà di pensiero e di azione. Dobbiamo solo ricordarci che non siamo in balia di forze più grandi di noi, ma che noi siamo la nostra forza più grande. Il libro racconta anche come siamo riusciti a  trovare nell’amore la forza di non mollare mai, circondati da una rete di persone che si sono mosse a livello nazionale e oltre. Ci sono anche documenti che evidenziano come non sia tutto oro quello che luccica e che è bene investire un po' di tempo per imparare a ragionare con la propria testa anziché rimanere nella propria zona comfort lamentandosi senza agire.

fonte:  http://www.terranuova.it/News/Salute-e-benessere/La-chemio-ha-messo-a-serio-rischio-nostra-figlia-e-guarita-senza-ma-i-medici-volevano-imporcela-comunque

martedì 27 giugno 2017

Il piccolo leucemico morto di morbillo per colpa dei genitori anti-vaccini? Falso totalitario.

Per giorni siete, siamo,  stati martellati da questi titoli:
“Vaccini, morto a Monza il bimbo leucemico colpito da morbillo

«Contagiato da fratelli non vaccinati»

(Corriere della Sera)

Un bimbo malato di leucemia morto per il morbillo: “Contagiato dai fratelli non vaccinati”

(La Stampa). NON CONTAGIATO
Repubblica: “:…Nè il paziente di sei anni né i suoi fratelli erano stati vaccinati per una scelta della famiglia. L’assessore alla Salute: “E’ l’esempio di come la cosiddetta ‘immunità di gregge’ sia fondamentale per la protezione di chi è più debole”.

Secolo XIX “….Perché il bambino, proveniente da una famiglia italiana che per scelta non ha voluto vaccinare nessuno dei propri figli, non ce l’ha fatta ed è morto”.
Le tv di Stato ci hanno aperto i telegiornali.  Pensate: il bambino era soltanto  malato di “leucemia linfoblastica acuta,  malattia che oggi ha una probabilità di guarigione in oltre 85% dei casi con forme simili”.   I media hanno riportato  con grande partecipazione “lo strazio” del  ministro della salute Beatrice  Lorenzin. “È stata una storia straziante, io stavo seguendo questa vicenda da un mese, …stava guarendo dalla leucemia, che avremmo salvato dalla leucemia, è morto per il morbillo”.

Tutti i media, disciplinati, hanno inchiodato i genitori  come colpevoli: fanno parte di quel gruppo  nemico del popolo e della salute pubblica, che non vuol vaccinare i propri figli – ed ecco il risultato:   hanno ammazzato il loro figlio.  La scienza lo stava guarendo dalla leucemia (cosa ci vuole? Una malattia da niente) e loro, per l’ostinazione di non voler obbedire alla Ministra, l’han fatto morire di morbillo  (il morbillo, questo sì  peggio della leucemia).

Bisognava leggere tra le righe per indovinare che i giornalisti del regime, della famiglia che accusavano di  assassinio davanti a tutto il paese, non sapevano nulla. La cronista del Corriere: “C’è grande riserbo sulla mamma e il papà del bimbo deceduto [traduci: non ne sappiamo il nome, noi giornalisti]..Si tratta per certo di una coppia milanese, probabilmente una di quelle «No Vax».

Certo milanese, probabilmente No-Vax”.  Ma che importa? Importa riferire della straziante partecipazione della ministra: “Era lo scorso maggio quando il ministro Lorenzin aveva ascoltato l’angosciante, disperata cronaca del bimbo direttamente da Andrea Biondi, il medico che ha seguito personalmente questo caso.  ministro della Salute aveva garantito l’intenzione di andare ancor più avanti nella campagna di sensibilizzazione sui vaccini e contro chi li contrasta”.  Dunque questo era il caso esemplare da usare per “portare avanti la campagna”,   “la campagna contro i No_VAx”.

Qualche ora fa questa famiglia, deve aver praticamente obbligato il suddetto dottore a precisare:
“Professore, il piccolo può avere contratto il morbillo dai fratelli?
“Nessuna responsabilità dei fratelli perché questi hanno contratto il morbillo dieci giorni dopo di lui. In questo momento caricare i genitori della responsabilità della morte del proprio bambino per non avere vaccinato gli altri figli è un’infamia”.

Si può stabilire con esattezza come e dove il piccolo abbia contratto la malattia infettiva?
“No, scientificamente non è possibile: dopo le cure intensive i bambini fanno vita normale, vanno a scuola e incontrano amici e nei mesi scorsi si è verificata una vera e propria epidemia di morbillo, malattia altamente contagiosa”
Questo lo dice, finalmente, Il Giorno, Cronaca  Monza-Brianza. Ossia nelle pagine locali,  non nazionali.

La notizia era falsa. Il bambino non è stato contagiato dai fratelli non vaccinati, perché questi hanno contratto  DOPO  di lui, probabilmente da lui.  Il bambino  è  morto della leucemia e delle sue complicanze, ovvie e prevedibili in un immmunosprresso ( anche dalla “terapia”).  La rettifica non apparirà nelle prime pagine e non aprirà i telegiornali, che invece hanno strillato e sparato la falsità a titoli di scatola.

Anzi di più: la notizia è stata volontariamente falsata,   un’invenzione architettata  nei particolari  per  ragioni ideologiche. Nell’ambito della “campagna”  del Ministero di Stato  “ contro”  i genitori che obiettano contro le 12 vaccinazioni ai neonati. Le TV di Stato hanno dato rilievo alla notizia falsa a questo scopo  ideologico. Colpevolizzare una categoria di cittadini e demonizzarne gli argomenti, anziché discuterli.




Del resto, già la  storia dell’infermiera che  “fingeva di vaccinare” i bambini   puzzava alquanto, per il suo   uso nella  “campagna contro” quelli che non vogliono vaccinare.    Lei, Emanuela Petrillo, nega; nega anche di essere “No-VAX”: “Qualcuno vuole incastrarmi”, ha detto.

I media, sciacalli, hanno speculato sul   fatto che la infermiera è figlia di due coniugi che hanno fondato la  «Famiglia di Nazareth», una casa-famiglia dedicata a servizi a persone in difficoltà. Per cui riceve dalla USL 130 mila euro annui di contributi. “Si è parlato anche di integralismo cattolico…Soprattutto, si è ipotizzata la ricerca di un possibile nesso (quale mai potrebbe essere?) tra il credo che innerva «Nazareth» e l’ostracismo ai vaccini imputato a Emanuela Petrillo, che in questa casa ha vissuto a lungo”.  E poi questa casa famiglia “ha un mutuo da un milione”, il che aggrava i sospetti – per lo sciacallo  giornalista.

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/3-maggio-2017/famiglia-nazareth-col-mutuo-un-milione-mai-stati-no-vax-2401539675141.shtml

La famiglia di Nazareth col mutuo
da un milione: «Mai stati no vax»



Per i più giovani:   questo metodo è tipico del totalitarismo.  Sempre, il Potere sovietico faceva precedere le epurazioni e purghe da campagne di stampa. Di punto in bianco, spontaneamente, Pravda, Izvestia, TASS, attaccavano una personalità, o una intera classe.  Indicandola come una nemica del popolo e colpevole delle difficoltà della vita sovietica. Mancano gli alimentari?“E’ colpa dei contadini ricchi che si oppongono alla collettivizzazione”,   “I Kulaki nascondono il grano”, e  via alle deportazioni.  Il popolo inveiva contro questi “affamatori” quando li vedeva passare sui  treni, scheletrici. Credeva insomma ai media che li identificava come  gruppo umano socialmente malvagio, pericoloso, criminale, che non esita a  far morire i propri figli.

fonte:  http://www.maurizioblondet.it/piccolo-leucemico-morto-morbillo-colpa-dei-genitori-anti-vaccini-falso-totalitario/

lunedì 26 giugno 2017

I funghi magici curano la depressione. Sorpresi solo gli scienziati

MAGIC MUSHROOM 


Uno studio pubblicato dal Lancet dettaglia un esperimento che ha visto coinvolti 12 volontari in lotta con la loro depressione da oltre 17 anni. Nessuno dei partecipanti aveva trovato sollievo con dei trattamenti standard della medicina, anche se si erano sottoposti a più sedute.
I funghi Psilocybin, tuttavia, sono riusciti a togliere la grave depressione, in ognuno dei volontari.
“Questa è la prima volta che si fanno ricerche sul fungo psilocybin, come potenziale trattamento per grave depressione” , dice l’autore e capo dello studio , il dr Robin Earhart-Harris , dell’Imperial College   di Londra, dove ha avuto luogo lo studio.
“ Accade che la depressione sia resistente al trattamento e diventi così  debilitante e difficile da trattare. Servono così urgentemente dei nuovi trattamenti ed il nostro studio indica che il psilocibyn è un'area promettente per la ricerca futura”
(si veda: Magic Mushrooms Treat Severe Depression In Scientific Trial)
Cosa ancora più degna di nota, è che la depressione è considerevolmente sparita dopo solo un trattamento e questo è avvenuto per ognuno delle persone coinvolte nello studio.
Per maggioranza dei partecipanti, gli effetti antidepressivi del fungo, sono stati attivi ancora per i tre mesi successivi la dose ricevuta. Cinque dei partecipanti sono stati in totale remissione dalla depressione tre mesi dopo lo studio, nonostante il fatto che non stessero seguendo un altro piano terapeutico.
“ Precedenti studi sul cervello umano e animale avevano fatto ipotizzare che lo psilocibyn potesse avere effetti simili ad altri trattamenti antidepressivi”, ha detto il Prof. David Nutt, co-autore dello studio.
“Lo psilocibyn prende di mira i recettori della serotonina, nel cervello, esattamente come fanno la più parte degli antidepressivi, ma il fungo ha una struttura chimica molto diversa rispetto agli attuali antidepressivi sul mercato ed agisce più velocemente che gli antidepressivi tradizionali”

>>> tutto l'articolo qui: http://www.thelivingspirits.net/rimedi-naturali/i-funghi-magici-curano-la-depressione-sorpresi-solo-gli-scienziati.html 

HOLOGRAPHIC UNIVERSE dance
RIEQUILIBRIO ENERGETICO CON LA QXCI-SCIO:

"Con i trattamenti qxci-scio sono uscita dall'inerzia". Una cliente racconta...

domenica 25 giugno 2017

Sulla immunità di gregge: una incompresa teoria e solo matematica

22 giugno 2017, titolone sul mainstream: 
"Monza, bimbo malato di leucemia muore di morbillo: contagiato dai fratelli non vaccinati"  "Nè il paziente di sei anni né i suoi fratelli erano stati vaccinati per una scelta della famiglia. L'assessore alla Salute: "E' l'esempio di come la cosiddetta 'immunità di gregge' sia fondamentale per la protezione di chi è più debole" .
Cosi ho pensato che questo "vecchio"articolo (del 2015) di COMILVA sarebbe stato utile... per chiarire le idee agli esseri di buona volontà, fuori dal gregge, che non si fanno indimidire da chi urla di piu' sui media abusando di autorità propagandistica.
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EFFETTO GREGGE
L’INCOMPRESA TEORIA DELL’IMMUNITA’ DI GREGGE
A causa delle recenti epidemie di morbillo negli Stati Uniti (e in tutto il mondo occidentale, ndr) il dibattito pubblico sui vaccini e sulla politica vaccinale ha ripreso vigore e riemerge per l’ennesima volta la teoria della “immunità di gregge.”
Questa teoria è il fondamento per le campagne di vaccinazione di massa di tutto il mondo. Attualmente prevede che, affinchè una popolazione sia immune verso una malattia infettiva come il morbillo, è necessario vaccinare almeno il 95% della popolazione stessa. In teoria quindi, con un tasso di vaccinazione del 95%, la malattia dovrebbe essere eradicata.
In un articolo pubblicato su “Epidemiological Review” intitolato “Immunità di gregge: Storia, Teoria, Pratica“, scritto da Paul E.M. Fine e pubblicato nel 1993, l’autore osserva che il primo uso “pubblico” del termine “Herd Immunity (immunità di gregge)” sembra essere stato nell’articolo “La diffusione delle infezioni batteriche: il problema dell’immunità di gregge“, scritto da W.W.C. Topley e G.S. Wilson e pubblicato nel 1923.
Dal lavoro di Paul E.M. Fine, sembra che la teoria dell’immunità di gregge si sia originariamente sviluppata sulla base di alcune osservazioni con i topi e da alcune “semplici formulazioni matematiche”, ma lo studio non chiarisce se questa teoria sia mai stata validata mediante processi di revisione scientifica fra pari (peer review) come avviene comunemente nel caso di teorie che vengono in seguito diffusamente accettate come “prova scientifica”. [1, 2]
Nel 1933, il Dr. Arthur W. Hedrich, un ufficiale sanitario di Chicago (IL) osservava che durante gli anni 1900-1930, le epidemie di morbillo a Boston (MA) sembravano arrestarsi nel momento in cui il 68% dei bambini aveva contratto il virus [3]. Successivamente, negli anni ‘30, sempre il Dr. Hedrich osservava che, una volta che il 55% della popolazione infantile di Baltimora (MD) aveva contratto il morbillo, il resto della popolazione sembrava essere protetta verso l’infezione. Queste sono state le osservazioni alla base delle campagne di vaccinazione di massa. [4]
Quando le campagne di vaccinazione di massa contro il morbillo sono iniziate sul serio negli Stati Uniti, verso la metà degli anni ‘60, la US Public Health Service (il dipartimento di salute pubblica americano) prevedeva di vaccinare oltre il 55% della popolazione degli Stati Uniti (basandosi proprio sull’osservazione di Baltimora), e annunciava che si aspettava di eradicare il morbillo già a partire dal 1967. Quando tutto ciò non è accaduto, il Public Health Service ha corretto il tiro, parlando della necessità di una copertura vaccinale minima del 70-75%, per garantire l’immunità di gregge. Quando l’eradicazione non venne ancora ottenuta con queste ultime coperture, i funzionari della sanità pubblica elevarono il tasso di copertura all’80%, 83%, 85%, ed infine al 90%. [5]
Il processo con il quale sono state prese le decisioni di aumentare i tassi di copertura vaccinale non è affatto chiaro. Era basata su qualche metodologia scientifica o semplicemente su ipotesi? Oppure le decisioni sono state prese semplicemente perché i funzionari erano sotto pressione per mantenere le loro promesse di eradicare completamente il morbillo? Hanno forse mai considerano di fermarsi un momento e rivalutare la premessa originale che sosteneva la teoria dell’immunità di gregge? O si sono semplicemente trascinati oltre, alzando arbitrariamente l’asticella?
Ora la copertura minima è stata fissata al 95%. Ma come possiamo constatare dai continui focolai di morbillo, anche con coperture del 95% ancora non abbiamo la totale immunità della popolazione. In Cina, la copertura vaccinale è ancora più alta, al 99% ma anche lì ci sono continui focolai di morbillo. [6] Così, la risposta sarà in una copertura del 100%? E se al 100% si verificassero ancora focolai? Siamo passati da una “herd immunity” presumibilmente raggiungibile con una copertura del 55% ad una immunità che non è chiaramente raggiunta nemmeno al 95%.
Quando arriverà il momento in cui i funzionari della sanità pubblica dovranno confrontarsi con la possibilità che l’immunità di gregge potrebbe non essere la migliore teoria su cui basare la politica vaccinale di una popolazione?
La popolazione degli Stati Uniti si è attestata a circa 318,9 milioni nel 2014. [7] La generazione del “baby boom” (i nati tra il 1946 e il 1964) rappresentano circa il 24% del totale di questa popolazione. [8] Molti anni fa, si credeva che i vaccini per l’infanzia avrebbero protetto per tutta la vita. Solo di recente si è scoperto che la maggior parte di questi vaccini perdono la loro efficacia da 2 a 10 anni dopo essere stati somministrati. [9]
Così, almeno negli ultimi 40 anni, da un quarto a quasi il 40% della popolazione degli Stati Uniti rappresentata dai “baby boomer” non ha goduto di alcuna immunizzazione indotta da vaccino per nessuna delle malattie per le quali erano stati vaccinati da bambini. Se si considerano i nati dopo il 1964, la percentuale di non protetti supera il 50%. 
Secondo il famoso neurochirurgo (ora in pensione) dott. Russell Blaylock, “Se ci basassimo sulle attuali verità scientifiche dovremmo concludere che oggi siamo tutti a rischio di epidemie di massa, dal momento che le coperture “immunitarie” sono ben al di sotto dei valori limite minimi del 95%” [9]
Dato che almeno la metà della popolazione è stata effettivamente senza alcuna protezione vaccinale per molti anni, avremmo dovuto assistere ad un massiccio ritorno di malattie infettive infantili. Ma questo non è accaduto. In altre parole, non abbiamo raggiunto la “herd immunity” negli Stati Uniti, ma il mondo non è ancora crollato.
  1. Fine PEM. Herd Immunity: History, Theory, Practice. The Johns Hopkins University School of Hygiene and Public Health. Epidemiological Reviews 1993;15(4):265-302.
  2. Topley WWC, Wilson GS. The Spread of Bacterial Infection. The Problem of Herd-Immunity. Journ. of Hyg. xxi: 243-249.
  3. Hedrich AW. Estimates of the child population susceptible to measles, 1900-1930. Am. J. Hyg. 17:613-630.
  4. Oxford Journals. Monthly Estimates of the Child Population “Susceptible” to Measles, 1900-1931. Baltimore, MD. Am. J. Epidemiol. 17(3):613-636.
  5. Solomon L. Junk Science Week: Vaccinating the ‘herd’. National Post June 19, 2014.
  6. Ji S. Why Is China Having Measles Outbreaks When 99% Are Vaccinated?. GreenMedInfo.com Sept. 20, 2014.
  7. United States Population. Trading Economics N.d.
  8. Pollard K. and Scommegna P. Just How Many Baby Boomers Are There?. Population Reference Bureau N.d.
  9. Blaylock R. The Deadly Impossibility Of Herd Immunity Through Vaccination. International Medical Council on Vaccination Feb. 18, 2012.

sabato 24 giugno 2017

Marcello Pamio: morto di morbillo? Diciamo tutta la verità?

L'immagine può contenere: sMS 


Marcello Pamio - 23 giugno 2017
Quando muore un bambino non ci sono parole che possano descrivere il dolore e la sofferenza dei genitori e dei parenti. Punto.
Per cui quando si assiste al classico sciacallaggio da parte della ministra lorenzin e degli esperti intervistati come il grande guru vaccinale burioni, non si può stare zitti.
Ogni occasione è buona, e la morte stessa ne è l'apoteosi, per rigirare il coltello nella piaga e continuare a ripetere all'infinito - come in ogni dittatura che si rispetti - il concetto di "immunità di gregge". 

Come possono moralmente, legalmente e scientificamente questi bassissimi individui affermare che se l'immunità fosse stata sopra il 95% il bambino sarebbe ancora vivo??!!
Ma dove sono le procure, la magistratura e i carabinieri???

Non vi vergognate? Un bambino, ricordiamo, ammalato di una patologia serissima come la leucemia linfoblastica acuta.
Alla bassezza però non c'è limite, dicono e forse è vero.
E infatti le iene (senza offese per questo animale) arrivano ad incolpare i fratellini non vaccinati di essere stati loro la causa della morte.

La lorenzin, il burioni, il primario di pediatria e tutti gli scandalosi giornalisti di regime non dicono che in aprile 2017 nello stesso ospedale di Monza, il San Gerardo, ed esattamente nel reparto di pediatria c'è stata una "epidemia di morbillo". Strana sincronicità...

Come la mettiamo adesso cari esperti? Il morbillo il povero bambino lo ha preso dai fratellini non vaccinati (sanissimi e senza strani virus) o è più facile che lo abbia preso nel reparto pediatrico di qualche ospedale, dove era in cura per la leucemia???

Saranno fatte le titolazioni anticorpali ai fratellini per constatare se avevano contratto o meno il virus o se erano immunizzati?
O lascerete che il marchio indelebile di aver ucciso il fratellino li accompagni per tutta la vita?


venerdì 23 giugno 2017

DANNI DA VACCINO, CORTE UE NON ESCLUDE POSSIBILE NESSO


CODACONS: CORTE UE CONFERMA NOSTRE DENUNCE. ORA SI APRIRA’ ENORME CONTENZIOSO IN ITALIA

INTANTO ASSOCIAZIONE DENUNCIA MINISTERO DELLA SALUTE: DA NUMERO VERDE SU VACCINI INFORMAZIONI FALSE SU REAZIONI AVVERSE AI VACCINI E POSSIBILI EFFETTI SULLA SALUTE

La Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha certificato il possibile nesso di causalità tra vaccini e malattie, conferma in modo definitivo quanto il Codacons denuncia oramai da mesi e in ogni sede possibile, comprese le aule di giustizia dove poche settimane fa l’associazione, dinanzi la Corte d’Appello di Milano, ha ottenuto la condanna definitiva del Ministero della Salute in favore di una famiglia danneggiata dalle vaccinazioni.

“La decisione della Corte Ue apre ora la strada ad un enorme contenzioso in Italia, considerato che solo al Codacons, negli ultimi mesi, sono giunte oltre 2.500 segnalazioni di possibili effetti negativi dei vaccini pediatrici sulla salute dei bambini” – afferma il presidente Carlo Rienzi.


Intanto l’associazione annuncia una denuncia in Procura contro il Ministero della salute per il numero verde 1500 sui vaccini. Il Codacons ha registrato infatti alcune telefonate dove gli operatori del numero verde negavano in modo categorico l’esistenza di reazioni avverse ai vaccini e possibili malattie o effetti negativi per la salute legati alle vaccinazioni, in totale contrasto con quanto affermato dall’Oms, dai più importanti enti sanitari, dai tribunali italiani, dalla Corte di Giustizia Ue e dagli stessi bugiardini dei farmaci vaccinali.


fonte: https://codacons.it/danni-vaccino-corte-ue-non-esclude-possibile-nesso/

giovedì 22 giugno 2017

M. Blondet: Solidarietà al dr Rossaro, perseguitato

paolo rossaro

by Maurizio Blondet
 
Paolo Rossaro è stato radiato dall’Ordine dei Medici di Padova dopo che la Cassazione l’ha condannato a 1 anno e sei mesi di carcere, pena sospesa, per omicidio colposo di un paziente canceroso.   Il dottor Rossaro è quello di cui  mi sono consapevolmente affidato dopo la diagnosi e l’operazione di cancro polmonare a piccole cellule,  rifiutando deliberatamente la chemio , e seguendo invece, sotto la sua guida, la terapia di mega-dosi endovena di acido ascorbico.

Hanno rovinato la vita ad un medico di valore. La cosa addolora ma non stupisce. E’ una delle manifestazioni, sempre più frequenti, del totalitarismo ambientale che si chiude sopra di noi.  Non è stupefacente che uno  stato che  insegna  ai bambini la masturbazione e l’omosessualità, chiamandola “buona scuola”, chiami “buona medicina” e la sola autorizzata l’iniezione di dodici vaccini in una volta in infanti  col sistema immunitario ancora non sviluppato, ed  esegua ritorsioni  sulle famiglie, repressioni, espulsioni e messa alla fame di medici. 

Lo Stato totalitario omosessista, quello che  ci obbliga per legge ad  accettare come normale l’innaturale, non si ferma certo alla pedagogia del gender negli asili. Esso ha una sua “scienza” innaturale, che impone per legge penale, conculcando la libertà  dei medici  – come conculca quella dei genitori  e viola la coscienza intima degli scolari. Saremo sempre più oppressi, in tutt’altri campi, da questo totalitarismo dell’anormalità che si impone con la polizia e il carcere.

Se è esatta la dizione leggo che la Cassazione ha condannato Rossaro (fra l’altro a pagare 220 mila euro ai familiari del paziente morto  nel 2007, Cristian Trevisan) perché “la  Suprema Corte ha certificato  l’esistenza del nesso di causalità tra le cure di medicina palliativa e la malattia che ha provocato il decesso di Cristian Trevisan”.  La malattia del Trevisan era linfoma di Hodgins – di cui di solito si muore;  stabilire “il nesso di casualità” fra le endovena di acido ascorbico e la morte per cancro, è appunto uno dei quei funesti  miracoli  totalitari, in cui sono i giudici, non i medici, a decretare la cura giusta e a punire per quella sbagliata.

M’ero offerto di testimoniare a favore del dottor Rossaro, portando il mio caso e il trattamento di acido ascorbico.  I legali non l’hanno chiesto, e capisco perché.  Probabilmente  la sola cosa che avrei ottenuto  sarebbe stata di far incriminare anche me, per falsa testimonianza o qualcosa del genere. Dopotutto, come potevo provare che avevo seguito quella terapia e non un’altra?  Tutto ciò che ho, è una diagnosi iniziale dell’Istituto Tumori di Milano, e un’attestazione dell’avvenuta operazione chirurgica. Proprio perché questi trattamenti complementari avvengono fuori dai canali ufficiali, non   abbiamo cartelle cliniche da esibire, referti sul decorso e follow-up,  statistiche di remissioni  o insuccessi,  tassi  di sopravvivenza a cinque anni, insomma “dati oggettivi”  che placano la burocrazia totalitaria.  

Nello stato totalitario ospedaliero non si cerca la cura del paziente, ma l’adesione ai protocolli.  Se segue i protocolli, il medico non sarà incriminato – anche se il paziente è morto per chemioterapia.

Come negli altri casi d’attualità, il gender ai bambini e le vaccinazioni , s’è notata anche contro Rossaro la funzione  sciacallesca e ignorante dei media nel sostegno al totalitarismo. “Voleva curare il cancro con la vitamina C”!, con tono di derisione.

Ancor più tipico l’appoggio alla repressione di Rossaro del funzionario medicale, caratteristica figura del totalitarismo.  “Parlare con i medici non è più sufficiente per contenere l’antiscienza”, dice  Angelo del Favero,”direttore generale delle USL venete ed oggi dell’Istituto superiore di Sanità” – “Quindi fanno bene i medici a prendere provvedimenti a tutela del malato e della collettività. E’ compito della comunità scientifica autoregolamentari in modo rigoroso e fermare qualsiasi pratica non ufficialmente riconosciuta”.

Questa Boldrini medicale sorveglia:  le pratiche “non ufficialmente riconosciute” vanno “fermate” – sono l’Antiscienza,  si spinge a dire.

Brutta cosa impancarsi di scienza  quando si è ignoranti della lingua inglese – mi affretto a precisare.  Perché se no, il  funzionario  potrebbe mettersi al corrente di qualche recente scoperta sul sito del National Cancer Institute. Spero che sappia cosa è il NCI.  E’ questa la più importante centrale mondiale delle ricerche sul   cancro; organo del governo,  è  la più  oggettiva  autorità scientifica e clinica  nel riferire, diciamo,  lo “stato dell’arte” della malattia e delle terapie.   

Il National Cancer Institute  anche una sezione sulle terapie “complementari”.  Una sottosezione intitolata “HIGH-DOSE VITAMIN C”
https://www.cancer.gov/about-cancer/treatment/cam/patient/vitamin-c-pdq
Ossia: Vitamina C in alte dosi.

In cui il funzionario potrebbe leggere:
“Per endovena, la vitamina C può raggiungere livelli molto più alti di concentrazione nel sangue che somministrata per bocca”.

“Alti dosi di vitamina C sono stati studiati come trattamento di pazienti cancerosi fin dagli ani ‘70” ( see Question 2).

“studi di laboratorio hanno mostrato che alti  dosaggi di vitamina C possono rallentare la crescita e la diffusione di cancri prostatici, pancreatici,  epatici, del colon e d’altro tipo. (see Question 5).


“Studi su animali e di laboratorio hanno dimostrato che combinando la vitamina C con terapie anticancro può essere di aiuto, mentre altri sudi mostrano che certe forme di  vitamina C possono rendere meno efficace la chemioterapia” [ovvio, l’acido ascorbico essendo un potentissimo anti-ossidante , quindi  detossicante]-


“Studi su animali hanno mostrato che alti dosi di vitamina C bloccano la crescita di tumori in certi modelli di cancri pancreatici, epatici, delle ovaie, del sarcoma  e del mesotelioma maligno”


“Alcuni studi sull’uomo di alte dosi di vitamina  C in pazienti con cancro hanno mostrato un miglioramento della qualità della vita, miglioramento delle funzioni fisiche, mentali ed emozionali, dei sintomi di fatica, nausea e vomito, dolore e perdita di appetito”.


“L’infusione intravenosa di alte dosi di acido ascorbico ha causato pochi sismi effetti negativi nei test clinici”


“…La  US Food and Drug Administration non ha approvato l’uso endovena di alte dosi di vitamina C come trattamento per il cancro”:

Tuttavia l’uso di questa terapia, definita “complementare”, non è vietato per legge negli Stati Uniti; non ci sono giudici che condannano  medici che lo praticano ad anni di galera.  Basta consultare il web e si trovano una quantità di cliniche che  propongono il trattamento a pazienti che rifiutano la chemio. Esistono ormai persino protocolli di somministrazione.  
Come questo:
https://riordanclinic.org/wp-content/uploads/2014/12/89022715.pdf

Prima di parlare di Antiscienza,  bisognerebbe aggiornarsi. 

Ma il totalitarismo  si erge e si mantiene su uno zoccolo di ignoranza.  In Italia, naturalmente, di più.

fonte:http://www.maurizioblondet.it/solidarieta-al-dottor-paolo-rossaro-perseguitato/ 

mercoledì 21 giugno 2017

Meluzzi: "Sarebbe logico occuparsi delle migrazioni di massa e non delle radiazioni dei medici."

Vaccini obbligatori, Meluzzi: 'Medici radiati? Come processo a Giordano Bruno' 
 
 
Dopo l’approvazione del Decreto con cui il Governo ha imposto l’obbligo di 12 vaccinazioni per i bimbi che devono iscriversi a scuola sono arrivate anche le prime radiazioni per i medici che hanno sostenuto la presunta pericolosità dei vaccini. Sarebbero due al momento i medici che, salvo accoglimento dei relativi ricorsi, rischierebbero di non esercitare più la professione. Se è vero che l’esigenza primaria è garantire la salute delle persone incentivando e non scoraggiando il ricorso ai vaccini soprattutto in tenera età, è giusto arrivare a tanto? Intelligonews lo ha chiesto allo psichiatra Alessandro Meluzzi.

E’ giusto punire con la radiazione i medici che sconsigliano i vaccini o ne mettono in dubbio l’effettiva efficacia?

"Radiare qualcuno perché ha espresso delle posizioni controcorrente significa ritornare ai tempi del processo a Giordano Bruno. Il fatto di esprimere dubbi o perlessità di natura scientifica è un metodo galileiano e quindi l’ordine dei medici che punisce qualcuno soltanto perché mette in dubbio delle tesi o esprime dubbi in ambito scientifico o deontolgico, ricorda l’inquisizione ai tempi di Giordano Bruno o di Galileo. Tutto questo mi sembra anti giuridico, anti estetico, anti etico e anti-scientifico. Mi sembra la classica logica del colpirne uno per educarne cento".


Da una parte c’è chi ritiene che questi provvedimenti sono necessari per tutelare la salute pubblica, dall’altra c’è chi dice che obbligando le vaccinazioni a scuola si limiterebbe la libertà dei genitori di decidere per i loro figli.  E’ così difficile trovare un punto di equilibrio? 

"Ritengo che il Ministro della Salute abbia appena emesso delle norme draconiane che prevedono persino l’eventuale ripudio della patria potestà per i genitori che non vaccinano i figli e la denuncia penale dei presidi che non eseguono le direttive rifiutando l’iscrizione dei bambini non vaccinati. Ecco, mi sembra che il vero problema sia questo, non tanto la posizione isolata di qualche medico che esprime un’opinione su una questione che oggi è scienza e domani potrebbe non esserlo".

Ma una mediazione è dunque possibile? 

"Quale mediazione? E' una questione che deve essere affrontata dalla comunità scientifica. Qui si è imboccata una strada molto pericolosa perché le terapie di stato imposte per legge non si giustificano nel nostro ordinamento. Ci sono solo due situazioni in cui lo Stato può imporre ad un paziente una terapia che non vuole: il fatto che le cure non possono essere obbligatorie è un principio sancito dalla nostra Costituzione tranne che per il trattamento sanitario obbligatorio in campo psichiatrico in cui c’è un effettivo pericolo per gli altri oltre che per l’interessato, o per la messa in quarantena in caso di infezioni gravi. Quindi non esistono altri casi in cui lo Stato possa imporre terapie che uno rifiuta. Siamo a mio giudizio di fronte ad un precedente giuridico terrificante". 

C’è chi sostiene poi il controsenso rappresentato dall’obbligo delle vaccinazioni per i bimbi che si iscrivono a scuola a fronte dei migranti che ogni giorno arrivano sulle nostre coste. Non ci dovrebbe essere un obbligo delle vaccinazioni anche per i bimbi profughi prima di farli sbarcare?

"Ma quali bambini? Lei ha visto arrivare bambini migranti? Io no. Al di là di questo, a quelli che sbarcano non vengono nemmeno fatti i tamponi per il meningococco, altro che vaccini. Non vengono nemmeno fatte le valutazioni diagnostiche e difatti c’è un caso di lebbra a Rimini mentre dilagano la scabbia e la Tbc. Ho detto l’altro giorno al ministro Lorenzin al congresso dei sindacati autonomi di Polizia che sono altre le emergenze sanitarie di cui il Governo dovrebbe occuparsi".

Non c’è il sospetto che dietro l’innalzamento dell’obbligo per 12 vaccini si nasconda proprio il timore che con l’arrivo dei migranti sbarchino anche batteri e infezioni incontrollate? Insomma, questa accelerata sui vaccini non potrebbe essere la dimostrazione che oggi proprio a causa dell’incremento delle ondate migratorie l’Italia è molto più a rischio di prima?

"Ci sarà anche questo, ma appunto sarebbe logico occuparsi delle migrazioni di massa e non delle radiazioni dei medici. Si preoccupino di arginare gli sbarchi, non di punire dei pensatori scientifici che fino a prova contraria hanno tutto il diritto di esprimere dubbi scientifici sulla reale efficacia di determinate terapie su qualsiasi tipo di malattia.  Viviamo il paradosso di un’Italia invasa da milioni di persone di cui non conosciamo lo stato di salute e i precedenti penali mentre imponiamo terapie di stato con il consenso magari delle lobby farmaceutiche minacciando con le radiazioni e poi magari pure con l'arresto chi osa esprimere opinioni contrarie. Se questa è l'Italia meglio scappare". 
 
 

martedì 20 giugno 2017

Marcello Pamio: vaccini, cronologia di una dittatura

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by Marcello Pamio
 
(...) Tutto inizia il 2 aprile 2014 quando il premier Matteo Renzi è ricevuto nella City di Londra per incontrare i massimi dirigenti di Vodafone; Lloyds; British Bankers Association; BAE Systems; Credit Suisse; BP; HSBC holdings; London Stock Exchange; PwC LLP; Silver Lake; BT Group.
La creme della creme globalista da gli ordini al «pinocchietto toscano»…


Il 29 settembre 2014 a Washington avviene qualcosa di molto interessante.
Da quel giorno e per i successivi cinque anni (fino al 2019) l’Italia guiderà le strategie e le campagne vaccinali nel mondo. Chi lo ha deciso? Lo Zio Sam, per voce del Global Health Security Agenda (GHSA) che si è riunito alla Casa Bianca. 

L’Italia purtroppo era rappresentata dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dal Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) Sergio Pecorelli e da uno strano figuro, il dottor Ranieri Guerra, consigliere scientifico dell’ambasciata a Washington che sarà presente alla conferenza stampa a giugno 2017 dopo la pubblicazione del decreto sui vaccini in Gazzetta Ufficiale.

Il 7 ottobre 2014 il primo ministro pro tempore Matteo Renzi incontra i dirigenti delle multinazionali del farmaco per approntare una strategia comune di vendita della merce.  E’ la prima volta che un primo ministro incontra un gruppo di Ceo della farmaceutica a Palazzo Chigi.
Presenti all’incontro: Pier Carlo Padoan, Federica Guidi, Beatrice Lorenzin, Maria Elena Boschi e il sottosegretario Luca Lotti.

A novembre 2015 la mamma Lorenzin è invitata a cena da Federfarma Roma. Numerose foto l’hanno immortalata in tailleur nero che scherza a tavola con la cricca farmaceutica…
Dicembre 2015 la Glaxo se ne esce titolando nei giornali a caratteri cubitali: «Esubero di personale alla Glaxo di Siena»; «Glaxo, è allarme licenziamenti»; «E a Verona chiude la Glaxo. Senza lavoro 600 ricercatori».

A metà dicembre il direttore dell’AIFA Sergio Pecorelli, quello presente alla Casa Bianca per l’investitura ufficiale è stato costretto a dimettersi per «gravi conflitti d’interesse» con le lobbies farmaceutiche ovviamente. Si dice che l’AIFA abbia elargito 20 milioni di euro alla Glaxo…

Ad aprile 2016 colpo di scena: la Glaxo che solo qualche mese prima doveva chiudere, magicamente ora investe 1 miliardo di euro in Italia. Perché l’azienda leader mondiale di vaccini investe in Italia? Per caso i dirigenti si attendevano un’escalation di patologie infettive?
Non tutti sanno che il cuore del business dei vaccini è in due città: Siena dove si fa R&S (Ricerca & Sviluppo) e Pisa dove avviene la produzione vera.
Qual è la regione dove è partita la falsa epidemia di meningite? Esatto la Toscana la regione controllata dal partito e dagli amici di Renzi…


Nella primavera del 2016 inizia l’accanimento nei confronti di medici e ricercatori che mettono in discussione non solo i vaccini in quanto tali, ma la pratica vaccinale.

A luglio 2016 avviene il passaggio cruciale: la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) pubblica il «Documento sui vaccini». Ricorda molto il Malleus Maleficarum (Il Martello delle Streghe), il testo scritto dai frati domenicani e pubblicato nel 1487 che diede inizio alla ferocissima repressione della santissima Inquisizione.

Il 29 settembre 2016 al congresso alla GSK dal titolo «Come sarà la vaccinazione del futuro?» figura tra gli ospiti d’onore un certo Matteo Renzi. Dalla sala della più importante multinazionale che produce vaccini Renzi propone pubblicamente di radiare i medici che mettono in discussione i vaccini.
Dopo la pubblicazione del documento della FNOMCeO e le folli dichiarazioni del premier colluso con le industrie, iniziano guarda caso le prime radiazioni dei medici coinvolti.

https://beccodiferro.noblogs.org/files/2017/05/vaccini-radiato-dallordine-il-medico-ribelle_1346223.jpg

Il 19 maggio 2017 i tre cervelli sopraffini del parlamento: Beatrice Lorenzin, Maria Elena Boschi e Valeria Fedeli presentano il decreto legge per instaurare con la forza e la repressione le vaccinazioni di massa, triplicandone il numero: da 4 a 12.

Il 7 giugno 2017 il presidente della repubblica Sergio Mattarella, ex giudice costituzionale, firma uno dei decreti più incostituzionali che si siano mai visti. Il decreto, nonostante non vi sia nessuna urgenza, nonostante non vi sia nessuna epidemia o rischio per la salute pubblica viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Ora si attende la conversione in legge che deve avvenire entro 60 giorni dalla pubblicazione.

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Alla conferenza stampa del Ministero della Salute oltre alla ministra diplomata al classico vi era anche il dottor Ranieri Guerra visto prima. Cosa c’entra il consigliere scientifico dell’ambasciata di Washington a Roma? C’entra eccome. Si tratta di un medico pluri-specializzato dotato di un curriculum eccezionale con incarichi prestigiosi nazionali ed internazionali a non finire.
 

La cosa molto interessante è che si tratta del Consigliere di Amministrazione della Fondazione Glaxo-Smith-Kline e della Società Exosomics di Siena presso Siena Biotech Fondazione Monte dei Paschi… Ranieri è il perfetto anello di congiunzione tra le istituzioni, la Glaxo, il ruolo dell’Italia quale «Capofila delle politiche vaccinali mondiali» e il decreto Lorenzin.
Tutto torna alla perfezione.

Ma ovviamente lo stanno facendo per la salute dei nostri bambini che rischiano di morire tragicamente di varicella, pertosse e morbillo: terribili flagelli del Terzo millennio.

fonte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1841270259533561&id=100009518136064&comment_id=1841281382865782&notif_t=feed_comment_reply&notif_id=1497473750966131

La Fabbrica dei Malati  Cancro SPA  Il Marketing della Pazzia  Diabete

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Vaccini: i dati AIFA sulle reazioni avverse. Sorprese. Per chi dormiva?
NaturalNews: la piu’ parte dei vaccini anti-influenzali non funziona. Lo dice anche un documento scientifico
Marcello Pamio: Meningite epidemia di un business
Marcello Pamio: la fabbrica dei malati e il marketing dei marcatori...
Priorità nazionale? Vaccini e pertosse. L'immunità del gregge ...
Calo dei Vaccini, già i primi bambini morti": ricomincia la macchina della propaganda della paura  

lunedì 19 giugno 2017

domenica 18 giugno 2017

L'Azione Antibiotica del Cloruro di Magnesio


L'immagine può contenere: oceano, sMS e acqua



24 febbraio 2015 

Dott. Claudio Sauro. 

Volevo ricordare un episodio che ho già riferito e mi pare particolarmente importante:
E’ incredibile come il caso del Dott. Neveu sia caduto completamente nel dimenticatoio. 

Riporto il testo per intero:
“Il dott. Neveu, nel 1932, utilizzò in un caso di difterite una soluzione di cloruro di magnesio nel tentativo di ridurre il rischio di reazione allergica al siero antidifterico che avrebbe poi somministrato, poiché Delbet aveva dimostrato che la soluzione poteva ridurre la risposta allergica. 

Quando il giorno dopo arrivarono dal laboratorio le risposte delle analisi che confermavano la difterite, e quindi prima di aver somministrato il siero, Neveu si accorse con grande stupore che la bimba era già perfettamente guarita. 

Dopo questo caso ne trattò altri 5 nei mesi successivi, e tutti guarirono perfettamente. Negli anni seguenti tratta oltre 60 casi, tutti guariti senza dover mai utilizzare il siero antidifterico. 

Allora pubblica su una rivista medica un paio di articoli sul trattamento della difterite ed alcuni colleghi lo provano e ne confermano gli ottimi risultati.
Nel 1943 Neveu si accorge che oltre alla difterite il cloruro di magnesio era in grado di guarire anche l’altro grande flagello di quegli anni, la poliomielite. Allora cerca di ottenere una ufficializzazione del metodo, presentandolo all’Accademia di Medicina e si rivolge a Delbet che ne era membro. 

Ma l’Accademia rifiuta a Delbet il permesso di effettuare la comunicazione a nome di Neveu in quanto questi non è membro dell’Accademia (cosa che in altre occasioni era stata fatta senza problemi). Allora Delbet decide di presentarla a suo nome ma anche qui con mille scuse gli viene negato il permesso di parlare.

Dopo lunghe e accese discussioni gli viene concessa la parola ma la sua relazione non verrà mai pubblicata sul bollettino dell’Accademia.

Alle proteste di Delbet viene risposto ufficialmente che ‘Facendo conoscere un nuovo trattamento contro la difterite verrebbero impedite le vaccinazioni, mentre l’interesse comune è di generalizzare le vaccinazioni stesse”.

Che dire, il Dott.Neveu ha trattato 66 casi di difterite con il cloruro di magnesio a dosi presumibilmente indicati dal Medicamenta (1-2 gr/die per i bambini), tutti guariti.
E' presumibile che siano guariti tutti i casi di difterite che ha trattato, altrimenti , se avesse avuto degli insuccessi, non avrebbe insistito tanto presso l'Accademia della Medicina di utilizzare il Cloruro di Magnesio perfino nella poliomielite facendo a meno del vaccino.
Cosa che ovviamente gli è stata negata.

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Questo fa presuppore che il Cloruro di Magnesio abbia una potente azione antibiotica, non dimentichiamoci che il C. Diphtherie, finora è guarito solo con la penicillina ad alte dosi e con la tetraciclina, non solo ma crea facilmente resistenze (ed è per quello che si fa il vaccino).


Se il Cloruro di Magnesio agisce così bene sul C. Diphtherie è presumibile che agisca anche su altri batteri soprattutto Geam Positivi, è cioè staffilococchi e streptococchi, pneumococchi ecc.

Probabilmente il batterio non riesce a dare resistenze, perchè a differenza della penicillina e della tetrociclina (che sono molecole complesse) è una molecola estremamente semplice, composta solo da Cloro e da Magnesio. Ma io mi sono chiesto, è il magnesio che ha questa azione antibiotica, o il cloro che si libera nella scissione della molecola (che avviene sempre nei liquidi organici) o è il sale in toto che ha una potente azione antibiotica. 

I sali semplici di magnesio, come il carbonato, il pidolato ed il citrato non hanno azione antibiotica, ed i sali semplici di cloro non hanno azione antibiotica, pertanto deve essere il Cloruro di Magnesio in toto che ha un azione antibiotica con meccanismo tuttora sconosciuto. 

L'Industria Farmaceutica non ha avuto interesse ad approfondire il meccanismo dell'azione antibiotica.

Io potrei avanzare un ipotesi, e cioè che il Cloruro di Magnesio se scissi in Cloro e Magnesio soprattutto nei siti infiammati, ed è li che il Cloro si concentra esercitando una potente azione antibiotica. Non vedo altra spiegazione.

Se a qualcuno viene in mente un altra idea , che la dica.
Comunque voglio provare anch'io, ad ordinarlo nelle faringiti e nelle tonsilliti, a differenza dei soliti antibiotici che fanno sempre meno, poi faccio una statistica e vi saprò dire. Se funziona potrebbe essere la scoperta del secolo (quella di Neveu intendo, che verrebbe da me confermata)..


fonte: https://www.facebook.com/naturopatiafrancesco/posts/1376486879099391  


1- https://fr.wikipedia.org/wiki/Auguste_Neveu
2 - http://www.sudouest.fr/…/hommage-au-docteur-neveu-318648-12…
3 - https://www.amazon.fr/Traitement-cytophylactiq…/…/B0014RAGU2
4 - https://www.amazon.fr/CHLORURE-MAGNESIUM-DANS…/…/ref=sr_1_1…