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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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mercoledì 21 giugno 2017

Meluzzi: "Sarebbe logico occuparsi delle migrazioni di massa e non delle radiazioni dei medici."

Vaccini obbligatori, Meluzzi: 'Medici radiati? Come processo a Giordano Bruno' 
 
 
Dopo l’approvazione del Decreto con cui il Governo ha imposto l’obbligo di 12 vaccinazioni per i bimbi che devono iscriversi a scuola sono arrivate anche le prime radiazioni per i medici che hanno sostenuto la presunta pericolosità dei vaccini. Sarebbero due al momento i medici che, salvo accoglimento dei relativi ricorsi, rischierebbero di non esercitare più la professione. Se è vero che l’esigenza primaria è garantire la salute delle persone incentivando e non scoraggiando il ricorso ai vaccini soprattutto in tenera età, è giusto arrivare a tanto? Intelligonews lo ha chiesto allo psichiatra Alessandro Meluzzi.

E’ giusto punire con la radiazione i medici che sconsigliano i vaccini o ne mettono in dubbio l’effettiva efficacia?

"Radiare qualcuno perché ha espresso delle posizioni controcorrente significa ritornare ai tempi del processo a Giordano Bruno. Il fatto di esprimere dubbi o perlessità di natura scientifica è un metodo galileiano e quindi l’ordine dei medici che punisce qualcuno soltanto perché mette in dubbio delle tesi o esprime dubbi in ambito scientifico o deontolgico, ricorda l’inquisizione ai tempi di Giordano Bruno o di Galileo. Tutto questo mi sembra anti giuridico, anti estetico, anti etico e anti-scientifico. Mi sembra la classica logica del colpirne uno per educarne cento".


Da una parte c’è chi ritiene che questi provvedimenti sono necessari per tutelare la salute pubblica, dall’altra c’è chi dice che obbligando le vaccinazioni a scuola si limiterebbe la libertà dei genitori di decidere per i loro figli.  E’ così difficile trovare un punto di equilibrio? 

"Ritengo che il Ministro della Salute abbia appena emesso delle norme draconiane che prevedono persino l’eventuale ripudio della patria potestà per i genitori che non vaccinano i figli e la denuncia penale dei presidi che non eseguono le direttive rifiutando l’iscrizione dei bambini non vaccinati. Ecco, mi sembra che il vero problema sia questo, non tanto la posizione isolata di qualche medico che esprime un’opinione su una questione che oggi è scienza e domani potrebbe non esserlo".

Ma una mediazione è dunque possibile? 

"Quale mediazione? E' una questione che deve essere affrontata dalla comunità scientifica. Qui si è imboccata una strada molto pericolosa perché le terapie di stato imposte per legge non si giustificano nel nostro ordinamento. Ci sono solo due situazioni in cui lo Stato può imporre ad un paziente una terapia che non vuole: il fatto che le cure non possono essere obbligatorie è un principio sancito dalla nostra Costituzione tranne che per il trattamento sanitario obbligatorio in campo psichiatrico in cui c’è un effettivo pericolo per gli altri oltre che per l’interessato, o per la messa in quarantena in caso di infezioni gravi. Quindi non esistono altri casi in cui lo Stato possa imporre terapie che uno rifiuta. Siamo a mio giudizio di fronte ad un precedente giuridico terrificante". 

C’è chi sostiene poi il controsenso rappresentato dall’obbligo delle vaccinazioni per i bimbi che si iscrivono a scuola a fronte dei migranti che ogni giorno arrivano sulle nostre coste. Non ci dovrebbe essere un obbligo delle vaccinazioni anche per i bimbi profughi prima di farli sbarcare?

"Ma quali bambini? Lei ha visto arrivare bambini migranti? Io no. Al di là di questo, a quelli che sbarcano non vengono nemmeno fatti i tamponi per il meningococco, altro che vaccini. Non vengono nemmeno fatte le valutazioni diagnostiche e difatti c’è un caso di lebbra a Rimini mentre dilagano la scabbia e la Tbc. Ho detto l’altro giorno al ministro Lorenzin al congresso dei sindacati autonomi di Polizia che sono altre le emergenze sanitarie di cui il Governo dovrebbe occuparsi".

Non c’è il sospetto che dietro l’innalzamento dell’obbligo per 12 vaccini si nasconda proprio il timore che con l’arrivo dei migranti sbarchino anche batteri e infezioni incontrollate? Insomma, questa accelerata sui vaccini non potrebbe essere la dimostrazione che oggi proprio a causa dell’incremento delle ondate migratorie l’Italia è molto più a rischio di prima?

"Ci sarà anche questo, ma appunto sarebbe logico occuparsi delle migrazioni di massa e non delle radiazioni dei medici. Si preoccupino di arginare gli sbarchi, non di punire dei pensatori scientifici che fino a prova contraria hanno tutto il diritto di esprimere dubbi scientifici sulla reale efficacia di determinate terapie su qualsiasi tipo di malattia.  Viviamo il paradosso di un’Italia invasa da milioni di persone di cui non conosciamo lo stato di salute e i precedenti penali mentre imponiamo terapie di stato con il consenso magari delle lobby farmaceutiche minacciando con le radiazioni e poi magari pure con l'arresto chi osa esprimere opinioni contrarie. Se questa è l'Italia meglio scappare". 
 
 

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