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TRATTAMENTI DI RIEQUILIBRO ENERGETICO INFORMAZIONALE CON LA QXCI-SCIO

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domenica 29 ottobre 2017

Il vaccino MPR causa autismo e malattia infiammatoria intestinale



vaccinazioni
Un nuovo studio pubblicato conferma - ancora una volta - le ricerche di Andrew Wakefield sull'autismo

Il vaccino MPR causa autismo e malattia infiammatoria intestinale

Due elementi fondamentali - un risarcimento da parte del Tribunale dei vaccini ed una innovativa pubblicazione scientifica - confermano che il medico, scienziato e direttore di Autism Media Channel (AMC), il Dr. Andrew Wakefield, e i genitori avevano ragione su tutta la linea.

Una recente sentenza del Tribunale dei vaccini (13 dicembre 2012) risarciva per centinaia di migliaia di dollari Ryan Mojabi, [1] i cui genitori hanno descritto come i "vaccini MPR" avessero causato “danno grave e invalidante al cervello, diagnosticato come disturbo dello spettro autistico (ASD, Autism Spectrum Disorder).”

In seguito nello stesso mese, il governo subì un altro duro colpo quando la giovane Emily Moller di Houston vinse una causa per risarcimento a seguito di danno cerebrale da vaccino che, ancora una volta, coinvolgeva l'MPR e causava autismo. Altri ricorsi hanno portato a sentenze simili presso tribunali italiani e statunitensi (fra i quali quelli di Hannah Poling [2], Bailey Banks [3], Misty Hyatt [4], Kienan Freeman [5], Valentino Bocca [6], e Julia Grimes [7]) in cui i governi hanno riconosciuto o i tribunali hanno stabilito che i vaccini hanno causato danno cerebrale. A sua volta, questo danno ha portato a una diagnosi di autismo (ASD). Il vaccino MPR era il comune denominatore in tutti questi casi. 

Ed oggi, scienziati e medici della Wake Forest University, di New York, e del Venezuela, hanno rivelato scoperte che non solo confermano la presenza di malattia intestinale con sintomi intestinali nei bambini affetti da autismo, ma indicano anche che questa malattia potrebbe essere  nuova [8]. Attraverso sofisticati metodi di laboratorio il Dr. Steve Walker e i suoi colleghi hanno avvallato le scoperte iniziali del Dr Wakefield mostrando modifiche molecolari del tutto peculiari e chiaramente anormali nei tessuti intestinali dei bambini.

A partire al 1998 il Dr. Wakefield ha scoperto e segnalato patologie intestinali nei bambini con autismo [9]. In base alle anamnesi dei bambini egli ha potuto collegare la loro malattia e la loro regressione autistica al vaccino MPR (per morbillo-parotite-rosolia). Da allora è stato oggetto costante di attacchi personali e professionali sui media, da parte dei governi, di medici e industrie farmaceutiche. A fronte delle accuse estremamente gravi quanto palesemente false di frode scientifica fatte del giornalista britannico Brian Deer e dal British Medical Journal, il Dr. Wakefield ha avviato nei loro confronti un procedimento per diffamazione in Texas [10].

Mentre diversi studi replicati in tutto il mondo confermavano la malattia intestinale di Wakefield nei bambini autistici [11] e la sua posizione secondo la quale gli studi di sicurezza relativi all'MPR sarebbero inadeguati, [12] la carriera del Dr. Wakefield è stata distrutta da false accuse. Ciò nonostante egli continua a lavorare instancabilmente per aiutare a risolvere la catastrofe dell'autismo.

L'incidenza dell'autismo è balzata a un rischio di 1 su 25 per i bambini che nascono oggi. Nel frattempo i governi, in assenza di qualunque spiegazione e temendo la perdita di fiducia da parte della popolazione, continuano a negare la connessione autismo vaccini nonostante i risarcimenti concessi dal Tribunale dei vaccini.

Parlando dalla sua casa di Austin,  Texas, il Dr. Wakefield ha dichiarato,
"Non c'è dubbio sul fatto che i vaccini causino effettivamente autismo. In questi bambini, la prova di una reazione avversa che coinvolge un danno cerebrale a seguito di MPR che evolve in diagnosi di autismo è inequivocabile. È solo una questione di numero delle vittime. I genitori hanno sempre avuto ragione. I governi devono smetterla di giocare con le parole mentre i bambini continuano ad essere danneggiati. La mia speranza è che il riconoscimento della malattia intestinale in questi bambini  porti ad alleviare le loro sofferenze. Questo è atteso da troppo, troppo tempo".


fonte: http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccini-autismo-studio-wakefield.php

Il Dr. Andrew Wakefield è un autore best-seller,  fondatore dell'associazione non profit di ricerca sull'autismo Strategic Autism Initiative (SAI), e direttore di Autism Media Channel.

“Identification of Unique Gene Expression Profile in Children with Regressive Autism Spectrum Disorder (ASD) and Ileocolitis” PLOS ONE March 8, 2013, available online at: http://dx.plos.org/10.1371/journal.pone.0058058

Riferimenti
[1] Decision Awarding Damages to Ryan Mohabi 13 Dec 2012
[2] Family to Receive $1.5M+ in First-Ever Vaccine-Autism Court Award September 9, 2010 2:14 PM
and Decision Awarding Damages 21 July 2012

[3] http://www.uscfc.uscourts.gov/sites/default/files/Abell.BANKS.02-0738V.pdf (see footnote 4)
[4] Vaccine Case: An Exception Or A Precedent? February 11, 2009 3:20 PM CBS News By Sharyl Attkisson
[5] KIENAN FREEMAN RULING CONCERNING “ENTITLEMENT” – September 25, 2003
[6] MMR: A mother’s victory. The vast majority of doctors say there is no link between the triple jab and autism, but could an Italian court case reignite this controversial debate? By Sue Reid – Daily Mail15 June 2012
[7] JULIA GRIMES – DECISION AWARDING DAMAGES January 12, 2011
[8] Walker S., Fortunado J, Krigsman A., Gonzalez L. Identification of Unique Gene Expression Profile in Children with Regressive Autism Spectrum Disorder (ASD) and Ileocolitis
[9] Wakefield AJ. Callous Disregard: Autism and Vaccines – The Truth Behind a Tragedy. 2010. Skyhorse Publishing, NY, NY. Chapter 1, footnotes 1 & 4, p.20
[10] For Affidavits see www.DrWakefieldJusticeFund.org
[11] Wakefield AJ. Waging War on the Autistic Child. 2012 Skyhorse Publishing NY, NY. Chapter 2, footnotes 2 11, pp. 255 256
[12] Jefferson T et al, Unintended events following immunization with MMR: a systematic review. Vaccine 21 (2003) 3954–3960
Source: Press Release from Autism Media Channel

Un elenco di 28 studi condotti nel mondo che supportano la ricerca del Dr. Wakefield

1. The Journal of Pediatrics November 1999; 135(5):559-63
2. The Journal of Pediatrics 2000; 138(3): 366-372
3. Journal of Clinical Immunology November 2003; 23(6): 504-517
4. Journal of Neuroimmunology 2005
5. Brain, Behavior and Immunity 1993; 7: 97-103
6. Pediatric Neurology 2003; 28(4): 1-3
7. Neuropsychobiology 2005; 51:77-85
8. The Journal of Pediatrics May 2005;146(5):605-10
9. Autism Insights 2009; 1: 1-11
10. Canadian Journal of Gastroenterology February 2009; 23(2): 95-98
11. Annals of Clinical Psychiatry 2009:21(3): 148-161
12. Journal of Child Neurology June 29, 2009; 000:1-6
13. Journal of Autism and Developmental Disorders March 2009;39(3):405-13
14. Medical Hypotheses August 1998;51:133-144.
15. Journal of Child Neurology July 2000; ;15(7):429-35
16. Lancet. 1972;2:883–884.
17. Journal of Autism and Childhood Schizophrenia January-March 1971;1:48-62
18. Journal of Pediatrics March 2001;138:366-372.
19. Molecular Psychiatry 2002;7:375-382.
20. American Journal of Gastroenterolgy April 2004;598-605.
21. Journal of Clinical Immunology November 2003;23:504-517.
22. Neuroimmunology April 2006;173(1-2):126-34.
23. Prog. Neuropsychopharmacol Biol. Psychiatry December 30 2006;30:1472-1477.
24. Clinical Infectious Diseases September 1 2002;35(Suppl 1):S6-S16
25. Applied and Environmental Microbiology, 2004;70(11):6459-6465
26. Journal of Medical Microbiology October 2005;54:987-991
27. Archivos venezolanos de puericultura y pediatría 2006; Vol 69 (1): 19-25.
28. Gastroenterology. 2005:128 (Suppl 2);Abstract-303

venerdì 27 ottobre 2017

Dr Paolo Bellavite : Mattarella e i vaccini





Mattarella e i vaccini
Ho rispetto per la persona di Sergio Mattarella e per sua carica di responsabilità e di garanzia, ma non apprezzo le sue scelte e le sue firme, per la parte che riguarda la vaccinologia italiana.


Il presidente Mattarella ha dichiarato: “Sui vaccini non è accettabile che acquistino credito credenze anti-scientifiche”.


Tra le tante cose, naturalmente il “Quotidianosanità” ha titolato sui vaccini.
Mattarella ha fatto varie dichiarazioni in proposito, il 23 ottobre nel corso di una cerimonia di celebrazione della ricerca scientifica, alla presenza tra gli altri, il Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi.

Che sia un caso che la Corte si trova tra poche settimane a deliberare? Ma non c’era una volta in Italia l’indipendenza della giustizia? O mi sbaglio?
Veniamo al testo, per la parte dei vaccini (sul cancro, che sia una brutta malattia e bisogna unire gli sforzi bla bla bla siamo tutti d’accordo). Mattarella precisamente ha dichiarato: “Non possiamo accettare che acquistino credito credenze anti-scientifiche come quelle sui vaccini.

Occorre costruire una sempre più forte collaborazione, una effettiva alleanza tra scienza, formazione culturale, comunicazione. Non possiamo accettare che nel XXI secolo, nella società globale della tecnologia e dell'informatica, acquistino credito credenze anti-scientifiche e che queste credenze ostacolino indispensabili azioni preventive - come le vaccinazioni - finalizzate a sradicare o a impedire il ritorno di malattie pericolose.

Malattie che le persone della mia generazione ricordano nella loro diffusione e devastante pericolosità quando colpivano amici e compagni di scuola. Non possiamo consentire che si scarichi sugli altri, che si vaccinano, la sicurezza della salute nella società, mettendola comunque a rischio con la propria omissione.” Ora, mi spiace ma qui proprio non ci siamo per le seguenti ragioni.

Primo:
un’enunciazione di principio come “non possiamo accettare” (plurale maiestatis?) “che acquistino credito c redenze antiscientifiche” a ben vedere non ha il benché minimo senso. Da una parte è una sentenza talmente ovvia da sembrare ridicola nella bocca di un Presidente della Repubblica. Chi è che lo “accetterebbe”? Dall’altra è totalmente insignificante, se non dice quali “credenze” dovremmo rifiutare.

A cosa si riferisce? Alla famiglia che ha il bambino che si è ammalato di autismo subito dopo il vaccino? O al proclamato rischio del colera? O ai 200 e passa morti di morbillo dichiarati dalla Lorenzin per due anni di seguito in TV? O alla pertosse che sarebbe incurabile? O è "antiscientifico" il fosfato d'alluminio? O dire che non c'è uno straccio di prova che il vaccino contro il meningococco B sia efficace? O dire che il morbillo è sparso più dai medici che dagli scolari? O che l'esavalente da più effetti avversi gravi del trivalente?

Ecc. ecc. Cosa vuol dire "antiscientifico"???? Chiaro che come sempre Mattarella LEGGE un foglio che non si sa chi abbia scritto, certo qualche consigliere, ma forse dovrebbe riflettere meglio sulle cose che dice.

Secondo. “Occorre costruire una sempre più forte collaborazione una effettiva alleanza tra scienza, formazione culturale, comunicazione.” Bellissime parole. E chi è la “scienza”? Ricciardi, Burioni, l’Ordine dei medici? E chi è la cultura? La ministra Fedeli?

E chi è la “comunicazione” con cui “fare alleanza”? Il TG1? Piero Angela che per parlare di vaccini intervista il CICAP? Bruno Vespa? Certo non Facebook, per carità. Quindi anche tale alleanza mattarelliana è un totale non senso, intrinsecamente, a prescindere. A meno che non intenda invece un controllo spietato e rigido sull’informazione, allora si che avrebbe senso, ma non parli di “alleanza” per favore. Dica le cose come stanno e i progetti in corso di “validazione” delle notizie e controllo delle notizie da loro dette “fake”. O bufale. Ma qui ci risiamo, chi dice le bufale?

Terzo. Adesso viene il bello: “Non possiamo accettare che nel XXI secolo, nella società globale della tecnologia e dell'informatica, acquistino credito credenze anti-scientifiche e che queste credenze ostacolino indispensabili azioni preventive - come le vaccinazioni - finalizzate a sradicare o a impedire il ritorno di malattie pericolose.” Ma che c’entra la società globale del XXI secolo? Ma che c’entra che queste “acquistino credito”? 


Il discorso è intrinsecamente e totalmente assurdo, mi domando come faccia a scrivere (o accettare che gli scrivano) cose del genere. E’ del tutto evidente che tali (così definite) credenze “antiscientifiche”, se si sono diffuse, è PROPRIO PER L’INFORMATICA del villaggio globale!!! Fino a ieri il monopolio delle informazioni e quindi delle “credenze” ce lo avevano i professori universitari e i giornali manipolati dal potere. Ora, esso è passato alla “società globale”. 

Ovviamente, Mattarella non frequenta facebook e si fida del Sole 24 ore. Quindi si meraviglia e “non accetta”. E allora che cavolo si fa? L’unica cosa saggia sarebbe quella di usare le stesse tecnlogie per spiegare alla gente che le “credenze” sono sbagliate. Ma servirebbero persone convinte e argomenti validi. Invece cosa fanno? Radiano i due medici che dicevano cose fuori dal coro.

Quarto. “indispensabili azioni preventive - come le vaccinazioni - finalizzate a sradicare o a impedire il ritorno di malattie pericolose”. Benissimo! Chi non crederebbe ad una balla del genere? Ma di che malattie pericolose parla? E di quale “sradicamento” parla? L’unico vaccino che finora ha sradicato una malattia (a parte il vaiolo su cui ci sono fortissimi dubbi) è l’antipolio (quello orale, non quello attuale, inserito dopo che si sono accorti che c’erano le polio da vaccino). 


Benissimo, ma crede forse Mattarella che la polio ritorni se qualche bimbo in meno si vaccina? Ma siamo matti? Ma chi glielo ha detto? Forse Ricciardi o Burioni, o la Lorenzin, non vedo nessun altro al mondo che potrebbe sostenere una balla del genere. Quanto allo “sradicamento” sarebbeinteressante sapere quali vaccini secondo lui hanno qualche probabilità di “sradicare” le malattie. 

Petosse? Tetano? Haemophilus b? Parotite? Influenza? Varicella? Lo dica, grazie, ma con qualche bibliografia. E porti un esempio, uno solo al mondo, in cui i colleghi internazionali della Ministra siano riusciti a “sradicare” il morbillo. Poi ne riparliamo. A meno che.... il nostro Presidente non pensi che in effetti potremmo provarci noi italiani, coi nostri bambini trascinati alla ASL, a vedere se riusciamo a sradicare il morbillo, finalmente, facendogli 10 vaccini di cui 6 pieni zeppi di alluminio.

Quinto. “Malattie che le persone della mia generazione ricordano nella loro diffusione e devastante pericolosità quando colpivano amici e compagni di scuola.” Qui non serve tanto contestare, va da se, che cavolo c’entra la “devastante pericolosità” dei suoi tempi. Non so quanti anni abbia il Presidente, ma forse potrebbe anche pensare che i tempi sono cambniati, o no? Non pensa anche che lui fu vaccinato in modo totalmente inutile per i vaiolo? E perché i nostri bimbi allora dovrebbero beccarsi forzatamente quello della difterite (pure all’alluminio), visto che la malattia non esiste? Il quale vaccino oltretutto non fa il benché minimo effetto gregge.


Sesto. Affondo finale, ancora col plurale maiestatis: “Non possiamo consentire che si scarichi sugli altri, che si vaccinano, la sicurezza della salute nella società, mettendola comunque a rischio con la propria omissione”. Ah bene, qui la salute nella società è diventata uno scaricabarile. A parte il fatto, che Mattarella non poteva sapere, che 6 vaccini su 10 non danno effetto gregge e quindi non si “scarica” un bel nulla, mi sembra molto pericoloso introdurre questo concetto della “omissione” come se chi non si vaccina commettesse un reato. 


Ma siamo matti? Se uno non si vaccina ha i suoi motivi (giusti o sbagliati che siano, lui ritiene siano giusti) e il massimo che si può dire è che il genitore potrebbe – in teoria – danneggiare solo il figlio (ad esempio se non lo vaccina per il tetano), ma questo non ha nulla a che fare con la “salute nella società”. Qui il Presidente sta incolpando chi non si vaccina a “mettere a rischio” la salute degli altri. In pratica siamo al “dagli all’untore” di manzoniana memoria. Una posizione deleteria, pericolosa, che si potrebbe comprendere da un affabulatore di popolo, non da un Presidente. 

Quale rischio? Lo sa il nostro esimio Presidente che il più grande problema della vaccinologia sono i vaccini che non funzionano come ci si aspettava? Lo sa che un bambino sano non vaccinato non fa nessun male a uno vaccinato (sempre che il vaccino che gli hanno propinato funzioni, ma se non funziona che colpa ne ha il bimbo?)? E lo sa il Presidente che lepercentuali del 95% di copertura dichiarate nel decreto da lui firmato sono inventate di sana pianta, non corrispondendo al alcuna evidenza di alcuna pubblicazione scientifica? 

Mi spiace, ma l’unica cosa che mi sentirei di consigliargli, caldamente, è di informarsi meglio prima di fare dichiarazioni così banali, illogiche e scientificamente ingiustificabili. Con tutto il rispetto per la sua alta carica e grande responsabilità istituzionale.

fonte: https://www.facebook.com/PBellavite/posts/143948509575559
riferimento: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=55054&fr=n
 

venerdì 20 ottobre 2017

GRAN SASSO: IN ARRIVO UNA SORGENTE RADIOATTIVA DALLA RUSSIA

  


di Gianni Lannes


Radiazioni in arrivo sotto una montagna sacra italiana. Rischi inaccettabili in territorio sismico con il maggiore acquifero del centro Italia, in un Laboratorio già classificato a rischio di incidente rilevante dalle normative europee. Nel belpaese la materia nucleare è oscura, sempre coperta da segreti indicibili ai comuni mortali. Prendete ad esempio il caso del trasferimento dalla Russia in Italia fra sei mesi (arrivo previsto ad aprile dell’anno 2018) di una potente sorgente radioattiva a base del micidiale cerio 144, dal potenziale catastrofico. 

Dove andranno a collocarla? In un luogo sicuro? Macché nelle viscere di una montagna abruzzese ricca di acqua da bere, addirittura sotto un mastodontico serbatoio di idrocarburi, in un laboratorio valutato a rischio di incidente rilevante secondo le direttive Seveso. Per giunta, grazie ad un finanziamento dell’Unione europea di 3,5 milioni di euro e la benedizione del governo illegittimo del passacarte eterodiretto di turno a nome di Paolo Gentiloni (assurto alle cronache per aver regalato in gran segreto nel 2015 addirittura 339,9 chilometri quadrati di mare italiano alla Francia). Lo stesso Gentiloni che ha presentato un disegno di legge in fase di approvazione al fine di ridurre al silenzio l'informazione indipendente sul web in Italia.

Il vice presidente della regione Abruzzo tale Lolli dichiara: “giochi di parole e nessun documento”. Ma i fatti documentati lo smentiscono clamorosamente. Ecco il decreto del ministero dello Sviluppo Economico che autorizza la potente sorgente radioattiva; e Regione coinvolta per legge in più fasi.  Altro che decisioni francesi: l'INFN paga per 2/3 la sua produzione. Carta canta: l'uso della potente sorgente radioattiva al Gran Sasso è stata autorizzata da un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico su richiesta avanzata il 27 novembre 2014 dai Laboratori; la regione è coinvolta nell'iter.

Il movimento “Mobilitazione per l'Acqua del Gran Sasso” è in grado di presentare una slide del ricercatore Gioacchino Ranucci dell'INFN che in una presentazione allo Scientific Committee dell'INFN dell'11 aprile 2016 mostra l'incipit del decreto del ministero dello Sviluppo che, in accordo con il ministero dell'Ambiente, ha rilasciato l'autorizzazione all'uso della sorgente radioattiva.

Non a caso l’affare ha preso le mosse nel 2014, sotto il governo Renzi, con tanto di autorizzazione del ministero dello sviluppo economico, rigorosamente riservata, tant’è che il relativo decreto non è mai stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale o comunque reso di dominio pubblico. Se qualcuno si azzarda a cercare gli atti sul portale del Mise non trova niente, se non un francobollo commemorativo e qualche altra cavolata, in palese violazione della Convenzione europea di Aarhus, ratificata dalla legge statale italiana numero 108 del 2001.



Insomma, si saranno detti, come sempre a Roma, meglio non far sapere alla gente comune dei gravi rischi e pericoli. Attenzione, però, c'è un appello alla mobilitazione generale e alla trasparenza in merito all'esperimento Sox, in fase di allestimento nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Infn. 

Lo lancia il Movimento 'Mobilitazione acqua Gran Sasso' che, dopo avere scoperto che l'esperimento comporterebbe l' installazione, in galleria, di materiale radioattivo in ambiente già a rischio di incidente rilevante, vuole sapere dalle istituzioni chi abbia rilasciato le autorizzazioni necessarie. 

«Siamo pronti ad andare in Procura, lo abbiamo già fatto in altre situazioni in cui ambiente e popolazione sono minacciati - ha detto, in conferenza stampa, Augusto De Sanctis del Movimento - e ora vogliamo conoscere le carte». Mercoledì 18, quindi, assemblea del Movimento a Teramo per decidere le prossime azioni. «Facciamo appello al buon senso e a un'opposizione dura e compatta di cittadini e istituzioni. C'è il rischio - dice De Sanctis - di effetto domino in caso di incidente. La sorgente radioattiva - aggiunge - sarà collocata entro aprile 2018»

Il tutto in sotterraneo e in una zona fortemente sismica piena d'acqua. «Gli effetti di un eventuale incidente nucleare nei Laboratori del Gran Sasso rischiano di avere conseguenze catastrofiche su quasi tutto l'Abruzzo, parte delle Marche e sull'Adriatico», ha spiegato De Sanctis.

La quantità di emissioni della sorgente di Cerio 144 in arrivo entro aprile 2018 dalla Russia, da Mayak dove si sta manipolando il combustibile nucleare proveniente dal reattore della Centrale nucleare di Kola, è dell'ordine di grandezza del rilascio in mare a Fukushima di Cesio137 (che è stato responsabile di una parte considerevole delle emissioni).




La sorgente radioattiva in questione, secondo i documenti redatti dagli stessi scienziati («ma non abbiamo per ora accesso a documenti di enti pubblici», ha sottolineato De Sanctis) è tra 100.000 e 150.000 curie, cioè tra 3,7 e 5,55 Petabecquerel (PBq). A Fukushima secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica per il Cesio137 finito in mare vi sono diverse stime che oscillano tra 2,7 e 5,7 Petabecquerel. Il valore di 1/4 uscito in questi giorni era riferito alla stima peggiore contenuta in una delle numerose ricerche che si sono occupate dell'incidente giapponese citate dall'IAEA, giusto per usare il valore più conservativo.




«Lì parliamo di emissioni in un oceano», ha spiegato De Sanctis, «qui di un rilascio che potrebbe avvenire dentro una montagna piena d'acqua e da qui interessare diversi corsi d'acqua dal Pescara al Tronto fino ad arrivare all'Adriatico che in confronto al Pacifico è una vaschetta. Un rilascio massivo di quella sostanza dal contenitore renderebbe immediatamente radioattiva l'acqua usata negli acquedotti di L'Aquila e Teramo. Idem quella dei fiumi sui due lati della montagna, dal Pescara al Vomano fino al Tronto (per le varie captazioni Enel che rimandano alla fine parte dell'acqua anche in quel fiume). 
Si perderebbe l'acqua per l'irrigazione. Difficilmente un territorio simile avrebbe un futuro, tenendo anche conto della necessità di evitare la contaminazione per esposizione diretta della popolazione. Per non parlare dell'Adriatico, che sarebbe raggiunto e contaminato in poco tempo».
Già ora i Laboratori sono classificati come Impianto a Rischio di Incidente Rilevante sulla base della Direttiva Seveso Ter a causa dello stoccaggio in due esperimenti di 2.300 tonnellate di sostanze pericolose e infiammabili, 1.000 tonnellate di acqua ragia in LVD e 1.292 tonnellate di trimetilbenzene in Borexino. «Già questo dovrebbe far tremare le vene ai polsi», ha concluso De Sanctis, «visto che, tra l'altro, i laboratori non possono neanche vantare un passato cristallino in considerazione dei diversi incidenti che si sono verificati, con risvolti tragicomici se non stessimo parlando della contaminazione dell'acqua potabile e di quella di un parco nazionale».







Da un comunicato stampa ufficiale ai apprende che lo stesso ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti si è recato il 27 marzo n2017, in visita ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell’INFN.  





«I LNGS rappresentano un’infrastruttura di ricerca unica: sono i più grandi laboratori sotterranei al mondo dedicati alla ricerca in fisica astroparticellare, e qui si svolgono esperimenti di frontiera, per la cui realizzazione sono impiegate tecnologie innovative, sviluppate grazie alla collaborazione tra mondo scientifico e industriale. I LNGS sono quindi un’eccellenza, in grado di attrarre scienziati di livello internazionale, provenienti non solo dall’Europa ma anche dal resto del mondo. 
Per queste ragioni i Laboratori del Gran Sasso rappresentano un’importante risorsa per il territorio abruzzese, per il suo sviluppo e rilancio sociale ed economico. In particolare, la visita del Ministro De Vincenti è stata l’occasione per descrivere alcuni dei progetti di scientifici condotti nei Laboratori, esperimenti che rappresentano l’avanguardia mondiale in settori quali la fisica del neutrino e la ricerca di materia oscura, come il progetto DarkSide-20K. 
“Un’equipe formidabile per una struttura formidabile, orgoglio del Paese, prima che dell'Abruzzo, che il Governo sostiene - anche economicamente - con convinzione, a partire dal Patto per la Regione”, commenta il Ministro Claudio De Vincenti. “Qui c’è la dimostrazione dell’eccellenza italiana nel campo della ricerca che ci rende protagonisti a pieno titolo nell'ambito di una rete scientifica internazionale. 
E non solo: i laboratori uniscono, infatti, come dimostra da ultimo il progetto DarkSide, le più alte espressioni della ricerca pura con lo studio delle sue applicazioni a fini sociali”, conclude il Ministro. DarkSide-20k prevede la realizzazione presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso di uno degli esperimenti più avanzati al mondo per la ricerca di materia oscura».


riferimenti:


Gianni Lannes, ITALIA USA E GETTA, Arianna editrice, Bologna, 2014.





















 
 
  

giovedì 19 ottobre 2017

L'Autunno e il meridiano polmone-colon. Sistema linfatico, ipotalamo, seni nasali

autunno salute  

Anni fa feci un training di qualche anno con il dr Veret, ideatore della Nutripuntura (Nutrizione energetica di organi e meridiani). Nella sua visione (in forte analogia con la medicina cinese e i suoi meridiani) ogni stagione è in relazione a precise coppie di organi/meridiani, ad uno dei 5 sensi, ad un elemento, ad uno stato mentale-comportamentale.
 
(...) L’AUTUNNO è in relazione all’elemento ARIA, che governa il senso dell’OLFATTO e alla coppia di organi e meridiani POLMONE-COLON, al sistema linfatico, immunitario ed ormonale.
Il meridiano dei polmoni ci da ispirazione nella vita, mentre quello del colon ci consente di organizzare. Spiritualmente… la corrente di Vita in relazione a questa coppia di organi-meridiani riguarda la FEDE-FIDUCIA, come frequenze, aggiungo, non come dottrine (laiche o religiose).
Quando il meridiano e gli organi sono in squilibrio energetico notiamo la sua distorsione: fanatismo, perfezionismo, dipendenza da un guru, disorganizzazione, ossessioni, fissità, mancanza di fiducia e fede nella Vita (altro dall’organismo meramente sociale), caos anche nella organizzazione dei pensieri.


Ognuno di noi, in funzione della propria sensibilità, vive ogni stagione in modo diverso. Per alcuni l’autunno puo’ essere un periodo di benessere, per altri invece di perdita di vitalità che si manifesta magari con dei piccoli disturbi: respiratori, intestinali, crampi muscolari, precursori di spasmofilia… Spesso, in questa lettura, questi disturbi si associano a comportamento meticoloso, perfezionista, ossessivo.

Chi ha difficoltà in quelle funzioni ed organi, noterà quanto piu’ facilmente l’autunno le porti in superficie, insieme agli stati mentali-comportamentali ad essi connessi: sarebbe utile quindi per il proprio equilibrio psico-fisico e salutistico, portarvi attenzione e consapevolezza per poterli trasformare e riportare cosi’ un adeguato equilibrio energetico. Anche in questa lettura della salute e dell’’essere umano troviamo una visione energetica della realtà che ci compone, unitamente a “informazioni” (frequenze) in essa presenti e condizionamenti, che possono essere corretti.

>>> tutto l'articolo continua qui: http://www.thelivingspirits.net/salute-olistica/autunno-il-tempo-di-polmone-colon-correnti-di-energia-e-salute.html 

mercoledì 18 ottobre 2017

McDonald’s lancia McVegan, il panino vegano: ma possiamo davvero fidarci?


 McVegan
McDonald’s lancia in Finlandia il McVegan, il panino senza carne o derivati di origine animale. Operazione di marketing o reale svolta nelle politiche aziendali? Un’analisi.

Visti i trend di mercato, che vedono crescere il numero di persone attente all’alimentazione e preoccupate dall’etica delle proprie scelte alimentari, la più grande catena di fast food al mondo corre ai ripari. E lancia il panino vegano, il McVegan.
Per ora il nuovo prodotto è disponibile solo in Finlandia, a Tampere. Il lancio è arrivato il 4 ottobre e questa prima fase di test si concluderà il 21 novembre. Dopodiché dovrebbe arrivare la diffusione globale. Ma siamo proprio sicuri di volerci rivolgere proprio al McDonald’s per i nostri pasti veg?

McVegan: va dove ti porta il mercato

Partiamo  innanzitutto dal prodotto. Il McVegan ricalca quasi in tutto il classico Quarter Pounder, l’hamburger di carne bovina, tra i più venduti dalla catena.

Nella versione veg, l’hamburger è chiaramente di soia. A questo vanno ad aggiungersi lattuga, pomodoro, cipolla, sottaceti e la salsa McFeast in versione vegana. Ovviamente non ci sono formaggi o altri derivati del latte.Anche se si tratta del primo panino veramente vegano, non è stata questa la prima mossa di McDonald’s per accattivarsi il pubblico che ha scelto di non mangiare carne. 

Era il 2014 quando, ad esempio, la catena apriva un proprio punto in India, dove per tradizione religiosa non viene consumata carne. Qui venivano offerti menu esclusivamente vegetariani. Successivamente, il fast food ha lanciato anche il McVeggie, panino vegetariano con diversi tipi di verdura. Ma rendeva disponibili anche insalate e frutta di stagione, yogurt con cereali e gelati.

D’altronde il trend di mercato è molto chiaro. Se prendiamo in considerazione il solo mercato USA, ‘patria’ del McDonald’s, scopriamo che il numero dei vegani è cresciuto al 6% dei consumatori. Era appena all’1% nel 2014. Nel mondo, la popolazione vegetariana è invece circa il 5% del totale: su circa 7 miliardi di persone, stiamo parlando di un target potenziale di 350 milioni di consumatori.

Un’opportunità troppo ghiotta per McDonald’s e le altre catene di fast food.

McVegan: ma noi non dimentichiamo…
Al di là delle implicazioni etiche della scelta di una catena di fast food globalizzata, che tende ad appiattire varietà e specificità locali, l’idea di un McVegan non ci entusiasma.
Prendiamo per esempio le patatine fritte. In teoria sarebbero anche quelle un piatto vegano. Peccato che il prodotto McDonald’s contenga latte idrolizzato (usato nella fase pre frittura) e un aroma di carne di manzo: appena 2 dei 19 ingredienti presenti nella ricetta americana. In Italia la situazione è un po’ diversa (qui le patatine Mc sono effettivamente vegan): ma la questione è soprattutto di principio.

Non dimentichiamo poi anche la qualità dei prodotti effettivamente impiegati. Qualche anno fa, lo chef inglese Jamie Oliver dichiarava che la carne degli hamburger era “inadatta al consumo umano”. Per non parlare poi delle politiche aziendali in termini di diritti dei lavoratori, della gestione sostenibile del packaging, dell’adescamento dei minori attraverso la pubblicità.

Insomma, per convincerci delle sue buone intenzioni McDonald’s dovrebbe fare di più di una semplice operazione di marketing. Dietro la presunta “svolta green” del McVegan, vorremmo cioè vedere un cambiamento vero, concreto in direzione di una maggiore responsabilità sociale e ambientale.

Riportiamo sul tema le parole di Adriano Fragano di Veganzetta, quanto mai efficaci:
«Quella di un Ronald McDonald’s “green” è la nuova faccia delle sconfinate zaibatsu: multinazionali che macinano corpi, vite, ambienti e diritti altrui in nome del profitto ma con un volto pulito, “verde” e quindi presentabile (si chiama greenwashing)».

fonte: https://www.ambientebio.it/alimentazione-biologica/mondo-veg/mcdonalds-lancia-mcvegan-panino-vegano-possiamo-davvero-fidarci/ 


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martedì 17 ottobre 2017

VACCINI, ORDINE MEDICI DI ROMA: NESSUNA VACCINAZIONE SENZA IL CONSENSO DEI GENITORI






IL CONSENSO DEI GENITORI È IMPOSTO DALLA COSTITUZIONE E DALLA CONVENZIONE DI OVIEDO
CODACONS: NON REGGONO LE DISPOSIZIONI LORENZIN/GUERRA CONTRARIE AGLI ESAMI PREVACCINALI GIÀ IMPUGNATE DAL CODACONS DAVANTI AL TAR E CORTE COSTITUZIONALE

Traballa l’impianto delle disposizioni ministeriali che puntano a non fare esami prevaccinali ai bambini e ancor di più gli avvisi affissi negli studi ambulatoriali che informano i genitori dei piccoli pazienti che non si prescriveranno esami anticorpali perché inutili o perché la legge non li prevede. 

Lo afferma il Codacons, che accoglie con soddisfazione la comunicazione del 10 ottobre scorso del Presidente dell’Ordine dei medici di ROMA, rivolta ai propri iscritti, e che risulta in linea con le denunciate violazioni della normativa da parte del Codacons.

Secondo l’Ordine, infatti,
Nessuna vaccinazione senza il consenso dei genitori. Il consenso informato, quale espressione della consapevole adesione al trattamento sanitario proposto dal medico” deve considerarsi “principio fondamentale in materia di tutela alla salute”, trovando “fondamento negli artt.2, 13 e 32 della Costituzione”. Peraltro, ricorda Lavra, la Convenzione di Oviedo del Consiglio d’Europa sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, esprimono principi analoghi. A cio’ si aggiungano i riferimenti al consenso informato contenuti nella legislazione nazionale, ogniqualvolta si affermi il carattere, di norma volontario, dei trattamenti sanitari. Da ultimo, sottolinea il Presidente dell’Ordine di Roma, anche il Codice Deontologico stabilisce all’art.35 che “il medico non intraprende ne’ prosegue in procedure diagnostiche e/o interventi terapeutici senza la preliminare acquisizione del consenso informato o in presenza di dissenso informato”. Da tutto cio’ deriva che un atto sanitario posto in essere in assenza di consenso puo’ integrare un illecito civile, penale e deontologico”.
Sin dalla entrata in vigore delle disposizioni ministeriali del 16.8.2017 a firma del Direttore generale Guerra, l’associazione ha sottolineato il contrasto della nuova legge sulle vaccinazioni con le norme ordinarie già in vigore nel nostro Paese e non derogate espressamente dalle nuove disposizioni, ad esempio ponendo il costo degli esami prevaccinali a carico dei genitori.

Anche alla luce delle dichiarazioni del Presidente dell’Ordine dei medici di Roma Giuseppe Lavra, le argomentazioni del Codacons acquistano ora maggiore consistenza sia al Tar del Lazio, dove pende un ricorso promosso dall’associazione, sia alla Corte Costituzionale, dove il Codacons è intervenuto a sostegno della Regione Veneto contro la legge Lorenzin.

lunedì 16 ottobre 2017

Marco Pizzuti: Gli incendi della California e l’albero del diavolo

Usa, l'inferno in California: oltre 600 dispersi, 23 morti e 3500 abitazioni distrutte


di
Marco Pizzuti

In questi giorni abbiamo assistito al più grande incendio della storia della California, con fiamme indomabili che hanno distrutto 3500 abitazioni, ucciso 23 persone e provocato più di 670 dispersi. Un fatto che ha dell’incredibile se pensiamo che il rogo si è consumato nella moderna California, dove di certo non mancano i mezzi per spegnere un incendio e dove possono facilmente arrivare aiuti dal resto degli Stati Uniti.  I roghi infatti, sembrano possedere una forza implacabile e come dimostra un documento video pubblicato dal Corriere della Sera, un albero è stato addirittura filmato mentre bruciava dall’interno senza produrre fumo e senza consumarsi come accade normalmente agli alberi durante i comuni incendi. 

albero

I più religiosi lo hanno subito soprannominato l’albero del diavolo ma belzebù non c’entra affatto e secondo alcuni, la spiegazione del fenomeno si troverebbe nel particolare tipo di legno dell’albero. Questo fatto anomalo in realtà, ricorda da vicino i fenomeni di autocombustione di Caronia di Canneto (Sicilia) dove gli incendi divampavano da soli, all’improvviso e dall’interno degli oggetti (anche quelli normalmente non infiammabili) persino davanti agli uomini della protezione civile. La popolazione del luogo lanciò subito l’allarme e il gruppo di esperti interistituzionale (istituito con ordinanza emergenziale della Protezione Civile n. 3428 che prevedeva una collaborazione tra Stato Italiano e Regione Sicilia) che indagò sulla vicenda per mesi, escluse che potesse trattarsi di incendi dolosi, proponendo come spiegazione plausibile, l’origine artificiale dei fenomeni: “Si è valutata la possibilità che la zona possa essere stata interessata da emissioni elettromagnetiche impulsive (EMP) ed episodiche, capaci di generare una grande potenza concentrata in frazioni di tempo estremamente ridotte”.  Gli esperti scoprirono inoltre che il fenomeno era generato da potentissimi fasci di microonde compresi tra i 300 megahertz e alcuni gigahertz che provenivano dal mare, a nord di  Canneto.

Dall’osservazione degli incendi verificatisi nella vegetazione di Caronia di Canneto, si scoprì anche che l’effetto autocombustione interna si manifestava in maniera selettiva, bruciando solo alcune piante e senza produrre effetti sulle altre specie limitrofe. In pratica, doveva trattarsi di sperimentazione di armi che sfruttavano la tecnologia a risonanza elettromagnetica in grado di colpire esclusivamente determinati obiettivi. Per questo motivo, nell’estate del 2014, mentre mi trovavo a Zurigo, ricevetti la telefonata di Ade Capone (autore di riferimento del programma Mistero), il quale mi chiese informazioni sul meccanismo di azione delle armi a risonanza di cui avevo parlato nel saggio Scoperte scientifiche non autorizzate, con specifico riferimento a Caronia di Canneto. Parlammo una decina di minuti scarsi ma mi disse anche che aveva realizzato un servizio bomba sui fatti anomali di Caronia di Canneto e che era entusiasta di ciò che aveva saputo.  

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    Ade Capone

Qualche mese dopo, Ade mi richiamò per propormi il ruolo da conduttore in un programma di esperimenti su La7 che si sarebbe chiamato “Experimental”, dove avrei dovuto mostrare alcuni degli esperimenti scientifici più controversi, insieme a una co-conduttrice che mi avrebbe fatto da “spalla”.  Precisò che prima avremmo dovuto girare una “puntata zero di presentazione” ma che era una cosa seria perché aveva già preso degli accordi. Qualche settimana dopo, gli scrissi una email ma non rispose e quindi lo chiamai anche telefonicamente. Il telefono però era spento e così contattai la redazione di Mistero per avere sue notizie e mi dissero che Ade (56 anni) era morto improvvisamente per problemi di salute. Il lutto era avvenuto il giorno prima, il 4 febbraio del 2015 e appena me lo dissero, mi mancò la terra da sotto i piedi. Oltre ad essere stato un bravissimo autore, Ade era sempre stato una persona eccezionale anche dal punto di vista umano e lo ricordo con grande affetto. 

In seguito, il suo servizio esclusivo su Caronia di Canneto non è stato più trasmesso e a distanza di tre mesi è morto improvvisamente anche Claudio Cavalli (53 anni), il produttore del programma Mistero, con cui condivideva molte delle sue passioni in ambito lavorativo. Con la scomparsa di Ade e di Claudio, il programma ha cambiato completamente format e sicuramente si tratta solo di coincidenze, ma ritengo comunque assai probabile che il servizio di cui mi aveva parlato Ade a Zurigo, poteva contenere materiale scomodo.

Circa un mese dopo la sua morte, i giornali pubblicarono la notizia secondo cui tutti i misteriosi incendi di Caronia di Canneto sarebbero stati appiccati da Giuseppe Pezzino (il figlio 26 enne del presidente del comitato delle vittime) per incassare i soldi dei risarcimenti. Il caso dunque sembrava definitivamente risolto, perché gli inquirenti dimostrarono che il giovane aveva effettivamente provocato alcuni degli incendi più recenti. Da allora quindi, non si è più parlato di Caronia di Canneto se non in termini di “bufala”, ma rimane il fatto accertato dagli esperti del gruppo interministeriale, che i primi roghi non erano normali incendi dolosi, bensì anomali fenomeni di autocombustione che bruciavano gli oggetti dall’interno. Neanche il diavolo insomma sembrava c’entrare niente, come evidentemente non c’entra niente neppure nel caso degli alberi della California che bruciano dall’interno….

fonte: http://www.altrainformazione.it/wp/2017/10/15/gli-incendi-della-california-e-lalbero-del-diavolo/ 

domenica 15 ottobre 2017

Che succede dopo la morte? 8 menti pioniere nella ricerca rispondono


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Nessuno sa con certezza cosa succede dopo la morte. È una questione di teoria ed immaginazione mischiate a saggezza antica e intuizione. Tuttavia molti di noi possono essere d’accordo sul fatto che l'essere umano è un'anima che vive per un tempo in un corpo fisico.

L'anima si sente infinita e le testimonianze di esperienze prossime alla morte ( near-death experiences ) ci fanno dedurre la possibilità che un grande viaggio possa cominciare nel momento in cui il corpo muore.
Sembra che i regni della scienza e dello spirito siano in disaccordo tra di loro, salvo quando si esaminano le grandi questioni dell'esistenza umana, per esempio cosa accade dopo che moriamo: in questo caso le due discipline convergono.
 
Persino Einstein giunse alla conclusione che la scienza e lo spirito sono intrinsecamente correlati e faceva notare:

“chiunque sia seriamente coinvolto nella ricerca scientifica, si convince che uno spirito si manifesta nelle leggi dell’universo, uno spirito ampiamente superiore a quello di un essere umano ed uno al cospetto del quale noi, con i nostri modesti poteri, dobbiamo sentirci umili” Albert Einstein
Nel suo libro, The New Science of Psychedelics: At the Nexus of Culture, Consciousness, and Spirituality, l’autore e ricercatore David Jay Brown, ha chiesto ad un numero di figure contemporanee di spicco, nel campo della coscienza, della spiritualità e della scienza, che risposta danno a questa questione (cosa succede dopo la morte).

(...)
8. Rupert Sheldrake, Ph.D.
Noto per la sua teoria della risonanza morfica,  Rupert Sheldrake è un biologo, biochimico, parapsicologo ed autore di Science Set Free. Fa riferimento all'importanza di considerare l'esperienza umana nel dare una risposta a questa domanda.

Per me il miglior punto di partenza per questa domanda, se ci sia o  meno una vita dopo la morte, è l'esperienza
Abbiamo tutti l'esperienza di un certo corpo alternativo, quando sognamo.
Tutti quando sognano hanno l'esperienza di fare cose che il loro corpo fisico non sta facendo.

Quando sogno può darsi che stia passeggiando, parlando con le persone o persino volando, tuttavia queste attività nei miei sogni, che accadono in un corpo, stanno accadendo nel mio corpo di sogno. Non stanno accadendo nel mio corpo fisico, che invece è disteso e addormentato nel letto.
Quindi abbiamo tutti un certo tipo di corpo parallelo nei nostri sogni. Ora, dove esattamente questo accade, in che tipo di spazio i nostri sogni stanno accadendo, è un'altra questione. È ovviamente uno spazio che a che fare con a mente o la coscienza, possiamo prendere per certo che quello spazio sia confinato all'interno della testa.  Le persone normali deducono che debba esserlo, ma deducono anche che tutta la nostra coscienza sia nelle nostre teste e su questo io non posso essere d’accordo.
Credo che le nostre menti si estendono oltre i nostri cervelli in ogni atto di visione; questo è qualcosa che ho discusso nel mio libro The Sense of Being Stared At, and Other Aspects of the Extended Mind ((qui in italiano).
Quindi credo che questa idea della vita dopo la morte, si riferisca alle nostre esperienze fuori del corpo, dove le persone sentono di fluttuare fuori dal loro corpo e si vedono dall’esterno. Oppure nei sogni lucidi, dove le persone nei loro sogni diventano consapevoli che stanno sognando e possono con la volontà andare in luoghi particolari prendendo controllo del loro sogno. Questi sono ed erano estensioni del corpo del sogno.
Ora, quando moriamo, è possibile, a mio modo di pensare, che sia piuttosto come essere in un sogno da cui non possiamo svegliarci
Questo regno di coscienza, di cui facciamo esperienza dei nostri sogni, può esistere indipendentemente dal cervello, perché non è realmente un regno fisico. È un regno di possibilità od immaginazione. È un regno della mente. È possibile che possiamo continuare a vivere in una forma di mondo di sogno, mutando e sviluppandoci in quel mondo, in un modo che non è confinato al corpo fisico.

Ora, se questo accada o meno,  è un'altra questione. Ma a me sembra possibile.  Le esperienze fuori dal corpo e quelle  prossime  alla morte, possono suggerire che in realtà cio’ è veramente ciò che accadrà quando moriamo e che ciò che accadrà allora può effettivamente dipendere dalle nostre aspettative. 

Può essere che i materialisti e gli atei, che pensano che la vita dopo la morte sarà effettivamente un vuoto, faranno veramente l’ esperienza di questo. Può darsi che le loro aspettative influiranno effettivamente con ciò che accadrà. Può darsi che coloro che pensano di andare in un regno paradisiaco di palme e oasi e ragazze danzanti con gli occhi a mandorla effettivamente saranno là. Può essere che la vita dopo la morte sia pesantemente condizionata dalle nostre aspettative e credenze, esattamente come lo sono i nostri sogni"


>>> tutto l'articolo qui: http://www.thelivingspirits.net/sulla-morte-e-le-altre-vite/che-succede-dopo-la-morte-8-ricercatori-davanguardia-rispondono.html

venerdì 13 ottobre 2017

La NASA sta considerando di alterare il DNA degli astronauti per la missione su Marte

space astronauts  

La NASA vuole manipolare il DNA dei suoi astronauti diretti verso Marte, per proteggerli dalla radiazione cosmica che provoca cancro. La NASA sta pianificando di mandare la prima missione umana su Marte tra il 2030 e 2040, ma si trova davanti ad una serie di ostacoli.

Gli astronauti “di Marte” saranno esposti a particelle di alta energia e la NASA sta cercando i modi per riparare il danno che questo farebbe al loro DNA. Cio’ potrebbe significare anche alterare i geni degli astronauti e la loro attività genetica.

Quando gli esseri umani viaggiano per periodi prolungati oltre il campo magnetico della Terra, essi sono esposti a nuclei atomici carichi che possono muoversi rapidamente attraverso il DNA ed aumentare il rischio di cancro e demenza.

Secondo uno studio del 2014 (study) sui rischi delle radiazioni dello spazio, gli astronauti sarebbero esposti ai livelli della radiazione del raggio cosmico galattico che supererebbe il limite della loro vita in soli due anni. Gli astronauti diretti su Marte sarebbero esposti ad una radiazione simile per almeno questo tempo.

"Gli astronauti potrebbero avere una armatura o un campo di forza elettromagnetico a loro protezione, ma questo non è molto pratico", ha detto al Times Douglas Terrier, il capo tecnologico della NASA.

“Stiamo osservando una serie di cose, da terapie medicinali, che sembrano essere molto promettenti, a cose piu’ estreme come una modifica epigenetica” ha detto Terrier (said).
“Io penso che questi avrebbero molte conseguenze etiche e quindi sono ancora nelle fasi di pensiero sperimentale”

>>> tutto l'articolo tradotto qui: http://www.thelivingspirits.net/dal-cosmo/la-nasa-sta-considerando-di-alterare-il-dna-degli-astronauti-per-la-missione-su-marte.html 
fonte originale:  https://www.rt.com/news/406123-nasa-mars-radiation-dna/

giovedì 12 ottobre 2017

"Anche l'isola più remota del Pacifico produce miele avvelenato."



 I Neonicotinoidi Sono Presenti Nel Miele Di TUTTO Il Mondo, Lo Rivela Un Nuovo Studio

Che le api stiano morendo, che siano avvelenate fino all'osso e che stiamo perdendo un elemento importantissimo per l'equilibrio dell'ecosistema, sembra toccarci davvero poco. 

Perlomeno sembra non importare a chi ha il potete decisionale su quali pesticidi usare nell'agricoltura e quali no. Cosa c'entrano i pesticidi? Sono loro la principale causa della moria delle api degli ultimi anni. A dirla tutta la causa è di chi non fa nulla per decidere di bandire definitivamente i neonicotinoidi. 

Si pensava fosse un problema solo dell'Europa e del Nord America, Paesi in cui i neonicotinoidi sono ampiamente usati: e invece l'ultimo studio rivela che si tratta di una questione globale.

La quasi totalità delle api che vivono sul pianeta Terra combatte ogni giorno per sopravvivere ai danni che questi pesticidi agricoli procurano: uno studio pubblicato il 6 Ottobre 2017 sulla rivista Science, mostra come i tre quarti del miele globale sia contaminato con almeno uno di questi pesticidi. In particolare,
  • il 75% dei campioni di miele proveniente da tutto il globo (escluso l'Antartide) è contaminato da uno due 5 neonicotinodi incriminati.
  • il 45% dei campioni risulta contaminato da due o tre neonicotinoidi.
  • il 10% dei campioni era contaminato da 4 o da tutti e 5 i neonicotinodi. 
Nessun paese è stato escluso dallo studio: anche l'isola più remota del Pacifico produce miele avvelenato.

I dati appartengono al primo studio in assoluto che esamina i campioni di miele con un metodo standardizzato per tutto il mondo. Lo ha portato avanti il professor Alex Aebi, biologo dell'Università svizzera di Neuchatel, che dal 2012 chiede ai suoi colleghi di riportargli un vasetto di miele dal luogo visitato durante le vacanze. È così che si è procurato 198 campioni di miele da ogni parte del mondo.

Il fatto preoccupante è che sembra che alla questione dell'urgenza di bandire questi pesticidi non venga data la dovuta importanza: da anni in Europa e in Nord America si discute in merito, ma senza una definitiva decisione. 

È stato dimostrato come i pesticidi, soprattutto quelli appartenenti alla categoria dei neonicotinoidi, alterino la percezione dell'orientamento delle api rendendole incapaci di cercare polline. Oltre al sistema nervoso, viene danneggiato anche quello immunitario. Queste certezze si riferiscono agli effetti che apporta un solo pesticida su un gruppo di api, mentre non ci sono ancora studi per quanto riguarda l'effetto che si ha quando si presentano in maniera sovrapposta due o più pesticidi.

Le ipotesi non sono certamente positive.

Non c'è molto altro tempo per arrestare la moria delle api, e quella a cui andiamo incontro è solo una delle tante catastrofi che ci attendono. 

fonte: http://www.curioctopus.guru/read/14897/i-neonicotinoidi-sono-presenti-nel-miele-di-tutto-il-mondo-lo-rivela-un-nuovo-studio